{"id":4629,"date":"2026-01-31T17:54:28","date_gmt":"2026-01-31T16:54:28","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4629"},"modified":"2026-01-31T18:02:28","modified_gmt":"2026-01-31T17:02:28","slug":"1-febbraio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/1-febbraio-2026\/","title":{"rendered":"1 febbraio 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Quarta domenica dopo l&#8217;Epifania<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Domenica 1 febbraio<\/h2>\n<p>Siamo soliti valorizzare la giornata della vita nella prima domenica di febbraio. Un\u2019occasione per riconosce in modo particolare <b>il lavoro del Centro Aiuto della Vita<\/b>, attivo in Italia dal 1975 grazie soprattutto all\u2019impulso di Carlo Casini (avvocato e pi\u00f9 volte deputato per il quale di recente si \u00e8 aperta la causa di beatificazione). Il CAV opera a Cernusco o in altre localit\u00e0 per sostenere la vita nascente, affinch\u00e9, nel momento della scelta se accogliere o meno un bambino, <b>nessuna donna si trovi sola o in condizioni di povert\u00e0<\/b>. Il sostegno e l\u2019aiuto offerto hanno portato cos\u00ec molte donne a scegliere di portare avanti la gravidanza, donando al loro piccolo la possibilit\u00e0 di nascere. La vendita delle primule all\u2019uscita delle chiese contribuisce a creare un fondo di aiuto per i CAV che operano sul territorio. Riportiamo una parte del messaggio della Conferenza Episcopale Italiana dal titolo: <b>\u201cPrima i bambini\u201d.<\/b><\/p>\n<p><i>Alla visione evangelica dell\u2019infanzia, che ha condotto l\u2019umanit\u00e0 intera a una considerazione progressivamente pi\u00f9 rispettosa degli inizi della vita, si ispira anche la nostra migliore cultura giuridica, che evidenzia il \u201csuperiore interesse del minore\u201d: in qualsivoglia situazione, i bambini sono quelli che vanno prima di tutto accolti e protetti, insieme alla loro famiglia, in modo che possano crescere quanto pi\u00f9 liberi e felici. Anche perch\u00e9, non di rado, gli esiti di un\u2019infanzia problematica sono alla radice di molti comportamenti negativi in et\u00e0 adulta.<br \/>\n<\/i><i>Ciononostante, le vite dei bambini vengono molto spesso asservite agli interessi dei grandi.<br \/>\n<\/i><i>Pensiamo ai tanti, troppi, bambini \u201cvittime collaterali\u201d delle guerre degli adulti: uccisi, mutilati, resi orfani, privati della casa e della scuola, ridotti alla fame, come effetto di bombardamenti indiscriminati.<br \/>\n<\/i><i>Pensiamo ai bambini-soldato, rapiti e utilizzati come \u201ccarne da cannone\u201d nei tanti conflitti che si combattono in varie parti del globo, soprattutto in quelli \u201ca bassa intensit\u00e0\u201d, di cui quasi nessuno parla.<br \/>\n<\/i><i>Pensiamo ai bambini \u201cfabbricati\u201d in laboratorio per soddisfare i desideri degli adulti: a loro viene negato di poter mai conoscere uno dei genitori biologici o la madre che li ha portati in grembo. Pensiamo ai bambini cui viene sottratto il fondamentale diritto di nascere, probabilmente perch\u00e9 non risultano perfetti in seguito a qualche esame prenatale.<br \/>\n<\/i><i>Pensiamo ai bambini implicati nei casi di separazione e divorzio dei propri genitori, a volte usati come strumenti di rivalsa sull\u2019ex-coniuge. Pensiamo ai bambini fatti oggetto di attenzioni sessuali o alle bambine date precocemente in sposa, spesso a uomini assai pi\u00f9 grandi di loro.<br \/>\n<\/i><i>Pensiamo ai bambini-lavoratori, privati dell\u2019infanzia perch\u00e9 inquadrati come manodopera a basso costo dai \u201ccaporali\u201d di turno, in contesti di degrado sociale e abbandono scolastico. Pensiamo ai bambini rapiti o dati indiscriminatamente in adozione nelle tristi operazioni di pulizia etnica.<br \/>\n<\/i><i>Pensiamo ai bambini coinvolti nelle violenze domestiche, che li privano di uno o entrambi i genitori e li segnano profondamente. Pensiamo ai bambini che i trafficanti di vite strappano per vile interesse alle proprie famiglie, fino a espiantare i loro organi a vantaggio di chi pu\u00f2 permettersi di pagarli.