{"id":4076,"date":"2025-03-01T17:00:59","date_gmt":"2025-03-01T16:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4076"},"modified":"2025-03-01T17:12:02","modified_gmt":"2025-03-01T16:12:02","slug":"2-marzo-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/2-marzo-2025\/","title":{"rendered":"2 marzo 2025"},"content":{"rendered":"<h1>Ultima domenica dopo l\u2019Epifania, del Perdono<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Iniziamo?<\/h2>\n<p>Con questa domanda si vuole scuotere il cuore dei credenti che forse sono alla stazione e non sono ancora saliti sul\u2026 <b>treno del giubileo. <\/b>Ovviamente l\u2019immagine \u00e8 allusiva ad un movimento che la Chiesa ci offre e che accade ogni 25 anni, attraverso il quale \u00e8 possibile rinnovare la nostra relazione con il Signore: \u201cper grazia di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Domenica 23 febbraio e sabato 1 marzo abbiamo offerto una piccola scossa partendo dalla chiesa di san Giuseppe a Cernusco per dirigerci in silenzio verso la chiesa giubilare di santa Maria Assunta, sempre a Cernusco sul Naviglio. Chi ha partecipato, al termine del percorso, ha gettato nel sacco del pattume un foglio accartocciato, un segno che sta ad indicare un inizio, una salita a bordo sul treno del giubileo. Per chi non ha potuto aderire rimane per\u00f2 la domanda che vogliamo condividere tutti: <b>\u201cIniziamo?\u201d.<\/b><\/p>\n<p>Questa settimana si sono tenuti in S. Stefano gli <b>esercizi spirituali <\/b>guidati da don Luca Castiglioni, tre giorni intensi, leggeri nel suo orario serale ma anche incisivi. <b>\u00c8 possibile rivedere queste tre serate<\/b> sul canale YouTube della parrocchia santo Stefano.<\/p>\n<p>Siamo poi <b>nell\u2019ultima domenica che precede la quaresima <\/b>con il forte richiamo al perdono e soprattutto anticipazione del nuovo periodo liturgico che porta il nome di \u201ctempo della Pasqua\u201d. Per noi di rito ambrosiano questo grande tempo liturgico contiene tre elementi: la quaresima, il Triduo pasquale e il tempo di pentecoste che quest\u2019anno cade l\u20198 giugno.<\/p>\n<p>La prossima domenica poi, il 9 marzo, compiremo un gesto specifico e proprio, <b>il rito dell\u2019imposizione delle ceneri.<\/b>\u00a0 Non sar\u00e0 pi\u00f9 vissuto dopo la messa ma in un momento comunitario a parte: a santo Stefano alle ore 16, a San Felice alle ore 17.30 (a Novegro alle ore 10). Si potr\u00e0 poi proseguire nella verifica della nostra vita cristiana attraverso <b>il sacramento della Confessione<\/b>, che riproporremo nella prima settimana della quaresima. Ecco la domanda: <b>\u201cIniziamo?\u201d<\/b><\/p>\n<p>Ci lasciamo interrogare ora <b>dal messaggio per la quaresima <\/b>che Papa Francesco ha inviato alla Chiesa il 14 febbraio, prima del suo ricovero al policlinico Gemelli. A lui la nostra <b>preghiera.<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Camminiamo insieme\u00a0nella speranza<\/h2>\n<p>Cari fratelli e sorelle!<\/p>\n<p>Con il segno penitenziale delle ceneri sul capo, iniziamo il pellegrinaggio annuale della santa Quaresima, nella fede e nella speranza. La Chiesa, madre e maestra, ci invita a preparare i nostri cuori e ad aprirci alla grazia di Dio <b>per poter celebrare con grande gioia <\/b>il trionfo pasquale di Cristo, il Signore, sul peccato e sulla morte, come esclamava San Paolo: \u00ab<i>La morte \u00e8 stata inghiottita nella vittoria. Dov\u2019\u00e8, o morte, la tua vittoria? Dov\u2019\u00e8, o morte, il tuo pungiglione?