{"id":3772,"date":"2024-04-20T18:00:05","date_gmt":"2024-04-20T17:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3772"},"modified":"2024-04-20T10:26:51","modified_gmt":"2024-04-20T09:26:51","slug":"21-aprile-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/21-aprile-2024\/","title":{"rendered":"21 aprile 2024"},"content":{"rendered":"<h1>Quarta domenica di Pasqua &#8211; domenica delle vocazioni<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>\u201cCreare casa\u201d<\/h2>\n<p>Nella <b>61\u00aa Giornata mondiale <\/b>di preghiera per le vocazioni, i Vescovi italiani, vogliono recuperare l\u2019invito del Papa <b>per creare ambienti adeguati <\/b>nei quali sperimentare il miracolo di una nuova nascita. \u201cFare casa \u00e8 imparare a sentirsi uniti agli altri al di l\u00e0 di vincoli utilitaristici e funzionali, uniti in modo da sentire la vita pi\u00f9 umana. Creare casa \u00e8 permettere che la profezia prenda corpo e renda i nostri giorni meno inospitali, meno indifferenti e anonimi\u201d. La nostra preghiera e i gesti nelle comunit\u00e0 <b>perch\u00e9 cos\u00ec accada.<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Una bella chiarificazione<\/h2>\n<p>Nell\u2019incontro dello scorso luned\u00ec con quello che \u00e8, per ora, un piccolo <b>gruppo di cinquantenni<\/b>, si \u00e8 parlato della recente Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della fede, \u201c<b>Dignitas infinita<\/b>\u201d. In essa, dal n.1 al n.6, sono riportate le parole degli ultimi pontefici, mentre sono bastati i n. 7 e 8 per sviluppare un interessante incontro di scambio e di approfondimento. Diamo voce a questa parte iniziale della Dichiarazione che determina i principi portanti.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><i> Sebbene ora esista un consenso piuttosto generale sull\u2019importanza ed anche sulla portata normativa della dignit\u00e0 e del valore unico e trascendente di ogni essere umano, l\u2019espressione \u201cdignit\u00e0 della persona umana\u201d rischia sovente di prestarsi a molti significati e dunque a possibili equivoci e \u00abcontraddizioni che inducono a chiederci se davvero l\u2019eguale dignit\u00e0 di tutti gli esseri umani sia riconosciuta, rispettata, protetta e promossa in ogni circostanza\u00bb (Papa Francesco).<\/i><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><i>Tutto questo ci porta a riconoscere la possibilit\u00e0 di una <\/i><b><i>quadruplice distinzione <\/i><\/b><i>del concetto di dignit\u00e0:\u00a0dignit\u00e0 ontologica,\u00a0dignit\u00e0 morale,\u00a0dignit\u00e0 sociale\u00a0ed infine\u00a0dignit\u00e0 esistenziale. Il senso pi\u00f9 importante \u00e8 quello legato alla\u00a0<\/i><b><i>dignit\u00e0 ontologica\u00a0<\/i><\/b><i>che compete alla persona in quanto tale per il solo fatto di esistere e di essere voluta, creata e amata da Dio. Questa dignit\u00e0 non pu\u00f2 mai essere cancellata e resta valida al di l\u00e0 di ogni circostanza in cui i singoli possano venirsi a trovare. Quando si parla di\u00a0<\/i><b><i>dignit\u00e0 morale\u00a0<\/i><\/b><i>ci si riferisce, invece, all\u2019esercizio della libert\u00e0 da parte della creatura umana. Quest\u2019ultima, pur dotata di coscienza, resta sempre aperta alla possibilit\u00e0 di agire contro di essa. Facendo cos\u00ec, l\u2019essere umano si comporta in un modo che \u201cnon \u00e8 degno\u201d della sua natura di creatura amata da Dio e chiamata all\u2019amore degli altri. Ma questa possibilit\u00e0 esiste. Non solo. La storia ci attesta che l\u2019esercizio della libert\u00e0 contro la legge dell\u2019amore rivelata dal Vangelo pu\u00f2 raggiungere vette incalcolabili di male inferto agli altri. Quando questo accade, ci si trova davanti a persone che sembrano aver perduto ogni traccia di umanit\u00e0, ogni traccia di dignit\u00e0. Al riguardo, la distinzione qui introdotta ci aiuta a discernere proprio tra l\u2019aspetto della dignit\u00e0 morale che pu\u00f2 essere di fatto \u201cperduta\u201d e l\u2019aspetto della dignit\u00e0 ontologica che non pu\u00f2 mai essere annullata. Ed \u00e8 proprio in ragione di quest\u2019ultima che si dovr\u00e0 con tutte le forze lavorare perch\u00e9 tutti coloro che hanno compiuto il male possano ravvedersi e convertirsi.