{"id":4729,"date":"2026-02-28T17:00:18","date_gmt":"2026-02-28T16:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4729"},"modified":"2026-02-28T09:53:21","modified_gmt":"2026-02-28T08:53:21","slug":"1-marzo-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/1-marzo-2026\/","title":{"rendered":"1 marzo 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Seconda domenica di Quaresima: della samaritana<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>La ferita di Delpini<\/h2>\n<p>Come sappiamo ((anche perch\u00e9 i media hanno dato risalto alla notizia) il Papa ha \u201ccongelato\u201d la nomina del nuovo <b>vescovo di Milano <\/b>chiedendo a Delpini di rimanere in carica oltre il compimento dei suoi 75 anni che avverr\u00e0 a luglio. Leone XIV ha un certo impegno nell\u2019individuare le persone chiamate a ricoprire incarichi cos\u00ec importanti (certamente si far\u00e0 aiutare). Solo pochi giorni fa anche la nomina di preti responsabili per il governo pastorale delle quattro aree (tranne il centro storico della citt\u00e0) in cui \u00e8 suddivisa Roma che saranno consacrati vescovi. Per la nostra diocesi, invece, la scelta risulta particolare!\u00a0 Come ha ribadito il nostro vescovo Mario, tutto potr\u00e0 avvenire durante l\u2019anno, a Dio piacendo. Mi sembra invece bello riportare le <b>parole di sofferenza<\/b> (meno evidenziate dai media) riguardo all\u2019abbandono del sacerdozio da parte di alcuni giovani preti, uno dei quali con un forte esposizione mediatica. Ecco le sue parole:<\/p>\n<p>\u00abIl nostro presbiterio \u00e8 ferito e forse anche arrabbiato per l\u2019abbandono di alcuni confratelli che hanno scelto di lasciare il ministero, qualcuno con un clamore esagerato, qualcuno con un passaggio pi\u00f9 discreto. <b>A dire la verit\u00e0 sono anch\u2019io un po\u2019 ferito<\/b>\u00bb, ha confidato monsignor Delpini. \u00abInfatti, le ragioni addotte da chi ha chiesto di lasciare il ministero o di sospenderne l\u2019esercizio sono spesso su elementi di cui io ho la responsabilit\u00e0 come il fatto che carichiamo sulle spalle dei preti pesi insopportabili; che le parole che io uso per esprimere la mia cura per il ministero \u2013 il passaggio dal presbitero al presbiterio, la fraternit\u00e0, la sinodalit\u00e0, la missione, la gioia del Vangelo \u2013 sono considerate come sublimazioni mistificanti; il fatto che io indichi obiettivi ideali e che, poi, non ci si prenda cura di provvedere a condizioni che rendano praticabili tali ideali. Sono osservazioni che hanno a che fare, quindi, con il governo della Diocesi di cui io ho la responsabilit\u00e0, sono rilievi che mi danno molto da pensare e non sono molto incoraggianti per aiutare i giovani che vogliono fare il prete. <b>Cerco di fare quello che posso <\/b>e sono molto grato a tutti i vicari, i confratelli, i collaboratori che con me sono feriti: insieme cerchiamo le condizioni perch\u00e9 possiamo essere dei preti che portano nella propria vita lo stile di Ges\u00f9, riuscendo a fare questo perch\u00e9 sono condotti e incoraggiati dalla presenza di Ges\u00f9, come ci dice san Paolo\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Corsi di aggiornamento?