{"id":3864,"date":"2024-05-26T15:24:08","date_gmt":"2024-05-26T14:24:08","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3864"},"modified":"2024-05-26T15:24:08","modified_gmt":"2024-05-26T14:24:08","slug":"26-maggio-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/26-maggio-2024\/","title":{"rendered":"26 maggio 2024"},"content":{"rendered":"<h1>Santissima Trinit\u00e0<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Cinq ghei pus\u00e9, ma rus<\/h2>\n<p>\u00c8 il tradizionale detto lombardo per indicare che \u00e8 meglio qualcosa che costi un filino di pi\u00f9, ma che sia bello (\u201ccinque centesimi di pi\u00f9, ma rosso\u201d). Il rosso \u00e8 sgargiante, spesso prezioso ed un colore che colpisce. Inizia un tempo <b>liturgico \u201cda rosso\u201d <\/b>fino al 20 ottobre. Una liturgia che per tanti mesi espliciter\u00e0 quel rosso fuoco della Pentecoste.<br \/>\nInizia, cio\u00e8, il \u201c<b>Tempo della Pentecoste<\/b>\u201d con diverse sfumature che troveremo di domenica in domenica. Suggeriamo di viverlo come eco dello Spirito Santo che ci accompagner\u00e0 per tutta l\u2019estate fino alle prime settimane di autunno.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Corpus Domini: 30 maggio<\/h2>\n<p>\u00c8 il secondo \u201cgrande gioved\u00ec\u201d oltre alla solennit\u00e0 dell\u2019Ascensione celebrata il 9 maggio. <b>Gioved\u00ec <\/b>30 maggio faremo la proposta della <b>Messa serale alle ore 21<\/b> e nella giornata la <b>proposta dell\u2019adorazione eucaristica<\/b> con orari differenti tra parrocchie. Usare l\u2019espressione \u201cstare in adorazione davanti all\u2019Eucarestia\u201d, per un certo verso, non \u00e8 corretto: detto in questo modo siamo in errore rispetto al segno di croce dove diciamo di essere \u201cnel nome del Padre\u201d. <b>Se siamo \u201cin\u201d Dio non possiamo <\/b>stare \u201cdavanti\u201d a Dio in una posizione staccata. La preghiera davanti all\u2019Eucarestia \u201cesposta sull\u2019altare\u201d \u00e8 solo un modo per indicare un particolare della fede cristiana, <b>fermarsi e sostare,<\/b> cos\u00ec come si fa quando si entra in chiesa e una luce rossa segnala la presenza del Signore nel tabernacolo.<br \/>\nIndicare un particolare ha senso perch\u00e9 rimanda \u201c<b>all\u2019insieme<\/b>\u201d. Il famoso dito di Dio nel giudizio universale della cappella Sistina \u00e8 il particolare di una grande opera; in modo analogo, dare importanza al particolare \u201cl\u2019altare, il pane\u201d, mettersi davanti all\u2019ostensorio, rafforza l\u2019opera d\u2019arte di Dio che vuole e che consiste nella comunione \u201ccome il Padre \u00e8 in me, cos\u00ec io in voi\u201d.<br \/>\nL\u2019adorazione richiama <b>il silenzio, <\/b>dove stare s\u00ec con la propria persona ma all\u2019interno, nella dimensione comunitaria che sfocia nella Trinit\u00e0, la festa di oggi.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Un fastidio del prete<\/h2>\n<p>Prendo spunto da questa domenica che precede la solennit\u00e0 del Corpus Domini per comunicare un fastidio &#8211; che non \u00e8 solo mio personale &#8211; ed \u00e8 il <b>modo con cui si fa la Comunione<\/b>. A dire il vero, chi legger\u00e0 queste righe sicuramente far\u00e0 bene il gesto di ricevere l\u2019eucarestia dal sacerdote. Perch\u00e9 il fastidio? Si tratta del <b>brutto gesto <\/b>che molti compiono: chi mette la bocca sulla mano e mangia cos\u00ec l\u2019ostia santa; chi palleggia il pane da un palmo all\u2019altro, chi rischia di farla cadere&#8230; Quando vedo questo disordine e questa superficialit\u00e0, mi viene quasi voglia di riportare a come si faceva una volta quando unicamente ci si comunicava aprendo la bocca. Bisogna semplicemente <b>compiere bene e con devozione quel gesto:<\/b> prendere su una mano ben aperta il pane santo e poi con la seconda mano (mio Dio ne abbiamo due di mani!) si porta alla bocca. \u00c8 gesto umile, devoto e accogliente. Come sempre \u00e8 il modo che fa la differenza. Si mettono le mani una sopra l\u2019altra: sulla prima il prete metter\u00e0 l\u2019Eucarestia e poi la seconda mano prender\u00e0 con ossequio quel pane. <b>\u00c8 cos\u00ec difficile?