<\/i><\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><i> Restano ancora altre due accezioni possibili di dignit\u00e0: sociale ed esistenziale. Quando parliamo di\u00a0<\/i><b><i>dignit\u00e0 sociale\u00a0<\/i><\/b><i>ci riferiamo alle condizioni sotto le quali una persona si trova a vivere. Nella povert\u00e0 estrema, per esempio, quando non si danno le condizioni minime perch\u00e9 una persona possa vivere secondo la sua dignit\u00e0 ontologica, si dice che la vita di quella persona cos\u00ec povera \u00e8 una vita \u201cindegna\u201d. Quest\u2019espressione non indica in alcun modo un giudizio verso la persona, piuttosto vuole evidenziare il fatto che la sua dignit\u00e0 inalienabile viene contradetta dalla situazione nella quale \u00e8 costretta a vivere. L\u2019ultima accezione \u00e8 quella di\u00a0<\/i><b><i>dignit\u00e0 esistenziale<\/i><\/b><i>. Sempre pi\u00f9 spesso si parla oggi di una vita \u201cdegna\u201d e di una vita \u201cnon degna\u201d. E con tale indicazione ci si riferisce a situazioni proprio di tipo esistenziale: per esempio, al caso di una persona che, pur non mancando apparentemente di nulla di essenziale per vivere, per diverse ragioni fa fatica a vivere con pace, con gioia e con speranza. In altre situazioni \u00e8 la presenza di malattie gravi, di contesti familiari violenti, di certe dipendenze patologiche e di altri disagi a spingere qualcuno a sperimentare la propria condizione di vita come \u201cindegna\u201d di fronte alla percezione di quella dignit\u00e0 ontologica che mai pu\u00f2 essere oscurata. Le distinzioni qui introdotte, in ogni caso, non fanno altro che ricordare il valore inalienabile di quella dignit\u00e0 ontologica radicata nell\u2019essere stesso della persona umana e che sussiste al di l\u00e0 di ogni circostanza.<\/i><\/li>\n<\/ol>\n<p>Questo il testo della interessante chiarificazione. <b>C\u2019\u00e8 una dignit\u00e0 morale <\/b>data dai nostri comportamenti per cui \u201csi parla di una persona che con i suoi comportamenti vive una vita dignitosa\u201d piuttosto che \u201cun altro che sceglie una vita non degna\u201d. Altre situazioni sono determinate dalla <b>condizione <\/b>sociale per cui molte persone possono dire di \u201cvivere in modo dignitoso per il lavoro, la salute\u201d, piuttosto che in alcune zone della terra \u201cdove non c\u2019\u00e8 una vita dignitosa per mancanza di cibo, acqua, pace, giustizia\u201d.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una <b>dignit\u00e0 di vita <\/b>che una persona sprigiona \u201cnonostante la malattia o una disgrazia\u201d, piuttosto che annotare \u201cuna vita che non \u00e8 vita in un letto di ospedale\u201d dove si vede il degrado dell\u2019individuo.<br \/>\nSe queste situazioni dipendono dalle circostanze o dalle nostre scelte, esiste <b>una dignit\u00e0 della persona \u201ca prescindere<\/b>\u201d, utilizzando il vocabolo \u201contologico\u201d, che si riconosce nella persona in quanto tale, fatto a immagine e somiglianza di Dio. Questo aspetto non pu\u00f2 essere eliminato da nessuna forza, fosse anche la pi\u00f9 demoniaca e su questa base nasce un atteggiamento previo di rispetto e uno sguardo buono. Averlo puntualizzato ha favorito una notevole comunicazione e queste righe non sono il resoconto della serata, ma l\u2019incipit per proseguire questa riflessione che ci viene offerta dalla Chiesa.<br \/>\n<strong>Don Norberto<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Lavori<\/h2>\n<p>A Santo Stefano sono iniziati i lavori per la <b>sistemazione degli autobloccanti <\/b>davanti all\u2019ingresso dell\u2019oratorio, lavori resi necessari soprattutto in previsione del prossimo oratorio estivo, come sempre molto frequentato. Costo dell\u2019opera: 20.000 \u20ac. In contemporanea si sta ultimando il lavoro per il \u201c<b>parco inclusivo<\/b>\u201d che \u00e8 stato possibile realizzare grazie alla \u201cFondazione di comunit\u00e0 Milano\u201d. Pubblicheremo meglio il progetto.