{"id":4124,"date":"2025-04-12T18:38:10","date_gmt":"2025-04-12T17:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4124"},"modified":"2025-04-13T16:20:44","modified_gmt":"2025-04-13T15:20:44","slug":"13-aprile-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/13-aprile-2025\/","title":{"rendered":"13 aprile 2025"},"content":{"rendered":"<h1>Domenica delle Palme<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Il saluto del Papa<\/h2>\n<p>Non seguivo in diretta la Messa che si stava celebrando in piazza san Pietro domenica 6 aprile in occasione del giubileo dei malati, ma, dopo una segnalazione, sono andato a vedere il video <b>dell\u2019arrivo a sorpresa di papa Francesco<\/b> al termine della liturgia.<\/p>\n<p>Fa specie vedere il Papa povero di voce, povero nel movimento, malato tra i malati con quel vestito bianco che lo rende unico. L\u2019incedere su una carrozzina, solo per un saluto ai <b>numerosi fedeli presenti nella piazza<\/b>, ha avuto un effetto straordinario come abbiamo tutti percepito. Il nostro ricordo va alla sera del <b>27 marzo 2020, quando lui solo <\/b>camminava in una piazza completamente vuota per una parola, per una preghiera davanti al crocifisso, per una benedizione con il ss. Sacramento.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Voce del verbo \u201caccartocciare\u201d<\/h2>\n<p><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4024 alignleft\" src=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/giubileo2025.png\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/giubileo2025.png 365w, https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/giubileo2025-297x300.png 297w, https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/giubileo2025-150x150.png 150w, https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/giubileo2025-300x300.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 105px) 100vw, 105px\" \/>Mi sono imbattuto nel recente libro di Christian Bobin, \u201c<\/i><b><i>La vita scrive a matita<\/i><\/b><i>\u201d edizione Sanpino, dove l\u2019autore, che spesso ho citato, raccoglie diversi pensieri. Il titolo di un capitolo \u201c<\/i><b><i>gli uomini accartocciati<\/i><\/b><i>\u201d mi ha sorpreso per quel participio passato che stiamo usando dall\u2019inizio del giubileo vissuto nella chiesa di Cernusco sul Naviglio. Ecco che, come memoria del giubileo che anche i nostri ragazzi vivranno tra poco a Roma, trascriviamo questo simpatico e intenso testo.<\/i><\/p>\n<p>Un medico aveva allestito un ufficio portatile nel corridoio dell&#8217;ospedale. Pi\u00f9 volte al giorno, seduto su uno sgabello davanti a un carrello che fungeva da tavolo, scrutava dei numeri su uno schermo il cui sangue azzurro sembrava quello di un fantasma. In quel momento nessuno poteva chiedergli nulla. <b>I computer devono essere molto malati se ci si occupa cos\u00ec tanto di loro. <\/b>I numeri stanno rodendo le travi del mondo. Avanzano, avanzano. <b>Un giorno rimarr\u00e0 solo la poesia a salvarci<\/b>. Non sto parlando di un genere letterario n\u00e9 di un bricolage sentimentale. Sto parlando della <b>deflagrazione di una parola incarnata.<\/b> Solo i balbettii di una parola che non deve nulla alla triste perfezione di una abilit\u00e0 pratica, <b>rende il mondo abitabile.<\/b><\/p>\n<p>La pianista Zhu Xiao-Mei \u00e8 stata deportata in Mongolia per cinque anni. Johann Sebastian Bach in persona \u00e8 venuto a liberarla: nel suo esilio lei ricordava le partiture che aveva imparato a memoria. Le suonava premendo le dita su una tastiera d&#8217;aria. <b>Vi \u00e8 un flusso nella vita che \u00e8 la vita intera<\/b>. Un&#8217;onda luminosa. Qualcosa di invincibile, tremante. <b>Quando si suona Bach, <\/b>dice, bisogna portare \u201cogni frase come si farebbe con una candela che non vogliamo vedere spegnersi in una notte di vento\u201d. \u00c8 un bel modo di parlare della musica. Bello e giusto.<\/p>\n<p>Parlare per immagini \u00e8 appoggiarsi all&#8217;albero della Vita. <b>La poesia cattura le cose come Dio le vede nell&#8217;istante in cui le crea<\/b> ed esse scivolano dalle sue mani. Questa punta infuocata del linguaggio: le cifre se ne discostano.