{"id":4253,"date":"2025-09-13T18:15:21","date_gmt":"2025-09-13T17:15:21","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4253"},"modified":"2025-09-13T18:15:21","modified_gmt":"2025-09-13T17:15:21","slug":"14-settembre-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/14-settembre-2025\/","title":{"rendered":"14 settembre 2025"},"content":{"rendered":"<h1>Esaltazione della Santa Croce<\/h1>\n<hr \/>\n<h2><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/percorsiecclesiali\/proposta-pastorale-2025-2026\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Arriva una lettera<\/a><\/h2>\n<p>Come ogni anno il vescovo scrive una lettera alle comunit\u00e0 cristiane della sua diocesi, chiedendo di condividere i pensieri che ritiene importanti oggi. Ufficialmente la lettera <b>dovrebbe arrivare l\u20198 settembre, <\/b>giorno della nativit\u00e0 di Maria, con lo sguardo della Madonnina dal nostro duomo. Di fatto il servizio postale \u201cspirituale\u201d <b>fa giungere la lettera in anticipo<\/b>, a luglio, favorendo cos\u00ec un approccio pi\u00f9 diluito ai suoi pensieri. Infatti tra una cosa e l\u2019altra si arriva in fretta all\u2019Avvento, a Natale, a Pasqua e poi\u2026 di nuovo \u00e8 gi\u00e0 estate!<\/p>\n<p>La lettera completa la si potr\u00e0 acquistare oppure <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/cms\/documenti-del-vescovo\/mario-delpini-documenti-del-vescovo\/lettera-pastorale\/tra-voi-pero-non-sia-cosi-2842798.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scaricare dal sito della diocesi<\/a> con un titolo che allude ad una frase del Signore: <b>\u201cTra voi, per\u00f2, non sia cos\u00ec\u201d.<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>La solita solfa?<\/h2>\n<p>Non nascondo una sensazione di disagio quando sento, soprattutto da preti e non solo che il vescovo \u201cnon dice niente di nuovo, \u00e8 la solita solfa\u201d. Effettivamente <b>messaggi eclatanti o innovativi non ci sono<\/b> e forse non ci possono essere, eppure qualche paletto il vescovo lo mette.<\/p>\n<p>Per esempio (come si dice nel sottotitolo) nel suggerire <b>il modo di far ricadere l\u2019esperienza del Sinodo<\/b>, voluto da papa Francesco, e che ha toccato l\u2019Italia e i rappresentanti di tutti i continenti. Percepire che <b>siamo \u201cdifferenti e originali\u201d <\/b>per la speranza che vive in noi, non \u00e8 richiamo da poco visto il clima di incertezza e di scoraggiamento che ci vede tutti in apprensione. Un atteggiamento che potrebbe indurre ad una inerzia senza <b>vedere il movimento dello Spirito<\/b> che ci spinge a lavorare nella vigna, di cui vignaiolo \u00e8 il Padre e il cui frutto, la vite, \u00e8 lo stesso Ges\u00f9. Ribadisce per l\u2019ennesima volta (forse perch\u00e9 si \u00e8 \u201cde coccio\u201d) <b>il valore dell\u2019anno liturgico<\/b> dentro cui il popolo cristiano cresce; infatti se dovessimo fermare le iniziative parrocchiali per carenza di preti o di volontari, o perch\u00e9 bloccati da un Covid qualsiasi, guarda caso rimarrebbe l\u2019anno liturgico nella sua ricchezza offerta dal messale della Chiesa e dal lezionario.<\/p>\n<p>Come non dare ragione al continuo <b>rilancio della centralit\u00e0 del battesimo e della celebrazione eucaristica<\/b>? Da buon padre di famiglia infine sollecita cammini di unione, stimolando <b>i preti <\/b>a superare un ministero individualistico, per esprimersi in un presbiterio dove <b>si possa procedere insieme<\/b>; suggerisce <b>al popolo di Dio una formazione a questo stile <\/b>che apre la Chiesa ad essere se stessa per il futuro. <b>Curiosi sono tre intermezzi: <\/b>il primo incontrando l\u2019affetto che abbiamo tutti per il Piccolo Principe (che riportiamo sotto); il secondo con una rivisitazione della parabola di quanti, lavorando alla vigna a diverse ore, sono pagati per\u00f2 in modo uguale; il terzo con un simpatico dialogo tra don Camillo e Peppone. Proviamo allora a curiosare tra le pagine della lettera del vescovo Mario.