<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Consiglio pastorale nuovo<\/h2>\n<p>In questa domenica, nella diocesi ambrosiana, le parrocchie scelgono i componenti del Consiglio pastorale parrocchiale e, in un secondo tempo, quelli del Consiglio affari economici. Per arrivare ad individuare le persone per questo servizio, normalmente si procede con l\u2019elezione di alcuni a fronte di una rosa di candidati che si offrono o che vengono indicati. Come abbiamo anticipato, nelle tre parrocchie legate al Ponte degli specchietti, <b>non faremo l\u2019elezione in forma tradizionale<\/b>. Di fatto alla richiesta di candidature non siamo arrivati ad un numero significativo di persone per una scelta variegata. Le persone che si sono offerte e indicate <b>sono risultate sufficienti <\/b>per dare consistenza al Consiglio pastorale con un numero di partecipanti tra i 7 e le 15 persone. Il parroco potr\u00e0 procedere a inserire nel Consiglio un massimo di tre persone. Le persone nominate sono chiamate a creare tra loro un clima di conoscenza dal momento che, probabilmente, non si conosceranno. Sono poi chiamate, insieme ai sacerdoti, ad essere corresponsabili della vita parrocchiale.<br \/>\nUn\u2019amica mi ha girato parole belle sulla parrocchia tratte dalla \u201c<i>Evangelii gaudium<\/i>\u201d di papa Francesco.<\/p>\n<p><b><i>La parrocchia<br \/>\n<\/i><\/b><i>La parrocchia non \u00e8 una struttura caduca; proprio perch\u00e9 ha una <\/i><b><i>grande plasticit\u00e0, <\/i><\/b><i>pu\u00f2 assumere forme molto diverse che richiedono la docilit\u00e0 e la <\/i><b><i>creativit\u00e0 missionaria del pastore e della comunit\u00e0<\/i><\/b><i>. Sebbene certamente non sia l\u2019unica istituzione evangelizzatrice, se \u00e8 capace di riformarsi e adattarsi costantemente, continuer\u00e0 ad essere \u00abla Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie\u00bb. Questo suppone che realmente <\/i><b><i>stia in contatto con le famiglie e con la vita del popolo<\/i><\/b><i> e non diventi una <\/i><b><i>struttura prolissa <\/i><\/b><i>separata dalla gente o un gruppo di eletti che guardano a se stessi.<br \/>\n<\/i><b><i>La parrocchia \u00e8 presenza ecclesiale <\/i><\/b><i>nel territorio, ambito dell\u2019ascolto della Parola, della crescita della vita cristiana, del dialogo, dell\u2019annuncio, della carit\u00e0 generosa, dell\u2019adorazione e della celebrazione. Attraverso tutte le sue attivit\u00e0, la parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perch\u00e9 siano agenti dell\u2019evangelizzazione. <\/i><b><i>\u00c8 comunit\u00e0 di comunit\u00e0<\/i><\/b><i>, santuario dove gli assetati vanno a bere per continuare a camminare, e centro di costante invio missionario. Per\u00f2 dobbiamo riconoscere che l\u2019appello alla revisione e al rinnovamento delle parrocchie <\/i><b><i>non ha ancora dato sufficienti frutti<\/i><\/b><i> perch\u00e9 siano ancora pi\u00f9 vicine alla gente, e siano ambiti di comunione viva e di partecipazione, e si orientino completamente verso la missione.