{"id":3874,"date":"2024-06-15T19:12:22","date_gmt":"2024-06-15T18:12:22","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3874"},"modified":"2024-06-15T19:13:12","modified_gmt":"2024-06-15T18:13:12","slug":"16-giugno-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/16-giugno-2024\/","title":{"rendered":"16 giugno 2024"},"content":{"rendered":"<h1>Quarta domenica dopo Pentecoste<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Bastava un punto<\/h2>\n<p>Per un pelo <b>rischiavo la rottura <\/b>con un amico conosciuto nella precedente parrocchia a cui va la mia stima da molto tempo. In due o tre occasioni ed anche recentemente, ho avuto modo di ricordarlo per la sua conoscenza di Robert Schumann, un padre fondatore dell\u2019Europa.<br \/>\nQualche giorno fa sarebbe dovuto venire a trovarmi ma, per un disguido dell\u2019ultimo momento, ha dovuto sospendere l\u2019incontro con relativo pranzo in trattoria nei pressi della parrocchia.<br \/>\nCon un messaggio mi chiede solo di fissare una nuova data per incontrarsi. Ricevetti il messaggio in macchina e, fermandomi, risposti con queste parole: \u201c<b>Poi ti dico ciao<\/b>\u201d. Dopo circa un\u2019ora, giunto a casa, leggo la sua risposta: \u201c??? Forse il tuo messaggio \u00e8 per un\u2019altra persona\u201d. Mi chiedevo il motivo di quei tre punti interrogativi e&#8230; mi accorsi del disastro che avevo combinato. Al mio precedente messaggio (\u201cpoi ti dico ciao\u201d)\u2026 <b>mancava la punteggiatura<\/b>, risultando che con lui avevo chiuso, che non volevo vederlo, che dopo il suo \u201cbidone\u201d non ne volevo pi\u00f9 sapere. Mi venne subito un brivido immaginando quello che lui aveva provato leggendo quelle parole. Mi dava un po\u2019 di sollievo il fatto che dichiarasse il mio messaggio sbadatamente rivolte ad un altro.<br \/>\nScrissi immediatamente per scusarmi e lo chiamai al cellulare per riscusarmi: abbiamo fatto <b>una bella risata <\/b>perch\u00e9 nel mio intento la frase suonava diversa. E cio\u00e8: dal momento che ero in macchina e non sapevo gli impegni della settimana volevo solamente dire \u201c<b>Poi ti dico, ciao<\/b>\u201d o ancora meglio \u201cPoi ti dico. Ciao\u201d. Nella prima parte esprimevo il bisogno di controllare l\u2019agenda e, dopo il punto poi, il saluto con il semplice \u201cciao\u201d. E invece che disastro! <b>Il disastro <\/b>causato dalla mancanza di punteggiatura che spesso capita quando si scrivono messaggi. Sarebbe bastato una virgola o un punto!<br \/>\n<b>Scampato pericolo <\/b>grazie soprattutto al chiarimento a voce; la consueta e veloce comunicazione con il cellulare che forse a tutti ha causato un disastro diplomatico con amici o conoscenti.<br \/>\n\u201cCaro Don, accidenti, dovresti stare pi\u00f9 attento!\u201d. Mi sono autorisposto cos\u00ec e, usando le emoticon, ho immaginato tutte le \u201cfaccine\u201d che indicano un urlo, che sono deformate e che esprimono un forte disagio.<br \/>\nChe il mio interlocutore avesse per alcuni minuti registrato la mia sfacciataggine, quasi scaricandolo come amico, mi ha demoralizzato. Tutto per colpa di una virgola o di un punto mancante.<br \/>\n<strong>Don Norberto<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Festa di San Felice<\/h2>\n<p>Quest\u2019anno la festa di San Felice si \u00e8 svolta in \u201ctono minore\u201d per la mancanza di iniziative di quartiere. Le nostre piccole proposte poi non sono state molto valorizzate. Nessun problema: <b>solo un momento di pausa e di sosta.