{"id":3515,"date":"2023-11-05T16:18:36","date_gmt":"2023-11-05T15:18:36","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3515"},"modified":"2023-11-05T16:18:36","modified_gmt":"2023-11-05T15:18:36","slug":"5-novembre-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/5-novembre-2023\/","title":{"rendered":"5 novembre 2023"},"content":{"rendered":"<h1>Solennit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell\u2019universo<\/h1>\n<h2>Quando il prete non arriva<\/h2>\n<p>\u201cIl prete \u00e8 ammalato e non pu\u00f2 dire la messa\u201d, \u201cIl missionario \u00e8 bloccato in strada a causa del maltempo\u201d, \u201cIl prete non potr\u00e0 venire oggi\u201d. Immagino che frasi del genere si sentano in varie parti del mondo o potrebbero sentirsi in futuro.<br \/>\nSabato 28 ottobre \u00e8 capitato che, per un problema di comunicazione di cui mi scuso, non sia arrivato il sacerdote per la Messa delle 18 a santo Stefano. Sono stato avvisato mentre tornavamo dal pellegrinaggio in Umbria. <b>Approfitto di questo inconveniente<\/b> perch\u00e9 predisporremo un \u201cProntuario\u201d da seguire nel caso un problema simile possa di nuovo capitare.<br \/>\nLo schema potrebbe avere <b>questo ordine<\/b>: \u201cIl segno di croce, l\u2019eventuale canto e un\u2019 orazione, a seguire la liturgia della Parola con le letture della domenica; si valorizzer\u00e0 il silenzio dove ognuno \u201crifletter\u00e0 sulla Parola di Dio\u201d, da battezzato, cercando di cogliere il valore di una parola, di un verbo o di un aggettivo; si riprender\u00e0 con un canto e poi con la preghiera dei fedeli a cui, si potrebbe aggiungere una preghiera libera in base alla lettura fatta; infine si reciter\u00e0 il Padre Nostro e la distribuzione dell\u2019 Eucarestia (quella conservata nel tabernacolo) con il silenzio e un canto di ringraziamento; il segno di croce e il saluto \u201cAndiamo in pace\u201d scioglier\u00e0 l\u2019assemblea.<br \/>\n<b>\u201cMa questo vale?\u201d <\/b>potrebbe chiedere qualcuno. Una comunit\u00e0 che si trova con il Signore nella lode, nell\u2019ascolto della Parola e nella condivisione della fede\u2026 certo che vale. Molta gente in diverse parti del mondo sono in questa situazione a causa della distanza tra una parrocchia e l\u2019altra. Noi ci organizzeremo cos\u00ec per il futuro, evitando eventuali, ulteriori disagi, predisponendo laici a rispondere in caso di emergenza.<br \/>\nE se fosse questa <b>una opportunit\u00e0? <\/b>Ovviamente il sacerdote non si metter\u00e0 in malattia sapendo che \u201ctanto si arrangiano i laici da soli per la messa\u201d\u2026 ovviamente, con un sorriso!<br \/>\n<b>Don Norberto<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Dopo un pellegrinaggio<\/h2>\n<p>L\u2019Umbria \u00e8 una meta costante di pellegrinaggi, nonch\u00e9 una terra di grandi Santi. Il nostro primo incontro \u00e8 con la citt\u00e0 di <b>Assisi, <\/b>simbolo di un messaggio di pace da respirare ad ogni passo tra le sue belle vie, un fortissimo richiamo per tutti i fedeli. Le maggiori attrazioni sono le chiese: San Francesco, Santa Chiara, il Duomo, luoghi religiosi imbottiti di arte, qui occhi e anima si rigenerano. La basilica superiore con la volta blu \u00e8 un concentrato di capolavori di Giotto e Cimabue, quella inferiore pi\u00f9 intima e pi\u00f9 suggestiva, ma non meno variopinta; la tomba di <b>San Francesco <\/b>rispecchia il suo legame con la natura. Un momento intenso e partecipato la S. Messa in questa chiesa.