{"id":4741,"date":"2026-03-07T16:24:01","date_gmt":"2026-03-07T15:24:01","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4741"},"modified":"2026-03-07T16:29:17","modified_gmt":"2026-03-07T15:29:17","slug":"8-marzo-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/8-marzo-2026\/","title":{"rendered":"8 marzo 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Terza domenica di Quaresima: da Abramo<\/h1>\n<hr \/>\n<p>I tre giorni di esercizi spirituali, vissuti la scorsa settimana nella chiesa di San Felice da una quarantina di persone, hanno offerto l\u2019occasione di conoscere meglio l\u2019antica preghiera \u201c<i>Anima Christi<\/i>\u201d, composta da un anonimo medioevale e riproposta nel \u2018500 da sant\u2019Ignazio di Loyola, fino a diventare parte della spiritualit\u00e0 cristiana. Riscoprire la ricchezza di questo antico tesoro \u00e8 particolarmente utile nel contesto attuale, segnato da \u201cafasia\u201d religiosa. La rarefazione del dialogo con Dio dipende anche dal fatto che non si sa precisamente \u201cche cosa dire\u201d quando lo si prega: la ripresa di questo testo (insieme ad\u00a0 altre preghiere) pu\u00f2 rivelarsi una risorsa preziosa. Ecco i sintetici pensieri offerti da don Luca (lo ringraziamo per la chiarezza e l\u2019incisivit\u00e0) che condividiamo con tutti.<\/p>\n<h3>Anima di Cristo, santificami<\/h3>\n<p>Ges\u00f9 non \u00e8 pi\u00f9 incontrabile dal punto di vista sensoriale. L\u2019orante, allora, punta diritto all\u2019interiorit\u00e0 pi\u00f9 originale della sua persona: anima di Cristo. Si mette immediatamente <b>\u201ccuore a cuore\u201d <\/b>con lui. Avendo assunto un\u2019umanit\u00e0 come la nostra, Ges\u00f9 Cristo aveva un\u2019anima umana. In Ges\u00f9 \u00ababita corporalmente la pienezza della divinit\u00e0\u00bb, quindi il credente sembra proprio orientato a chiedere la partecipazione a tale pienezza, a questa divina santit\u00e0. L\u2019orante chiede a Dio di essere reso simile a lui.<br \/>\nUna volta si entrava <b>in contatto con la santit\u00e0<\/b> di Dio nel pellegrinaggio al tempio di Gerusalemme. Da un simile incontro si usciva diversi, rinnovati, grondanti di vita e di santit\u00e0. Anche il concetto ebraico di santit\u00e0 come <i>kabod<\/i>, cio\u00e8 \u201cpeso\u201d, \u00e8 di aiuto: il credente riceve il dono desiderato, cio\u00e8 una vita ricca di senso, solida, bella.<\/p>\n<h3>Corpo di Cristo, salvami<\/h3>\n<p>Ci si rivolge <b>al corpo crocifisso o al corpo eucaristico?<\/b> Questa sovrapposizione nella preghiera \u00e8 possibile grazie alla dinamica sacramentale.<br \/>\nAl corpo di Cristo l\u2019orante chiede salvezza: ma che <b>cos&#8217;\u00e8 la salvezza?<\/b> In negativo, essa \u00e8 sottrazione a tutto ci\u00f2 che insidia la vita. In positivo, la salvezza \u00e8 riscatto, legame divino, pienezza e armonia. Ma come si fa a chiedere il dono della salvezza a un morente? La croce apparentemente \u00e8 sconfitta; eppure, gli occhi della fede sanno coglierla quale evento vittorioso: Ges\u00f9 \u00e8 in grado di offrire salvezza proprio perch\u00e9 <b>ha evitato di imboccare la strada dell\u2019auto-salvezza<\/b>, affidandosi al Padre.<\/p>\n<h3>Sangue di Cristo, inebriami<\/h3>\n<p>L\u2019orante \u00e8 davanti alla scena della crocifissione con <b>l\u2019elemento del sangue<\/b> che, nei racconti evangelici, \u00e8 richiamato con sobriet\u00e0. Dal sangue di Cristo l\u2019orante chiede di essere inebriato. Questo inebriamento va compreso in senso simbolico-sacramentale. Chiede di immergersi in <b>una esperienza d\u2019amore<\/b>, un modo di vivere la comunione eucaristica che gli doni a livello spirituale quel calore che, a livello fisico e psicologico, si prova vivendo l\u2019intimit\u00e0 amorosa e anche la gioia dell\u2019amicizia.<br \/>\n<b>Dunque l\u2019inebriarsi <\/b>del sangue di Ges\u00f9 presenta un\u2019esperienza emozionale e affettiva intensa che si traduce nel vivere la medesima donazione di Cristo, senza escludere il martirio.