<\/h2>\n<p>Nelle scorse settimane mi \u00e8 capitato di partecipare, al corso per la Sicurezza sul lavoro (due giorni) e al corso di Primo soccorso (altre 12 ore). Sono stati momenti utili per <b>approfondire la mia limitata conoscenza della materia<\/b>, ma anche piacevoli contatti con le persone che frequentavano le stesse lezioni. Tra un caff\u00e8 e una pausa, c\u2019\u00e8 stata l\u2019occasione di scambiare due chiacchiere fuori dal contesto \u201cecclesiale\u201d. Ho partecipato in qualit\u00e0 di referente del cinema san Felice.<\/p>\n<p>Ho notato che questi corsi coinvolgono diverse persone in un\u2019attivit\u00e0 formativa che interessa gli ambienti di lavoro e che, nel tempo, <b>ha portato e porter\u00e0 benefici <\/b>per la sicurezza sul posto di lavoro e per prevenire incidenti. Periodicamente le aziende inviano il personale a questi percorsi di aggiornamento, con dispendio di denaro.<\/p>\n<p>In questa epoca cos\u00ec particolare, <b>mi sta venendo in mente che, forse,<\/b> un\u2019analoga proposta dovr\u00e0 essere fatta anche ai credenti, coloro che \u201cfanno parte della ditta\u201d. <b>Sappiamo che i confini <\/b>dell\u2019appartenenza alla vita spirituale non possono essere rigidi, come se bastasse esibire una tessera, sul modello di un club riservato. <b>Certo, abbiamo il limite<\/b> della Pasqua e della figura di Ges\u00f9, vero Dio e vero uomo; abbiamo il limite del vangelo e della Sacra Scrittura; abbiamo il limite di Dio che \u00e8 una relazione di amore; abbiamo il limite di linee di comportamento morale e di una specifica preghiera che \u00e8 \u201cnel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo\u201d; abbiamo il limite della liturgia domenicale e di un magistero che guida la Chiesa con i suoi pastori\u2026<\/p>\n<p>Parlo di limite <b>per indicare il quadro di riferimento condiviso, <\/b>altrimenti \u201cognuno potr\u00e0 farsi una propria e legittima religione\u201d, ma differente dal cristianesimo. Sono come l<b>\u2019argine che permette al fiume della Grazia divina <\/b>di scorrere nella storia offrendo a tutti la possibilit\u00e0 di essere in Dio. Forse ho gi\u00e0 citato una espressione tratta da <b>un libretto \u201ca vignette\u201d<\/b> edito nel 1953 dal titolo \u201cVita del piccolo Placido\u201d. Alla richiesta che il piccolo monaco fa a Dio sulla preghiera, cos\u00ec si sente rispondere: \u201c<b>Figlio mio, pregare significa passare la tua vita\u2026 a passare nella Mia Vita<\/b>\u201d.<\/p>\n<p><b>E se fosse tempo <\/b>di \u201cfare corsi di aggiornamento\u201d analoghi a quelli che la societ\u00e0 civile richiede per essere in regola? Non penso a chiss\u00e0 quante ore, ma forse qualcosa sarebbe giusto fare. Certamente <b>non si pu\u00f2 \u201cpigiare\u201d sul pedale dell\u2019obbligo<\/b> o del dovere; tuttavia si pu\u00f2 segnalare l\u2019importanza di \u201cun aggiornamento\u201d anche sul senso della fede cristiana.<\/p>\n<p>Certo, si fa qualcosa per gli incontri in preparazione al matrimonio. Per il battesimo si tratta di,,, due o tre ore in totale, per chi accompagna i figli al catechismo\u2026<b>quasi nulla ahim\u00e8<\/b>! Eppur il mondo \u00e8 cambiato ma anche il modo di intendere la fede! Non possiamo riferirci a quando si avevano i calzoni corti o a quel tipo di sensazione che i mezzi di comunicazione ci offrono. <b>Magari <\/b>si fanno delle proposte ma\u2026 saranno azzeccate? Potranno intercettare le persone? <b>Non so.