<br \/>\nEccoci a <b>Cascia<\/b>, una piccola perla incastonata fra le montagne. La basilica di S. Rita \u00e8 il cuore spirituale della citt\u00e0, il suo corpo \u00e8 sempre l\u00ec, dopo secoli, ad accogliere le nostre preghiere di ringraziamento, di speranza, di richiesta di aiuto, \u00e8 come un richiamo che si sente nell\u2019animo: <b>Santa Rita la santa degli impossibili<\/b>. Santa Rita fu prima di tutto una comune madre di famiglia, nella sua vita visse il dramma del marito assassinato e la morte dei suoi due figli ancora giovani. Rimasta sola, si adoper\u00f2 a opere di misericordia e soprattutto a gesti di pacificazione verso gli uccisori del marito. Venne accolta in un monastero agostiniano dove visse per 40 anni servendo Dio e il prossimo. Conobbe un\u2019ascensione mistica, unita a diversi miracoli, il pi\u00f9 sorprendente le stigmate della croce di Cristo, completando cos\u00ec nella sua carne i patimenti di Ges\u00f9. Inevitabile la visita a <b>Roccaporena, <\/b>piccolissimo borgo che custodisce i luoghi pi\u00f9 importanti che hanno caratterizzato la sua vita: la casa natale, il santuario, l\u2019orto dei miracoli, la casa maritale.<br \/>\nAl rientro in serata per Assisi, ci fermiamo in un luogo davvero evocativo, sacro: la <b>Porziuncola<\/b> la dimora preferita di san Francesco, dove compose il \u201ccantico dei cantici\u201d e dove mor\u00ec. Suggestivo il suo posizionamento all\u2019interno dell\u2019imponente basilica di Santa Maria degli Angeli, reso ancor pi\u00f9 scenografico dalle sue piccole dimensioni. Qui si sperimenta appieno la misericordia: varcare la porta aperta \u00e8 come avere la certezza di essere figli amati da Dio, con tutte le nostre imperfezioni.<br \/>\nIl nostro pellegrinaggio volge al termine, sulla strada di ritorno una breve sosta a <b>Gubbio<\/b>, citt\u00e0 francescana dove san Francesco vi giunse dopo aver abbandonato la casa paterna. Ci lasciamo alle spalle una regione semplice, genuina, spirituale e meditativa. Abbiamo apprezzato il cibo, le persone, il tutto in un\u2019area di misticismo, pace, amore e desiderio di condividere un\u2019esperienza di chiesa, di portare un messaggio di gioia, dove il protagonista \u00e8 il Signore<br \/>\n<b>Enza<br \/>\n<\/b><i>NB:<\/i><i> Occasione anche per ringraziare il gruppo delle 600 euro date per il campanile<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2>La fede in un\u2019altra chiesa<\/h2>\n<p>Siamo arrivati a Maputo (Mozambico) circa due mesi fa ed \u00e8 stato letteralmente uno stravolgimento delle nostre vite. Molti diranno \u201cprevedibile eh!\u201d\u2026 ne ero convinta anche io alla luce delle mie precedenti esperienze all\u2019estero, pensavo di essere pronta a sostenere l\u2019impatto con un nuovo paese, peccato per\u00f2 che all\u2019epoca ero senza famiglia, mentre ora, a viverla da genitore, \u00e8 tutt\u2019altra esperienza e fatica!<br \/>\nMa questo giro c\u2019\u00e8 qualcosa di diverso (anzi, qualcosa in pi\u00f9) che non ho potuto ignorare\u2026sono partita desiderosa di <b>non perdere il contatto con il Signore.<\/b> Un desiderio un po\u2019 affannato a dire il vero: prevaleva la paura e la sfiducia (verso me stessa) di non riuscire a ritrovare il Signore nella nuova quotidianit\u00e0, di dimenticarmi di Lui in mezzo alle mille distrazioni e difficolt\u00e0 logistiche\u00a0(come infatti mi era successo in passato, proprio andando all\u2019estero). E la mia paura pi\u00f9 grande era che, perdendo io il contatto, potessero perderlo anche i figli.<br \/>\nMa avendo ormai capito che se penso di dover partire da me stessa per risolvere le situazioni non vado da nessuna parte, anzi mi immobilizzo sempre di pi\u00f9, ho finalmente dato ascolto a don Saturnin (ndr. Francesca con la famiglia viveva a San Felice) e questo giro ho chiesto al Signore di donarmi la Grazia di fidarmi di Lui e <b>affidarmi a Lui in tutto<\/b>, ma veramente. E il Signore mi ha stupito!