{"id":4600,"date":"2026-01-17T15:48:06","date_gmt":"2026-01-17T14:48:06","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4600"},"modified":"2026-01-17T16:07:35","modified_gmt":"2026-01-17T15:07:35","slug":"18-gennaio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/18-gennaio-2026\/","title":{"rendered":"18 gennaio 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Seconda domenica dopo l\u2019Epifania &#8211; Domenica della Parola di Dio<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Una bella prospettiva<\/h2>\n<p>Papa Leone ha comunicato che proporr\u00e0 una <b>rilettura del Concilio Vaticano II <\/b>durante le catechesi del mercoled\u00ec. Scelta pi\u00f9 che ottima! Per molti il Concilio \u00e8 <b>un evento storico lontano, quasi sconosciuto<\/b>, eppure, appena sessanta anni fa, si apriva per la Chiesa un grande squarcio di luce.<\/p>\n<p>Ero bambino quando <b>Papa Giovanni <\/b>convoc\u00f2 il Concilio, in quel clima particolare del dopo guerra. Quasi nessuno dei protagonisti di allora \u00e8 ancora in vita. Era un <b>periodo culturalmente effervescente<\/b>, che avrebbe generato vari movimenti di liberazione. <b>La Chiesa<\/b>, istituzione ben radicata soprattutto in Europa, <b>avvertiva al suo interno il desiderio<\/b> di tornare alle origini, di dare valore alla Parola di Dio, di dare concretezza al movimento liturgico che si stava sviluppando dall\u2019inizio del secolo, di aprire un dialogo nuovo con il mondo.<\/p>\n<p>I vescovi furono convocati, con uno <b>sforzo organizzativo enorme. <\/b>La maggior parte di loro non si conosceva e accordarsi fu un\u2019impresa molto complessa. Grandi incontri fatti in pi\u00f9 sessioni segnarono l\u2019inizio di un percorso di cui noi siamo gli eredi, perch\u00e9 <b>la Chiesa di oggi \u00e8 frutto di quella stagione.<\/b> Successivamente <b>venne il \u201cpost concilio\u201d<\/b> con il suo entusiasmo ma anche con le interpretazioni talvolta parziali dei documenti promulgati.<\/p>\n<p>Ricordo <b>la straordinaria catechesi che papa Benedetto tenne<\/b> in sala Nervi subito dopo la sua rinuncia, davanti al clero di Roma (possibile trovarlo in YouTube). Volutamente la seguii perch\u00e9 era il primo incontro dopo il famoso 11 febbraio, giorno in cui, nella forma latina, annunci\u00f2 la sua decisione di lasciare il ministero petrino.\u00a0 In un\u2019ora circa, parlando a braccio, <b>diede una magistrale descrizione del Concilio <\/b>al suo interno e del modo in cui la stampa raccont\u00f2 quell\u2019evento.<\/p>\n<p><b>\u00c8 bello che Papa Leone ci introduca ora in questa rilettura, <\/b>nella quale potremo riscoprire meglio le origini della Chiesa e anche i ritardi rispetto a quella esperienza. Pubblichiamo il primo intervento tenuto lo scorso mercoled\u00ec. dN<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Cari fratelli e sorelle!<\/b><\/p>\n<p>Abbiamo avviato il ciclo di catechesi\u00a0sul\u00a0Concilio Vaticano II. Oggi iniziamo ad approfondire la <b>Costituzione dogmatica\u00a0Dei Verbum<\/b>\u00a0sulla divina Rivelazione. Si tratta di uno dei <b>documenti pi\u00f9 belli e pi\u00f9 importanti dell\u2019assise conciliare <\/b>e, per introdurci, pu\u00f2 esserci d\u2019aiuto richiamare le parole di Ges\u00f9: \u00abNon vi chiamo pi\u00f9 servi, perch\u00e9 il servo non sa quello che fa il suo padrone; <b>ma vi ho chiamato amici,<\/b> perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che ho udito dal Padre mio l\u2019ho fatto conoscere a voi\u00bb.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un punto fondamentale della fede cristiana, che la\u00a0Dei Verbum\u00a0ci ricorda:\u00a0<b>Ges\u00f9 Cristo trasforma radicalmente il rapporto dell\u2019uomo con Dio, d\u2019ora innanzi sar\u00e0 una relazione di amicizia. <\/b>Perci\u00f2, l\u2019unica condizione della nuova alleanza \u00e8 l\u2019amore. <b>Sant\u2019Agostino, <\/b>nel commentare questo passaggio del Quarto Vangelo, insiste sulla prospettiva <b>della grazia, che sola pu\u00f2 renderci amici di Dio nel suo Figlio<\/b>. Infatti, un antico motto recitava: \u201c<i>Amicitia aut pares invenit, aut facit<\/i>\u201d, \u201cl\u2019amicizia o nasce tra pari, o rende tali\u201d. <b>Noi non siamo uguali a Dio<\/b>, <b>ma Dio stesso ci rende simili a Lui nel suo Figlio.