{"id":3572,"date":"2024-01-05T18:58:44","date_gmt":"2024-01-05T17:58:44","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3572"},"modified":"2024-01-05T18:58:44","modified_gmt":"2024-01-05T17:58:44","slug":"6-gennaio-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/6-gennaio-2024\/","title":{"rendered":"6 gennaio 2024"},"content":{"rendered":"<h1>Epifania del Signore<\/h1>\n<h2>Una festa di luce<\/h2>\n<p>Festa della luce prima ancora di chiusura popolare delle feste natalizie, presa dal detto: \u201c<b>L\u2019Epifania tutte le feste si porta via<\/b>\u201d.<br \/>\nTutto \u00e8 racchiuso in due versetti del vangelo di Matteo: \u201c<i>Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.\u00a0Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra<\/i>\u201d. Quella luce di una stella, offuscata sulla citta di Gerusalemme, ci riporta alla notte quando i pastori \u201cfurono <i>avvolti di luce<\/i>\u201d. Anche i pastori si ritrovano in due versetti nel vangelo di Luca: \u201c<i>Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.\u00a0E dopo averlo visto, riferirono ci\u00f2 che del bambino era stato detto loro<\/i>\u201d. <b>In quattro righe tutto il mistero<\/b>, nella essenzialit\u00e0 di quella storia, molto diversa da ci\u00f2 che il Natale \u00e8 diventato nel bene e nel male.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una luce che attraversa ogni buio, \u00c8 la stessa luce che noi mettiamo, senza accorgerci, in <b>ogni segno di croce<\/b>, da quando ci alziamo al mattino a quando ci addormentiamo alla sera, da quando iniziamo una liturgia a quando ci vien spontaneo farlo passando davanti ad una chiesa, da quando riceviamo il perdono a quando salutiamo un defunto, da quando usciamo di chiesa a quando ci capita di farlo in un luogo ricco d\u2019arte sacra. Nel segno di croce una luce, la stessa, quella che potremo sempre fare anche quando le braccia non potranno farlo o quando fossimo impediti, perch\u00e9 la luce \u00e8 la luce,<br \/>\n<b>don Norberto<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Il diavolo e il Papa<\/h2>\n<p>Lo scorso 27 dicembre il Papa ha introdotto un nuovo tema per le catechesi del mercoled\u00ec: <b>i vizi e le virt\u00f9.<\/b> Alla ripresa dell\u2019anno rilanciamo quello che \u00e8 stato detto come introduzione. Vuole essere anche suggerimento per riprendere ci\u00f2 che il Papa ha detto il 3 gennaio accennando al \u201ccombattimento spirituale\u201d.<br \/>\nTutto questo si innesta, quasi provvidenzialmente, a ci\u00f2 che sta facendo il <b>gruppo \u201c35-50\u201d, <\/b>nella parrocchia di santo Stefano. Si sta leggendo e commentando queste tematiche, attraverso il libro di don Fabio Rosini \u201cL\u2019arte della buona battaglia. Una semplice coincidenza ma anche suggerimento a seguire il percorso che il Papa far\u00e0 nelle prossime <b>udienze del mercoled\u00ec.<\/b><\/p>\n<p><i>Oggi vorrei introdurre un ciclo di catechesi \u2013 un nuovo ciclo \u2013 sul tema dei vizi e delle virt\u00f9. E possiamo partire proprio dall\u2019inizio della Bibbia, l\u00e0 dove il libro della Genesi, attraverso il racconto dei progenitori, presenta la dinamica del male e della tentazione. Pensiamo al Paradiso terreste. Nel quadro idilliaco rappresentato dal giardino dell\u2019Eden, compare un personaggio che diventa il simbolo della tentazione: il <\/i><b><i>serpente, questo personaggio che seduce<\/i><\/b><i>. Il serpente \u00e8 un animale insidioso: si muove lentamente, strisciando sul terreno, e qualche volta non ti accorgi nemmeno della sua presenza, perch\u00e9 \u00e8 silenzioso e riesce a mimetizzarsi bene con l\u2019ambiente; soprattutto per questo \u00e8 pericoloso.<br \/>\n<\/i><i>Quando <\/i><b><i>comincia a dialogare con Adamo ed Eva <\/i><\/b><i>dimostra di essere anche un dialettico raffinato. Incomincia come si fa nei pettegolezzi cattivi, con una domanda maliziosa: \u00ab\u00c8 vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?