<\/b> Avremo a disposizione il prossimo anno per pensare il senso di una festa che riporta alla consacrazione della chiesa dedicata ai santi Carlo e Anna avvenuta il 9 giugno 1976. Era una domenica come quest\u2019anno. Siamo vicini al cinquantesimo anniversario della parrocchia per cui dovremo iniziare a mettere testa, fantasia e creativa.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Oratorio di Novegro<\/h2>\n<p>La parrocchia di Novegro ringrazia la fondazione AEM per avere sostenuto il progetto \u201c<b>Doposcuola per tutti\u201d <\/b>con la cifra di 3.000 euro. Questo ha permesso di aprire per due pomeriggi l\u2019oratorio a 13 ragazzi delle medie, offrendo loro non solo l\u2019aiuto ai compiti ma anche un luogo dove trovarsi e non rimanere da soli in casa. Il progetto proseguir\u00e0 anche il prossimo anno. Per l\u2019oratorio di Novegro \u00e8 un modo di intercettare alcune problematiche del quartiere offrendo uno spazio con la presenza di un educatore e con il contributo per ora di due volontari.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Far arrabbiare il nemico<\/h2>\n<p>Proprio venerd\u00ec 13 giugno, mentre si mettono in fila le parole per diventare il \u201cponte degli specchietti, cade l\u2019occhio su una rubrica di <i>Avvenire<\/i>.<br \/>\nColpito dal titolo, letto articolo, allineato con quello che talvolta racconto quando parlo della Pasqua cristiana\u2026 e voil\u00e0 il foglio si riempie.<\/p>\n<h3>Perdona sempre i tuoi nemici.<\/h3>\n<p><b>Nulla li fa arrabbiare di pi\u00f9. <\/b><\/p>\n<p><i>Napoleone Bonaparte e Oscar Wilde si incontrarono in un angolo di Parigi, fuori dal tempo. Nel crepuscolo parigino, Napoleone e Oscar cominciarono ad affrontare una figura che interessava molto a entrambi: <\/i><b><i>il nemico.<br \/>\n<\/i><\/b><b><i>Napoleone, <\/i><\/b><i>con il suo sguardo fiero, apr\u00ec la discussione: \u00abSignore, dai forza al mio nemico e fallo vivere a lungo, affinch\u00e9 possa assistere al mio trionfo\u00bb. La sua voce era profonda, carica dell\u2019autorit\u00e0 di chi aveva visto il mondo ai suoi piedi. <\/i><b><i>Oscar <\/i><\/b><i>lo guard\u00f2 con ironia e sufficienza, sorridendo, con la noncuranza tipica di chi vede oltre le apparenze. \u00abPerdona sempre i tuoi nemici, Napoleone. Nulla li fa arrabbiare di pi\u00f9\u00bb. La sua frase danz\u00f2 leggera nella mente di Bonaparte, come fosse un gioco di specchi che rifletteva il paradosso dell\u2019umana vanit\u00e0. Il silenzio cal\u00f2 sul fruscio delle foglie e il mormorio delle acque della Senna.<br \/>\n<\/i><b><i>Poi Napoleone si ferm\u00f2 <\/i><\/b><i>e fiss\u00f2 Wilde, come cercasse di decifrare un enigma. \u00abOscar, tu parli di perdono come se fosse una spada affilata. Ma dimmi, il perdono non \u00e8 forse, invece, una resa?\u00bb <\/i><b><i>Wilde inclin\u00f2 leggermente la testa<\/i><\/b><i>, con il sorriso ancora accennato sulle labbra. \u00abMio caro Bonaparte, il perdono \u00e8 l\u2019arma dei saggi. \u00c8 una trappola sottile, perch\u00e9 offre la libert\u00e0 a chi lo concede e una gabbia invisibile a chi lo riceve. Non \u00e8 una resa, ma un modo per liberarsi dal peso del rancore\u00bb.