{"id":3397,"date":"2023-06-29T17:50:07","date_gmt":"2023-06-29T16:50:07","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3397"},"modified":"2023-07-22T17:51:16","modified_gmt":"2023-07-22T16:51:16","slug":"lettura-nuovo-testamento-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/dalla-diocesi\/lettura-personale-quotidiana-del-nuovo-testamento\/lettura-nuovo-testamento-30\/","title":{"rendered":"Lettura Nuovo Testamento \u2013 30"},"content":{"rendered":"<p><strong>La potenza di una Parola che trasforma il cuore<\/strong><\/p>\n<p>Carissimi,<\/p>\n<p>oggi dovremmo aver completato la lettura della <em>Prima lettera ai Tessalonicesi <\/em>e iniziato quella della <em>Seconda lettera ai Tessalonicesi<\/em>.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 siamo venuti a conoscenza leggendo <em>Atti<\/em> 17,1-10, Paolo insieme a Timoteo e Sila (o Silvano) evangelizzano Tessalonica, l\u2019attuale Salonicco, durante il secondo viaggio missionario. In breve tempo sorge una comunit\u00e0, composta prevalentemente di credenti provenienti da paganesimo (cfr. <em>1Ts<\/em> 1,9), cos\u00ec osteggiata per\u00f2 dai Giudei, che i missionari si vedono costretti ad andarsene. Paolo, preoccupato per aver lasciato la comunit\u00e0 esposta a tribolazioni, che avrebbero potuto eroderne la \u201cgiovane\u201d fede, invia Timoteo. Quando al suo ritorno, l\u2019Apostolo \u2012 ormai giungo a Corinto \u2012 viene a conoscenza della loro perseveranza, scrive la <em>Prima lettera ai Tessalonicesi<\/em>, nella quale eleva il suo profondo rendimento di grazie al Signore (<em>1Ts<\/em> 1,2-10) e manifesta il legame affettuoso ed intenso con loro. Siamo negli anni 50-51 e si tratta pertanto dello scritto pi\u00f9 antico del Nuovo Testamento che ci sia pervenuto!<\/p>\n<p>Nella prima parte della lettera (<em>1Ts<\/em> 2,1\u20123,13) il ricordo dell\u2019evangelizzazione \u00e8 celebrazione della potenza della Parola annunciata che, quando \u00e8 accolta, trasforma il cuore degli idolatri in credenti: \u00e8 questo il \u201cmiracolo\u201d accaduto a Tessalonica, il cui racconto che si diffonde diventa testimonianza per tutti i credenti della Macedonia. Sembra proprio di riascoltare, seppur con note leggermente differenti, la medesima melodia della \u201ccorsa della Parola\u201d gi\u00e0 narrata da Luca negli <em>Atti degli Apostoli<\/em>! Nella seconda parte della lettera (<em>1Ts<\/em> 4,1\u20125,22), Paolo, dopo una breve sezione esortativa, affronta questioni plausibilmente aperte con i destinatari, relative al ritorno del Signore (la Sua <em>parusia<\/em>) e al destino dei defunti. Il linguaggio \u00e8 apocalittico, forse per noi non di immediata comprensione; l\u2019obiettivo della comunicazione dell\u2019Apostolo \u00e8 quello di rassicurare i credenti che \u00absaremo sempre con il Signore\u00bb (<em>1Ts<\/em> 4,17) e di confortarli, garantendo che tale sorte sar\u00e0 condivisa anche da coloro che sono gi\u00e0 morti!<\/p>\n<p>Il tema del \u00abgiorno del Signore\u00bb \u00e8 uno di quelli ripresi anche nella <em>Seconda lettera ai Tessalonicesi<\/em> (cfr. in particolare in <em>2Ts<\/em> 2,1-12), dopo quello delle tribolazioni, intensificate cos\u00ec tanto da risultare delle vere e proprie persecuzioni (<em>2Ts<\/em> 1,3-12), con cui esordisce lo scritto. Una sezione esortativa (<em>2Ts<\/em> 3,6-15) mette in guardia da comportamenti riprovevoli di alcuni all\u2019interno della comunit\u00e0. Non si capisce bene per\u00f2 chi siano tali soggetti n\u00e9 quali siano esattamente le condotte biasimate; cos\u00ec come neppure il precedente fraintendimento relativo alla parusia non \u00e8 cos\u00ec chiaro: chi \u00e8 quel \u201csoggetto\u201d che deve manifestarsi (cfr. <em>2Ts<\/em> 2,3-12)? L\u2019indeterminatezza dei diversi elementi, le indicazioni generiche rispetto al vissuto delle comunit\u00e0, cos\u00ec come il carattere impersonale dello scritto, nonch\u00e9 un linguaggio atipico a confronto con le altre lettere di Paolo ha fatto propendere diversi studiosi nell\u2019ipotizzare un caso di pseudoepigrafia, che \u2012 come gi\u00e0 abbiamo segnalato nella mail n. 22 del 06.05.2023 \u2012 era un fenomeno piuttosto diffuso nell\u2019antichit\u00e0. Attribuire all\u2019Apostolo tale lettera significava volerne rileggere il messaggio alla luce del nuovo contesto ecclesiale, rimanere ancorati alla sua testimonianza pur nella mutevolezza delle condizioni della vita dei credenti: cos\u00ec fondativa \u00e8 la testimonianza apostolica che chiede all\u2019accoglienza dei credenti unitamente la responsabilit\u00e0 di conservarla e trasmetterla integra e viva! In tale modo, come afferma la <em>Dei Verbum<\/em> (la Costituzione Apostolica del Concilio Vaticano II sulla Parola di Dio) la \u00abTradizione di origine apostolica progredisce nella Chiesa con l\u2019assistenza dello Spirito Santo\u00bb\u2026 e raggiunge anche noi credenti di oggi che alla medesima Parola siamo \u201cesposti\u201d dalla lettura della Scrittura, perch\u00e9 ne possiamo sperimentare la potenza meravigliosa ancora in grado di trasformare il nostro cuore \u201cpagano\u201d in credente!<\/p>\n<p>Buona lettura,<\/p>\n<p>sr Anna Borghi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prossime tappe: domenica 2 luglio dovremmo arrivare al termine della <em>Seconda lettera ai Tessalonicesi<\/em>, per passare poi, sino a sabato 8 luglio, alla <em>Prima lettera a Timoteo<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La potenza di una Parola che trasforma il cuore Carissimi, oggi dovremmo aver completato la lettura della Prima lettera ai Tessalonicesi e iniziato quella della [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1133,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[262],"tags":[],"class_list":["post-3397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lettura-personale-quotidiana-del-nuovo-testamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3397"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3398,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3397\/revisions\/3398"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}