{"id":4200,"date":"2025-05-31T12:04:14","date_gmt":"2025-05-31T11:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4200"},"modified":"2025-05-31T12:04:14","modified_gmt":"2025-05-31T11:04:14","slug":"1-giugno-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/1-giugno-2025\/","title":{"rendered":"1 giugno 2025"},"content":{"rendered":"<h1>Domenica dopo l\u2019Ascensione<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Festa a San Felice<\/h2>\n<p>Nei prossimi giorni e precisamente <b>da marted\u00ec 3 giugno a luned\u00ec 9 giugno <\/b>ricorre la festa del quartiere San Felice di cui la parrocchia si \u00e8 fatta promotrice; ci saranno vari momenti di incontro e di ritrovo che troverete riportati sull\u2019apposita locandina.<\/p>\n<p>In particolare segnaliamo <b>marted\u00ec 3 giugno alle ore 16.30,<\/b> presso la portineria centrale di San Felice, l\u2019incontro con Edoardo Zin, esperto italiano della figura di Robert Schuman e medaglia d\u2019oro al merito europeo. Tema: \u201cRobert Schuman padre dell\u2019Europa, dal cui intervento il 9 maggio 1950, prende avvio la Comunit\u00e0 europea\u201d. <b>Domenica 8 giugno nella Messa delle ore 11<\/b> ricorderemo il 50\u00b0 anniversario di ordinazione sacerdotale di don Felice (sospesa la messa delle 10 e delle 11.30).<\/p>\n<hr \/>\n<h2>A Roma e a Manoppello<\/h2>\n<p>Perch\u00e9 si fa ancora il giubileo? Che cosa ha a che fare con la vita delle persone? Due parole chiave: <b>pellegrinaggio e porta.<\/b> Il primo messaggio trasmesso dal don, \u00e8 che il nostro \u00e8 un pellegrinaggio con una <b>dimensione comunitaria che richiama un cammino<\/b>, un itinerario di fede.<\/p>\n<p>Giungiamo a Roma, gioved\u00ec 22 maggio nel primo pomeriggio e il momento pi\u00f9 emozionante \u00e8 l\u2019ingresso dalla porta santa della basilica di Santa Maria Maggiore, per invocare la Madonna e per rendere omaggio alla tomba di Papa Francesco: la sobriet\u00e0 della sepoltura rappresenta veramente la sua vita.<\/p>\n<p>Fedeli da tutto il mondo vengono <b>a Roma per visitare le basiliche<\/b>, attraversare le varie <b>porte sante<\/b>, conoscere alcuni dei luoghi pi\u00f9 iconici della cristianit\u00e0: S. Maria Maggiore, ormai meta di numerosi pellegrini, la basilica di San Pietro, il cuore del cattolicesimo, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura. <b>Le catacombe<\/b>, un luogo di grande impatto sia visivo che emotivo, dove si entra in contatto con la storia millenaria della Chiesa, le persecuzioni subite dai cristiani ed il loro martirio.<\/p>\n<p>Ogni passaggio delle porte sante \u00e8 stato vissuto da tutti <b>con consapevolezza e seriet\u00e0. <\/b>Una meditazione iniziale, una breve processione con una preghiera a voce bassa, in silenzio. In quei templi meravigliosi ognuno di noi ha avuto il suo dialogo con il Signore: chi ha meditato seduto tra i banchi, chi ha chiesto perdono nel sacramento, chi ha riflettuto visitando la Chiesa e ci\u00f2 che proponeva. Rimane nei nostri ricordi <b>il percorso della via della Conciliazione fino alla porta santa<\/b>, dietro a una croce portata in processione, come un segno visibile di questo messaggio di amore e redenzione. Ogni passo \u00e8 stato una testimonianza di fede e devozione che ci ha ricordato che dobbiamo essere \u201cPellegrini nella speranza\u201d.<\/p>\n<p>Tutto si conclude il terzo giorno con la <b>visita al santuario di Manoppello in Abruzzo <\/b>dove \u00e8 custodita un\u2019importante reliquia, il Volto Santo, la vera immagine di Cristo impressa su un telo. Un volto che sembra uscito dalla sofferenza con gli occhi che ti seguono ovunque ti sposti e ti accompagnano sino a che non distogli lo sguardo.<\/p>\n<p>In questi giorni abbiamo vissuto un\u2019esperienza unica, attraverso piazze affollate, maestose basiliche e momenti di riflessione. <b>Ora \u00e8 giunto il vero momento<\/b> di prendersi del tempo, porsi delle domande, riflettere e chiedere la grazia di un \u201ccuore nuovo\u201d per vivere nella pienezza di un amore generoso dei fratelli ai fratelli. Il viaggio del pellegrinaggio non finisce qui, ma \u00e8 l\u2019inizio di un nuovo capitolo nella vita di fede nello spirito del giubileo.