{"id":3561,"date":"2023-12-23T21:05:00","date_gmt":"2023-12-23T20:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3561"},"modified":"2023-12-23T21:05:00","modified_gmt":"2023-12-23T20:05:00","slug":"25-dicembre-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/25-dicembre-2023\/","title":{"rendered":"25 dicembre 2023"},"content":{"rendered":"<h1>Natale del Signore<\/h1>\n<h2>Un augurio<\/h2>\n<p>Possa il Signore lasciare un segno di benevolenza, di pace, di consolazione, di aiuto, di sollievo, di affetto\u2026 tra le nostre case.<br \/>\n<strong>don Norberto, don Mauro, don Felice, don Saturnino, il diacono Dario<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h2>\u201cFacciamo una preghierina?\u201d<\/h2>\n<p>Davanti al presepio \u00e8 normale fermarsi e ammirare. Si guarda come \u00e8 fatto, il materiale scelto, l\u2019ambientazione, la disposizione delle statuine, il movimento delle luci, il bianco delle stradine e il verde del muschio.<br \/>\n<b>Ci si ferma davanti alla nativit\u00e0, <\/b>da una parte la Madonna e dall\u2019altra Giuseppe, poco dietro la mangiatoia con il bue e l\u2019asino. Ci si accorge della stella cometa e, in lontananza dei magi; gli angeli hanno un loro posto per quella voce che, insieme alla luce, resero viva quella notte; e poi le pecore con il famoso \u201cpastore dormiente\u201d. Qualche volta si trova in lontananza il palazzo di Erode con le guardie. Il bambino verr\u00e0 messo nei presepi delle chiese e delle case la notte di Natale cos\u00ec che si completa la scena.<br \/>\nLa tradizione ha infine creato una <b>infinita serie di personaggi<\/b> con i loro diversi lavori, quasi a voler mettere \u201cil mondo\u201d attorno a quel bambino. Il presepio segue determinati canoni a cui tutti ci atteniamo e che unisce stili e creativit\u00e0.<br \/>\nPotremmo solo precisare che, <b>per completare il presepio ci vuole<\/b> il segno della croce e la preghiera silenziosa. Quando riesco a fare questi segni \u201ccristiani\u201d, piano piano le statuine \u00e8 come se sparissero lasciando spazio alla contemplazione del mistero di Dio fatto uomo. <b>Intanto ci sono io<\/b> con le preoccupazioni e le domande, con il bisogno di pace e il disagio davanti al dilagare della iniquit\u00e0, con la presenza del dolore e la serenit\u00e0 dei giorni, con la fatica di pregare e le lacrime della commozione: sono l\u00ec davanti al presepio o, si pu\u00f2 dire, dentro il presepio.<br \/>\nPu\u00f2 darsi che venga in mente una frase della nonna o di nostra madre che pi\u00f9 o meno diceva cos\u00ec: \u201cDiciamo insieme la preghierina\u201d. Nei giorni che seguono il 25 dicembre, dopo tutta la fatica nel preparare il presepio, potrebbe essere il giusto momento di pregare guardando a quella capanna. Perch\u00e9 no?<br \/>\n<b>E mentre prego <\/b>ricordo i miei affetti, i miei familiari, i miei amici; <b>e mentre prego <\/b>mi unisco alla mia comunit\u00e0 di santo Stefano, quella di San Felice, quella di Novegro; <b>e mentre prego <\/b>viaggio nei luoghi terribili della terra; <b>e mentre prego<\/b> mi trovo nel Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo: quanta roba!<br \/>\n<strong>Don Norberto<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Il patrono santo Stefano<\/h2>\n<p>Celebrare la festa del santo patrono il giorno dopo il Natale credo che ponga molti problemi pratici in molte localit\u00e0 che hanno santo Stefano come patrono, come noi.<br \/>\nRimane per\u00f2 il valore di questo martire, il significato della sua sovrapposizione al crocifisso. Diamo la parola a Benedetto XVI durante l\u2019Angelus nel dicembre 2007.<\/p>\n<p>&#8220;<i>All\u2019indomani del Natale, la liturgia ci fa celebrare la \u201cnascita al cielo\u201d del primo martire, santo Stefano. \u201cPieno di fede e di Spirito Santo\u201d, egli fu scelto come diacono nella Comunit\u00e0 di Gerusalemme, insieme con altri sei discepoli di cultura greca. Con la forza che gli veniva da Dio, Stefano compiva numerosi miracoli ed annunciava nelle sinagoghe il Vangelo con \u201csapienza ispirata\u201d. Fu lapidato alle porte della citt\u00e0 e mor\u00ec, come Ges\u00f9, invocando il perdono per i suoi uccisori.<br \/>\n<\/i><i>Il legame profondo che unisce Cristo al suo primo martire Stefano \u00e8 la <\/i><b><i>Carit\u00e0 divina<\/i><\/b><i>: lo stesso Amore che spinse il Figlio di Dio a spogliare se stesso e a farsi obbediente fino alla morte di croce, ha poi spinto gli Apostoli e i martiri a dare la vita per il Vangelo.<br \/>\n<\/i><i>Bisogna sempre rimarcare questa caratteristica distintiva del martirio cristiano: esso \u00e8 esclusivamente <\/i><b><i>un atto d\u2019amore, <\/i><\/b><i>verso Dio e verso gli uomini, compresi i persecutori. Perci\u00f2 noi oggi, nella santa Messa, preghiamo il Signore che ci insegni \u201cad amare anche i nostri nemici sull\u2019esempio di [Stefano] che morendo preg\u00f2 per i persecutori\u201d.