<br \/>\n<\/i><i>Pensiamo ai bambini costretti \u2013 non di rado da soli \u2013 a migrazioni faticose e pericolose, con esiti a volte mortali, per sfuggire ai conflitti, agli impoverimenti e alle carestie spesso provocate dagli adulti. Pensiamo ai bambini indottrinati da un\u2019educazione ideologica, funzionale non alla loro crescita, ma alla diffusione di idee che interessano questo o quell\u2019altro gruppo di potere.<br \/>\n<\/i><i>Pensiamo ai bambini maltrattati o abbandonati a loro stessi da genitori o educatori cui poco interessa il loro vero bene. A ben vedere, la pace, la libert\u00e0, la democrazia, la solidariet\u00e0 non possono che iniziare dai pi\u00f9 piccoli.<br \/>\n<\/i><i>Dove una societ\u00e0 smarrisce il senso della generativit\u00e0, servendosi dei figli invece di servirli e donare loro la vita, si imbarbariscono esponenzialmente anche le relazioni tra gli adulti \u2013 persone e comunit\u00e0 \u2013 dando spazio alla ricerca egoistica e violenta dei propri interessi.<br \/>\n<\/i><i>Avvertiamo la necessit\u00e0 di una maggiore attenzione ai piccoli anche nella nostra societ\u00e0 italiana, in cui l\u2019imperante cultura individualista si esprime, tra l\u2019altro, con una crisi di generativit\u00e0 che non riguarda solamente la fertilit\u00e0, ma pregiudica progressivamente la capacit\u00e0 degli adulti di mettersi a servizio dei piccoli.<br \/>\n<\/i><i>Anche le comunit\u00e0 cristiane devono crescere nella cura dei bambini, non solo proseguendo nell\u2019impegno per estirpare e prevenire l\u2019odiosa pratica degli abusi, ma divenendo \u201ccasa accogliente\u201d per loro nelle celebrazioni liturgiche, nelle attenzioni alle varie povert\u00e0 che li colpiscono, nell\u2019adozione di modalit\u00e0 adeguate alla loro et\u00e0 per l\u2019annuncio della fede e nelle occasioni di vita comunitaria.<br \/>\n<\/i><i>La Giornata per la Vita sia l\u2019occasione per un serio esame di coscienza, basato sul punto di vista dei piccoli nelle questioni che li riguardano (dal nascere, al crescere, all\u2019essere felici\u2026) e sostenuto dalla voce sincera dei bambini, cui chiedere \u2013 una volta tanto \u2013 come vorrebbero che andassero le cose.<\/i><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/salute.chiesacattolica.it\/48a-giornata-nazionale-per-la-vita-prima-i-bambini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui \u00e8 possibile leggere il testo integrale<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>Non desiderare la vita degli altri<\/h2>\n<p>Stare nella situazione in cui la vita ci pone &#8211; con il nostro corpo, le nostre doti, la cultura, la salute, la famiglia, la Chiesa &#8211; e trovare l\u00ec la salvezza sembra quasi impossibile. <b>Si pensa piuttosto<\/b>: \u201cSe avessi questo o quello, se mia moglie o mio marito fossero diversi, se mi fossi sposato, se avessi un altro corpo invece di quello che ho, se il lavoro fosse stato un altro\u2026 allora s\u00ec che le cose avrebbero avuto il giusto senso\u201d.<\/p>\n<p>La chiacchierata fatta la scorsa settimana <b>con la giornalista e scrittrice Costanza Miriano<\/b>, in un salone gremito di persone (molte delle quali esterne alla parrocchia), ritrova in quel pensiero appena ricordato la particolarit\u00e0 del messaggio cristiano: la salvezza passa dove uno vive, aprendosi all\u2019arrivo della Grazia. Il libro che sta presentando (\u201cNon desiderare la vita degli altri\u201d) offre una bella occasione per far emergere questa prospettiva. Il versante di morte e resurrezione, presente nel crocifisso risorto, ricorda semplicemente che <b>Dio sa farsi presente l\u00e0 dove noi ci lasciamo trovare.