{"id":4335,"date":"2025-11-08T21:32:58","date_gmt":"2025-11-08T20:32:58","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4335"},"modified":"2025-11-08T21:32:58","modified_gmt":"2025-11-08T20:32:58","slug":"9-novembre-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/9-novembre-2025\/","title":{"rendered":"9 novembre 2025"},"content":{"rendered":"<h1>Benvenuto Vescovo Mario\u00a0tra noi\u00a0domenica 9 novembre e gioved\u00ec 13 novembre<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Essere dottore della Chiesa<\/h2>\n<p>Non tutti possono vantare questo titolo. Si tratta di un riconoscimento che la Chiesa conferisce a persone (uomo o donna) che hanno rivelato, nella loro vita e nei loro scritti, <b>la ricchezza del messaggio cristiano<\/b>. Ricordo il momento in cui Papa Giovanni Paolo II annunci\u00f2 che <b>Teresa di Lisieux <\/b>sarebbe diventata Dottore della Chiesa nell\u2019ottobre 1997. Ci fu un\u2019esultanza nel parco di\u00a0Longchamp\u00a0a Parigi, durante la GMG nell\u2019agosto di quell\u2019anno anche se, molti non capirono appieno il significato di quell\u2019annuncio. Per chi conosceva la \u201cTeresina\u201d fu un sussulto. Si riconosceva in lei, giovane carmelitana morta a 24 anni, negli scritti e soprattutto in \u201cStoria di un\u2019anima\u201d, una espansione del vangelo.<\/p>\n<p>Ecco ora <b>san John Henry Newman <\/b>che Leone XIII cre\u00f2 cardinale nel 1879, Benedetto XVI lo beatific\u00f2, papa Francesco lo ha canonizzato, infine Papa Leone XIV lo ha proclamato Dottore della Chiesa sabato 1\u00b0 novembre di questo anno. La sua figura non mi \u00e8 indifferente avendo un po\u2019 approfondito (il <b>suo percorso di vita interiore<\/b> che lo ha portato a convertirsi al cattolicesimo dopo l\u2019appartenenza alla Chiesa anglicana. Lo considero uno di quei santi \u201csimpatici\u201d, per indicare un feeling speciale che si viene a creare con alcuni santi <b>Sono 38 i Dottori della Chiesa<\/b> che hanno questo titolo.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se in futuro <b>anche il cardinal Martini <\/b>potr\u00e0 ottenere questo titolo avendo dato grande impulso nella sua vita e nei suoi interventi <b>alla centralit\u00e0 della Parola di Dio<\/b>, nutrimento continuo per chi non lo ha mai incontrato, ma che trova nei suoi scritti una grande ricchezza.\u00a0 <i>Don Norberto <\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Omelia di Papa Leone XVI<\/h2>\n<p>In questa Solennit\u00e0 di Tutti i Santi, \u00e8 una grande gioia inscrivere\u00a0San John Henry Newman\u00a0<b>fra i Dottori della Chiesa<\/b> e, al tempo stesso, in occasione del\u00a0Giubileo del Mondo Educativo, <b>nominarlo co-patrono<\/b>, insieme a San Tommaso d\u2019Aquino, di tutti i soggetti che partecipano al processo educativo. L\u2019imponente statura culturale e spirituale di Newman <b>servir\u00e0 d\u2019ispirazione a nuove generazioni dal cuore assetato d\u2019infinito<\/b>, disponibili per realizzare, tramite la ricerca e la conoscenza, quel viaggio che, come dicevano gli antichi, ci fa passare\u00a0\u201c<b>per aspera ad astra<\/b>\u201d, cio\u00e8 attraverso le difficolt\u00e0 fino alle stelle.<\/p>\n<p>La vita dei santi ci testimonia, infatti, che \u00e8 possibile vivere appassionatamente in mezzo alla complessit\u00e0 del presente, senza lasciare da parte il mandato apostolico: \u00abRisplendete come astri nel mondo\u00bb. In questa occasione solenne, desidero ripetere agli educatori e alle istituzioni educative: \u201c<b>Risplendete oggi come\u00a0astri nel mondo<\/b>\u201d, grazie all\u2019autenticit\u00e0 del vostro impegno nella ricerca corale della verit\u00e0, nella sua coerente e generosa condivisione, attraverso il servizio ai giovani, in particolare ai poveri, e nella quotidiana esperienza che \u00abl\u2019amore cristiano \u00e8 profetico, compie miracoli\u00bb.