{"id":4446,"date":"2025-11-22T16:39:03","date_gmt":"2025-11-22T15:39:03","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4446"},"modified":"2025-11-22T17:19:13","modified_gmt":"2025-11-22T16:19:13","slug":"23-novembre-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/23-novembre-2025\/","title":{"rendered":"23 novembre 2025"},"content":{"rendered":"<h1>Seconda domenica di Avvento &#8211; i figli del Regno<\/h1>\n<hr \/>\n<p><i>Gioved\u00ec 20 novembre il <\/i><b><i>Papa <\/i><\/b><i>si \u00e8 recato ad Assisi per la conclusione della Assemblea generale dei vescovi. Ecco le indicazioni: non si scappa!<\/i><\/p>\n<p>Ringrazio vivamente il Cardinale Presidente per le parole di saluto che mi ha rivolto e per l\u2019invito a essere con voi oggi per concludere l\u201981\u00aa Assemblea Generale.<\/p>\n<p><b>Guardare a Ges\u00f9 \u00e8 la prima cosa a cui anche noi siamo chiamati. <\/b>La ragione del nostro essere qui, infatti, \u00e8 la fede in Lui, crocifisso e risorto. Abbiamo pi\u00f9 che mai bisogno \u00abdi porre Ges\u00f9 Cristo al centro e, sulla strada indicata da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\"><i>Evangelii gaudium<\/i><\/a>, aiutare le persone a vivere una relazione personale con Lui, per scoprire la gioia del Vangelo. In un tempo di grande frammentariet\u00e0 \u00e8 necessario tornare alle fondamenta della nostra fede, al\u00a0kerygma\u00bb. E questo vale prima di tutto per noi: <b>ripartire dall\u2019atto di fede <\/b>che ci fa riconoscere in Cristo il Salvatore e che si declina in tutti gli ambiti della vita quotidiana.<\/p>\n<p><b>Viviamo un tempo segnato da fratture, <\/b>nei contesti nazionali e internazionali: si diffondono spesso messaggi e linguaggi intonati a ostilit\u00e0 e violenza; la corsa all\u2019efficienza lascia indietro i pi\u00f9 fragili; l\u2019onnipotenza tecnologica comprime la libert\u00e0; la solitudine consuma la speranza, mentre numerose incertezze pesano come incognite sul nostro futuro. <b>Eppure, la Parola e lo Spirito ci esortano ancora ad essere artigiani <\/b>di amicizia, di fraternit\u00e0, di relazioni autentiche nelle nostre comunit\u00e0, dove, senza timori, dobbiamo ascoltare e armonizzare le tensioni, <b>sviluppando una cultura dell\u2019incontro e diventando<\/b>, profezia di pace per il mondo.<\/p>\n<p>Carissimi, nel nostro precedente incontro ho indicato <b>alcune coordinate per essere Chiesa <\/b>che incarna il Vangelo ed \u00e8 segno del Regno di Dio: l\u2019annuncio del Messaggio di salvezza, la costruzione della pace, la promozione della dignit\u00e0 umana, la cultura del dialogo, la visione antropologica cristiana. A voi Vescovi spetta adesso tracciare le linee pastorali per i prossimi anni, perci\u00f2 desidero offrirvi qualche riflessione.<\/p>\n<p>Anzitutto, non dimentichiamo che <b>la sinodalit\u00e0 indica il \u00abcamminare insieme dei cristiani con Cristo e verso il Regno di Dio, in unione a tutta l\u2019umanit\u00e0\u00bb. <\/b>Sulla sfida di una comunione effettiva desidero che ci sia l\u2019impegno di tutti, perch\u00e9 <b>prenda forma il volto di una Chiesa collegiale<\/b>, che condivide passi e scelte comuni. In questo senso, le sfide dell\u2019evangelizzazione e i cambiamenti degli ultimi decenni, ci chiedono di <b>non tornare indietro sul tema degli accorpamenti delle diocesi<\/b>, soprattutto laddove le esigenze dell\u2019annuncio cristiano ci invitano a superare certi confini territoriali. Al contempo, guardando la fisionomia della Chiesa in Italia, incarnata nei diversi territori, e considerando la fatica e talvolta il disorientamento che tali scelte possono provocare, <b>auspico che i Vescovi di ogni Regione compiano un attento discernimento <\/b>e, magari, riescano a suggerire proposte realistiche su alcune delle piccole diocesi che hanno poche risorse umane, per valutare se e come potrebbero continuare a offrire il loro servizio.