<\/p>\n<h3>Acqua del costato di Cristo, lavami<\/h3>\n<p>Continua la contemplazione della scena della crocifissione, con l\u2019attenzione rivolta al dettaglio dell\u2019acqua che fluisce dal fianco <b>squarciato di Cristo<\/b>. La morte di Ges\u00f9 \u00e8 intesa dunque come fonte di perenne vitalit\u00e0, il che costituisce un poderoso richiamo all\u2019efficacia del sacramento del Battesimo e alla Penitenza. Da questa singolarissima sorgente il credente implora di <b>essere lavato<\/b>: l\u2019acqua segna cos\u00ec la fine dell&#8217;uomo vecchio, dominato dal peccato, mediante il valore della purificazione e <b>inaugura l&#8217;uomo nuovo<\/b>, mediante il valore dell\u2019immersione (<i>baptizo<\/i>) e della rinascita battesimale.<\/p>\n<h3>Passione di Cristo, confortami<\/h3>\n<p>Si nomina per la prima voltala Passione del Signore, quasi il riassuntivo degli elementi precedentemente ricordati. Lo si intuisce gi\u00e0 da un punto di vista <b>antropologico<\/b>: dinanzi alla sofferenza altrui, sorprende che siano le persone stesse che soffrono a scoprire in se stesse energie inedite. Dal punto di vista <b>teologico<\/b> si parla non di intollerabile patimento umano ma allo sconvolgente patimento di un Dio, incomprensibile allo sguardo umano.<br \/>\n<b>Il conforto<\/b> richiesto alla Passione di Cristo pu\u00f2 avere diverse interpretazioni. La prima \u00e8 esemplare, nel senso che indica Ges\u00f9 quale modello di sopportazione: ha sofferto lui, posso patire qualcosa anch\u2019io. In secondo luogo quando il credente chiede il conforto della passione di Cristo altro <b>non chiede che di vivere<\/b> la Passione come lui, da figlio obbediente che si fida del Padre sempre e comunque.<\/p>\n<h3>O buon Ges\u00f9, esaudiscimi<\/h3>\n<p>Ora vi \u00e8 <b>un cambio<\/b> di tonalit\u00e0. L\u2019attenzione dell\u2019orante si sposta a Ges\u00f9 stesso, interpellato con il suo nome. Il credente, infatti, \u00e8 profondamente toccato dalla <b>bont\u00e0 di Ges\u00f9<\/b> per cui sente di poter chiedere, con estrema familiarit\u00e0, di essere esaudito.<br \/>\nDal punto di vista retorico, l\u2019invocazione <b>potrebbe raccogliere<\/b> le petizioni precedentemente espresse, di cui implora l\u2019esaudimento o anche introdurre le petizioni seguenti. Tuttavia l\u2019orante fa <b>direttamente appello alla bont\u00e0 di Ges\u00f9<\/b>, quasi disinteressandosi della \u201ccosa\u201d di cui hai bisogno e \u201cbuttandosi\u201d completamente nelle braccia di colui che \u00e8 riconosciuto capace di provvedere al suo bene.<\/p>\n<h3>Nelle tue piaghe, nascondimi<\/h3>\n<p>Contemplare le ferite di Ges\u00f9 significa <b>farsi raggiungere<\/b> dall\u2019amore senza misura di Cristo. L\u2019orante chiede di essere nascosto <i>intra<\/i>, cio\u00e8 dentro, internamente alle ferite di Cristo anzitutto perch\u00e9 <b>solo dal di dentro<\/b> pu\u00f2 essere intuito il suo mistero d\u2019amore, In secondo luogo, l\u2019orante chiede di essere nascosto nelle ferite di Cristo perch\u00e9 la conoscenza di un simile amore fa scaturire una precisa scelta: \u00ab<b>vivere nascosti con Cristo in Dio<\/b>\u00bb<br \/>\nOccorre annotare anche il fatto che la lotta spirituale che il credente peccatore vive, lo pu\u00f2 travolgere in penosi <b>corpo a corpo con l\u2019avversario<\/b>, con le proprie inclinazioni al male. Egli necessita, pertanto, di un luogo di riparo in cui si senta protetto.<\/p>\n<h3>Non permettere che io mi separi da te<\/h3>\n<p>Come tutte le intimit\u00e0, anche quella col Signore \u00e8 esposta al <b>rischio di finire<\/b>: ogni abbraccio reca in s\u00e9 la possibilit\u00e0 di essere l\u2019ultimo. L\u2019orante chiede che questa beata condizione <b>perduri per sempre<\/b>.<br \/>\nL\u2019ambivalenza: non permettere che io mi separi da te o non permettere che io venga separato da te. <b>Nel primo caso<\/b>, il soggetto chiede di non diventare causa della sua stessa separazione. <b>Nel secondo caso<\/b>, l\u2019orante chiede che non sopraggiunga un soggetto terzo a separarlo da quest\u2019ultimo. Nomina, l\u2019iniziativa del diavolo, colui che vuole separare da Dio. Chiede che gli siano risparmiate situazioni o esperienze che lo possono strappare a questo amore.<\/p>\n<h3>Dal nemico maligno difendimi<\/h3>\n<p>Si tratta appunto della presenza e dell\u2019azione minacciose di un <b>nemico maligno<\/b>, dal quale possiamo solo chiedere di essere difesi e liberati.