<\/p>\n<p>Enza<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Patto delle catacombe<\/h2>\n<p><i>Vale la pena portare a conoscenza di tutti il \u201cpatto delle catacombe\u201d stipulato da circa 40 vescovi (poi sottoscritto da altri vescovi) che stavano vivendo l\u2019ultima sessione del Concilio Vaticano II. La recente presenza di un nutrito gruppo di pellegrini alle catacombe di san Callisto nel cui spazio sepolcrale abbiamo celebrato l\u2019eucarestia, ha permesso di portare in luce parole che stavano delineando una \u201cChiesa povera tra i poveri\u201d. Figura di spicco furono monsignor Helder Camara del Brasile e Manuel Larrain del Cile, Georges Mercier, vescovo di Laghout (Algeria), Charles-Marie Himmer, vescovo di Tournai, in Belgio e mons. Lercaro vescovo di Bologna.\u00a0 <\/i><\/p>\n<p><b><i>Dopo sessant\u2019anni, un testo profetico.<\/i><\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>16 novembre 1965<\/h2>\n<p><b>Noi, vescovi riuniti nel Concilio Vaticano II<\/b>, <b>illuminati<\/b> sulle mancanze della nostra vita di povert\u00e0 secondo il Vangelo; <b>sollecitati<\/b> vicendevolmente ad un\u2019iniziativa nella quale ognuno di noi vorrebbe evitare la singolarit\u00e0 e la presunzione; <b>in unione <\/b>con tutti i nostri Fratelli nell\u2019Episcopato, <b>contando soprattutto sulla grazia <\/b>e la forza di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, <b>sulla preghiera <\/b>dei fedeli e dei sacerdoti della nostra rispettiva diocesi; <b>ponendoci <\/b>col pensiero e la preghiera davanti alla Trinit\u00e0, alla Chiesa di Cristo e davanti ai sacerdoti e ai fedeli delle nostre diocesi; <b>nell\u2019umilt\u00e0<\/b> e nella coscienza della <b>nostra debolezza<\/b>, ma <b>anche con tutta la determinazione<\/b> e tutta la forza di cui Dio vuole farci grazia, <b>ci impegniamo a quanto segue:<\/b><\/p>\n<ol>\n<li><b>Cercheremo di vivere come vive <\/b>ordinariamente la nostra popolazione per quanto riguarda l\u2019abitazione, l\u2019alimentazione, i mezzi di locomozione e tutto il resto che da qui discende.<\/li>\n<li><b>Rinunciamo per sempre all\u2019apparenza e alla realt\u00e0 della ricchezza<\/b>, specialmente negli abiti (stoffe ricche, colori sgargianti), nelle insegne di materia preziosa (questi segni devono essere effettivamente evangelici). N\u00e9 oro n\u00e9 argento.<\/li>\n<li><b>Non possederemo a nostro nome <\/b>beni immobili, n\u00e9 mobili, n\u00e9 conto in banca, ecc.; e, se fosse necessario averne il possesso, metteremo tutto a nome della diocesi o di opere sociali o caritative.<\/li>\n<li>Tutte le volte che sar\u00e0 possibile, <b>affideremo la gestione finanziaria e materiale<\/b> nella nostra diocesi ad una commissione di laici competenti e consapevoli del loro ruolo apostolico, al fine di essere, noi, <b>meno amministratori e pi\u00f9 pastori <\/b>e apostoli.<\/li>\n<li><b>Rifiutiamo di essere chiamati, <\/b>oralmente o per scritto, con nomi e titoli che significano grandezza e potere (Eminenza, Eccellenza, Monsignore\u2026). Preferiamo essere chiamati con il nome evangelico di Padre.<\/li>\n<li>Nel nostro comportamento, nelle nostre relazioni sociali, <b>eviteremo quello che pu\u00f2 sembrare un conferimento di privilegi<\/b>, priorit\u00e0, o anche di una qualsiasi preferenza, ai ricchi e ai potenti (banchetti offerti o accettati, nei servizi religiosi).<\/li>\n<li><b>Eviteremo ugualmente di incentivare o adulare <\/b>la vanit\u00e0 di chicchessia, con l\u2019occhio a ricompense o a sollecitare doni o per qualsiasi altra ragione. <b>Inviteremo i nostri fedeli <\/b>a considerare i loro doni come una partecipazione normale al culto, all\u2019apostolato e all\u2019azione sociale.<\/li>\n<li><b>Daremo tutto quanto \u00e8 necessario <\/b>del nostro tempo, riflessione, cuore, mezzi, ecc., al servizio apostolico e pastorale delle persone e dei gruppi laboriosi ed economicamente deboli e poco sviluppati, senza che questo pregiudichi le altre persone e gruppi della diocesi. <b>Sosterremo<\/b> i laici, i religiosi, i diaconi o i sacerdoti che il Signore chiama ad evangelizzare i poveri e gli operai condividendo la vita operaia e il lavoro.