<\/p>\n<p>La sinodalit\u00e0, che implica un esercizio effettivo di collegialit\u00e0, richiede non solamente la comunione tra di voi e con me, ma anche un ascolto attento e un <b>serio discernimento delle istanze che provengono dal popolo di Dio<\/b>. In questo senso, il coordinamento tra il Dicastero per i Vescovi e la Nunziatura Apostolica, ai fini di una comune corresponsabilit\u00e0, deve poter promuovere una maggiore partecipazione di persone nella <b>consultazione per la nomina di nuovi Vescovi, <\/b>oltre all\u2019ascolto degli Ordinari in carica presso le Chiese locali <b>e di coloro che si apprestano a terminare il loro servizio<\/b>. Anche su quest\u2019ultimo aspetto, permettetemi di offrirvi qualche indicazione. Una Chiesa sinodale, che cammina nei solchi della storia affrontando le emergenti sfide dell\u2019evangelizzazione, <b>ha bisogno di rinnovarsi costantemente<\/b>.<\/p>\n<p>Bisogna evitare che, pur con buone intenzioni, l\u2019inerzia rallenti i necessari cambiamenti. A questo proposito, tutti noi dobbiamo coltivare l\u2019atteggiamento interiore che Papa Francesco ha definito <b>\u201cimparare a congedarsi\u201d, <\/b>un atteggiamento prezioso quando ci si deve preparare a lasciare il proprio incarico. \u00c8 bene che <b>si rispetti la norma dei 75 anni <\/b>per la conclusione del servizio degli Ordinari nelle diocesi e, solo nel caso dei Cardinali, si potr\u00e0 valutare una continuazione del ministero, eventualmente per altri due anni.<\/p>\n<p>Cari fratelli, vi esorto a preoccuparvi che le vostre Comunit\u00e0, diocesane e parrocchiali, <b>non perdano la memoria,<\/b> ma la mantengano viva, perch\u00e9 questo \u00e8 essenziale nella Chiesa: ricordare il cammino che il Signore ci fa compiere attraverso il tempo nel deserto. In questa prospettiva, la Chiesa in Italia pu\u00f2 e deve continuare a <b>promuovere un umanesimo integrale,<\/b> che aiuta e sostiene i percorsi esistenziali dei singoli e della societ\u00e0; un senso dell\u2019umano che esalta il <b>valore della vita <\/b>e la <b>cura di ogni creatura<\/b>, che interviene profeticamente <b>nel dibattito pubblico <\/b>per diffondere una cultura della legalit\u00e0 e della solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Non si dimentichi in tale contesto l<b>a sfida che ci viene posta dall\u2019universo digitale<\/b>. La pastorale non pu\u00f2 limitarsi a \u201cusare\u201d i\u00a0media, ma <b>deve educare ad abitare il digitale in modo umano<\/b>, senza che la verit\u00e0 si perda dietro la moltiplicazione delle connessioni, perch\u00e9 la rete possa essere davvero uno spazio di libert\u00e0, di responsabilit\u00e0 e di fraternit\u00e0. Camminare insieme, camminare con tutti, significa anche essere <b>una Chiesa che vive tra la gente,<\/b> ne accoglie le domande, ne lenisce le sofferenze, ne condivide le speranze. <b>Continuate a stare vicini <\/b>alle famiglie, ai giovani, agli anziani, a chi vive nella solitudine. <b>Continuate a spen<\/b>dervi nella cura dei poveri: le comunit\u00e0 cristiane radicate in modo capillare nel territorio, i tanti operatori pastorali e volontari, le Caritas diocesane e parrocchiali fanno gi\u00e0 un grande lavoro in questo senso e ve ne sono grato.<\/p>\n<p>Su questa linea della cura, <b>vorrei anche raccomandare l\u2019attenzione ai pi\u00f9 piccoli e vulnerabili<\/b>, perch\u00e9 si sviluppi anche una cultura della prevenzione di <b>ogni forma di abuso. <\/b>L\u2019accoglienza e l\u2019ascolto delle vittime sono il tratto autentico di una Chiesa che, nella conversione comunitaria, sa riconoscere le ferite e si impegna per lenirle, perch\u00e9 \u00abdove profondo \u00e8 il dolore, ancora pi\u00f9 forte dev\u2019essere la speranza che nasce dalla comunione\u00bb. <b>Vi ringrazio per quanto avete gi\u00e0 fatto e vi incoraggio <\/b>a portare avanti il vostro impegno nella tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. Possa l\u2019esempio di San Francesco dare anche a noi la forza per compiere scelte ispirate da una fede autentica e per essere, come Chiesa, segno e testimonianza del Regno di Dio nel mondo.