{"id":3388,"date":"2023-06-24T16:39:40","date_gmt":"2023-06-24T15:39:40","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3388"},"modified":"2023-06-24T16:51:46","modified_gmt":"2023-06-24T15:51:46","slug":"25-giugno-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/25-giugno-2023\/","title":{"rendered":"25 giugno 2023"},"content":{"rendered":"<h1>Quarta domenica dopo Pentecoste<\/h1>\n<h2>La due giorni<\/h2>\n<p>Alla luce dell\u2019esperienza positiva dello scorso anno, abbiamo rilanciato l\u2019invito, aperto a tutti, per trascorrere insieme un fine settimana sulle montagne della bergamasca, a Lizzola, dalla sera di venerd\u00ec al primo pomeriggio di domenica. Si potrebbe dire che l\u2019idea che sta alla base di questa proposta \u00e8 quella, semplicissima, di offrire piccole <b>\u201cprove di fraternit\u00e0\u201d; <\/b>come una sorta di esperimento per iniziare a vedere che la nostra comunit\u00e0 parrocchiale \u00e8 ricca di tante sfaccettature e punti di luce. E cos\u00ec ci siamo ritrovati in poco pi\u00f9 di 50 persone, fra adulti e bambini, a vivere un fine settimana insieme, in quel contesto paradossale che solo il cristianesimo sa regalare: sconosciuti, eppure fratelli.<br \/>\n<b>Sconosciuti: <\/b>molti di noi non si conoscevano, tanto \u00e8 vero che ci siamo aiutati con dei \u201cmedaglioni\u201d per facilitare la memorizzazione dei nomi. <b>Eppure, fratelli: <\/b>al servizio gli uni degli altri; svegliandosi al mattino presto per far trovare la colazione pronta per tutti; cucinando e lavando i piatti durante il proprio turno od organizzando i canti per la Messa. Una proposta di vita tanto semplice e quotidiana, quanto interessante e affascinante.<br \/>\nI momenti comuni, di preparazione e condivisione dei pasti, hanno favorito le occasioni di conoscenza reciproca o di approfondimento di quei rapporti gi\u00e0 avviati. I momenti di svago come un grande gioco sul prato o una serata di karaoke hanno mostrato come sia bello divertirsi insieme, avendo 2 anni oppure 86! I momenti di riflessione, sia personale che comunitaria, sono stati occasione di scorgere dove, concretamente, iniziamo a <b>vedere gi\u00e0 i segni del Regno dei Cieli <\/b>nel nostro tran-tran quotidiano.<br \/>\nQuello che resta, al luned\u00ec mattina, \u00e8 la gratitudine al Signore per averci resi partecipi di questa <b>vita nuova che Lui ha portato <\/b>dentro la nostra umanit\u00e0, cos\u00ec fragile e imperfetta eppure, allo stesso tempo, cos\u00ec capace di bene e di bellezza; \u00e8 il desiderio di aiutarci, nella semplicit\u00e0 delle nostre giornate, ad allenare il nostro sguardo per imparare sempre di pi\u00f9 a cogliere i segni della Sua presenza fra noi; \u00e8 la preghiera di renderci poveri per saper accogliere Lui.<br \/>\n<b>Maria Isabella<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Pascal, ma guarda!<\/h2>\n<p>La figura di Pascal l\u2019avevamo valorizzata grazie a Camilla, ormai vicina a diventare medico, di cui sono padrino di battesimo. Chiesto a lei il motivo per cui continua ad andare alla messa mentre tanti suoi coetanei e coetanee non lo fanno, pur dichiarandosi cattolici, cos\u00ec mi rispondeva: <b>\u201cSto nella scommessa di Pascal\u201d<\/b>. Si tratta grosso modo di questo: \u201cNon possiamo sapere se Dio esiste o no, ma possiamo fare una scommessa. Se scommetti sulla possibilit\u00e0 dell\u2019esistenza di Dio e scopri alla fine che Dio non esiste, hai passato una vita tendenzialmente buona; se invece scopri che Dio esiste lo riconoscerai e sarai nella gloria. Se scommetti invece che Dio non esiste, alla fine avrai passato una vita pi\u00f9 o meno libertina ma, se avrai torto, avrai perso il paradiso\u201d.<br \/>\nOra il Papa a 400 anni dalla sua nascita scrive una lettera apostolica \u201c<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_letters\/documents\/20230619-sublimitas-et-miseria-hominis.