{"id":3958,"date":"2024-11-03T14:36:27","date_gmt":"2024-11-03T13:36:27","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3958"},"modified":"2024-11-03T14:36:27","modified_gmt":"2024-11-03T13:36:27","slug":"3-novembre-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/3-novembre-2024\/","title":{"rendered":"3 novembre 2024"},"content":{"rendered":"<h1>Seconda domenica dopo la Dedicazione<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Il Sinodo non pu\u00f2 finire<\/h2>\n<p>Mi sembra bello potere <b>dare voce<\/b> (oltre agli spunti della scorsa settimana del vescovo Delpini) <b>a un teologo <\/b>che ha seguito il recente Sinodo sulla sinodalit\u00e0 conclusosi domenica 27 ottobre.<\/p>\n<p>Sempre a Roma, la chiesa italiana riprender\u00e0 con i rappresentanti di tutte le diocesi il cammino sinodale con <b>due assemblee<\/b>: la prima dal 15 al 17 novembre, la seconda dal 31 marzo al 4 aprile 2025. Come far calare nella nostra chiesa italiana gli elementi finora emersi, per arrivare a delle linee anche normative? Della serie \u201cil cammino non pu\u00f2 finire!\u201d.<\/p>\n<p><b>Ora la parola al vescovo di Novara mons. Franco Giulio Brambilla <\/b>che don Felice e il sottoscritto conosciamo bene. Teologo fine, apprezzato, pastore buono. Cos\u00ec si esprime il vescovo Brambilla su Avvenire il 30 ottobre:<\/p>\n<hr \/>\n<h2>\u201cOra bisogner\u00e0 passare dal Sinodo di carta al Sinodo di carne. Per farlo indico cinque temi notevoli.<\/h2>\n<h3>Sfide cruciali<\/h3>\n<p>Il tema della fede in Dio nel mondo contemporaneo e la cura dell\u2019iniziazione alla vita cristiana delle nuove generazioni \u00e8 la sfida cruciale. \u00c8 andata in crisi non solo <b>la trasmissione della fede<\/b>, ma soprattutto la <b>consegna delle forme buone della vita<\/b>. La difficolt\u00e0 a generare alla vita e alla fede in formato grande si staglia sullo sfondo del mondo occidentale secolarizzato. Anche gli altri continenti ne subiscono l\u2019influsso dirompente. Ormai la ricerca di spiritualit\u00e0 non si presenta pi\u00f9 solo come un bricolage del sacro che attinge a luoghi e tradizioni diverse, ma ciascuno si siede a una tavola imbandita di senso e di esperienze per vivere, in cui la dimensione trascendente \u00e8 un cibo per occasioni eccezionali come la nascita, la sofferenza e la morte. Le vere sfide si concentrano tutte <b>nel ricupero della forza generativa del Vangelo.<\/b> Ci\u00f2 richiede soprattutto per ragazzi, adolescenti e giovani la ripresa del <b>triangolo educativo tra famiglia, scuola e comunit\u00e0 cristiana. <\/b>Su questo il Sinodo ha speso parole importanti.<\/p>\n<h3>Chiese di cristallo<\/h3>\n<p>Il Sinodo ha dedicato ampia attenzione all\u2019autenticit\u00e0 della testimonianza della Chiesa nel mondo. La Chiesa dev\u2019essere come una casa di cristallo. Tutti la osservano e devono poter vedere attraverso la trasparenza delle sue pareti come si parla, si decide e cresce la vita cristiana. <b>Tre aspetti <\/b>hanno interessato i dibattiti ai tavoli: <b>i processi del discernimento comunitario, la sinodalit\u00e0 delle decisioni, la trasparenza delle valutazioni e dei rendiconti. <\/b>Ma la sinodalit\u00e0 \u00e8 condizione della missione, cos\u00ec che i pi\u00f9 sensibili hanno <b>posto l\u2019accento <\/b>sulla vita fraterna e sull\u2019immagine di Chiesa delle parrocchie, dei movimenti e dei consacrati. La presenza capillare alla vita delle persone dev\u2019essere capace di ringiovanire le comunit\u00e0, attorno alla Parola, ai Sacramenti e alla Carit\u00e0. La sinodalit\u00e0 delle decisioni e dei rendiconti non deve aumentare la burocrazia, ma <b>coinvolgere tutti nello snellimento di una Chiesa obesa<\/b>, per renderla duttile, sciolta, dinamica, pi\u00f9 missionaria.<\/p>\n<h3>Nuovi venuti<\/h3>\n<p>Il prossimo 21 novembre ricorrono sessant\u2019anni della <i>Lumen Gentium<\/i>, la costituzione conciliare sulla Chiesa, che ha messo in luce il suo carattere di mistero e di popolo di Dio. <b>I laici <\/b>furono il detonatore della riscoperta della Chiesa come soggetto storico, il popolo dei battezzati in cammino verso il Regno. Essi <b>sono i \u201cnuovi venuti\u201d <\/b>del Concilio per sedersi alla stessa mensa dei ministeri istituiti. Tanto \u00e8 vero che nel primo periodo dopo il Concilio si parl\u00f2 persino di \u201cuna Chiesa tutta ministeriale\u201d. Ma se fosse cos\u00ec chi vivrebbe semplicemente la vita battesimale e la missione nel mondo? Oggi, la questione dei ministeri (di fatto e istituiti), radicati nel battesimo, intende <b>superare il dualismo preti e laici e dare finalmente alla Chiesa un volto variegato <\/b>come nel primo millennio. Su questo punto il Sinodo mi \u00e8 sembrato timido, ha ripreso gli interventi di papa Francesco, senza scorgere il carattere strategico dei nuovi venuti per il rinnovamento della forma ecclesiale. La Chiesa di domani o sar\u00e0 <b>una Chiesa fraterna dal volto multiforme<\/b> oppure semplicemente non sar\u00e0. Il numero 60 sulla <b>partecipazione della donna <\/b>alla missione ecclesiale \u00e8 rimasto incompiuto e ha ricevuto il maggior numero di no (97).