{"id":4018,"date":"2024-12-28T21:13:04","date_gmt":"2024-12-28T20:13:04","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4018"},"modified":"2024-12-28T21:14:25","modified_gmt":"2024-12-28T20:14:25","slug":"29-dicembre-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/29-dicembre-2024\/","title":{"rendered":"29 dicembre 2024"},"content":{"rendered":"<h1>Domenica nell\u2019Ottava del Natale del Signore<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Il rosso a Natale<\/h2>\n<p>Sono rosse le stelle di natale, come le tovaglie e gli addobbi. Cambiano le abitudini ma <b>il rosso a Natale non \u00e8 mai fuori moda. <\/b>\u00c8 vero che il richiamo va a babbo natale ma nella celebrazione eucaristica il colore liturgico (oltre al bianco) \u00e8 il rosso che richiama il martirio di santo Stefano e, due giorni dopo, la festa dei santi Innocenti.<\/p>\n<p>Il <b>colore della Coca cola <\/b>che ha soppiantato il richiamo liturgico, non ci scandalizza pi\u00f9 di tanto; spetta a noi vedere ci\u00f2 che il colosso americano non poteva prevedere e cio\u00e8 il segno del martirio nel natale del bambino di Betlemme.<\/p>\n<p>Hanno provato ad ucciderlo \u201cda subito\u201d, ma la fuga ha impedito la cattura, creando <b>una violenza senza senso<\/b> come \u00e8 tipico di ogni despota che vive di paura. L\u2019analogo colore <b>lo riconosciamo nel diacono Stefano<\/b> che, da buon discepolo, diventa tutt\u2019uno con il maestro, riportando le sue stesse parole prima di morire: \u201cNelle tue mani consegno il mio spirito\u201d e \u201cnon imputar loro questo peccato\u201d. Il rosso in una visione cristiana si salver\u00e0 sempre, non passer\u00e0 mai di moda: noi lo sappiamo!<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Apertura in Diocesi<\/h2>\n<p>Dopo l\u2019apertura della porta santa di San Pietro la Vigilia di Natale, anche la diocesi apre il giubileo con la solenne celebrazione di domenica 29 dicembre <b>nel duomo di Milano.<\/b> Cos\u00ec si esprimeva Papa Francesco nella bolla di indizione: \u00abStabilisco che <b>domenica 29 dicembre 2024<\/b>, in tutte le cattedrali, i Vescovi diocesani celebrino la santa Eucaristia come solenne apertura dell\u2019Anno giubilare\u00bb.<\/p>\n<p>Una processione <b>dalla chiesa di santo Stefano al duomo<\/b>, un cammino che segna il percorso penitenziale che ogni parrocchia vivr\u00e0 nel corso dell\u2019anno. Noi parteciperemo <b>con il suono delle campane <\/b>a festa insieme a tutte le chiese sparse per l\u2019Italia e non solo.<\/p>\n<p>Ci sono poi alcune chiese giubilari in diocesi che non hanno il passaggio dalla porta santa come avvenne nel 2015. A Roma le porte sante sono nelle quattro basiliche con l\u2019aggiunta della porta appena aperta nel carcere di Rebibbia. <b>Le chiese giubilari scelte in diocesi <\/b>sono luoghi per permettere alle persone, impossibilitate ad andare a Roma, di vivere un momento di conversione. La chiesa giubilare <b>a noi vicina <\/b>\u00e8 la parrocchia di Cernusco sul Naviglio.<\/p>\n<p>L\u2019anno santo \u00e8 anche un\u2019occasione <b>per rinnovare le relazioni sociali<\/b> e <b>per promuovere un cambiamento culturale<\/b> capace di rispondere alle sfide del tempo presente. Un passo verso la giustizia sociale \u00e8, per esempio, il condono dei debiti, l\u2019educazione alla pace, la cura per la terra e per la citt\u00e0.