<\/p>\n<p>Don Norberto<\/p>\n<hr \/>\n<h2>La parola al Vescovo<\/h2>\n<p><i>Stavo per scrivere qualche domanda per favorire il lavoro degli operatori pastorali e di tutti i fedeli. Avrei voluto chiedere: quale attenzione si pone nella nostra comunit\u00e0 alla vita e alle proposte della Chiesa diocesana e della Chiesa universale? Con quali forme si comunica nella nostra comunit\u00e0? Come il Consiglio pastorale coinvolge e aiuta tutti i fedeli ad avvertire l\u2019importanza, la pertinenza, la grazia di cammini sinodali? Stavo dunque scrivendo qualche domanda, quando mi sono assopito. Infatti certi lavori sono un po\u2019 noiosi. Nel sonno ho fatto un sogno.<\/i><\/p>\n<h3>Dialogo immaginario del Piccolo Principe in viaggio nell\u2019universo<\/h3>\n<p>Si dice che su un asteroide smarrito nel grande universo abitasse il Piccolo Principe: era solo e si godeva i tramonti e le albe. No, non era solo: aveva fatto amicizia con una rosa che era spuntata chi sa come sull\u2019asteroide. Se ne curava e le parlava. Non \u00e8 facile l\u2019amicizia con una rosa: ha le sue spine e i suoi capricci. Un giorno, dopo un battibecco con la rosa, il Piccolo Principe decise di andare a esplorare altri pianeti in cerca di migliore compagnia.<\/p>\n<p>Il Piccolo Principe arriv\u00f2 sul <b>pianeta abitato dai gaudenti<\/b>. Il Piccolo Principe:\u00a0\u00ab\u00c8 bella la vita sul vostro pianeta. Si canta, si danza, di mangia, si beve. \u00c8 sempre festa. Perch\u00e9 fate festa? Non avete mai preoccupazioni? Io infatti sono contento del mio pianeta, ma sono molto preoccupato per la rosa che \u00e8 diventata mia amica.\u00bb I gaudenti:\u00a0\u00abPiccolo Principe impertinente! Su questo pianeta tutto \u00e8 possibile, tutto \u00e8 lecito. Una cosa sola \u00e8 proibita: fare domande.\u00bb<\/p>\n<p>Il Piccolo Principe riprese pertanto il suo viaggio nell\u2019immenso universo. <b>Arriv\u00f2 presto sul pianeta di Ego<\/b>. Ego abitava solo e perci\u00f2 non aveva motivo di parlare molto. In sostanza il suo vocabolario era ridotto a una parola: io, io, io. Il Piccolo Principe:\u00a0\u00abBuon giorno, signore! Non c\u2019\u00e8 nessuno su questo pianeta?\u00bb Il signor Ego:\u00a0\u00abCome nessuno? Ci sono io! Io ho fatto, io ho deciso, io ho nominato il sindaco e il parroco, il maestro e il sacerdote.\u00bb Il Piccolo Principe:\u00a0\u00abMa chi sono questi personaggi?\u00bb Il signor Ego: \u00abIo, io, io.\u00bb Il Picco lo Principe: \u00abE chi c\u2019era prima? E chi verr\u00e0 dopo?\u00bb Il signor Ego: \u00abIo, io, io.\u00bb Il Piccolo Principe: \u00ab\u00c8 piuttosto noioso abitare su questo pianeta.\u00bb<\/p>\n<p><b>Il Piccolo Principe riprese il suo viaggio <\/b>nell\u2019immenso universo. Dopo aver viaggiato e viaggiato <b>arriv\u00f2 sul Pianeta triste. <\/b>Il Piccolo Principe:\u00a0\u00abSignora Mestizia, perch\u00e9 mai sono tutti tristi su questo pianeta?\u00bb Signora Mestizia:\u00a0\u00abQui sono tutti tristi perch\u00e9 sono tutti intelligenti. Perci\u00f2 non credono a niente che non sia scientifico. L\u2019unica verit\u00e0 indiscutibile \u00e8 che tutti sono destinati a morire. Qui sono tutti tristi perch\u00e9 sono tutti realisti: c\u2019\u00e8 poco da stare allegri se si guarda come sono gli uomini, le donne, i giorni, le notti, gli stati e i cittadini. Qui sono tutti tristi perch\u00e9 sono tutti colti: sanno la storia, sanno le statistiche, sanno le malattie e sanno i progetti dei potenti. Perci\u00f2 hanno imparato a non fidarsi di nessuno e a non aspettarsi niente.\u00bb Il Piccolo Principe:\u00a0\u00abE pensare che io ero convinto che l\u2019intelligenza, la cultura, il realismo fossero di aiuto per tenere viva la speranza\u2026\u00bb<\/p>\n<p>Il Piccolo Principe si rese conto che nell\u2019universo <b>ci sarebbe voluto qualcuno per seminare speranza, <\/b>fraternit\u00e0, sapienza. E tra s\u00e9 e s\u00e9 meditava: <b>\u00abForse toccherebbe a me\u00bb. <\/b>(Mario Delpini)<\/p>\n<hr \/>\n<h2>70 candeline<\/h2>\n<p>Domenica 14 settembre <b>il papa compie settant\u2019anni!