<br \/>\nQuesta presenza minacciosa del nemico \u00e8 certa in ogni esperienza spirituale autentica, in primis quella di Ges\u00f9. Quando Dio <b>ci mette alla prova<\/b>, \u00e8 per vedere che cosa abbiamo nel cuore. Il momento della prova \u00e8 estremamente delicato, perch\u00e9 in tale occasione si affaccia anche l\u2019iniziativa del nemico. Dio si aspetta che il suo eletto viva la fedelt\u00e0 a lui, mentre il diavolo si presenta con sollecitazioni in senso contrario.<\/p>\n<h3>Nell\u2019ora della mia morte chiamami<\/h3>\n<p>Si chiede ora di vivere il momento della morte non subendo l\u2019influsso dell\u2019avversario, ma ascoltando la voce di <b>Cristo che lo chiama<\/b> alla vita eterna. Certo, rimane per tutti la paura avvinandosi la morte.<br \/>\nRisulta allora significativo il <b>riferimento alla voce di Dio<\/b> e al suo appello: chiamami, che pu\u00f2 essere inteso e precisato nel senso di \u201cchiama il mio nome\u201d. Tale forza della parola \u00e8 resa ancor pi\u00f9 suggestiva dal parallelo implicito con la Parola di Dio pronunciata sull\u2019abisso del nulla. Analogamente, l\u2019invocata voce di Cristo risorto <b>chiama l\u2019uomo <\/b>alla vita eterna, strappandolo dalla temibile voragine del nulla. L\u2019orante non sta semplicemente chiedendo la consolazione di una persona amica che mitighi la paura nel momento supremo del trapasso. Sta invocando, con tutto se stesso, un atto potente e creatore da parte di Dio: strappami dal potere della morte, convocami alla vita eterna, chiamami a esistere per sempre, pronuncia il mio nome cos\u00ec che io esista.<\/p>\n<h3>E comandami di venire a te<\/h3>\n<p>Quanto appena chiesto trova approfondimento e precisazione ultima petizione. L\u2019orante, che desidera essere chiamato (per nome) alla vita, desidera ricevere dal Signore <b>l\u2019esplicito comando <\/b>di raggiungerlo, di venire a lui al termine del buio corridoio poc\u2019anzi evocato. L\u2019intera vicenda discepolare va compresa <b>come un cammino<\/b> dietro al Signore, il quale chiama a seguirlo sia in vita che in morte.<br \/>\n<b>Ecco l\u2019obiettivo e il valore di quest\u2019ultima petizione<\/b>: esprimere che l\u2019atto supremo della vita sar\u00e0 ancora una volta quello di camminare dietro a Cristo, compiendo anche l\u2019ultimo viaggio, l\u2019estremo cammino, passaggio, transito verso la meta finale, che \u00e8 Dio stesso, da discepolo.<\/p>\n<h3>a lodarti con i tuoi santi nei secoli dei secoli. Amen<\/h3>\n<p>Scopo della chiamata presso Dio \u00e8 l\u2019immissione in una <b>coralit\u00e0 in festa<\/b>: i santi del Paradiso. Questo finale scagiona del tutto la preghiera dell\u2019AC da una <b>possibile accusa <\/b>di intimismo privatistico. La seconda ragione per cui questo finale \u00e8 importante \u00e8 che permette di vedere l\u2019azione di AC sia sul versante attuale, sia su quello futuro. AC \u00e8 la preghiera che l\u2019orante innalza a Cristo adesso, in forma sia personale e liturgica, ed \u00e8 anche anticipo di futuro, perch\u00e9 prelude alla comunione dei Santi, che trover\u00e0 piena realizzazione nella Pasqua finale.<\/p>\n<p><em><strong>Don Luca Castiglioni<\/strong><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li><b>Mercoled\u00ec 11 marzo<\/b>, ore 21 a Milano Due: <a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/appuntamenti\/credere-parliamone-2026-109-771\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Incontro \u201cCredere? Parliamone!\u201d<\/a><\/li>\n<li><b>Venerd\u00ec 13 marzo<\/b>, ore 21 a Santo Stefano:\u00a0 davanti alla croce con le parole del cardinale Martini sulla \u201cpreghiera di intercessione\u201d, nella giornata di digiuno e di preghiera per la pace.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20260308-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terza domenica di Quaresima: da Abramo I tre giorni di esercizi spirituali, vissuti la scorsa settimana nella chiesa di San Felice da una quarantina di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4741"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4741\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4743,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4741\/revisions\/4743"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}