<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Il limite che salva<\/h2>\n<p>Il limite \u00e8 <b>ci\u00f2 che ci infastidisce: <\/b>da quello stradale a quello che regola la sosta al parcheggio o a quello che impedisce il passaggio. Del resto si vive di limite: meno male che l\u2019orario del treno \u00e8 un limite, altrimenti non si saprebbe mai quando prenderlo. E meno male che negli esami del sangue esistono parametri oltre i quali ci decidiamo a cambiare stile di vita. Gli stessi limiti di velocit\u00e0 in citt\u00e0 sono in grado di regolamentare il traffico salvando persone.<\/p>\n<p><b>Anche l\u2019astinenza e digiuno sono forme di un limite. <\/b>Mi fermo, mi limito, <b>ma perch\u00e9? <\/b>Perch\u00e9 voglio dominare l\u2019istinto che invece non vuole essere regolamentato. Il limite ricorda la condizione malata che non sa fermarsi, con la scusa che io, l\u2019eterno ego, posso fare quello che voglio e quando voglio.\u00a0 E\u2019 pi\u00f9 che doveroso che gli altri pongano limiti &#8211; diciamo &#8211;\u00a0 <b>a patto che io non abbia limiti <\/b>nelle parole, nei gesti, negli orari, nei piaceri, nel cibo, nel bere\u2026<\/p>\n<p><b>Porre limite \u00e8 ricordare quel gesto divino <\/b>\u201cnon mangerai dell\u2019albero\u201d, parole del Dio creatore nel legame con la creatura. Per cui il limite diventava segno di Dio. che <b>mi ricorda di lui. <\/b>Ma ahim\u00e8 sappiamo come \u00e8 andata a finire.<\/p>\n<p>Eppure per un elemento degno di amore (la nascita di un bambino, un aiuto, una emergenza, una persona cara\u2026) sappiamo rinunciare a qualsiasi cosa. Qui sta il richiamo cristiano al \u201climite\u201d della rinuncia.<\/p>\n<p><b>Utile ripercorrere la proposta:<\/b><\/p>\n<h2>Digiuno variegato<\/h2>\n<p>Il primo e l\u2019ultimo venerd\u00ec di Quaresima si propone un digiuno stretto (eliminazione di un pasto e attenzione alla societ\u00e0 nella giornata). Ogni giorno con particolare attenzione:<\/p>\n<ul>\n<li><b>il luned\u00ec: <\/b>un digiuno che tocchi il linguaggio facendo attenzione alla parole negative da evitare;<\/li>\n<li><b>il marted\u00ec: <\/b>un digiuno con attenzione ai programmi televisivi evitando quelli litigiosi, volgari;<\/li>\n<li><b>il mercoled\u00ec: <\/b>un digiuno che governi l\u2019uso dei social\u2026 evitando di navigare su internet a vanvera;<\/li>\n<li><b>il gioved\u00ec: <\/b>un digiuno per eliminare la dipendenza dal fumo, dall\u2019alcol, del caff\u00e8 o mega colazione;<\/li>\n<li><b>il venerd\u00ec: <\/b>un digiuno, giorno secco, per saltare un pasto completo;<\/li>\n<li><b>il sabato: <\/b>un digiuno che faccia da controllo nella spesa settimanale;<\/li>\n<li><b>la domenica: <\/b>per dare il tempo alla celebrazione comunitaria della Eucarestia.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<h2>Esercizi spirituali<\/h2>\n<p>2-3-4 marzo, alle ore 20.45 a San Felice: \u201cAnima Christi sanctifica me\u2026\u201d, con don Luca Castiglioni<\/p>\n<h2>Venerd\u00ec 5 marzo<\/h2>\n<p>Aliturgico: Via Crucis nelle diverse chiese e nei diversi orari<\/p>\n<h2>Domenica 8 marzo<\/h2>\n<p>A Novegro ore 15: incontro dei chierichetti del Decanato<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20260301-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica di Quaresima: della samaritana La ferita di Delpini Come sappiamo ((anche perch\u00e9 i media hanno dato risalto alla notizia) il Papa ha \u201ccongelato\u201d [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4729","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4729"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4730,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4729\/revisions\/4730"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}