{"id":4105,"date":"2025-03-22T16:45:35","date_gmt":"2025-03-22T15:45:35","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4105"},"modified":"2025-03-22T16:46:54","modified_gmt":"2025-03-22T15:46:54","slug":"23-marzo-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/23-marzo-2025\/","title":{"rendered":"23 marzo 2025"},"content":{"rendered":"<h1>Terza domenica di Quaresima &#8211; di Abramo<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Io non ho vizi!<\/h2>\n<p>N<i>ell\u2019anno del giubileo facciamo un esperimento: suggeriamo, senza un ordine prestabilito, il confronto con i vizi capitali che l\u2019antica spiritualit\u00e0 cristiana ha indicato nella descrizione che ne fa Evagrio Pontico (ognuno cerchi su internet). Si parla degli otto vizi capitali: gola, lussuria, avarizia, ira, tristezza, accidia, vanagloria, superbia. La prossima domenica il vizio capitale dell\u2019ira. Verificheremo\u2026 \u201cse abbiamo o no i vizi\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Il cuore dell\u2019uomo cerca tante cose, ma <b>un desiderio accomuna ogni essere umano<\/b>. Oggi pi\u00f9 di ieri siamo indotti a pensare che saremo pienamente felici quando il bisogno di piacere, gratificazione e riconoscimento sar\u00e0 colmato. Un sollievo momentaneo a un prurito di fondo che \u201c<i>gratta gratta<\/i>\u201d la nostra anima.<\/p>\n<p>In qualit\u00e0 di cristiani e non, <b>dimentichiamo<\/b> di essere stati creati a immagine e somiglianza di un Dio che \u00e8 amore (Gv 4,16): amare ed essere amati contraddistingue e rende davvero piena la vita di un uomo e una donna. Non si tratta di un banale \u201c<i>volemose bene<\/i>\u201d o edulcorare la realt\u00e0, ma di nutrire oltre a bisogni fisici e psicologici, <b>il bisogno di verit\u00e0, il bisogno di rapporti veri, la ricerca di Dio<\/b>.\u00a0 Un po&#8217; pi\u00f9 nel profondo. In una versione rivisitata potremmo semplificare con \u201c<b><i>amo ergo sum<\/i><\/b>\u201d, la via che conduce alla gioia (<i>Rimanete nel mio amore perch\u00e9 la vostra gioia sia piena Gv,15,9<\/i>).<\/p>\n<p>Ma allora amare chi? Essere amati da chi? Amare come? Essere amati come? E perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile? Non credo possa esistere un atto d\u2019amore senza relazione: Io con Dio, Io con Io, Io con l\u2019altro. La vicenda \u00e8 tutt\u2019altro che semplice.<\/p>\n<p>Viviamo un <b>mondo complicato e siamo creature complesse: <\/b>un sottile equilibrio tra limiti e pregi, pensieri pi\u00f9 o meno ingannevoli, errori e ferite, vizi e virt\u00f9. Non si tratta di fare i bravi bambini cristiani ma <b>divenire consapevoli, guardarsi in verit\u00e0 e scendere in campo. <\/b>Qualunque cosa vogliamo conoscere di questa battaglia, se la guardiamo da una sola prospettiva la comprendiamo parzialmente; <b>osservandola da pi\u00f9 punti di vista <\/b>la visione \u00e8 pi\u00f9 completa. E qui la voce dell\u2019altro ci viene incontro.<\/p>\n<p><b>\u00c8 stato cos\u00ec per un gruppo di adulti <\/b>che in questi ultimi due anni, domenica dopo domenica, pagina dopo pagina, ci ha messo la testa e in qualche modo ci ha provato. Guidati dal testo di Fabio Rosini \u201c<i>L\u2019arte della buona battaglia<\/i>\u201d abbiamo sbrogliato la matassa <b>cercando di comprendere la natura dei vizi capitali, <\/b>pensieri e azioni che portano l\u2019uomo all\u2019inganno.<\/p>\n<p>Non si tratta di vivisezionare gli errori ma illuminare la libert\u00e0, la freschezza di un sentiero che nessuno di noi pu\u00f2 perdere. <b>Per ognuno di essi esiste una cura <\/b>e ognuno di essi suscita interrogativi e domande a cui solo il cuore e la mente del singolo pu\u00f2 rispondere. Vedremo.