\u00bb. <\/i>Infatti Ges\u00f9 Cristo, morto e risorto, \u00e8 il centro della nostra fede ed \u00e8 il garante della nostra speranza nella grande promessa del Padre, gi\u00e0 realizzata in Lui, il suo Figlio amato: <b>la vita eterna. In questa Quaresima, arricchita dalla grazia dell\u2019Anno Giubilare<\/b>, desidero offrirvi alcune riflessioni su cosa significa camminare insieme nella speranza, e scoprire gli appelli alla conversione che la misericordia di Dio rivolge a tutti noi, come persone e come comunit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Prima di tutto, camminare. <\/b>Il motto del Giubileo \u201cPellegrini di speranza\u201d fa pensare al lungo viaggio del popolo d\u2019Israele verso la terra promessa, narrato nel libro dell\u2019Esodo: il difficile cammino dalla schiavit\u00f9 alla libert\u00e0, voluto e guidato dal Signore, che ama il suo popolo e sempre gli \u00e8 fedele. E non possiamo ricordare l\u2019esodo biblico senza pensare a tanti fratelli e sorelle che oggi fuggono da situazioni di miseria e di violenza e vanno in cerca di una vita migliore per s\u00e9 e i propri cari. <b>Qui sorge un primo richiamo <\/b>alla conversione, perch\u00e9 siamo tutti pellegrini nella vita, ma ognuno pu\u00f2 chiedersi: come mi lascio interpellare da questa condizione? Sono veramente in cammino o piuttosto paralizzato, statico, con la paura e la mancanza di speranza, oppure adagiato nella mia zona di comodit\u00e0? Cerco percorsi di liberazione dalle situazioni di peccato e di mancanza di dignit\u00e0? Sarebbe un buon esercizio quaresimale confrontarsi con la realt\u00e0 concreta di qualche migrante o pellegrino e lasciare che ci coinvolga, in modo da scoprire che cosa Dio ci chiede per essere viaggiatori migliori verso la casa del Padre. Questo \u00e8 un buon \u201cesame\u201d per il viandante.<\/p>\n<p><b>In secondo luogo, facciamo questo viaggio insieme. <\/b>Camminare insieme, essere sinodali, questa \u00e8 la vocazione della Chiesa. I cristiani sono chiamati a fare strada insieme, mai come viaggiatori solitari. Lo Spirito Santo ci spinge ad uscire da noi stessi per andare verso Dio e verso i fratelli, e mai a chiuderci in noi stessi. Camminare insieme significa essere tessitori di unit\u00e0, a partire dalla comune dignit\u00e0 di figli di Dio; significa procedere fianco a fianco, senza calpestare o sopraffare l\u2019altro, senza covare invidia o ipocrisia, senza lasciare che qualcuno rimanga indietro o si senta escluso. Andiamo nella stessa direzione, verso la stessa meta, ascoltandoci gli uni gli altri con amore e pazienza. In questa Quaresima, <b>Dio ci chiede di verificare <\/b>se nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nei luoghi in cui lavoriamo, nelle comunit\u00e0 parrocchiali o religiose, siamo capaci di camminare con gli altri, di ascoltare, di vincere la tentazione di arroccarci nella nostra autoreferenzialit\u00e0 e di badare soltanto ai nostri bisogni. Chiediamoci davanti al Signore se siamo in grado di lavorare insieme come vescovi, presbiteri, consacrati e laici, al servizio del Regno di Dio; se abbiamo un atteggiamento di accoglienza, con gesti concreti, verso coloro che si avvicinano a noi e a quanti sono lontani; se facciamo sentire le persone parte della comunit\u00e0 o se le teniamo ai margini. Questo \u00e8 un secondo appello: conversione alla sinodalit\u00e0.