\u00bb (Gen\u00a03,1). La frase \u00e8 falsa: Dio, in realt\u00e0, ha offerto all\u2019uomo e alla donna tutti i frutti del giardino, tranne quelli di un albero preciso: l\u2019albero della conoscenza del bene e del male. <\/i><b><i>Questa proibizione non vuole <\/i><\/b><i>interdire all\u2019uomo l\u2019uso della ragione, come talvolta mal si interpreta, ma \u00e8 una misura di sapienza. Come a dire: <\/i><b><i>riconosci il limite<\/i><\/b><i>, non sentirti padrone di tutto, perch\u00e9 la superbia \u00e8 l\u2019inizio di tutti i mali.\u00a0Il racconto dice che Dio pone i progenitori come signori e custodi del creato, ma vuole preservarli dalla presunzione di onnipotenza, di farsi padroni del bene e del male. Questa \u00e8 una brutta tentazione, anche adesso, <\/i><b><i>\u00e8 l\u2019insidia pi\u00f9 pericolosa <\/i><\/b><i>per il cuore umano, dalla quale guardarsi ogni giorno.<br \/>\n<\/i><i>Come sappiamo, Adamo ed Eva non riuscirono ad opporsi alla tentazione del serpente. L\u2019idea di un Dio non proprio buono, che voleva tenerli sottomessi, si insinu\u00f2 nella loro mente: da qui il crollo di tutto. Ben presto i progenitori si accorgeranno che, come l\u2019amore \u00e8 premio a s\u00e9 stesso, anche il male \u00e8 castigo a s\u00e9 stesso. <\/i><b><i>Non ci sar\u00e0 bisogno <\/i><\/b><i>delle punizioni di Dio per comprendere di aver sbagliato: saranno i loro stessi atti ad infrangere il mondo di armonia in cui fino ad allora avevano vissuto. Credevano di diventare come d\u00e8i, e invece <\/i><b><i>si accorgono di essere nudi<\/i><\/b><i>, e di avere anche <\/i><b><i>tanta paura: <\/i><\/b><i>perch\u00e9, quando nel cuore \u00e8 penetrata la superbia, allora nessuno pu\u00f2 pi\u00f9 mettersi al riparo dall\u2019unica creatura terrena capace di concepire il male, cio\u00e8 l\u2019uomo.<br \/>\n<\/i><i>Con questi racconti, la Bibbia ci spiega <\/i><b><i>che il male non inizia <\/i><\/b><i>nell\u2019uomo in modo clamoroso, quando un atto \u00e8 ormai manifesto, <\/i><b><i>ma molto prima,<\/i><\/b><i>\u00a0quando si comincia a intrattenersi con esso, a cullarlo nell\u2019immaginazione e nei pensieri, finendo con l\u2019essere irretiti dalle sue lusinghe. L\u2019omicidio di Abele non \u00e8 cominciato con una pietra scagliata, ma con il rancore che Caino ha sciaguratamente custodito, facendolo diventare un mostro dentro di s\u00e9. Anche in questo caso, a nulla valgono le raccomandazioni di Dio: \u00abIl peccato \u00e8 accovacciato alla tua porta; verso di te \u00e8 il suo istinto, ma tu dominalo\u201d (Gen\u00a04,7).<br \/>\n<\/i><b><i>Con il diavolo, cari fratelli e sorelle,\u00a0non si dialoga. Mai! <\/i><\/b><i>Non si deve discutere mai. Ges\u00f9 mai ha dialogato con il diavolo, lo ha cacciato via. Quando \u00e8 stato tentato nel deserto, non ha risposto con il dialogo; semplicemente ha risposto con le parole della Sacra Scrittura, con la Parola di Dio. State attenti, il diavolo \u00e8 un seduttore. Mai dialogare con lui, perch\u00e9 lui \u00e8 pi\u00f9 furbo di noi e ce la far\u00e0 pagare. Quando viene una tentazione, mai dialogare! <\/i><b><i>Chiudere la porta, chiudere la finestra, chiudere il cuore. <\/i><\/b><i>E cos\u00ec, ci difendiamo da questa seduzione, perch\u00e9 il diavolo \u00e8 astuto, \u00e8 intelligente. Ha cercato di tentare Ges\u00f9 con le citazioni bibliche! Si mostrava come un grande teologo. Con il diavolo non si dialoga. Viene la tentazione: chiudiamo la porta. Custodiamo il cuore. \u00c8 capace di travestire un male sotto un\u2019invisibile maschera di bene. Ecco perch\u00e9 si deve stare <\/i><b><i>sempre allerta,<\/i><\/b><i> chiudendo subito il minimo spiraglio, quando cerca di penetrare in noi.