<\/p>\n<p>Il Giubileo \u00e8 un pellegrinaggio nella speranza e voi tutti, nel grande campo dell\u2019educazione, sapete bene quanto <b>la speranza sia una semente indispensabile<\/b>! Quando penso alle scuole e alle universit\u00e0, le penso come <b>laboratori di profezia<\/b>, dove la speranza viene vissuta e continuamente raccontata e riproposta. Questo \u00e8 anche il senso del <b>Vangelo delle Beatitudini<\/b> oggi proclamato. Le Beatitudini portano in s\u00e9 una nuova interpretazione della realt\u00e0. Sono il cammino e il messaggio di <b>Ges\u00f9 educatore<\/b>. A una prima impressione, pare impossibile dichiarare beati i poveri, quelli che hanno fame e sete di giustizia, i perseguitati o gli operatori di pace. Ma quello che sembra inconcepibile nella grammatica del mondo, <b>si riempie di senso e di luce nella vicinanza del Regno di Dio<\/b>.<\/p>\n<p>Nei santi noi vediamo questo regno approssimarsi e rendersi attuale fra noi. San Matteo, giustamente, presenta le Beatitudini come un insegnamento, raffigurando <b>Ges\u00f9 come Maestro che trasmette una visione nuova delle cose <\/b>e la cui prospettiva coincide col suo cammino. Le Beatitudini, per\u00f2, non sono un insegnamento in pi\u00f9: sono <b>l\u2019insegnamento per eccellenza<\/b>. Allo stesso modo, il Signore Ges\u00f9 non \u00e8 uno dei tanti maestri, \u00e8 il Maestro per eccellenza. Di pi\u00f9, \u00e8 l\u2019Educatore per eccellenza.<\/p>\n<p>Noi, suoi discepoli, siamo alla sua scuola, imparando a scoprire nella sua vita, cio\u00e8 nella via da Lui percorsa, un orizzonte di senso capace d\u2019illuminare tutte le forme di conoscenza. Possano le nostre <b>scuole e universit\u00e0 essere sempre luoghi di ascolto e di pratica del Vangelo<\/b>!<\/p>\n<p>Le sfide attuali, a volte, possono sembrare superiori alle nostre possibilit\u00e0, ma non \u00e8 cos\u00ec. <b>Non permettiamo al pessimismo di sconfiggerci! <\/b>Ricordo quanto ha sottolineato il mio amato Predecessore,\u00a0Papa Francesco: che cio\u00e8 dobbiamo lavorare insieme per <b>liberare l\u2019umanit\u00e0 dall\u2019oscurit\u00e0 del nichilismo che la circonda<\/b>, che \u00e8 forse la malattia pi\u00f9 pericolosa della cultura contemporanea, poich\u00e9 <b>minaccia di \u201ccancellare\u201d la speranza. <\/b><\/p>\n<h3>San John Henry<\/h3>\n<p>Il riferimento all\u2019oscurit\u00e0 che ci circonda ci richiama uno dei testi pi\u00f9 noti di San John Henry, l\u2019inno\u00a0<i>Lead, kindly light\u00a0<\/i>(\u201c<b>Guidami, luce gentile<\/b>\u201d). In quella bellissima preghiera, ci accorgiamo di essere lontani da casa, di avere i piedi vacillanti, di non riuscire a decifrare con chiarezza l\u2019orizzonte. Ma niente di tutto questo ci blocca, perch\u00e9 abbiamo trovato la Guida: \u00abGuidami Tu, Luce gentile, attraverso il buio che mi circonda, sii Tu a condurmi!\u00bb. \u00c8 compito dell\u2019educazione <b>offrire questa\u00a0Luce Gentile<\/b>\u00a0a coloro che altrimenti potrebbero rimanere imprigionati dalle ombre particolarmente insidiose del pessimismo e della paura.<\/p>\n<p>Per questo vorrei dirvi: disarmiamo le false ragioni della rassegnazione e dell\u2019impotenza, e <b>facciamo circolare nel mondo contemporaneo le grandi ragioni della speranza<\/b>. Contempliamo e indichiamo costellazioni che trasmettano luce e orientamento in questo presente oscurato da tante ingiustizie e incertezze. Perci\u00f2 vi incoraggio a fare delle scuole, delle universit\u00e0 e di ogni realt\u00e0 educativa, anche informale e di strada, come <b>le soglie di una civilt\u00e0 di dialogo e di pace<\/b>.<\/p>\n<p>Attraverso le vostre vite, lasciate trasparire quella \u00abmoltitudine immensa\u00bb, di cui ci parla nella liturgia odierna il Libro dell\u2019Apocalisse, \u00abche nessuno poteva contare, di ogni nazione, trib\u00f9, popolo e lingua\u00bb e che stava \u00abin piedi davanti all\u2019Agnello\u00bb. Nel testo biblico un anziano, osservando la moltitudine, domanda: \u00abQuesti chi sono e da dove vengono?