<\/p>\n<p><b>In terzo luogo, compiamo questo cammino insieme nella speranza di una promessa. <\/b>La speranza che non delude, messaggio centrale del Giubileo, sia per noi l\u2019orizzonte del cammino quaresimale verso la vittoria pasquale. Come ci ha insegnato nell\u2019Enciclica Spe salvi il Papa Benedetto XVI, \u00abl\u2019essere umano ha bisogno dell\u2019amore incondizionato. Ha bisogno di quella certezza che gli fa dire: \u201c<i>N\u00e9 morte n\u00e9 vita, n\u00e9 angeli n\u00e9 principati, n\u00e9 presente n\u00e9 avvenire, n\u00e9 potenze, n\u00e9 altezze n\u00e9 profondit\u00e0, n\u00e9 alcun\u2019altra creatura potr\u00e0 mai separarci dall\u2019amore di Dio, che \u00e8 in Cristo Ges\u00f9, nostro Signore<\/i>\u201d\u00bb. Ges\u00f9, nostro amore e nostra speranza, \u00e8 risorto e regna glorioso. La morte \u00e8 stata trasformata in vittoria e qui sta la fede e la grande speranza dei cristiani: nella risurrezione di Cristo! Ecco la terza chiamata alla conversione: quella della speranza, della fiducia in Dio e nella sua grande promessa, la vita eterna. Dobbiamo chiederci: ho in me la convinzione che Dio perdona i miei peccati? Oppure mi comporto come se potessi salvarmi da solo? Aspiro alla salvezza e invoco l\u2019aiuto di Dio per accoglierla? Vivo concretamente la speranza che mi aiuta a leggere gli eventi della storia e mi spinge all\u2019impegno per la giustizia, alla fraternit\u00e0, alla cura della casa comune, facendo in modo che nessuno sia lasciato indietro?<\/p>\n<p>Sorelle e fratelli, grazie all\u2019amore di Dio in Ges\u00f9 Cristo, <b>siamo custoditi nella speranza che non delude. <\/b>La speranza \u00e8 \u201cl\u2019ancora dell\u2019anima\u201d, sicura e salda. In essa la Chiesa prega affinch\u00e9 \u00abtutti gli uomini siano salvati\u00bb e attende di essere nella gloria del cielo unita a Cristo, suo sposo. Cos\u00ec si esprimeva Santa Teresa d\u2019Avila: \u00abSpera, anima mia, spera. Tu non conosci il giorno n\u00e9 l\u2019ora. Veglia premurosamente, tutto passa in un soffio, sebbene la tua impazienza possa rendere incerto ci\u00f2 che \u00e8 certo, e lungo un tempo molto breve\u00bb La Vergine Maria, Madre della Speranza, interceda per noi e ci accompagni nel cammino quaresimale. <i>Papa Francesco<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Domenica 9 marzo: imposizione delle ceneri<\/h2>\n<ul>\n<li>Novegro: ore 10<\/li>\n<li>Santo Stefano: ore 16<\/li>\n<li>San Felice: ore 17.30<\/li>\n<\/ul>\n<p>Perch\u00e9 fare cos\u00ec? Per avere un momento in cui la comunit\u00e0 cristiana prende coscienza di questo gesto penitenziale e liturgico. Certo, si chiede un piccolo gesto e un piccolo sacrificio oltre il momento della Messa, quasi a dare maggior consapevolezza al rito.<\/p>\n<p>Chi fosse impossibilitato si unisca noi nella preghiera da casa e decida di vivere insieme questo cammino quaresimale. Sia vero, genuino, sereno e forte il segno delle ceneri.<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<h2>Marted\u00ec 4 marzo<\/h2>\n<ul>\n<li>Ore 16.30 a Santo Stefano: lettura dell\u2019enciclica del Papa sul cuore di Ges\u00f9, \u201cDilexit nos\u201d. Chi non ha potuto partecipare al primo incontro pu\u00f2 venire a questo secondo appuntamento.<\/li>\n<li>Ore 18 e 21 a San Felice: lettura del vangelo di Matteo<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/20250302-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il ponte degli specchietti in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima domenica dopo l\u2019Epifania, del Perdono Iniziamo? 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