{"id":3426,"date":"2023-08-17T20:15:08","date_gmt":"2023-08-17T19:15:08","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3426"},"modified":"2023-08-25T20:16:05","modified_gmt":"2023-08-25T19:16:05","slug":"lettura-nuovo-testamento-37","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/dalla-diocesi\/lettura-personale-quotidiana-del-nuovo-testamento\/lettura-nuovo-testamento-37\/","title":{"rendered":"Lettura Nuovo Testamento \u2013 37"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abScrivo a voi\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Carissimi,<\/p>\n<p>le <em>Lettere di Giovanni <\/em>hanno suscitato fin dai Padri della Chiesa fascino e tremore. Si tratta di testi che entusiasmano l\u2019ascoltatore sensibile e, nello stesso tempo, per i numerosi problemi letterari, sono considerati dagli studiosi tra gli scritti pi\u00f9 difficili del Nuovo Testamento. Sono un richiamo meraviglioso ai temi pi\u00f9 importanti della vita cristiana, in particolare, la fede e l\u2019amore, in un insieme di splendide immagini e profondit\u00e0 teologica. Cos\u00ec commentava sant\u2019Agostino a proposito di <em>1Gv<\/em>: \u00abQuanto pi\u00f9 volentieri parlo della carit\u00e0, tanto meno vorrei terminare la spiegazione di questa lettera. Nessun altro testo, infatti, la celebra in modo cos\u00ec appassionato\u00bb (dal <em>Commento alla Prima Lettera di Giovanni<\/em>). Al di l\u00e0 delle dibattute questioni esegetiche, con Agostino assaporiamo anche noi la bellezza di queste pagine, offrendo qualche indicazione che aiuti a orientare l\u2019ascolto\/lettura.<\/p>\n<p>Nella <em>Prima Lettera <\/em>c\u2019\u00e8 chi ha individuato una successione di sette pericopi, incorniciate da un prologo e da un epilogo, che testimoniano con forza l\u2019annuncio di fede predicato dalla cosiddetta \u201ccomunit\u00e0 giovannea\u201d, come \u201c<em>verit\u00e0<\/em>\u201d volta a smascherare le \u201c<em>falsit\u00e0<\/em>\u201d dei numerosi \u201canticristi\u201d che rischiavano di confondere e ingannare le prime Chiese cristiane (\u00e8 probabile che la data di composizione si aggiri intorno al 100 d.C., forse a Efeso o ad Antiochia di Siria). La <em>1Gv <\/em>si presenterebbe allora cos\u00ec strutturata: un Prologo, il fondamento della <em>verit\u00e0<\/em> (<em>1Gv <\/em>1,1-4); le sette pericopi: la <em>vera<\/em> comunione con Dio (<em>1Gv<\/em> 1,5-2,6), il <em>vero<\/em> dimorare nella luce (<em>1Gv<\/em> 2,7-17), i <em>veri<\/em> possessori del Padre (<em>1Gv<\/em> 2,18-28), i <em>veri <\/em>figli di Dio (<em>1Gv<\/em> 2,29-3,10), il <em>vero <\/em>dimorare nella vita (<em>1Gv<\/em> 3,11-22), la <em>vera <\/em>fede e il <em>vero <\/em>amore (<em>1Gv<\/em> 3,23-5,4, pericope, la sesta, con un\u2019ampiezza doppia rispetto alle altre) e la <em>vera <\/em>testimonianza (<em>1Gv<\/em> 5,5-17); infine, l\u2019Epilogo, il <em>vero <\/em>Dio (<em>1Gv<\/em> 5,18-21). Ogni pericope si presenta secondo lo schema: annuncio, argomentazione ed esortazione. L\u2019agiografo argomenta il suo annuncio\/testimonianza, per esortare gli ascoltatori\/lettori a rimanere fedeli alla rivelazione che \u00abda principio\u00bb (<em>1Gv <\/em>2,13) Cristo ha offerto al \u201cDiscepolo Amato\u201d, il testimone che sta all\u2019origine della tradizione giovannea. A partire da questo la Comunit\u00e0 in ascolto \u00e8 chiamata a discernere tra ci\u00f2 che \u00e8 <em>vero <\/em>e ci\u00f2 che \u00e8 <em>falso<\/em>. Lasciando che ognuno di noi si immerga nel desiderio di chi ha scritto e che \u00e8 lo stesso di Dio (\u00abQuesto vi ho scritto perch\u00e9 sappiate che possedete la vita eterna\u00bb <em>1Gv<\/em> 5,13), non possiamo non citare un brano esemplificativo ed emblematico di tutta la lettera: \u00abNoi amiamo perch\u00e9 egli ci ha amati per primo. Se uno dice: \u201cIo amo Dio\u201d e odia suo fratello, \u00e8 