\u00a0 A tale riguardo, la Conferenza Episcopale Italiana ha scelto un progetto come possibile <b>segno giubilare nazionale <\/b>dal titolo: Il progetto \u201c<b>Mi fido di noi<\/b>\u201d: un <b>microcredito <\/b>che possa aiutare famiglie e singoli a tornare a sperare insieme. Un aiuto concreto alle\u00a0persone in difficolt\u00e0 per riappropriarsi della propria dignit\u00e0,\u00a0<b>divenendo protagonisti della loro vita <\/b>e del loro futuro, ma anche aiuto ai\u00a0territori per riscoprire la vocazione a essere comunit\u00e0.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Mi rimane il dubbio<\/h2>\n<p>Mi rimane sempre un dubbio circa il passaggio della porta santa, soprattutto in un tempo <b>in cui la fede sembra vaga<\/b> anche tra i credenti.<\/p>\n<p>Dire: \u201cPassate la porta e sarete liberi dai peccati e dalle colpe\u201d, sembra incitare ad <b>un movimento scaramantico<\/b> o ad un atteggiamento analogo a <b>quello che succede al computer<\/b>: \u201cBasta schiacciare un tasto e tutto si cancella\u201d. Detto in questo modo la particolarit\u00e0 del giubileo <b>sarebbe fuorviante <\/b>con il pericolo che tutto si riduca ad un turismo religioso in una citt\u00e0 comunque bella come \u00e8 Roma.<\/p>\n<p>In <b>una recente intervista <\/b>al Corriere della sera il filosofo Massimo Cacciari dichiarava: \u201c<i>Oggi la tragedia \u00e8 la scristianizzazione. Non si ascoltano pi\u00f9 le parole di Ges\u00f9. Puoi benissimo non credere in Dio, non credere che Ges\u00f9 sia il L\u00f3gos che sta presso Dio ecc., ma le sue sono parole di una figura storica, pronunciate e trasmesse. Qui non c\u2019entra la \u201cmorte di Dio\u201d alla Nietzsche. Sono le parole del Vangelo, le Beatitudini, il Samaritano, che oggi tacciono<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Se accetto la parola di Ges\u00f9 che dice: \u201cIo sono la porta: se uno entra attraverso di me, sar\u00e0 salvato\u201d allora tutto si comprende ma <b>se manca la voce del maestro&#8230; che senso ha? <\/b><\/p>\n<p><b>Lascio<\/b> il mio peccato, <b>ascolto <\/b>la sua parola che mi libera, <b>cammino<\/b> nella vita nuova!<\/p>\n<h2>Che fare allora?<\/h2>\n<p>Mi sembra che ci sia bisogno di <b>un tempo per fare \u201cla raccolta dei peccati\u201d,<\/b> con la stessa attenzione che poniamo quando prepariamo il trasloco. Si fanno gli scatoloni da consegnare alla ditta incaricata e, da parte, si mette ci\u00f2 che andr\u00e0 in discarica e che non si porter\u00e0 nella nuova abitazione. Spariscono libri senza valore, cianfrusaglie, materiali usurati, oggetti accumulati nel tempo\u2026<\/p>\n<p><b>Ecco una prima domanda: <\/b>\u201cDella mia vita cosa voglio portare in discarica?\u201d. Necessario sar\u00e0 preparare il \u201csacco di peccati\u201d anche ricordando ci\u00f2 che abbiamo fatto, peccati gi\u00e0 confessati ma rappresentativi di quello che siamo.\u00a0 <b>Non potrebbe essere questo il pensiero<\/b> da predisporre nei prossimi mesi? Ritorneremo sulla messa a tema dei nostri peccati.<\/p>\n<p>Nel passare la porta, in <b>secondo luogo, <\/b>\u00e8 <b>come se ricevessimo un \u201cgadget\u201d<\/b>: \u201cTi do la mia Parola che \u00e8 nel vangelo, prendi e leggi\u201d. Si diventa, come dice il logo, \u201cpellegrini di speranza\u201d con un vangelo che accompagner\u00e0 i giorni.