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Sublimitas et miseria hominis<\/i><\/a>\u201c. Qualche breve accenno&#8230;<\/p>\n<p>Dice il Papa: <i>Grandezza e miseria dell\u2019uomo formano il paradosso che sta al centro della riflessione e del messaggio di Blaise Pascal, nato quattro secoli fa, il 19 giugno 1623, a Clermont, nella Francia centrale. Fin da bambino e per tutta la vita <\/i><b><i>egli ha cercato la verit\u00e0. <\/i><\/b><i>Con la ragione ne ha rintracciato i segni, specialmente nei campi della matematica, della geometria, della fisica e della filosofia. Ha fatto precocemente scoperte straordinarie, tanto da raggiungere una fama notevole. Ma non si \u00e8 fermato l\u00ec. In un secolo di grandi progressi in tanti campi della scienza, accompagnati da un crescente spirito di scetticismo filosofico e religioso, Blaise Pascal si \u00e8 mostrato un infaticabile ricercatore del vero, che come tale rimane sempre \u201cinquieto\u201d, <\/i><b><i>attratto da nuovi e ulteriori orizzonti.<\/i><\/b><i> \u00abChe cos\u2019\u00e8 un uomo nella natura? \u2013 si chiede Pascal \u2013 Un nulla rispetto all\u2019infinito, un tutto rispetto al nulla\u00bb.<br \/>\n<\/i><i>A tale interrogativo, posto in un linguaggio cos\u00ec diverso da quello matematico e geometrico, Pascal non si \u00e8 mai chiuso. Alla base di questo mi pare di poter riconoscere in lui un atteggiamento di fondo, che definirei \u201c<\/i><b><i>stupita apertura alla realt\u00e0\u201d.<\/i><\/b><i>\u00a0<\/i>Gi\u00e0 questa espressione \u00e8 un capolavoro! Prosegue il Papa ricordando il passaggio decisivo della sua vita:<br \/>\n<i>Quattro secoli dopo la sua nascita, Pascal rimane per noi il compagno di strada che accompagna la nostra ricerca della vera felicit\u00e0 e, secondo il dono della fede, il nostro riconoscimento umile e gioioso del Signore morto e risorto. Il 23 novembre 1654, Pascal ha vissuto un\u2019esperienza fortissima, di cui si parla fino ad oggi come della <\/i><b><i>sua \u201cNotte di fuoco\u201d. <\/i><\/b><i>Questa esperienza mistica, che gli fece versare lacrime di gioia, \u00e8 stata cos\u00ec intensa e cos\u00ec determinante per lui che l\u2019ha registrata su un pezzo di carta datato con precisione, il \u201cMemoriale\u201d, che egli aveva infilato nella fodera del suo mantello e che \u00e8 stato scoperto solo dopo la sua morte. Se \u00e8 impossibile sapere esattamente quale sia la natura di ci\u00f2 che accadde nell\u2019anima di Pascal quella notte, sembra trattarsi di un incontro di cui egli stesso ha riconosciuto l\u2019analogia con quello, fondamentale in tutta la storia della rivelazione e della salvezza, vissuto da Mos\u00e8 davanti al roveto ardente. Il termine \u00abfuoco\u00bb,\u00a0che Pascal ha voluto collocare in testa al \u201cMemoriale\u201d, ci invita, con le debite proporzioni, a proporre tale accostamento. Il parallelismo sembra indicato da Pascal stesso che, immediatamente dopo l\u2019evocazione del fuoco, ha ripreso il titolo che il Signore si era dato davanti a Mos\u00e8: \u00abDio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe\u00bb, aggiungendo: \u00abnon dei filosofi e dei sapienti. Certezza, sensazione, gioia, pace. Dio di Ges\u00f9 Cristo\u00bb.<br \/>\n<\/i><i>Blaise Pascal, al termine della sua vita breve ma di una ricchezza e fecondit\u00e0 straordinarie, aveva messo <\/i><b><i>l\u2019amore dei fratelli al primo posto<\/i><\/b><i>. . Essendo molto malato e sul punto di morire, chiede di comunicarsi ma questo non avviene immediatamente. Allora domanda alla sorella: \u00abNon potendo comunicare nel capo [Ges\u00f9 Cristo], vorrei comunicare nelle membra\u00bb.\u00a0E \u00abaveva un gran desiderio di morire in compagnia dei poveri\u00bb.\u00a0\u00abMuore nella semplicit\u00e0 di un bambino\u00bb,\u00a0si dice di lui poco prima del suo ultimo respiro, il 19 agosto 1662.