{"id":3447,"date":"2023-09-24T14:27:49","date_gmt":"2023-09-24T13:27:49","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3447"},"modified":"2023-09-24T14:28:41","modified_gmt":"2023-09-24T13:28:41","slug":"24-settembre-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/24-settembre-2023\/","title":{"rendered":"24 settembre 2023"},"content":{"rendered":"<h1>Quarta domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore<\/h1>\n<h2>Punti nella lettera del Vescovo<\/h2>\n<p>In \u201c<i>Viviano di una vita ricevuta<\/i>\u201d, il vescovo Mario Delpini non scrive solo una lettera pastorale, ma sembra muoversi su intenti e tracce di lavoro dove tutti possiamo offrire un contributo di pensiero e di azione. Dopo averla letta, <b>vi propongo <\/b>4 punti di riflessione.<\/p>\n<ol>\n<li>Un piano pastorale vero e proprio, dice il vescovo, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 e non cambia: \u00e8 l\u2019anno liturgico con le sue feste e le sue stagioni. Sappiamo che nel rito ambrosiano sono tre le \u201cstagioni liturgiche\u201d. In natura ogni tempo ha le proprie caratteristiche, perch\u00e9 non stiamo con maglietta, infradito e bermuda di inverno, cos\u00ec come non ci portiamo il cappotto in estate. Cos\u00ec le \u201cstagioni liturgiche\u201d sono particolari.<br \/>\nLa prima \u00e8 la stagione dell\u2019Incarnazione, che inizia a met\u00e0 novembre con l\u2019Avvento, porta nel clima natalizio e nelle domeniche dopo la Epifania. Poi c\u2019\u00e8 la stagione della Pasqua che comprende la Quaresima, il Triduo pasquale &#8211; che \u00e8 il \u201ccentro dell\u2019anno\u201d &#8211; e il tempo dei cinquanta giorni dopo la Pasqua. Infine la stagione della Pentecoste che arriva, seguendo argomenti e tempi specifici, fino a novembre.<br \/>\n<b>L\u00ec, nell\u2019anno liturgico, <\/b>i credenti si nutrono, crescono, si liberano dalle croste del male, lasciano che in essi lavori lo Spirito Santo.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li>Ci\u00f2 che ci qualifica come cristiani \u00e8 che ci viene data una vita, quella di Dio. Certo abbiamo la vita regalataci dai nostri genitori con cui rimane una relazione che si modifica nel tempo. Ma dal battesimo abbiamo la vita divina, il respiro divino. Rendersi conto di questo ci permette di <b>ritornare sempre <\/b>a chi ce l\u2019ha data e a come ce l\u2019ha data, con quella croce luminosa.<br \/>\nMi accorgo che molto di quello che leggo nella lettera del vescovo fa parte del linguaggio e della preoccupazione che sento forte. Chi mi ascolta qua e l\u00e0, tra un battesimo e un funerale, tra un incontro e una omelia, potr\u00e0 forse rendersene conto. Percepire che una Vita ci \u00e8 stata data <b>ci impedir\u00e0 <\/b>di ruotare attorno al nostro ombelico e far ruotare anche gli altri su noi stessi.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\">\n<li>E\u2019 bello leggere il recupero della parola \u201c<b>riconoscenza<\/b>\u201d e del verbo \u201c<b>restituire<\/b>\u201d. Questo atteggiamento diventa l\u2019unica risposta che possiamo dare a chi ci ha dato quel tipo di Vita come un dono (non come un regalo!). Ritorna molte volte negli interventi del vescovo il richiamo che la nostra vita \u00e8 \u201cvocazione\u201d, \u00e8 risposta a una chiamata, a una relazione che ci \u00e8 stata offerta.<br \/>\nCome poi non collegare il tutto con il termine \u201cEucarestia\u201d &#8211; dal greco, \u201c<b>rendimento di grazie<\/b>\u201d &#8211; che sta al centro della vita di un credente e di una comunit\u00e0?