<\/b> Mi permetto di segnalare questo particolare poich\u00e9 rientra nella stessa categoria di coloro che sono <b>nati nel 1955. <\/b>A parte l\u2019affetto per Leone XIV, mi sovviene ci\u00f2 che dice il salmista: \u201c<i>Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i pi\u00f9 robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; passano presto e noi ci dileguiamo. Chi conosce l&#8217;impeto della tua ira, tuo sdegno, con il timore a te dovuto? Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del fatto che ottanta o settanta sembrano gli anni entro cui siamo determinati, <b>il salmista non poteva sapere<\/b> come si sarebbe allungata la vita nel corso dei secoli, visto che molti novantenni si difendono bene.<\/p>\n<p><b>Un giovane non pu\u00f2 comprendere <\/b>quanto velocemente passino gli anni n\u00e9 si pu\u00f2 negare la constatazione che siano fatica e dolore (certo anche gioia e bellezza). Lo sguardo su ci\u00f2 che \u00e8 passato produce anche commozione, la stessa che si prova quando si legge un romanzo, si vede un film o si ascolta un\u2019esperienza che tocca la vita.<\/p>\n<p>Non male l\u2019espressione del \u201c<i>contare i nostri giorni cos\u00ec da giungere alla sapienza del cuore<\/i>\u201d. Sembra proprio che il mettere insieme i giorni passati, i minuti che si vivono e il tempo che verr\u00e0, produce proprio la saggezza del cuore.<\/p>\n<p>Faccio volentieri <b>gli auguri al coscritto famoso <\/b>e lo citer\u00f2 durante la Messa, aggiungendo pure il numero quattordici che porta nel nome. Immagino la sua vocazione, le sue esperienze, le persone che ha incontrato e che sta incontrando. <b>Spero che i potenti della terra <\/b>che lo incontreranno, trovino il volto di una persona libera e sapiente che, perch\u00e9 no, faccia riconoscere la loro stupidit\u00e0 se rimangono attaccati a propri interessi cos\u00ec lontani dalla fraternit\u00e0! (dN)<\/p>\n<hr \/>\n<h1>AVVISI<\/h1>\n<ul>\n<li>Luned\u00ec 15 settembre, alle ore 21 a Santo Stefano: celebrazione eucaristica a ricordo dei defunti con la presenza dei preti legati alla parrocchia e a quelli che sono in citt\u00e0.<\/li>\n<li>Marted\u00ec 16 settembre, <b>alle ore 9 al cimitero<\/b>: santa Messa (fino alla fine di ottobre, non al gioved\u00ec).<\/li>\n<li>Mercoled\u00ec 17 settembre, alle ore <b>6.30 a Santo Stefano: <\/b>riprende l&#8217;orario per favorire la partecipazione alla santa Messa prima del lavoro o della scuola.<\/li>\n<li>Sabato 20 settembre, alle ore 19.30 a Lavanderie: <b>incontro con i consigli pastorali della citt\u00e0 <\/b>insieme al vicario episcopale don Antonio.<\/li>\n<li>Domenica 21 settembre, alle ore 11.30 a Santo Stefano: <b>anniversari di matrimonio<\/b>.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>San Felice<\/h2>\n<ul>\n<li>Sono aperte le iscrizioni aperte per <b>giornata parrocchiale a Caravaggio <\/b>(sabato 4 ottobre)<\/li>\n<li>Domenica 12 ottobre: <b>saluto a don Saturnino <\/b>che lascer\u00e0 la parrocchia dopo 9 anni durante i quali ha potuto studiare medicina, grazie al suo impegno e ai fondi dalla Conferenza episcopale italiana.<\/li>\n<li>Segnaliamo il <b>Cineforum <\/b>per adulti al gioved\u00ec per dieci sere e per i giovani al venerd\u00ec per quattro volte.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/20250914-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il Ponte degli specchietti in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esaltazione della Santa Croce Arriva una lettera Come ogni anno il vescovo scrive una lettera alle comunit\u00e0 cristiane della sua diocesi, chiedendo di condividere i [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4253","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4253"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4253\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4254,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4253\/revisions\/4254"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}