<br \/>\n<\/i><i>Possano la sua opera luminosa e gli esempi della sua vita, cos\u00ec profondamente battezzata in Ges\u00f9 Cristo, aiutarci a percorrere sino alla fine il cammino della verit\u00e0, della conversione e della carit\u00e0. Perch\u00e9 <\/i><b><i>la vita di un uomo \u00e8 tanto breve<\/i><\/b><i>: \u00abEternamente nella gioia per un giorno di prova sulla terra\u00bb.<br \/>\n<\/i><b>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_letters\/documents\/20230619-sublimitas-et-miseria-hominis.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">link al sito del Vaticano<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>Parrocchia di Santo Stefano \u2013 San Felice \u2013 Novegro<\/h2>\n<h3><b>Orario estivo delle Messe dal 2 luglio al 27 agosto compresi<\/b><\/h3>\n<h4><b>Sabato<\/b><\/h4>\n<ul>\n<li>Santo Stefano: ore 18<\/li>\n<li>San Felice: ore 18.30<\/li>\n<\/ul>\n<h4><b>Domenica<\/b><\/h4>\n<ul>\n<li>Santo Stefano: ore 8.30 &#8211; 10.30 &#8211; 18<\/li>\n<li>San Felice: ore 10 &#8211; 18.30<\/li>\n<li>Novegro: ore 9.30 (in agosto sospesa)<\/li>\n<\/ul>\n<h4><b>Giorni feriali<\/b><\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Santo Stefano<\/strong>\n<ul>\n<li>luned\u00ec: ore 8.30<\/li>\n<li>marted\u00ec: ore 18<\/li>\n<li>mercoled\u00ec: ore 8.30<\/li>\n<li>gioved\u00ec: ore 18<\/li>\n<li>venerd\u00ec: ore 8.30<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>San Felice\n<ul>\n<li>luned\u00ec: ore 18.30<\/li>\n<li>marted\u00ec: ore 9<\/li>\n<li>mercoled\u00ec: ore 18.30<\/li>\n<li>gioved\u00ec: ore 9<\/li>\n<li>venerd\u00ec: ore 18.30<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h1>Pellegrinaggio in settembre e in ottobre<\/h1>\n<h2><b>Marted\u00ec 5 settembre 2023<\/b><\/h2>\n<p>Santuario Monte Berico (Vicenza) e Santuario di Chiampo<br \/>\nQuota individuale 45.00 euro (bus \u2013 pranzo) \u2013 possibilit\u00e0 di pranzo al sacco<br \/>\nInformazioni e iscrizioni; Enza 335 75 71 786\u00a0 (entro 30 luglio)<\/p>\n<h2><b>26 \u2013 28 ottobre 2023\u00a0 Umbria<\/b><\/h2>\n<p>Assisi \u2013 Cascia \/ Roccaporena &#8211; Gubbio<br \/>\nQuota individuale 360.00 euro per gruppo da 35\/40 persone<br \/>\nAcconto (150.00 euro) entro fine agosto; saldo entro 30 settembre.<br \/>\nInformazioni e iscrizioni: Enza 335 75 71 786<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Domenica 10 settembre ore 11.30 Anniversari di matrimonio<\/h1>\n<p>Chi ricorda nel 2023 un momento di vita insieme \u00e8 invitato a celebrarlo nella festa di san Rocco Dare il proprio nominativo in segreteria o scrivere e-mail all\u2019indirizzo in prima pagina.<\/p>\n<hr \/>\n<p><i>Questo \u00e8 il ventiquattresimo numero del Ponte degli specchietti nel 2023. Quattro numeri furono stampati nel 2022 perch\u00e9 tutto inizi\u00f2 la prima domenica di dicembre. Molte parole scritte al fine di comunicare aspetti della vita di tre comunit\u00e0 parrocchiali che hanno un parroco, due preti, un diacono\u2026 Il foglio informatore <\/i><b><i>\u201cIl ponte degli specchietti\u201d va in vacanza\u2026 <\/i><\/b><i>ma<\/i> <i>rimane il ponte degli specchietti su cui continueremo a transitare! <\/i><i>Siano giorni di \u201cstacco\u201d per tutti.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2023\/20230625-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta domenica dopo Pentecoste La due giorni Alla luce dell\u2019esperienza positiva dello scorso anno, abbiamo rilanciato l\u2019invito, aperto a tutti, per trascorrere insieme un fine [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3388","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3388","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3388"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3388\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3392,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3388\/revisions\/3392"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}