<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\">\n<li><b><\/b> Il vescovo chiede infine di mettere a fuoco, senza particolari diktat o vincoli, <b>cinque<\/b> <b>situazioni <\/b>da accompagnare, su cui pensare e su cui provare a mettere segni nuovi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ecco i cinque ambiti &#8211; che sono i brevi capitoli del testo: la lettera non va per le lunghe! &#8211; : l\u2019educazione all\u2019amore e all&#8217;affettivit\u00e0, l\u2019accoglienza della vita nel nascere, il richiamo al lavoro, la preoccupazione alla logica della pace, la cura per il tempo d\u2019anzianit\u00e0.<\/p>\n<p>Chiudo con <b>una citazione <\/b>che sta a pagina 54: \u201c<i>La mia intenzione non \u00e8, come si vede, di proporre una sintesi dottrinale su temi delicati e complessi. Desidero piuttosto mettere in evidenza il principio fondamentale del vivere e il punto di partenza per le scelte alle quali la responsabilit\u00e0 di ciascuno non pu\u00f2 sottrarsi. E il principio fondamentale \u00e8 che Ges\u00f9 \u00e8 risorto, \u00e8 vivo, \u00e8 presente nella Parola che viene proclamata e nella celebrazione che raduna il popolo santo di Dio<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Solo quattro punti per segnalare un percorso su cui ci \u00e8 chiesto di camminare.<\/p>\n<p>Solo una piccola nota: potrebbero suonare poco efficaci quelle parti, quasi esortative, scritte in piccolo. Forse, all\u2019interno dello stile di quest\u2019anno, hanno anch&#8217;esse un loro significato.<\/p>\n<p>Chi l\u2019ha gi\u00e0 acquistata potr\u00e0 precisare meglio ci\u00f2 che ho scritto, incuriosendo magari chi\u2026\u00a0 non sapeva neanche che fosse state scritta.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Un fatto grande<\/h2>\n<p><b>Dal 4 al 29 ottobre <\/b>&#8211; tra pochi giorni, quindi &#8211; ci sar\u00e0 la prima sessione del Sinodo dei Vescovi.<\/p>\n<p>Il Papa nel 2021 chiese una consultazione \u201ca tappeto\u201d presso tutti i cristiani e fece partire, dall\u2019ottobre di quell\u2019anno, una fase parrocchiale, poi una diocesana e infine una nazionale. Molti si sono mossi in questa logica, molti laici e sacerdoti desiderosi di seguire questo soffio dello Spirito. <b>Ora si arriva <\/b>alla prima sessione che metter\u00e0 insieme spunti e intuizioni giunti da molti luoghi e persone.<\/p>\n<p>Per la cronaca, per la diocesi di Milano in questa sessione vi sar\u00e0 il nostro Arcivescovo, eletto dalla Conferenza Episcopale Italiana, e saranno presenti come esperti, facilitatori e consulenti altre persone attive in diocesi: madre Ignazia Angelini, don Mario Antonelli, padre Carlo Casalone, padre Giacomo Costa, Paolo Foglizzo, monsignor Pierangelo Sequeri, Erica Tossani.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che uscir\u00e0 in quegli incontri diventer\u00e0 materiale su cui riflettere <b>ancora per un anno <\/b>fino al termine di questo lavoro, previsto per l\u2019ottobre del 2024 con la seconda sessione del Sinodo. Stiamo forse vivendo un momento decisivo nella Chiesa in questa epoca: ce ne renderemo conto?<\/p>\n<p>Un lavoro immenso, potremmo pensare, e i malvagi magari diranno: \u201cTutto qui, per partorire un topolino, per far spendere dei soldi?\u201d. Credo invece che sia <b>iniziato un processo <\/b>che avr\u00e0 futuro perch\u00e9 ci si apre alla voce dello Spirito Santo in ascolto gli uni degli altri. Ci saranno i risultati \u201csecondo Dio\u201d e non secondo chiss\u00e0 quali attese strutturali o dottrinali della Chiesa.