un bugiardo. Chi, infatti, non ama il proprio fratello che vede, non pu\u00f2 amare Dio che non vede. E questo \u00e8 il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello\u00bb (<em>1Gv<\/em> 4,19-21). Il Dio di Ges\u00f9 Cristo, insieme all\u2019autore\/gli autori della lettera, desidera che continuiamo a riconoscere di essere \u201cimmersi\u201d nell\u2019unica <em>vera <\/em>vita che \u00e8 la comunione d\u2019amore con Lui e con i fratelli e le sorelle, realizzata una volta per tutte dal Cristo crocifisso e risorto, senza cadere negli inganni dei <em>falsi <\/em>profeti che spingono all\u2019odio e alla divisione. Una vita che non ha fine\u2026<\/p>\n<p>La <em>Seconda <\/em>e la <em>Terza Lettera di Giovanni <\/em>sono due biglietti che hanno il carattere di \u201cmissive\u201d, secondo la formulazione tradizionale della comunicazione epistolare in uso nel tempo antico. L\u2019autore si presenta come \u00abpresbitero\u00bb (<em>2Gv <\/em>1 e <em>3Gv <\/em>1), un titolo riservato ai capi delle comunit\u00e0, e indirizza la prima missiva alla \u00abSignora eletta da Dio e ai suoi figli\u00bb (un modo poetico per designare una comunit\u00e0 da lui generata alla fede, cfr. <em>2Gv <\/em>8) e la seconda \u00abal carissimo Gaio\u00bb, con un saluto (cfr. <em>2Gv <\/em>3) e un augurio (cfr. <em>3Gv <\/em>2). In entrambe le lettere segue poi un\u2019esclamazione di gioia, in luogo del pi\u00f9 consueto \u201cringraziamento\u201d (cfr. <em>2Gv <\/em>4 e <em>3Gv <\/em>3). In <em>2Gv <\/em>poi il \u00abpresbitero\u00bb struttura il suo messaggio invitando a camminare nella verit\u00e0 e nell\u2019amore conosciuto \u00abda principio\u00bb (<em>2Gv<\/em> 5), stando attenti a non farsi ingannare dai falsi maestri (cfr. <em>2Gv<\/em> 7-11). Anche <em>3Gv<\/em>, pur avendo un carattere pi\u00f9 privato, contiene i temi tipici della predicazione giovannea (la testimonianza, cfr. <em>3Gv<\/em> 3.6.12; la verit\u00e0, cfr. <em>3Gv<\/em> 1.3.4.8.12 e l\u2019amore, cfr. <em>3Gv<\/em> 1.6). In particolare, l\u2019amore si declina nell\u2019ospitalit\u00e0 verso i missionari cristiani (cfr. <em>3Gv<\/em> 5.8.10). Con gli elogi e l\u2019esortazione per Gaio (cfr. <em>3Gv<\/em> 3-8.11-12) e il rimprovero per Diotrefe (<em>3Gv<\/em> 9-10), la lettera ci offre uno squarcio interessante sulla vita e le problematiche delle prime comunit\u00e0 cristiane. Entrambe le lettere si concludono poi con una forma stereotipata di congedo e di saluto (cfr. <em>2Gv <\/em>12-13 e <em>3Gv <\/em>13-15). In definitiva, \u00e8 evidente come anche <em>2Gv <\/em>e <em>3Gv <\/em>riguardino la \u201cvera vita\u201d che viene da Ges\u00f9 Cristo e dalla fede in Lui, una fede che si manifesta nella fedelt\u00e0 al comando dell\u2019amore affidato dal Padre agli uomini proprio attraverso Suo Figlio. Una fedelt\u00e0 minacciata dagli inganni degli \u201canticristi\u201d. \u00c8 la testimonianza forte e incisiva del pensiero giovanneo, che esprime il desiderio del Padre che tutti i suoi figli abbiano la vita e che l\u2019evangelizzatore mette in parola, affinch\u00e9 diventi la \u201cnostra parola\u201d, la \u201cnostra verit\u00e0\u201d, e si \u201c<em>rimanga<\/em> nella vita\u201d: \u00abChi osserva i suoi comandamenti <em>rimane<\/em> in Dio e Dio in lui\u00bb (<em>1Gv <\/em>3,24).<\/p>\n<p>Buon cammino,<\/p>\n<p>don Davide Bertocchi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prossime tappe: domani, 18 agosto, dovremmo leggere la brevissima <em>Terza lettera di Giovanni<\/em> e il 19 la breve <em>Lettera di Giuda<\/em>, per passare poi all\u2019ultimo libro del Nuovo Testamento, l\u2019<em>Apocalisse<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abScrivo a voi\u00bb \u00a0Carissimi, le Lettere di Giovanni hanno suscitato fin dai Padri della Chiesa fascino e tremore. 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