<\/p>\n<p><b>Valeria<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Dopo Roma<\/h2>\n<p>Essere pellegrini, passare attraverso una porta (richiamo a quel passaggio in Ges\u00f9, attraverso Ges\u00f9), camminare con un popolo e con il suo pastore\u2026 Ecco <b>semplici note <\/b>di ci\u00f2 che si \u00e8 vissuto nei tre giorni a Roma, passando anche attraverso piazza del popolo mentre si stava per concludere la manifestazione indetta sul futuro dell\u2019Europa. Ci\u00f2 che si \u00e8 vissuto stava nel presente articolo (per un certo verso scontato) che ha obbligato il sottoscritto a \u201cimmaginare\u201d il pellegrinaggio. <b>Posso solo aggiungere <\/b>la forza della Confessione e le mani collocate sul capo di diversi penitenti, gesti riempiti da commozione per quel desiderio di riconciliazione e di pace \u201c<i>nel<\/i>\u201d peccato riconosciuto. Con me, molti altri sacerdoti erano dislocati nella grande basilica di san Pietro all\u2019inizio della Messa. Dei tre interventi <b>pubblichiamo l\u2019omelia che il vescovo Mario <\/b>ha pronunciato durante la Messa in san Paolo fuori le mura. Anche il verbo che stiamo usando, \u201caccartocciare\u201d rientra in queste parole.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>La memoria guarita e la speranza<\/h2>\n<ol>\n<li><b> Il peso della memoria<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il passato \u00e8 una miniera. Il passato \u00e8 anche una discarica. <b>Il passato \u00e8 un peso da portare. <\/b>Che cosa trovi quando ti concedi tempo per visitare il tuo passato? <b>Nella memoria <\/b>si sono conservate le umiliazioni subite, quelle che ancora alimentano rabbia e risentimento. <b>Nella memoria<\/b> sono ben vive le esperienze dolorose, le ferite ingiuste, inaspettate: forse persone da cui mi aspettavo tanto bene si sono rivelate deludenti, addirittura pericolose. Persone che ci hanno fatto del male, che ci hanno raccomandato o forse anche imposto scelte<\/p>\n<p><b>Nella memoria <\/b>si conservano opere e pensieri, inadempienze e cattiverie che ancora sono motivo di vergogna, anche dopo tanti anni: ancora sorgono sensi di colpa per quella parola che ha offeso le persone amate, per quel silenzio che ha taciuto la parola necessaria, per quella decisione sbagliata che ha fatto nascere il sospetto di essere sbagliati. <b>Il passato pu\u00f2 essere come una discarica<\/b>, contenitore di quello che si vorrebbe buttare via, quello che puzza, quello che inquina la vita.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><b> Il patrimonio del passato<\/b>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>La memoria malata custodisce tutto il male che fa ammalare. <b>Ma la memoria pu\u00f2 guarire, il <\/b>fardello del passato pu\u00f2 essere deposto e finalmente ci si pu\u00f2 sentire liberi e leggeri. Cos\u00ec si pu\u00f2 <b>vivere il giubileo: <\/b>la remissione dei peccati e il condono delle pene dei peccati. <b>La memoria pu\u00f2 guarire, <\/b>proprio in questo giubileo, proprio in questo momento di grazia. <b>La memoria guarita <\/b>porta alla coscienza i tesori inestimabili che hanno arricchito la vita. Per questo Mos\u00e8 raccomanda la memoria: ricordati che sei stato schiavo in Egitto\u2026(Dt 24,17.22). <b>Ricordati: <\/b>non dell\u2019umiliazione, ma <b>della liberazione. Ricordati: <\/b>non del male sofferto, ma <b>del bene ricevuto <\/b>nell\u2019opera di Dio che ti ha liberato. A questo siamo invitati tutti, sempre, ma in particolare questa pu\u00f2 essere la grazia di questo giubileo, di questo momento di grazia: <b>la memoria guarita<\/b>. La memoria guarita non \u00e8 la decisione di \u201cmettere una pietra sopra\u201d per dimenticare il male compiuto o il male subito, piuttosto <b>\u00e8 la disponibilit\u00e0 all\u2019opera di Dio che libera e salva<\/b>: anche le esperienze dolorose propiziano la via della sapienza; anche il male subito insegna quanto pu\u00f2 essere doloroso il male e ispira il proposito di evitare di far del male agli altri; anche i peccati di cui si prova vergogna e senso di colpa possono diventare come ferite dentro le quale il Consolatore porta il rimedio della misericordia. <b>La memoria guarita diventa un patrimonio <\/b>per alimentare la riconoscenza e ispirare il futuro.