<\/b><\/p>\n<p>Per questo, come possiamo vedere in tutta la Scrittura, nell\u2019Alleanza c\u2019\u00e8 un primo momento di distanza, in quanto <b>il patto tra Dio e l\u2019uomo rimane sempre asimmetrico<\/b>: Dio \u00e8 Dio e noi siamo creature; ma, con la venuta del Figlio nella carne umana, l\u2019Alleanza si apre al suo fine ultimo: <b>in Ges\u00f9, Dio ci rende figli e ci chiama a diventare simili a Lui nella nostra pur fragile umanit\u00e0<\/b>. La nostra <b>somiglianza con Dio<\/b>, allora, non si raggiunge attraverso la trasgressione e il peccato, come suggerisce il serpente a Eva, ma <b>nella relazione con il Figlio fattosi uomo.<\/b><\/p>\n<p>Le parole del Signore Ges\u00f9 che abbiamo ricordato \u2013 \u201cvi ho chiamato amici\u201d \u2013 sono riprese proprio nella <b>Costituzione\u00a0Dei Verbum, che afferma<\/b>: \u00ab<i>Con questa Rivelazione, infatti, Dio invisibile nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici e si intrattiene con essi, per invitarli e ammetterli alla comunione con s\u00e9<\/i>\u00bb (n. 2).\u00a0Il Dio della\u00a0Genesi\u00a0gi\u00e0 <b>si intratteneva con i progenitori<\/b>, dialogando con loro (cfr\u00a0Dei Verbum, 3);\u00a0e quando con <b>il peccato <\/b>questo dialogo si interrompe, il Creatore non smette di cercare l\u2019incontro con le sue creature e di stabilire di volta in volta un\u2019alleanza con loro. Nella Rivelazione cristiana, quando cio\u00e8 Dio per venire a cercarci si fa carne nel suo Figlio, <b>il dialogo che si era interrotto viene ripristinato in maniera definitiva<\/b>: l\u2019Alleanza \u00e8 nuova ed eterna, <b>niente ci pu\u00f2 separare dal suo amore.<\/b> La Rivelazione di Dio, dunque, ha il <b>carattere dialogico dell\u2019amicizia <\/b>e, come accade nell\u2019esperienza dell\u2019amicizia umana, <b>non sopporta il mutismo<\/b>, ma <b>si alimenta dello scambio di parole vere.<\/b><\/p>\n<p>La <b>Costituzione\u00a0Dei Verbum\u00a0<\/b>ci ricorda anche questo: <b>Dio ci parla<\/b>. \u00c8 importante <b>cogliere la differenza tra la parola e la chiacchiera<\/b>: quest\u2019ultima si ferma alla superficie e non realizza una comunione fra le persone, mentre nelle relazioni autentiche, la parola non serve solo a scambiarsi informazioni e notizie, ma <b>a rivelare chi siamo<\/b>. La parola <b>possiede una dimensione rivelativa che crea una relazione con l\u2019altro<\/b>. Cos\u00ec, parlando a noi, Dio ci rivela s\u00e9 stesso come Alleato che ci invita all\u2019amicizia con Lui.<\/p>\n<p>In tale prospettiva, <b>la prima attitudine da coltivare \u00e8 l\u2019ascolto<\/b>, perch\u00e9 la Parola divina possa penetrare nelle nostre menti e nei nostri cuori; allo stesso tempo, siamo <b>chiamati a parlare con Dio<\/b>, non per comunicargli ci\u00f2 che Egli gi\u00e0 conosce, <b>ma per rivelare noi a noi stessi.<\/b><\/p>\n<p>Di qui la <b>necessit\u00e0 della preghiera, <\/b>nella quale siamo chiamati a vivere e a coltivare l\u2019amicizia con il Signore. Questo si realizza <b>in primo luogo nella preghiera liturgica e comunitaria<\/b>, dove non siamo noi a decidere cosa ascoltare della Parola di Dio, ma \u00e8 <b>Lui stesso a parlarci per mezzo della Chiesa<\/b>; inoltre, si compie nell\u2019orazione personale, che avviene nell\u2019interiorit\u00e0 del cuore e della mente. Non pu\u00f2 mancare, nella giornata e nella settimana del cristiano, il tempo dedicato alla preghiera, alla meditazione e alla riflessione. <b>Solo quando parliamo\u00a0con\u00a0Dio, possiamo anche parlare\u00a0di\u00a0Lui<\/b>.<\/p>\n<p>La nostra esperienza ci dice che le amicizie possono finire per un qualche gesto eclatante di rottura, oppure per una serie di disattenzioni quotidiane, che sfaldano il rapporto fino a perderlo. <b>Se Ges\u00f9 ci chiama ad essere amici, cerchiamo di non lasciare inascoltato questo appello<\/b>. Accogliamolo, prendiamoci cura di questa relazione e scopriremo che proprio l\u2019amicizia con Dio \u00e8 la nostra salvezza.