<\/p>\n<p>La pianista, uscita dal campo di rieducazione, vive nel ricco Occidente dove, dice, tutto \u00e8 molto pi\u00f9 difficile che in un campo di rieducazione. Nessuno vuole sentire queste parole. <b>Gli uomini accartocciati han fatto manbassa del linguaggio<\/b>. Le cifre avanzano, avanzano. Un giorno alzeremo il capo verso il cielo e tutto quel che vedremo sar\u00e0 un cartellone pubblicitario con il prezzo d&#8217;ingresso per il paradiso. La pianista talvolta \u00e8 presa da una certa stanchezza nei suoi concerti. <b>Alzarsi sulla punta dei piedi per toccare il cielo stellato \u00e8 faticoso<\/b>. Dimentica una nota o due. La grazia la ricompensa. E\u2019 una malattia mortale essere professionisti fino al midollo.<\/p>\n<p><b>Cos\u2019\u00e8 l&#8217;umano, se non ci\u00f2 che non sopporta i numeri, la terribile abilit\u00e0 pratica? <\/b>Nei dipinti del pittore La Tour, la fiamma di una candela rappresenta l&#8217;anima. Rischiara le mani che hanno l&#8217;intelligenza di non fare nulla. Mani che riflettono, sembrano fatte di cera. <b>Il mondo moderno non \u00e8 altro che un tentativo di spegnere la candela dell&#8217;anima, in modo che brilli nel buio solo la brillantezza ipnotica dei numeri. <\/b>L&#8217;anima, sapete, \u00e8 quella pianista che suona sempre la nota sbagliata, che il mondo non vuole ingaggiare perch\u00e9 manca di abilit\u00e0 e di cui dice: \u201cToglietemela di torno, tutto andr\u00e0 meglio senza di lei\u201d (Christian Bobin).<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Si entra<\/h2>\n<p>Con oggi entriamo nella settimana santa o <b>\u201csettimana autentica\u201d <\/b>come viene chiamata nel nostro rito. La domenica delle palme <b>richiama molte persone <\/b>nella chiesa, rispetto ai giorni del Triduo pasquale. Tanti prendono occasione di questa pausa per tornare dai parenti o per una prolungata vacanza: quest\u2019anno poi ci si collega con il ponte\u00a0 del venticinque aprile.<\/p>\n<p>La centralit\u00e0 della nostra fede cristiana per\u00f2 si colloca nel <b>Triduo pasquale. <\/b>Sarebbe bello poterlo celebrare a Segrate, tra noi, o in altri posti di villeggiatura: celebrarlo per\u00f2!\u00a0 Per il rito ambrosiano il triduo ha questa scansione: <b>il primo giorno<\/b> comprende le due celebrazioni, quella del gioved\u00ec sera (<i>in coena domini<\/i>) e quella del venerd\u00ec sera (<i>la morte del Signore): <\/i><b>giorno della sofferenza e morte<\/b>; <b>il secondo giorno <\/b>viene conteggiato dal venerd\u00ec (dopo la celebrazione della morte) fino a tutto il sabato: <b>giorno del silenzio e del sepolcro<\/b>; <b>il terzo giorno <\/b>dalla veglia pasquale alla domenica: <b>giorno della gioia e resurrezione<\/b>. E cos\u00ec siamo nella massima incandescenza della fede cristiana. Come possiamo \u201csaltare\u201d questo momento?\u00a0 (donN)<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Un giorno a Pavia<\/h2>\n<p>Nell\u2019anno giubilare ci sono diverse opportunit\u00e0 per immergersi nella preghiera e nella storia. Ci troviamo a Pavia, nella chiesa giubilare di <b>S. Pietro in ciel d\u2019oro, legata alla figura di sant\u2019Agostino <\/b>dove, in una imponente struttura di marmo alta quattro metri, sono custodite le sue spoglie, un omaggio a questo santo, alla sua vita particolare, alle sue scelte coraggiose. Una conversione di uno dei \u201cpadri pi\u00f9 grandi\u201d della chiesa cattolica che affascina ancora oggi. Un uomo perdutamente innamorato di Dio, che per Lui ha cambiato totalmente la vita. L\u2019arca \u00e8 sovrastata da una cupola in mosaico dorato \u201cil ciel d\u2019oro\u201d (da qui il nome) simbolo della luce divina.<\/p>\n<p><b>La chiesa di San Michele <\/b>custodisce e tramanda lo spirito di una Pavia regale, teatro di importanti incoronazioni longobarde, ma non sfarzosa. <b>Una citt\u00e0 divisa in due<\/b>: la parte \u201cstorica\u201d con le chiese, il Duomo, l\u2019universit\u00e0, il castello e il \u201cborgo\u201d con case e trattorie, lo storico ponte coperto sul fiume Ticino che unisce le due sponde.