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><b> I frutti della memoria guarita <\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>La memoria delle opere che Dio ha compiuto nella nostra vita pu\u00f2 diventare <b>un principio di vita nuova<\/b>, per opera di Dio Un primo tratto della vita nuova raccomandato da Mos\u00e8 <b>\u00e8 la magnanimit\u00e0<\/b>, la generosa sollecitudine verso i poveri, il forestiero, l\u2019orfano, la vedova, perch\u00e9 il Signore di benedica in ogni lavoro delle tue mani. Ricordati che sei stato povero e perci\u00f2 soccorri quelli che sono poveri. Le <b>opere di misericordia <\/b>corporali sono per tutti un \u201cprogramma di quaresima\u201d Un tratto della nuova vita raccomandato dal Vangelo \u00e8 la <b>liberazione dal formalismo<\/b> della relazione con Dio e della pratica della legge ridotte a precetti, regole, comandamenti in base ai quali giudicare gli altri. \u201cEcco i tuoi discepoli stanno facendo quello che non \u00e8 lecito fare in giorno di sabato\u201d. Ancora un tratto importante deve essere segnalato per raccogliere l\u2019indicazione della lettera ai Romani di Paolo. Quando la memoria \u00e8 guarita <b>tutto si unifica intorno al Signore<\/b>, il bene e il male, il quotidiano e lo straordinario, la seriet\u00e0 e la dolcezza, la regola e la libert\u00e0. Se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo siamo del Signore. Non che scompaiano i problemi, non che tutto sia facile, ma tutto trova senso nel Signore.<\/p>\n<p><b>Mario Delpini<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<h2>Luned\u00ec 24 marzo ore 21: giorno dei martiri missionari<\/h2>\n<h3>Insieme nella Via Crucis cittadina<\/h3>\n<p>Maggior significato \u00e8 dato dalla ricorrenza di quel giorno, <b>il 24 marzo 1980<\/b>: non ci dimenticheremo mai di ricordare quella terribile data quando, durante la celebrazione della Messa, mons. Oscar Romero, vescovo di San Salvador, venne ucciso da soldati della milizia salvadoregna.<br \/>\nDa quella volta la Chiesa si ferma per ricordare i nomi e la storia dei martiri cristiani che nell\u2019anno precedente sono stati uccisi in nome della fede. Importante momento cittadino ma ancor pi\u00f9 momento spirituale.<br \/>\nPartenza dalla cappella del Crocifisso (nelle vicinanze dell\u2019Esselunga di Segrate) alle ore 21 fino alla parrocchia di Milano Due.<\/p>\n<h3>Marted\u00ec 25 marzo: festa dell\u2019Annunciazione<\/h3>\n<p>Ore 21, a San Felice: Consiglio pastorale parrocchiale e Consiglio degli affari economici.<\/p>\n<h3>Mercoled\u00ec 26 marzo<\/h3>\n<p>Ore 21, a Santo Stefano: Consiglio pastorale parrocchiale.<\/p>\n<h3>Venerd\u00ec 28 marzo<\/h3>\n<p>Ore 21.15, al cinema San Felice: <b>\u201cNo Other land\u201d, <\/b>documentario vincitore dell&#8217;Oscar 2025, V.O.<\/p>\n<h3>Sabato 29 marzo<\/h3>\n<p>Chiusura dell&#8217;itinerario cittadino in preparazione al matrimonio.<\/p>\n<h3>Pellegrinaggio a Medjugorie<\/h3>\n<p>Sono ancora aperte le iscrizioni per il <b>pellegrinaggio a Medjugorie<\/b> (in aereo &#8211; 565,00 \u20ac &#8211; pi\u00f9 le spese per trasferimento ad Orio &#8211; 55,00 \u20ac) dal 25 al 28 settembre.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/20250323-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terza domenica di Quaresima &#8211; di Abramo Io non ho vizi! Nell\u2019anno del giubileo facciamo un esperimento: suggeriamo, senza un ordine prestabilito, il confronto con [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4105","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4105","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4105"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4108,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4105\/revisions\/4108"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}