<br \/>\n<\/i><i>Quanti figli e figlie della Chiesa nel corso dei secoli hanno seguito <\/i><b><i>questo esempio! <\/i><\/b><i>Dalla prima persecuzione a Gerusalemme a quelle degli imperatori romani, fino alle schiere dei martiri dei nostri tempi. Non di rado, infatti, anche oggi giungono notizie da varie parti del mondo di missionari, sacerdoti, vescovi, religiosi, religiose e fedeli laici perseguitati, imprigionati, torturati, privati della libert\u00e0 o impediti nell\u2019esercitarla perch\u00e9 discepoli di Cristo e apostoli del Vangelo; a volte si soffre e si muore anche per la comunione con la Chiesa universale e la fedelt\u00e0 al Papa.<br \/>\n<\/i><i>Nella Lettera Enciclica\u00a0Spe salvi, ricordando l\u2019esperienza del <\/i><b><i>martire vietnamita <\/i><\/b><i>Paolo Le-Bao-Thin (morto nel 1857), faccio notare che la sofferenza \u00e8 trasformata in gioia mediante la forza della speranza che proviene dalla fede.<br \/>\n<\/i><b><i>Il martire cristiano, <\/i><\/b><i>come Cristo e mediante l\u2019unione con Lui, \u201caccetta nel suo intimo la croce, la morte e la trasforma in un\u2019azione d\u2019amore. Quello che dall\u2019esterno \u00e8 violenza brutale, dall\u2019interno diventa un atto d\u2019amore che si dona totalmente. La violenza cos\u00ec si trasforma in amore e quindi la morte in vita\u201d. Il martire cristiano attualizza la vittoria dell\u2019amore sull\u2019odio e sulla morte&#8221;<\/i>.<br \/>\n<strong>Benedetto XVI<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Un poker<\/h2>\n<p>\u00c8 bello che la liturgia ambrosiana faccia il poker di feste unendo Natale con Santo Stefano, San Giovanni Evangelista e i santi Innocenti. Quando poi una di queste feste cade in domenica, superano la stessa domenica e vengono valorizzati ancora di pi\u00f9.\u00a0 Non c\u2019\u00e8 collegamento cronologico tra queste feste se non tra Natale e la festa dei bambini uccisi da Erode. A fronte di due feste con <b>il colore bianco <\/b>per la nascita di Ges\u00f9 e per l\u2019evangelista cantore del \u201cVerbo che si \u00e8 fatto carne e venne ad abitare tra di noi\u201d, abbiamo <b>il colore rosso <\/b>per Stefano e per martiri innocenti. La luce con il buio, il dono con la cattiveria, l\u2019offerta di s\u00e9 e la violenza di chi vuole spegnere l\u2019amore. Quattro feste in una, si potrebbe dire il mistero di morte e di resurrezione. Non perdiamo di vista questa ricchezza liturgica, mentre le tavole pian piano esauriranno le abbondanti portate di cibo preparate fin dalla vigilia di Natale.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Giornata della pace<\/h2>\n<p>Il 1\u00b0 gennaio, da molti anni, si celebra la giornata della pace con un importante messaggio che il Papa rivolge alla Chiesa e al mondo. Il 2024, inizier\u00e0 con le parole \u201c<b>Intelligenza artificiale e la pace<\/b>\u201d, argomento di delicata importanza perch\u00e9 oggi ci troviamo davanti ad un nuovo bivio pieno di prospettive ma anche pieno di incognite negative. Ce la faremo ad impedire un futuro pieno di paure?<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li>Anche il \u201cPonte degli Specchietti\u201d far\u00e0 qualche <b>giorno di vacanza: <\/b>riprenderemo per l\u2019Epifania.<\/li>\n<li><b>Parrocchia santo Stefano<\/b>: 26 dicembre, Festa del patrono, Messa alle ore 8.30 e alle 10.30 in forma solenne con l\u2019accensione del \u201cFarus\u201d (il \u201cpallone\u201d) segno del martirio.<\/li>\n<li><b>Santo Stefano<\/b>: durante le vacanze natalizie sospendiamo la Messa del mercoled\u00ec alle ore 6.30; la Messa sar\u00e0 alle ore 8.30.<\/li>\n<li><b>San Felice<\/b>: sospesa la messa delle ore 10; riprender\u00e0 domenica 7 gennaio 2024.<\/li>\n<li>Domenica 31 dicembre: Messa serale con il canto del Te Deum.<\/li>\n<li>Domenica 31 dicembre, alle ore 21 al cinema san Felice: proiezione del film &#8220;Napoleon&#8221; e brindisi.<\/li>\n<li>Venerd\u00ec 5 gennaio 2024: veglia solenne della Epifania.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Un regalo alla tua parrocchia<\/h2>\n<p>Ecco gli estremi bancari per chi volesse offrire alla propria comunit\u00e0 l&#8217;offerta natalizia; in questo momento la parrocchia pi\u00f9 in difficolt\u00e0 \u00e8 quella di Novegro.<\/p>\n<ul>\n<li>Santo Stefano IBAN <strong>IT81J0306933590100000062301<\/strong><\/li>\n<li>San Felice IBAN <strong>IT61B0623020600000015018185<\/strong><\/li>\n<li>Novegro IBAN <strong>IT11B0311133590000000003000<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h2>Regalo alla Chiesa di Gerusalemme<\/h2>\n<p>Invieremo alla Chiesa di Gerusalemme, in occasione del Natale, almeno 1.000 euro per parrocchia come vicinanza alla Chiesa delle origini.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2023\/20231225-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Natale del Signore Un augurio Possa il Signore lasciare un segno di benevolenza, di pace, di consolazione, di aiuto, di sollievo, di affetto\u2026 tra le [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3561","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3561"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3561\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3562,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3561\/revisions\/3562"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}