<\/li>\n<li>Consci delle esigenze della giustizia e della carit\u00e0, e delle loro mutue relazioni, <b>cercheremo di trasformare le opere di \u201cbeneficenza\u201d <\/b>in opere sociali fondate sulla carit\u00e0 e sulla giustizia, che tengano conto di tutti e di tutte le esigenze, come un umile servizio agli organismi pubblici competenti.<\/li>\n<li><b>Opereremo<\/b> in modo che i responsabili del nostro governo e dei nostri servizi pubblici decidano e attuino leggi, strutture e istituzioni sociali necessarie alla giustizia, all\u2019uguaglianza e allo sviluppo armonico e totale dell\u2019uomo tutto in tutti gli uomini, e, da qui, <b>all\u2019avvento di un altro ordine sociale, nuovo<\/b>, degno dei figli dell\u2019uomo e dei figli di Dio.<\/li>\n<li>Poich\u00e9 la <b>collegialit\u00e0 dei vescovi trova la sua pi\u00f9 evangelica realizzazione nel farsi carico comune <\/b>delle moltitudini umane in stato di miseria fisica, culturale e morale \u2013 due terzi dell\u2019umanit\u00e0 \u2013 <b>ci impegniamo<\/b>:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>a contribuire, nella misura dei nostri mezzi, a investimenti urgenti di <b>episcopati di nazioni povere;<\/b><\/li>\n<li>a richiedere insieme agli organismi internazionali, ma testimoniando il Vangelo come ha fatto Paolo VI all\u2019Onu<b>, l\u2019adozione di strutture <\/b>economiche e culturali che non fabbrichino pi\u00f9 nazioni proletarie in un mondo sempre pi\u00f9 ricco che per\u00f2 non permette alle masse povere di uscire dalla loro miseria.<\/li>\n<\/ul>\n<ol start=\"12\">\n<li><b>Ci impegniamo a condividere, nella carit\u00e0 pastorale, la nostra vita <\/b>con i nostri fratelli in Cristo, sacerdoti, religiosi e laici, perch\u00e9 il nostro ministero costituisca un vero servizio; <b>cos\u00ec:<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li><b>ci sforzeremo <\/b>di \u201crivedere la nostra vita\u201d con loro;<\/li>\n<li><b>formeremo<\/b> collaboratori che siano pi\u00f9 animatori secondo lo spirito che capi secondo il mondo;<\/li>\n<li><b>cercheremo<\/b> di essere il pi\u00f9 umanamente presenti, accoglienti\u2026;<\/li>\n<li><b>saremo<\/b> aperti a tutti, qualsiasi sia la loro religione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tornati alle nostre rispettive diocesi, <b>faremo conoscere<\/b> ai fedeli delle nostre diocesi la nostra risoluzione, pregandoli di aiutarci con la loro comprensione, il loro aiuto e le loro preghiere.<\/p>\n<p><b>Aiutaci Dio ad essere fedeli.<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li><b>Luned\u00ec 2 giugno, alle ore 21<br \/>\n<\/b>\u201cMaria luce nella notte\u201d: concerto con la corale di Santo Stefano e il coro giovane di Novegro<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Sabato 7 giugno: in duomo, ordinazione sacerdotale<br \/>\n<\/b>Ore 21: veglia di Pentecoste al Villaggio ambrosiano<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Domenica 8 pentecoste: festa di quartiere a San Felice<\/b><\/li>\n<li><b>13 &#8211; 15 giugno: weekend in montagna a Pasturo<br \/>\n<\/b>Proposta per famiglie e persone singole di convivenza, dialogo spirituale, conoscenza; <a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/avvisi\/anno-2025\/2025-pasturo.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi locandina<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/20250601-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica dopo l\u2019Ascensione Festa a San Felice Nei prossimi giorni e precisamente da marted\u00ec 3 giugno a luned\u00ec 9 giugno ricorre la festa del quartiere [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4200","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4200"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4201,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4200\/revisions\/4201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}