<\/p>\n<p>Leone XIV<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Preghiera per la pace<\/h2>\n<p>Luned\u00ec 12 gennaio <b>significativa presenza di persone<\/b> nella chiesa di santo Stefano nella preghiera per la pace. Alcuni erano collegati online. Preghiera, ascolto, brevi momenti di silenzio.<\/p>\n<p><b>Un serata per tenere viva la parola \u201cpace\u201d <\/b>rendendola invocazione a Dio che ha indicato nel figlio Ges\u00f9 il luogo dove trovare la radice della pace. Occasione per rimarcare <b>il rosario meditato nella chiesa di santo Stefano ogni mercoled\u00ec alle 18.30 <\/b>pregando sempre per la pace.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Credere? Paliamone!<\/h2>\n<p>Segnaliamo un\u2019iniziativa cittadina che viene proposta nella parrocchia di Dio Padre a Milano Due. <b>Tema delle quattro serate: \u201cSalute, malattia e fine vita<\/b>\u201d. Gli incontri si terranno <b>il mercoled\u00ec alle ore 21<\/b>, con cadenza mensile, presso la sala parrocchiale. Vedi locandina.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/appuntamenti\/credere-parliamone-2026\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Primo incontro, <b>mercoled\u00ec 21 gennaio<\/b><\/a>, guidato dal frate cappuccino <b>padre Roberto Pasolini,<\/b> biblista e predicatore della casa pontificia, noto per la sua capacit\u00e0 di trasmettere la sapienza della Sacra Scrittura con profondit\u00e0 spirituale. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9g5eFeteB0M\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Disponibili online gli esercizi spirituali predicati in Vaticano<\/a>. <b>Tema: \u201cL\u2019uomo uscito dalle mani di Dio\u201d<\/b>. \u00c8 possibile organizzarsi per andare insieme: chi lo desidera si trovi alle 20.30 in piazza della chiesa.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Cristiani in Terra Santa<\/h2>\n<p>Dalle offerte natalizie, con le nostre tre parrocchie abbiamo destinato <b>2.000 euro <\/b>per la Terra Santa.<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<h2>Domenica 25: festa della Santa Famiglia<\/h2>\n<p>Momento da vivere insieme, per famiglie e non.<\/p>\n<p>Messa alle ore 11.30, a seguire aperipranzo; \u00e8 necessaria iscrizione presso l\u2019oratorio seguendo le indicazioni sulla locandina.<\/p>\n<h2>Luned\u00ec 26 gennaio: incontro con Costanza Miriano<\/h2>\n<p>Dialogo con Costanza Miriano, giornalista e saggista, impegnata in ambito cattolico con interessanti iniziative, a partire dalla recente pubblicazione del libro \u201cNon desiderare la vita d\u2019altri\u201d. Incontro nel salone dell\u2019oratorio di Santo Stefano alle ore 21.<\/p>\n<h2>Affido<\/h2>\n<p>Stiamo predisponendo una serata dedicata all\u2019affido: \u00e8 un&#8217;occasione per chiarire le idee e offrire alle famiglie la possibilit\u00e0 di conoscere meglio questa forma di accoglienza, sia per periodi brevi sia per tempi lunghi. L&#8217;incontro \u00e8 previsto nel mese di febbraio.<\/p>\n<h2>Settimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani: 18-25 gennaio<\/h2>\n<p>\u00abUno solo \u00e8 il corpo, uno solo \u00e8 lo Spirito come una sola \u00e8 la speranza alla quale Dio vi ha chiamati\u00bb (Efesini 4,4) \u00e8 il tema della <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/news\/chiesa-diocesi\/la-settimana-di-preghiera-per-lunita-dei-cristiani-3-2860141.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">settimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani<\/a>.<\/p>\n<h2>11-13 maggio 2026 &#8211; Pellegrinaggio a Lourdes<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/appuntamenti\/pellegrinaggio-a-lourdes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Disponibili ancora 20 posti (al 16 gennaio 2026)<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20260118-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica dopo l\u2019Epifania &#8211; Domenica della Parola di Dio Una bella prospettiva Papa Leone ha comunicato che proporr\u00e0 una rilettura del Concilio Vaticano II [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4600"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4606,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4600\/revisions\/4606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}