<\/b><\/p>\n<p>Don Norberto<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Luned\u00ec 2 febbraio: presentazione di Ges\u00f9 al tempio<\/h2>\n<p>La festa della Presentazione di Ges\u00f9 al tempio viene anche chiamata <b>festa \u201cdella Candelora\u201d <\/b>per il richiamo alle candele che, fin dal X secolo, accompagnavano le solenni processioni notturne, acclamando a Ges\u00f9 \u201cluce per illuminare le genti\u201d. La festa viene celebrata anche quando cade di domenica. <b>Un suggerimento: <\/b>accendere una candela durante la preghiera familiare e lasciare che bruci per tutto il giorno.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Alle ore 8,30 a Santo Stefano<\/b>:\u00a0messa con la processione in chiesa con un lume<\/li>\n<li><b><b>Alle ore 18.30 a San Felice: <\/b><\/b>messa con la processione in chiesa con un lume<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>Marted\u00ec 3 febbraio: san Biagio<\/h2>\n<ul>\n<li>Alle ore 8.30 a <b>Santo Stefano: liturgia della Parola <\/b>e benedizione della gola, del panettone, del pane&#8230; (segue momento di colazione insieme).<\/li>\n<li>Alle ore 9 a <b>San Felice: messa <\/b>con la benedizione della gola e del panettone.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>Sabato 7 febbraio<\/h2>\n<ul>\n<li>Alle ore 10 a Carugate: incontro con don Claudio Burgio e il prof. Adriano Ellena su <b>\u201cGenerazione Z \u2013 chi sono i nostri figli?<\/b>\u201d. Incontro organizzato dall\u2019Assemblea sinodale decanale, gruppo creato tra le parrocchie per una maggior attenzione al territorio.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>Domenica 8 e 15 febbraio<\/h2>\n<p>Due titoli, due domeniche caratteristiche del rito ambrosiano, ci accompagnano ormai verso la quaresima (il 22 febbraio) passando prima attraverso la festa di carnevale<b>: la domenica \u201cdella Divina Clemenza<\/b>\u201d che si celebrer\u00e0 l\u20198 febbraio e <b>la domenica \u201cdel Perdono\u201d<\/b>, il 15 febbraio.<\/p>\n<p>Dire \u201cDivina Clemenza\u201d \u00e8 collegarsi con Giovanni Paolo II. Fu lui a volere questo titolo per la domenica successiva alla Pasqua, in riferimento a quanto Santa Faustina ricevette nelle sue visioni poco prima dell\u2019inizio della seconda guerra mondiale. Noi per\u00f2 la collochiamo, con la domenica \u201cdel Perdono\u201d, in quel lento avvicinarsi al tempo propizio della quaresima.<br \/>\n<b>Valorizziamo<\/b> il senso di un Dio che si accosta a noi per ci\u00f2 che \u00e8: Colui che ama.<\/p>\n<p>A Santo Stefano, nelle due domeniche, ci sar\u00e0 la <b>Prima Confessione <\/b>dei ragazzi di 4\u00aa elementare.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Mercoled\u00ec 11 febbraio<\/h2>\n<ul>\n<li>Alle ore 15 a Santo Stefano: <b>recita del rosario <\/b>a cui <b>segue la messa <\/b>nel ricordo dell\u2019apparizione di Maria a Lourdes.<\/li>\n<li>Alle ore 21 a Milano Due: secondo incontro sul percorso \u201cSalute, malattia e fine vita\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>Sabato 14 febbraio<\/h2>\n<ul>\n<li>Alle ore 9.30 al Villaggio Ambrosiano: incontro sui ministeri<\/li>\n<li>Alle ore 16 all\u2019oratorio di Lavanderie: secondo incontro per coppie da poco sposate<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>Altra data<\/h2>\n<p>Il 2 febbraio dello scorso anno, <b>Lesly, ragazza di 18 anni <\/b>di origini peruviane, ha iniziato il percorso catecumenale con il \u201crito di iscrizione\u201d, esprimendo pubblicamente la sua volont\u00e0 di ricevere i sacramenti della Iniziazione cristiana. Domenica 22 febbraio nella chiesa di Cologno Monzese, <b>ci sar\u00e0 il \u201crito di elezione\u201d<\/b> che conclude il periodo di catecumenato.<br \/>\nNelle domeniche di quaresima ci saranno piccoli riti per arrivare al battesimo; celebreremo cos\u00ec <b>il suo battesimo luned\u00ec 6 aprile, alle ore 10.30.<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20260201-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta domenica dopo l&#8217;Epifania Domenica 1 febbraio Siamo soliti valorizzare la giornata della vita nella prima domenica di febbraio. 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