<\/p>\n<h3>Sinodi di carne<\/h3>\n<p>Uno dei punti pi\u00f9 discussi ha riguardato la sinodalit\u00e0 (episcopale e battesimale). <b>La natura pastorale e l\u2019autorit\u00e0 dottrinale delle Conferenze <\/b>episcopali (nazionali, regionali, provinciali e persino continentali) \u00e8 stata oggetto di forte dibattito, anche per la critica delle Chiese orientali. Il pericolo paventato \u00e8 quello di trasformare la Chiesa cattolica in un\u2019Onu delle Chiese o in una confederazione di Chiese nazionali, dimenticando che storicamente la collegialit\u00e0 episcopale sorge dai sinodi provinciali. Ora per\u00f2 la questione pi\u00f9 impellente \u00e8 quella di <b>passare dal Sinodo di carta al sinodo di carne. <\/b>La sinodalit\u00e0 deve diventare una postura stabile di tutte le Chiese, attraverso gli strumenti di partecipazione, che talvolta si trascinano stancamente. A un tavolo \u00e8 emersa la proposta originale di prevedere ogni cinque anni in ogni diocesi un\u2019\u201cAssemblea diocesana sinodale\u201d, perch\u00e9 questo stile di Chiesa entri stabilmente nella pratica della vita ecclesiale. Non ha raggiunto per\u00f2 il livello del testo finale.<\/p>\n<h3>Povert\u00e0 dimenticate<\/h3>\n<p>Grande impressione ha fatto nel Sinodo <b>il grido che s\u2019\u00e8 levato dai teatri di guerra<\/b> nel Medio Oriente, in Ucraina e in molti altri siti del mondo, all\u2019origine di imponenti fenomeni migratori e della divaricazione tra popoli ricchi e poveri. Tuttavia, lo sguardo sul mondo delle povert\u00e0 va differenziato. Non ci si pu\u00f2 concentrare solo sull\u2019indigenza materiale, ma occorre farsi prossimi della <b>vulnerabilit\u00e0 e di tante povert\u00e0 spirituali <\/b>che affliggono anche il mondo del benessere e i figli dell\u2019abbondanza. Il volto delle povert\u00e0 \u00e8 tentacolare e richiede ai cristiani lo sforzo di uscire dai luoghi comuni. Soprattutto da noi in Occidente la mancanza di senso e di futuro mina come un male oscuro le fasce giovanili, generando disagio, dipendenze, depressione, male di vivere.<\/p>\n<p>Ecco cinque aree notevoli del Sinodo. Chi ha partecipato pu\u00f2 correggere o arricchire l\u2019elenco, perch\u00e9 il mondo l\u00e0 fuori senta che il Sinodo non lo ha dimenticato. E dei <b>\u201cpunti scottanti\u201d dei dieci \u201cGruppi di studio\u201d al Sinodo non si \u00e8 parlato? <\/b>S\u00ec, ai tavoli molto! Il tentativo di collegarli al lavoro sinodale \u00e8 stato un po\u2019 timido, ma <b>i risultati non potranno tardare<\/b>\u201d.<\/p>\n<p>Vescovo Franco Giulio<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li><b>Luned\u00ec 4 novembre<br \/>\n<\/b>Inizio benedizioni a Santo Stefano nelle vie indicate; sarete preavvisati da una nostra telefonata<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Marted\u00ec 5 novembre<br \/>\n<\/b>Ore 16.30 a Santo Stefano: lettura del vangelo di Matteo<br \/>\nOre 18 a San Felice: lettura del vangelo di Matteo<br \/>\nOre 21 a San Felice: lettura vangelo di Matteo<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Mercoled\u00ec 6 novembre<br \/>\n<\/b>Pellegrinaggio a Concesio<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Venerd\u00ec 8 novembre<br \/>\n<\/b>Ore 21 a Santo Stefano: <b>SOSPESA<\/b> la lettura del vangelo di Matteo<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Sabato 9 novembre<br \/>\n<\/b>Ore 18 a Santo Stefano: Messa con i volontari parrocchiali; segue apericena<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Domenica 10 novembre<br \/>\n<\/b>Festa di Cristo Re \u2013 Giornata Caritas<br \/>\nOre 19 a Santo Stefano: gruppo \u201c35-50\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h1>Cosa succede oggi nella terra dei cedri? Incontro con padre Abdo Raad<\/h1>\n<p><b>Oratorio di Santo Stefano: marted\u00ec 5 novembre alle ore 15<\/b><\/p>\n<p>In questo momento in cui sentiamo parlare tanto del Medio Oriente e in particolare del Libano, terra affascinante ma che non sembra trovare pace, un relatore d&#8217;eccezione ci porter\u00e0 la sua esperienza diretta e la sua visione. Padre Abdo Raad, sacerdote libanese che vive in Italia, dottore del Pontificio Istituto Orientale di Roma e fortemente impegnato nella cura dei bambini, ci parler\u00e0 della situazione del Paese e ci aiuter\u00e0 a capire, anche da una prospettiva di fede, le cause della guerra che sta coinvolgendo il Libano.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2024\/20241103-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica dopo la Dedicazione Il Sinodo non pu\u00f2 finire Mi sembra bello potere dare voce (oltre agli spunti della scorsa settimana del vescovo Delpini) [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3958","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3958"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3958\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3959,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3958\/revisions\/3959"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}