<br \/>\n<\/i><b><i>Il volto di Napoleone si fece improvvisamente ombroso. <\/i><\/b><i>\u00abEppure il nemico \u00e8 ci\u00f2 che ci definisce \u2013 sentenzi\u00f2 quasi infastidito \u2013, senza di lui il nostro trionfo non sarebbe che un\u2019eco senza significato. Dargli forza \u00e8 come scolpire il proprio monumento nel marmo della storia\u00bb. \u00abSe il nemico persiste, tu continua a perdonarlo \u2013 continu\u00f2 <\/i><b><i>imperterrito Wilde <\/i><\/b><i>\u2013. Ogni atto di perdono \u00e8 una dimostrazione della tua forza interiore, della tua capacit\u00e0 di trascendere la miseria umana. Il nemico, in fondo, \u00e8 un maestro severo che ci insegna le lezioni pi\u00f9 dure\u00bb.<br \/>\n<\/i><b><i>Napoleone scrut\u00f2 <\/i><\/b><i>ancora Wilde. \u00abForse hai ragione, Oscar. Forse il vero trionfo non \u00e8 solo sui campi di battaglia, ma anche nella capacit\u00e0 di perdonare e comprendere il nemico\u00bb. I due si fermarono a una fontana per dissetarsi, e Oscar fiss\u00f2 l\u2019immagine che <\/i><b><i>rifletteva l\u2019acqua <\/i><\/b><i>ristagnante sotto la fontana. \u00abIl nemico \u00e8 il nostro specchio oscuro, la nostra ombra \u2013 continu\u00f2 \u2013. Forse non \u00e8 mai veramente il nemico a cui dobbiamo mirare, ma l\u2019immagine che di noi stessi si riflette nei suoi occhi. E perdonarlo, mio caro, \u00e8 come guardarsi nello specchio e sorridere\u00bb. La sera si color\u00f2 del buio profumato di Parigi. I due uomini continuarono a camminare, immersi in una conversazione senza tempo. I loro passi echeggiavano lungo le stradine e i vicoli della storia, come atleti di una partita di tennis fatta di scambi ora violenti, ora chirurgici. In quella notte parigina, <\/i><b><i>Napoleone e Wilde erano due anime <\/i><\/b><i>in cerca di comprensione, unite dalla consapevolezza che il vero nemico non \u00e8 altro che una parte di noi stessi da abbracciare e, forse, perdonare.<br \/>\n<\/i><strong>Marco Voleri (da Avvenire)<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h1>Parrocchia di Santo Stefano \u2013 San Felice \u2013 Novegro<\/h1>\n<h2>Orario estivo delle Messe dal 7 luglio al 29 agosto<\/h2>\n<h3>Sabato<\/h3>\n<ul>\n<li>Santo Stefano: ore 18<\/li>\n<li>San Felice: ore 18.30<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Domenica<\/h3>\n<ul>\n<li>Santo Stefano: ore 8.30 &#8211; 10.30 &#8211; 18 (sospesa la Messa delle 10 e delle 11.30)<\/li>\n<li>San Felice: ore 10 &#8211; 18.30 (sospesa la Messa delle 11.30)<\/li>\n<li>Novegro: ore 9.30 (in agosto sospesa)<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Giorni feriali<\/h3>\n<ul>\n<li>Santo Stefano<br \/>\nluned\u00ec ore 8.30; marted\u00ec ore 18; mercoled\u00ec ore 8.30; gioved\u00ec ore 18; venerd\u00ec ore 8.30<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>San Felice<br \/>\nluned\u00ec ore 18.30; marted\u00ec ore 9; mercoled\u00ec ore 18.30; gioved\u00ec ore 9; venerd\u00ec ore 18.30<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2024\/20240616-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta domenica dopo Pentecoste Bastava un punto Per un pelo rischiavo la rottura con un amico conosciuto nella precedente parrocchia a cui va la mia [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3874","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3874","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3874"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3874\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3876,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3874\/revisions\/3876"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}