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Dopo un pellegrinaggio<\/h2>\n<p><b>Rapallo <\/b>\u00e8 la riviera dei milanesi, era feudo del vescovo di Milano e da qui molte cose in comune, come i sestrieri (a Milano si chiamano quartieri) e la chiesa principale dedicata ai santi milanesi Gervasio e Protasio, le cui reliquie si trovano a Milano in Sant\u2019Ambrogio.<br \/>\nPatrona della citt\u00e0 \u00e8 Nostra Signora di Montallegro, santuario ubicato sulle alture di Rapallo ed edificato in seguito all\u2019apparizione della Vergine ad un contadino il <b>2 luglio 1557 sul monte Letho<\/b>. Conosciuto come \u201cmonte della morte\u201d a causa delle numerose scorribande dei briganti, dopo l\u2019apparizione gli abitanti chiamarono il monte non pi\u00f9 Letho, ma Laetus, cio\u00e8 lieto, da cui il nome rimasto di Montallegro. Per dar prova dell\u2019apparizione la Madonna lasci\u00f2 in dono sulla roccia un <b>quadretto bizantino <\/b>raffigurante la Dormitio Mariae, tuttora collocato sull\u2019altare maggiore. Si raggiunge con la funivia che ti d\u00e0 un panorama davvero unico, cos\u00ec come questo imponente santuario neogotico in marmo bianco, particolare per gli ex voto che riempiono le pareti, alcuni molto curiosi, in segno di ringraziamento e testimonianza di fede alla Madonna, per l\u2019icona sacra che nasconde la leggenda e per l\u2019acqua miracolosa che sgorga nella cappella di S. Giuseppe, adiacente alla basilica. Davvero suggestivo questo santuario mariano, un luogo di preghiera e meditazione in un posto da cartolina, con il mare da un lato e i monti dall\u2019altro.<br \/>\nDopo un caratteristico pranzo ligure sotto un magnifico pergolato di tigli, ci addentriamo nella graziosissima <b>Chiavari, <\/b>citt\u00e0 ricca di storia, diocesi e sede vescovile. Colpo d\u2019occhio eccezionale l\u2019imponente cattedrale del 1600, in cui spiccano le maestose colonne che formano il pronao. Entrando ci si confonde con un sovrabbondante barocco ligure bellissimo e prezioso: putti e santi, marmi, importanti candelabri, un altare maestoso, cappelle raccolte, affreschi e soffitti da perdercisi. I portici del centro storico lasciano trasparire un senso di antichit\u00e0. La passeggiata a mare \u00e8 il suo forte con il lungomare che permette di godere una bella vista sul golfo del Tigullio, ammirando in lontananza il monte di Portofino e le scogliere. <b>Si ritorna <\/b>da questi luoghi arricchiti di esperienze e sensazioni autentiche che restano indelebili agli occhi e nel cuore.<br \/>\n<strong>Enza<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h2><em>&#8220;Mese di Maggio&#8221;<\/em> all\u2019esterno<\/h2>\n<p>Riprendiamo l\u2019abitudine di \u201cportare all\u2019esterno\u201d la recita del Rosario serale in quattro luoghi delle rispettive parrocchie. Per Novegro il giorno sar\u00f2 il marted\u00ec, per San felice e santo Stefano il mercoled\u00ec. La prossima settimana preciseremo meglio i luoghi, aiutati anche da una locandina.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>&#8220;Festa degli 83\u201d &#8211; 4 maggio<\/h2>\n<p>E\u2019 il numero di coloro che sono stati battezzati nel 2023 a santo Stefano. Proposta di incontro <b>sabato 4 maggio\u00a0<\/b>dalle ore 16 alle 18.30. \u00a0Ovviamente la proposta si aprir\u00e0 alle giovani famiglie. Programma sulla locandina.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2024\/20240421-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta domenica di Pasqua &#8211; domenica delle vocazioni \u201cCreare casa\u201d Nella 61\u00aa Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, i Vescovi italiani, vogliono recuperare l\u2019invito [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3772","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3772"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3778,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3772\/revisions\/3778"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}