<\/p>\n<p>Questo stile di azione, chiamato appunto \u201csinodale\u201d, sar\u00e0 essenziale per il <b>Consiglio Pastorale<\/b> che sar\u00e0 eletto, in ogni parrocchia, nel maggio 2024. Un metodo che si sta sperimentando per imparare l\u2019ascolto reciproco senza cadere nella discussione o nello scontro, aiuter\u00e0 molti momenti di gruppo anche nelle parrocchie.<\/p>\n<p>Possiamo ben dire che una <b>piccola esperienza <\/b>in questa direzione si \u00e8 attuata tra le persone delle nostre parrocchie di Segrate, negli incontri fatti con i missionari, nella preparazione alla Mission. \u00c8 certamente forse pi\u00f9 facile immaginare una Chiesa in cui uno comanda (il papa, il vescovo, il parroco) e un popolo di Dio che\u2026 non obbedisce o diventa lamentoso.<\/p>\n<p>In ottobre ci \u00e8 chiesto <b>di incentivare <\/b>il clima di preghiera e di invocazione a Dio come se ci fosse (e in parte lo \u00e8) un concilio ecumenico. La preghiera del rosario, i momenti di adorazione, alcune liturgie adeguate potranno aiutare.<\/p>\n<p><b>Don Norberto<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h1>Appuntamenti e avvisi<\/h1>\n<h2>Domenica 1 ottobre, festa dell&#8217;oratorio in santo Stefano<\/h2>\n<p>Messa al mattino alle ore 10.30 sul campo di basket (\u00e8 sospesa la messa delle 10 e delle 11.30); all\u2019interno della celebrazione ci sar\u00e0 il mandato ai catechisti e agli educatori.<br \/>\nAlle 12.30: possibilit\u00e0 del pranzo (con prenotazione obbligatoria come da volantino).<br \/>\nNel pomeriggio: tornei e vari momenti di gioco per ragazzi e giovani. Per l&#8217;elenco completo delle attivit\u00e0, prendere visione della locandina in bacheca o nel sito.<\/p>\n<h2>Domenica 1 ottobre<\/h2>\n<p>Alle ore 11.30, a San Felice: anniversari di matrimonio<\/p>\n<h2>Domenica 8 ottobre<\/h2>\n<p>Alle ore 11.30, a San Felice: Messa e inizio del catechismo con ufficiale benvenuto a don Felice<br \/>\nAlle ore 16.30, a Novegro: Messa e inizio del catechismo<\/p>\n<h2>Supporto scolastico<\/h2>\n<p>Stanno arrivando richieste da parte delle scuole per un supporto a ragazzi in difficolt\u00e0 con i compiti; chi avesse qualche ora di disponibilit\u00e0 per una o due volte alla settimana lo comunichi alla segreteria dell\u2019oratorio di santo Stefano. Pian piano anche a San Felice e a Novegro arriveranno delle richieste. Sar\u00e0 compito di tutti incentivare la presenza di volontari adulti e anche di giovani, scoprendo cos\u00ec persone disposte a far circolare il bene.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Mentre esce questo numero, nella parrocchia di santo Stefano si prova il turbamento e si \u00e8 scossi per l\u2019improvvisa morte di Marco Albini, di 42 anni, presenza vivace con la sua famiglia all\u2019interno della comunit\u00e0. Il silenzio, la preghiera, l\u2019affetto\u2026\u00a0 Un pensiero alla moglie Maria Isabella, ai figli Antonio, Pietro e Caterina e alla mamma Adriana e ai fratelli di Marco.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2023\/20230924-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore Punti nella lettera del Vescovo In \u201cViviano di una vita ricevuta\u201d, il vescovo Mario Delpini [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3447"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3449,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3447\/revisions\/3449"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}