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Ultima litania<\/h2>\n<p>Interessante la decisione di Papa Francesco di inserire, nelle litanie lauretane, anche l\u2019invocazione di Maria <b>Solacium migrantium\u00a0<\/b>(Conforto dei migranti). Un\u2019invocazione che si va ad aggiungere a quelle che celebrano Maria non per quello che \u00e8 (Madre, Vergine o Regina), ma per <b>quello che pu\u00f2 fare<\/b>. Non \u00e8 una lode, ma un\u2019implorazione. Non pu\u00f2 stupire, se si pensa al fatto che la storia di questo pontificato si incrocia in modo drammatico con la storia di un fenomeno migratorio di proporzioni mai viste.<br \/>\n<b>Che significa, per\u00f2<\/b>, che Maria pu\u00f2 essere invocata, oltre che come Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei cristiani, anche come Conforto dei migranti? Per alcuni la risposta va ricondotta <b>all\u2019esemplarit\u00e0 di Maria <\/b>che, stando ai vangeli delle origini con cui Matteo e Luca introducono la loro narrazione evangelica, sarebbe stata a sua volta \u201cmigrante\u201d. Infatti, il primo ce la presenta, insieme a Giuseppe e al bambino appena nato, in viaggio verso l\u2019Egitto per sfuggire alla violenza di Erode e il secondo la descrive sempre in viaggio, verso la casa di Elisabetta oppure verso Gerusalemme per obbedire al censimento.<br \/>\nForse papa Francesco, quando ha voluto che dentro la lunga lista delle litanie lauretane ci fosse anche l\u2019implorazione a Maria come Conforto dei migranti, <b>ha soprattutto sperato che ogniqualvolta,<\/b> in qualsiasi parte del mondo si sarebbe recitato il Rosario, la maternit\u00e0 universale di Maria potesse ricordare ai credenti che la sofferenza delle madri migranti \u00e8 un segno che marchia a fuoco questa nostra epoca. Possiamo invocare da Maria il conforto dei migranti e chiudere i nostri cuori, le nostre chiese?<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Mese di maggio<\/h1>\n<ul>\n<li><b>Novegro<\/b>: marted\u00ec 28 maggio, Rosario alle ore 20.45 in via Dante 5<\/li>\n<li><b>San Felice<\/b>: mercoled\u00ec 29 maggio, Rosario alle ore 20.45 sul prato a lato della chiesa<\/li>\n<li><b>Santo Stefano<\/b>: mercoled\u00ec 29 maggio, Rosario alle ore 20.45 al parcheggio della stazione<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Gioved\u00ec 30 maggio: festa del Corpus Domini<\/h2>\n<ul>\n<li><b>Santo Stefano<\/b>: S. Messa alle ore 8.30, poi Adorazione Eucaristica continuata dalle ore 9 alle ore 20.45; S. Messa solenne alle ore 21.<\/li>\n<li><b>San Felice<\/b>: S. Messa alle ore 9, poi Adorazione Eucaristica fino alle ore 10 e ripresa Adorazione dalle ore 17.30 alle ore 18.30; S. Messa solenne alle ore 21.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li><b>Mercoled\u00ec 29 maggio<\/b> (cambio del giorno), alle ore 16.30: ultimo incontro \u201cOver 65\u201d.<\/li>\n<li><b>Venerd\u00ec 31 maggio<\/b>, a santo Stefano, alle ore 21.15: concerto \u201cMaria ancilla Domini\u201d con il coro polifonico parrocchiale.<\/li>\n<li><b>Domenica 2 giugno<\/b>, a santo Stefano, alle ore 19: incontro \u201c35-50\u201d.<\/li>\n<li><b>Festa di san Felice<\/b>: ultimi giorni per iscriversi alla gita sul lago Maggiore di sabato 8 giugno.<\/li>\n<li><b>Weekend a Rota val Imagna <\/b>(20-22 giugno): sono disponibili ancora per il pernottamento 20 posti. Possibile partecipare anche solo domenica 22 giugno (iscrizioni a Maria Isabella 333 3294929).<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2024\/20240526-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Santissima Trinit\u00e0 Cinq ghei pus\u00e9, ma rus \u00c8 il tradizionale detto lombardo per indicare che \u00e8 meglio qualcosa che costi un filino di pi\u00f9, ma [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3864","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3864"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3865,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3864\/revisions\/3865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}