{"id":3422,"date":"2023-08-10T20:12:48","date_gmt":"2023-08-10T19:12:48","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3422"},"modified":"2023-08-25T20:13:33","modified_gmt":"2023-08-25T19:13:33","slug":"lettura-nuovo-testamento-36","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/dalla-diocesi\/lettura-personale-quotidiana-del-nuovo-testamento\/lettura-nuovo-testamento-36\/","title":{"rendered":"Lettura Nuovo Testamento \u2013 36"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abLa roccia della nostra stabilit\u00e0\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari tutti,<\/p>\n<p>stiamo affrontando la lettura delle due lettere che la tradizione attribuisce all\u2019apostolo Pietro. Su questa attribuzione gli esegeti discutono; tendenzialmente se ne riconosce la plausibilit\u00e0 per la prima, pi\u00f9 contrastata lo \u00e8 quella della seconda. Ma tant\u2019\u00e8, si tratta di due testi antichi e densi, meritevoli di essere letti con attenzione.<\/p>\n<p>La <em>Prima lettera di Pietro<\/em> \u00e8 scritta da Roma (indicata simbolicamente come \u201cBabilonia\u201d [1Pt 5,13], la citt\u00e0 empia per antonomasia, la citt\u00e0 dell\u2019esilio) e indirizzata ai cristiani della \u201cdiaspora\u201d, pi\u00f9 specificamente a quelli dell\u2019Asia minore. Lo scopo della lettera \u00e8 di dare forza e coraggio a discepoli di Ges\u00f9 vessati da angherie e persecuzioni non meglio definite, ma che si percepiscono ripetute. I discepoli di Ges\u00f9 si sentono stranieri tra le genti perch\u00e9 sono stranieri in questo mondo: vivono in modo diverso. Per questo siamo presi di mira, dice l\u2019apostolo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro se si tratti di persecuzioni violente e pubbliche (come quelle che, sotto Nerone, avrebbero condotto al martirio lo stesso Pietro, nel 64 o 67) o non piuttosto di vessazioni private, malevolenze suscitate dalla condotta di vita dei cristiani, cos\u00ec diversa da quella dei pagani con cui convivono.<\/p>\n<p>La <em>Seconda lettera di Pietro<\/em> mette i discepoli in guardia dai falsi dottori (2Pt 2) e cerca di rispondere all\u2019inquietudine che li attraversa a motivo del ritardo della parusia, del ritorno glorioso del Signore Ges\u00f9 (2Pt 3). Lo fa, tra l\u2019altro, richiamando la memoria di quel giorno lontano in cui, sul monte in Galilea, Ges\u00f9 permise a lui e Giacomo e Giovanni (non citati nel testo) di essere tra i \u00abtestimoni oculari della sua grandezza\u00bb e di ascoltare la voce \u00abdiscendere dal cielo\u00bb (2Pt 1,16.18).<\/p>\n<p>In tempo di persecuzione, dice Pietro, si tratta di stare stretti al Maestro. Siamo un unico tempio: stiamo stretti alla pietra angolare, che Dio stesso ha posto in Israele. \u00abSi legge infatti nella Scrittura: Ecco io pongo in Sion \/ una pietra angolare, scelta, preziosa \/ e chi crede in essa non rester\u00e0 confuso\u00bb (1Pt 2,6). Quella pietra che i costruttori, le autorit\u00e0 di Israele, avevano scartato, con un giudizio iniquo e letale nei confronti di Ges\u00f9, e che poi Dio ha posto a fondamento della creazione nuova, ora \u2013 dice Pietro \u2013 \u00e8 il principio della nostra stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il tempo del dolore, dice in uno dei suoi scritti Clive Staples Lewis, teologo inglese del secolo scorso, si distende con l\u2019ampiezza e la mollezza immonda di una palude mefitica e sfiancante. Cerchi terreno solido e non lo trovi. Ma la gioia di chi prega \u00e8 come \u00abil piacere di chi ha trovato la stabilit\u00e0; come quello provato camminando, quando ci si ritrova sotto i piedi un terreno solido dopo che una falsa scorciatoia ci ha a lungo trattenuto in campi fangosi\u00bb<em>. <\/em><\/p>\n<p>Ecco, dice Pietro, Ges\u00f9 \u00e8 la roccia della nostra stabilit\u00e0. Per quanto difficile sia il cammino tra le angherie di chi ci vuole male a motivo della nostra fede, nella preghiera troviamo il modo di aggrapparci a Colui che rende piano il nostro sentiero e solido il nostro passo.<\/p>\n<p>Per quanto sia duro, il cammino della fede merita di essere affrontato.<\/p>\n<p>Nel lungo avventuroso cammino, il Signore ci accompagni.<\/p>\n<p>don Paolo Alliata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prossime tappe: domani, 11 agosto, dovremmo terminare la <em>Seconda lettera di Pietro<\/em>, per passare poi alle tre lettere di Giovanni; entro mercoled\u00ec 16 agosto la <em>Prima lettera di Giovanni<\/em> e nei giorni successivi le altre due, molto brevi, composte di un unico capitolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa roccia della nostra stabilit\u00e0\u00bb &nbsp; Cari tutti, stiamo affrontando la lettura delle due lettere che la tradizione attribuisce all\u2019apostolo Pietro. 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