\u00bb. A tale proposito, anche in ambito educativo, lo sguardo cristiano si posa su \u00abquelli che vengono dalla grande tribolazione\u00bb e vi riconosce i volti di tanti fratelli e sorelle di ogni lingua e cultura, che <b>attraverso la porta stretta di Ges\u00f9 sono entrati nella vita piena<\/b>. E allora, ancora una volta, dobbiamo domandarci: \u00abI meno dotati non sono persone umane? <b>I deboli non hanno la stessa nostra dignit\u00e0?<\/b> Quelli che sono nati con meno possibilit\u00e0 valgono meno come esseri umani? Dalla risposta che diamo a queste domande dipende il valore delle nostre societ\u00e0 e da essa dipende pure il nostro futuro\u00bb. E aggiungiamo: da questa risposta dipende anche la qualit\u00e0 evangelica della nostra educazione.<\/p>\n<p>Tra le eredit\u00e0 durature di San John Henry vi sono, in tal senso, alcuni <b>contributi molto significativi alla teoria e alla pratica dell\u2019educazione<\/b>. \u00abDio \u2013 scriveva \u2013 mi ha creato per rendergli un servizio preciso. Mi ha affidato un compito che non ha affidato ad altri. Ho una missione: forse non la conoscer\u00f2 in questa vita, ma mi sar\u00e0 rivelata nella prossima\u00bb. In queste parole troviamo espresso in modo splendido <b>il mistero della dignit\u00e0 di ogni persona umana<\/b> e anche quello della variet\u00e0 dei doni distribuiti da Dio.<\/p>\n<p>La vita si illumina non perch\u00e9 siamo ricchi o belli o potenti. <b>Si illumina quando uno scopre dentro di s\u00e9 questa verit\u00e0: <\/b>sono chiamato da Dio, ho una vocazione, ho una missione, la mia vita serve a qualcosa pi\u00f9 grande di me stesso! Ogni singola creatura ha un ruolo da svolgere. Il contributo che ciascuno ha da offrire \u00e8 di valore unico, e il compito delle comunit\u00e0 educative \u00e8 quello di incoraggiare e valorizzare tale contributo. Non dimentichiamolo: al centro dei percorsi educativi devono esserci non individui astratti, ma le persone in carne ed ossa, specialmente coloro che sembrano non rendere, secondo i parametri di un\u2019economia che esclude e uccide. Siamo chiamati a <b>formare persone, perch\u00e9 brillino come stelle nella loro piena dignit\u00e0<\/b>.<\/p>\n<p>Possiamo dire pertanto che l\u2019educazione, nella prospettiva cristiana, aiuta tutti a diventare santi. Niente di meno. Papa Benedetto XVI, quando beatific\u00f2 John Henry Newman,\u00a0<b>invit\u00f2 i giovani a diventare santi<\/b>, con queste parole: \u00abCi\u00f2 che Dio desidera pi\u00f9 di ogni altra cosa per ciascuno di voi \u00e8 che diventiate santi. Egli vi ama molto pi\u00f9 di quanto possiate immaginare e vuole il meglio per voi\u00bb.\u00a0Questa <b>\u00e8 la chiamata universale alla santit\u00e0<\/b> che il\u00a0Concilio Vaticano II\u00a0ha reso parte essenziale del suo messaggi. E la santit\u00e0 viene proposta a tutti, senza eccezione, come un cammino personale e comunitario tracciato dalle Beatitudini. Prego\u00a0che l\u2019educazione cattolica aiuti ciascuno a scoprire la propria chiamata alla santit\u00e0. Sant\u2019Agostino che\u00a0Newman\u00a0apprezzava tanto, disse che noi siamo compagni di studio che hanno un solo Maestro, la cui scuola \u00e8 sulla terra e la cui cattedra \u00e8 in cielo.<\/p>\n<p><i>Leone XIV<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li><b>Domenica 9 novembre<\/b>: Giornata della Caritas<\/li>\n<li><b>Marted\u00ec 11 novembre a San Felice: Consiglio pastorale<\/b><\/li>\n<li><b><b>Mercoled\u00ec 12 novembre a Santo Stefano: giornata delle <\/b><\/b><b>confessioni<\/b> a inizio Avvento: ore 8 \u2013 11.30; ore 16 &#8211; 19; ore 21 \u2013 22.30<\/li>\n<li><b>Domenica 16 novembre: inizio dell&#8217;Avvento ambrosiano<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/20251109-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Benvenuto Vescovo Mario\u00a0tra noi\u00a0domenica 9 novembre e gioved\u00ec 13 novembre Essere dottore della Chiesa Non tutti possono vantare questo titolo. 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