<br \/>\n<\/i><i>Ci sono persone cadute in dipendenze che non sono pi\u00f9 riuscite a vincere <\/i><b><i>(droga, alcolismo, ludopatie) <\/i><\/b><i>solo per aver sottovalutato un rischio. Pensavano di essere forti in una battaglia da niente, e invece sono finite preda di guerra di un nemico potentissimo. Quando il male mette radici in noi, allora prende il nome di\u00a0vizio, ed \u00e8 una pianta infestante difficile da estirpare. Ci si riesce solo a prezzo di sudatissime fatiche.<br \/>\n<\/i><b><i>Bisogna essere\u00a0custodi del proprio cuore. <\/i><\/b><i>\u00c8 la raccomandazione che troviamo in diversi padri del deserto: uomini che lasciarono il mondo per vivere nella preghiera e nella carit\u00e0 fraterna. Il deserto \u2013 dicevano \u2013 \u00e8 un luogo che ci risparmia alcune battaglie: quella degli occhi, quella della lingua e quella degli orecchi, non ci rimane che un\u2019ultima lotta, la pi\u00f9 difficile di tutte, quella del cuore. Davanti ad ogni pensiero e ogni desiderio che si affaccia nella mente e nel cuore, <\/i><b><i>il cristiano si comporta da saggio custode,<\/i><\/b><i> e lo interroga per sapere da che parte sia venuto: se da Dio o dal suo Avversario. Se viene da Dio, allora lo si deve accogliere, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019inizio della felicit\u00e0. Ma se viene dall\u2019Avversario, \u00e8 solo zizzania, \u00e8 solo inquinamento, e se anche il suo seme ci sembra piccolo, una volta attecchito scopriremo in noi le lunghe ramificazioni del vizio e dell\u2019infelicit\u00e0. Il buon esito di ogni battaglia spirituale si gioca molto nel suo inizio: nel vigilare sempre sul nostro cuore.<br \/>\n<\/i><b><i>Dobbiamo chiedere la grazia di imparare a custodire il cuore. <\/i><\/b><i>\u00c8 una saggezza, questa, di sapere come custodire il cuore. Che il Signore ci aiuti in questo lavoro. Chi custodisce il proprio cuore custodisce un tesoro. Fratelli e sorelle, impariamo a custodire il cuore. Grazie.<br \/>\n<\/i><b>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/npX_o2Pc6mU?si=v7bE6IZ2cKMg_GiE\" width=\"560\" height=\"314\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li><b>Marted\u00ec 16 gennaio<\/b>, alle ore 21 nella parrocchia di Milano Due: inizio della\u00a0 preparazione per chi deve fare la <b>cresima <\/b>da adulti (riferimento don Gianni 3396492244).<\/li>\n<li><b>Gioved\u00ec 18 gennaio<\/b>, alle ore 20.45, nella parrocchia di santo Stefano: inizio percorso <b>fidanzati <\/b>(riferimento don Norberto 3382210966).<\/li>\n<li><b>Luned\u00ec 22 gennaio<\/b>, alle ore 21 nella parrocchia di Milano Due: <b>1\u00ba incontro <\/b>del ciclo \u201cLa coscienza nell\u2019era digitale\u201d; tema: \u201cLa sfida dell\u2019intelligenza artificiale \u201c col dott. Paolo Gila.<\/li>\n<li><b>Luned\u00ec 29 gennaio<\/b>, alle ore 21 a San Felice: <b>inizio gruppo \u201c50enni\u201d.<\/b><\/li>\n<li><b>Venerd\u00ec 9 febbraio<\/b>, alle ore 21 nella parrocchia di santo Stefano: <b>incontro<\/b> con il dott. Alberto Scanni, gi\u00e0 primario di oncologia del Fatebenefratelli di Milano, su &#8220;Un oncologo che affronta il male in casa sua&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p>C\u2019\u00e8 stato un errore nel numero Iban della parrocchia di Novegro: numero corretto: <b>IBAN:<\/b> IT93M0306933590100000062689<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2024\/20240106-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Epifania del Signore Una festa di luce Festa della luce prima ancora di chiusura popolare delle feste natalizie, presa dal detto: \u201cL\u2019Epifania tutte le feste [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3572","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3572"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3573,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3572\/revisions\/3573"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}