\u00a0Pochissimi giorni dopo aver preso possesso della casa nuova ho scoperto che proprio dietro casa c\u2019\u00e8 una piccola chiesa dove la Messa \u00e8 animata da un coro travolgente per la gioia che trasmette nel canto e nel ballo\u2026Quando ci sono entrata la prima volta, per puro caso (da fuori infatti sembra tutto tranne che una Chiesa!) erano al momento dell\u2019offertorio, sono stata investita da un\u2019ondata di suoni, musica, colori ed \u00e8 stata come un boccata di ossigeno che si \u00e8 fatta prepotentemente spazio in mezzo ai miei tanti pensieri. Ed \u00e8 stato come <b>sentirmi dire \u201cva tutto bene\u201d.<br \/>\n<\/b>Ho frequentato quella Messa per varie settimane filmando i canti e i balli da far poi vedere ai figli che, comprensibilmente, non volevano venire perch\u00e9 la Messa \u00e8 in portoghese. Poi da alcuni colleghi ho saputo che a Maputo c\u2019\u00e8 una congregazione di missionari e tra questi un certo Padre Beppe che celebra la Messa in italiano. Cosi sono andata a vedere insieme ai ragazzi\u2026i padri missionari hanno di fatto trasformato il garage di casa loro in una piccola cappella, molto colorata e molto accogliente, e il sabato alle ore 19 Padre Beppe accoglie per la Messa un gruppo di bambini (italiani e locali) che seguono l\u00ec il catechismo con alcuni ragazzi italiani\/portoghesi. La semplicit\u00e0 di quella Messa ci ha colpito tutti; a me in particolare ha commosso profondamente e mi ha fatto <b>di nuovo intuire che va tutto bene<\/b>, anche se la realt\u00e0 \u00e8 cos\u00ec diversa da ci\u00f2 cui sono abituata.<br \/>\nMa non finisce qui\u2026 nel chiacchierare con Elena, una delle catechiste, alla fine della Messa scopro che hanno i libretti dei canti e anche una chitarra, ma nessuno che la sappia suonare\u2026ed eccoci qui! Io ed i ragazzi siamo stati accolti a braccia aperte come chitarrista e coristi, e da qualche settimana, insieme ai bambini del catechismo, animiamo la Messa con i canti con grande entusiasmo di tutti, genitori e Padre Beppe inclusi!\u00a0Insomma, tutto questo per dire che sto sperimentando sulla mia pelle che <b>il Signore \u00e8 davvero ovunque andiamo<\/b>, ed \u00e8 il primo a desiderare di farsi trovare da noi (magari sotto spoglie diverse), di non perdere il contatto. E se trova anche solo uno spiraglio di disponibilit\u00e0 nel nostro cuore, non si lascia scappare l\u2019occasione per farcelo capire.<br \/>\nEd \u00e8 proprio vero che le cose del Signore si fanno da sole, pure in mezzo alle nostre difficolt\u00e0 quotidiane e nonostante le nostre paure\u2026 come \u00e8 scritto in un <b>famoso passaggio della Bibbia <\/b>che mi \u00e8 rimasto impresso: \u201cCos\u00ec parla il Santo, il Veritiero, Colui che ha la chiave di Davide: quando egli apre nessuno chiude e quando chiude nessuno apre.\u201d (Ap. 3, 7-13).<br \/>\n<b>Francesca<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Giornata Caritas<\/h2>\n<p>Riconoscimento di quanti nelle parrocchie e al Centro di Ascolto cittadino si va facendo per l&#8217;attenzione ai deboli. Si continua nel bene!<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Benedizioni nella case<\/h2>\n<p>Luned\u00ec 6 novembre inizia a santo Stefano e a San Felice la visita in casa dei sacerdoti per la benedizione natalizia<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2023\/20231105-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato PDF<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solennit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell\u2019universo Quando il prete non arriva \u201cIl prete \u00e8 ammalato e non pu\u00f2 dire la messa\u201d, \u201cIl missionario [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3515","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3515"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3515\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3516,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3515\/revisions\/3516"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}