<\/p>\n<p>Papa Leone XIV<\/p>\n<hr \/>\n<h2>In Sant\u2019Ambrogio<\/h2>\n<p>Domenica 16 novembre ho partecipato insieme a un gruppo di adulti battezzati negli ultimi anni e ai loro accompagnatori, ad <b>un momento giubilare nella basilica di Sant\u2019Ambrogio <\/b>con la presenza del vescovo Mario. L\u2019incontro si \u00e8 svolto in un piovoso pomeriggio un\u2019ora dopo\u2026 la conclusione della visita pastorale a Lavanderie.<\/p>\n<p>Abbiamo iniziato nel portico della basilica, aiutati da parole tratte dalle \u201cConfessioni\u201d e breve invocazioni di preghiera. Siamo poi entrati nella bella basilica. E\u2019 bastato il breve passaggio nella navata centrale perch\u00e9 l\u2019emozione si esprimesse in lacrime. <b>Mi sono immaginato nel futuro, tra cinquant\u2019anni <\/b>quando, altri come me, sarebbero entrati in chiesa per chiedere il battesimo e poi giungere a viverlo. Come se stessi per un attimo nel futuro. Non sono \u201csfasato\u201d: mi sembrava di vedere la chiesa del futuro fatta di uomini e donne che, attratti da qualcosa di pi\u00f9 grande, si muovevano verso il Signore passando nel battesimo.<\/p>\n<p>Il vescovo poi nella sua sintetica ma efficace omelia ha ricordato le ragioni per cui molti scelgono il battesimo, frutto delle lettere che ogni catecumeno gli scrive. Ha ricordato come Agostino fu attratto dal desiderio di verit\u00e0 nella sua ricerca filosofica trovando in Ambrogio, il portatore della verit\u00e0 che era Cristo. Bene ora, suggeriva il vescovo, <b>non serve pi\u00f9 nulla <\/b>se non seguire Ges\u00f9, semplicemente seguire Ges\u00f9. Nulla di trascendentale: solo un racconto che <b>mi sembrava giusto comunicare. <\/b><\/p>\n<p>Don Norberto<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Maggio a Lourdes con la citt\u00e0<\/h2>\n<p>La proposta che intendiamo rivolgere, nel mese di maggio, alle sette parrocchie cittadine ha un carattere profondamente spirituale. Giorni dedicati al silenzio e alla preghiera aiutati da quel luogo particolare che \u00e8 Lourdes. Lo spazio del santuario, soprattutto la grotta, potranno favorire una esperienza dello Spirito. I <b>quattro parroci della citt\u00e0 <\/b>guideranno il gruppo con momenti di riflessione.<\/p>\n<p>Dalla agenzia sono stati <b>riservati 100 posti <\/b>per vivere insieme questa opportunit\u00e0 spirituale all\u2019interno delle nostre comunit\u00e0. <b>Saranno tre giorni intensi, <\/b>un percorso che inizier\u00e0 luned\u00ec 11 maggio, con partenza da Orio al Serio alle ore 5.30 e culminer\u00e0 con l\u2019arrivo a Bergamo, mercoled\u00ec 13 maggio (ricordo della apparizione di Maria a Fatima!), alle ore 19. <b>Iscrizioni e informazioni, <\/b>presso le rispettive parrocchie fino esaurimento posti entro il 30 gennaio 2026 con acconto di euro 200.\u00a0 Vedi locandina.\u00a0 Per noi le iscrizioni: Enza (335.7571786)<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li><b>Mercoled\u00ec 26 novembre<\/b>, alle ore 21: Consiglio pastorale di Santo Stefano e San Felice insieme<\/li>\n<li><b>Sabato 29 novembre<\/b>, alle ore 9.30: percorso sulla ministerialit\u00e0 al Villaggio ambrosiano\n<ul>\n<li>ore 16 Conclusione della scuola della Parola per ricomincianti<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><b>Domenica 30 novembre<\/b>, alle ore 17 a san Felice, riprendiamo la visita del Vescovo: laboratorio per ragazzi e scambio su quello che ci ha comunicato; segue messa ore 18.30<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2025\/20251123-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il Ponte degli specchietti in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica di Avvento &#8211; i figli del Regno Gioved\u00ec 20 novembre il Papa si \u00e8 recato ad Assisi per la conclusione della Assemblea generale [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4446"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4467,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4446\/revisions\/4467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}