<\/p>\n<p>Poco distante <b>la Certosa <\/b>un complesso monumentale storico con annesso monastero dei Certosini.\u00a0 <b>Uno scrigno di arte, bellezza e cultura<\/b>. Un monaco cistercense ha arricchito la visita con particolari storici e di vita all\u2019interno dell\u2019eremo.<\/p>\n<p><b>I pellegrinaggi <\/b>sono delle esperienze dove i riti, le liturgie, i compagni di viaggio permettono di arricchirsi di contenuti e prospettive nuove e anche di momenti di profonda osservazione interiore, dove la fede cristiana pu\u00f2 offrire tante vie di uscita, come ci insegna sant\u2019Agostino e mettere al primo posto le necessit\u00e0 della carit\u00e0.<\/p>\n<p>Enza<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Confessioni per la Pasqua<\/h1>\n<p><b>Luned\u00ec 14 aprile \u2013 San Felice<\/b>:\u00a0dalle 21 alle 22.30 (tre sacerdoti)<\/p>\n<p><b>Marted\u00ec 15 aprile \u2013 Novegro<\/b>:\u00a0dalle 16 alle 17 (un sacerdote)<\/p>\n<p><b>Mercoled\u00ec 16 aprile \u2013 Santo Stefano<\/b><\/p>\n<ul>\n<li>dalle 8.30 alle 12 (due sacerdoti);<\/li>\n<li>dalle 15.30 alle 18.30 (due sacerdoti);<\/li>\n<li>dalle 21 alle 22.30 (tre sacerdoti)<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>Sabato 19 aprile<\/b><\/p>\n<p>Santo Stefano<\/p>\n<ul>\n<li>dalle 9 alle 12 (due sacerdoti);<\/li>\n<li>dalle 15.30 alle 19 (tre sacerdoti)<\/li>\n<\/ul>\n<p>San Felice<\/p>\n<ul>\n<li>dalle 9 alle 12 (due sacerdoti)<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h1>Orari del Triduo pasquale<\/h1>\n<h2>Gioved\u00ec Santo \u2013 \u201cCena del Signore\u201d<\/h2>\n<ul>\n<li>Ore 18: a Novegro<\/li>\n<li>Ore 21: a santo Stefano e a San Felice<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Venerd\u00ec Santo \u2013 \u201cCelebrazione della morte\u201d<\/h2>\n<ul>\n<li>Ore 15: a San Felice<\/li>\n<li>Ore 18: a Novegro<\/li>\n<li>Ore 21: a santo Stefano<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Venerd\u00ec Santo \u2013 Via Crucis<\/h2>\n<ul>\n<li>Ore 15: a santo Stefano<\/li>\n<li>Ore 21: a San Felice<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Sabato Santo \u2013 Veglia pasquale<\/h2>\n<ul>\n<li>Ore 21: a San Felice<\/li>\n<li>Ore 22: a santo Stefano<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Domenica di Pasqua<\/h2>\n<ul>\n<li>Messe con orario festivo<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Luned\u00ec dell\u2019Angelo<\/h2>\n<ul>\n<li>Messe a santo Stefano: ore 8.30 e ore 10.30<\/li>\n<li>Messe a San Felice: ore 10<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h1>Due giorni in montagna dal 13 al 15 giugno 2025<\/h1>\n<p>Possibilit\u00e0 di esperienza comunitaria aperta a <b>famiglie con figli e a singoli adulti<\/b>. Cos\u00ec papa Francesco: <i>\u201cSolo a partire dal cuore le nostre comunit\u00e0 riusciranno a unire le diverse volont\u00e0 e\u00a0a pacificare affinch\u00e9 lo Spirito ci guidi come rete di fratelli.\u00a0In Cristo diventiamo capaci di relazionarci in modo sano e felice, e di costruire, in questo mondo, il Regno d&#8217;amore e di giustizia<\/i>\u201d. Momenti di dialogo, celebrazioni, divertimento in un clima di vacanza: guida don Norberto.<\/p>\n<p><b>Localit\u00e0: <\/b>Casa Alpina Pio XII a Pasturo (Valsassina).<br \/>\n<b>Quota: <\/b>80 euro a persona (formula di autogestione).<br \/>\n<b>Per informazioni e iscrizioni<\/b>: mariaisabella.marra@libero.it\u00a0 (tel. 3333294929).<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/20250413-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica delle Palme Il saluto del Papa Non seguivo in diretta la Messa che si stava celebrando in piazza san Pietro domenica 6 aprile in [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4124","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4124"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4127,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4124\/revisions\/4127"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}