{"id":3401,"date":"2023-07-13T17:52:28","date_gmt":"2023-07-13T16:52:28","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3401"},"modified":"2023-07-22T17:53:12","modified_gmt":"2023-07-22T16:53:12","slug":"lettura-nuovo-testamento-32","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/dalla-diocesi\/lettura-personale-quotidiana-del-nuovo-testamento\/lettura-nuovo-testamento-32\/","title":{"rendered":"Lettura Nuovo Testamento \u2013 32"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cLiberi per liberare\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari tutti,<\/p>\n<p>siamo giunti alle due brevi lettere di Paolo, a Tito e a Filemone.<\/p>\n<p>Tito \u00e8 stato incaricato da Paolo di prendersi cura delle comunit\u00e0 cristiane sorte nell\u2019isola di Creta. Tito \u00e8 giovane ma vigoroso e determinato o, almeno, Paolo lo esorta ad esserlo, a vigilare sulla qualit\u00e0 della vita dei membri delle comunit\u00e0 e sulla solidit\u00e0 del loro insegnamento dottrinale: \u00abTu insegna ci\u00f2 che \u00e8 secondo la sana dottrina\u00bb (Tt 2,1). I vecchi, i giovani, le donne, gli schiavi devono trovare il loro giusto modo di stare al mondo, perch\u00e9 la vita dei discepoli e delle discepole di Ges\u00f9 deve parlare, nei fatti, della grazia di Dio che \u00ab\u00e8 apparsa, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini\u00bb (Tt 2,11). Come continuamente fa nelle sue lettere, Paolo fa derivare dall\u2019annuncio dell\u2019amore incondizionato di Dio \u2013 la \u00abgrazia apportatrice di salvezza\u00bb \u2013 l\u2019esortazione a vivere secondo quella potenza di vita. Il vangelo, l\u2019annuncio dell\u2019amore del Padre per ogni sua creatura, \u00e8 infatti \u00abpotenza di Dio per la salvezza di chiunque crede\u00bb, dice altrove (Rm 1,16). Che cosa ha fatto, questa potenza di Dio? L\u2019Apostolo lo ripete quasi ad ogni lettera: ci ha resi liberi.<\/p>\n<p>Liberi da cosa? Dalla necessit\u00e0 di replicare i nostri atteggiamenti compulsivi di peccato, quelli che ci tengono prigionieri e ci impediscono di respirare ampio e profondo, quelli che ci gravano di un senso inesorabile di disperazione. Attenti dunque a non ricadere in quella schiavit\u00f9, ora che Ges\u00f9 ve ne ha liberati! (cfr. Gal 5,1).<\/p>\n<p>Sul tema della schiavit\u00f9, a maggior ragione, Paolo torna anche nel biglietto che invia a Filemone. \u00c8 accaduto che uno schiavo di Filemone, di nome Onesimo, sia fuggito dal suo padrone e si sia rifugiato sotto l\u2019ala di Paolo. Filemone ha diritto di riavere il suo schiavo, Paolo non discute su questo. Ma come il padrone, cos\u00ec il servo: entrambi, Filemone e Onesimo, sono stati accesi alla fede dalla predicazione e dalla cura dell\u2019Apostolo, gli sono entrambi debitori della loro stessa vita di fede (cfr. Fm 19). In ragione di questa autorevolezza guadagnata sul campo dell\u2019apostolato, Paolo osa chiedere (senza ordinare) al padrone di accogliere il servo come un fratello nel Signore, e non pi\u00f9 come uno schiavo su cui accampare ogni diritto. Se Ges\u00f9 ti ha liberato dalla vita vecchia, vuoi rinchiudere Onesimo nella vita di prima? Non vuoi riscattarlo dalla sua condizione di schiavo e renderlo libero anche davanti allo Stato, come \u00e8 gi\u00e0 davanti a Dio? Non sappiamo come Filemone abbia proceduto, ma sappiamo che Paolo ci ha provato.<\/p>\n<p>Conviene sempre provarci.<\/p>\n<p>Buona continuazione di cammino!<\/p>\n<p>don Paolo Alliata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prossime tappe: entro domenica 16 luglio dovremmo concludere la lettura della <em>Lettera a Tito<\/em> e della <em>Lettera a Filemone<\/em>, per passare poi, sino a sabato 29 luglio, alla <em>Lettera agli Ebrei<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLiberi per liberare\u201d &nbsp; Cari tutti, siamo giunti alle due brevi lettere di Paolo, a Tito e a Filemone. 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