<\/p>\n<p><b>Passare<\/b> nella basilica, <b>rendere grazie <\/b>per aver avuto la possibilit\u00e0 di \u201clasciare il sacco\u201d, <b>ricevere<\/b> un perdono e una parola da seguire, ecco il Giubileo. Si darebbe inizio ad un tempo nuovo nella vita di Dio. <b>E se il giubileo desse una svolta <\/b>alla nostra vita personale che tocca poi la comunit\u00e0 cristiana e che si diffonde, come buon profumo a tutti i contatti che abbiamo?<\/p>\n<p>Parte delle azioni che la Chiesa chiede di compiere per vivere l\u2019anno santo, sta <b>nel recupero della Confessione, <\/b>passaggio spirituale d\u2019obbligo. Mi permetto di suggerire <b>un esercizio <\/b>pratico: sarebbe bello scrivere su un foglio i peccati che ci accompagnano e ci hanno segnati in passato perch\u00e9 siano attraversati dal perdono di Dio mentre si accede alla porta santa.<\/p>\n<h2>E il ricordo dei peccati?<\/h2>\n<p>Ovviamente non potremo cancellare la memoria dei peccati commessi: che facciamo allora quando si ricorder\u00e0 il male fatto?\u00a0 Suggerisco un altro <b>esercizio spirituale<\/b>: ogni volta che ci verr\u00e0 in mente il nostro passato di male, dovremo solo completare il pensiero ricordando che ora tutto \u00e8\u00a0 nelle mani di Dio, grazie anche a quella porta che abbiamo oltrepassato, avendo lucrato (si dice cos\u00ec) l\u2019indulgenza.<\/p>\n<p>In altre parole: <b>la memoria del peccato sar\u00e0 memoria del giubileo <\/b>e di Dio che ha preso le nostre schifezze. Nelle nostre azioni legate al computer ci serve un tasto per cancellare gli errori ma essi rimangono nella memoria del driver. L\u2019anno giubilare invece porta a cancellare nella nostra vita anche i \u201crimasugli\u201d, regalandoli alla misericordia divina, pur lasciando in noi la memoria che diventer\u00e0 <b>ulteriore trampolino <\/b>per lanciarci nella lode all\u2019eterno Dio.<\/p>\n<p><b>Don Norberto<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>&#8220;Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace&#8221;<\/h2>\n<p>Questo \u00e8 il titolo della 58\u00aa Giornata mondiale della pace.<\/p>\n<p>Chi desidera leggere il testo completo pu\u00f2 farlo <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/peace\/documents\/20241208-messaggio-58giornatamondiale-pace2025.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sulla pagina del sito internet del Vaticano<\/a> o prendendo il foglio di colore verde all\u2019uscita della chiesa.<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<h2>Marted\u00ec 31 dicembre<\/h2>\n<ul>\n<li>Ore 18, a Santo Stefano: Messa con Te Deum<\/li>\n<li>Ore 18.30, a San Felice: Messa con il Te Deum<\/li>\n<li>Ore 21.15, al cinema di San Felice: \u201cGladiatore II\u201d e brindisi di fine anno<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Mercoled\u00ec 1 gennaio 2025<\/h2>\n<h3>Festa della Circoncisione del Signore e Giornata della pace<\/h3>\n<ul>\n<li>Orario delle Messe domenicali (sospesa la messa delle 10 a San felice)<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Luned\u00ec 6 gennaio<\/h2>\n<h3>Epifania<\/h3>\n<ul>\n<li>Orario delle Messe domenicali<\/li>\n<li>Ore 15, a Santo Stefano e a Novegro: tombolata in oratorio<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2024\/20241229-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica nell\u2019Ottava del Natale del Signore Il rosso a Natale Sono rosse le stelle di natale, come le tovaglie e gli addobbi. 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