{"id":4886,"date":"2026-05-30T14:32:07","date_gmt":"2026-05-30T13:32:07","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4886"},"modified":"2026-05-30T14:32:07","modified_gmt":"2026-05-30T13:32:07","slug":"31-maggio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/31-maggio-2026\/","title":{"rendered":"31 maggio 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Santissima Trinit\u00e0<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>A San Felice<\/h2>\n<p>Nei prossimi giorni ci viene \u00e8 chiesto di <b>attraversare il Ponte degli specchietti <\/b>(se proveniamo da Segrate Centro) oppure di seguire la Rivoltana (se veniamo da Novegro) e posteggiare presso il Centro commerciale di San Felice. Con <b>gioved\u00ec 4 giugno<\/b> (festa del Corpus Domini), iniziano i giorni della festa del quartiere nel cinquantesimo anniversario della consacrazione della chiesa parrocchiale: era il 9 giugno 1976. Centrale sar\u00e0 la Messa di <b>domenica 7 giugno alle ore 11<\/b>, preceduta dalla processione che partir\u00e0 dalla scuola (ritrovo ore 10.30). Sar\u00e0 il Vicario episcopale don Antonio Novazzi, nel suo 50esimo di sacerdozio, a presiedere la concelebrazione. Altrettanto significativa sar\u00e0 la messa di <b>luned\u00ec 8 giugno alle 21<\/b>, preceduto da un aperitivo,\u00a0 alla quale parteciperanno i sacerdoti che, per nascita o per ministero, hanno condiviso un tratto di strada con la parrocchia. <b>Sabato 6 giugno<\/b>, invece, <b>alle 21<\/b> avremo in chiesa il coro Alpino Orobica, un ensemble di coristi che figurano tra i primi posti dei cori alpini italiani.<\/p>\n<p>Anche il Cinema San Felice si inserisce nella festa mettendo in programma nel pomeriggio di sabato 6 giugno, \u201c<b>Super Mario Galaxy<\/b>\u201d. Da non perdere infine l\u2019incontro con Stefano Rossi su \u201c<b>Lezioni d\u2019amore per un figlio<\/b>: essere un faro per gli adolescenti\u201d che ci sar\u00e0 venerd\u00ec 5 giugno ore 21 sempre al cinema san Felice. Invitiamo a prendere del programma completo, pensato coinvolgendo diversi gruppi del quartiere, e diffuso attraverso i canali social e le locandine nei negozi.<\/p>\n<p>Certo\u2026 c\u2019\u00e8 un ponte, che talvolta sembra dividere per aspetti umani, psicologici, sociologici, di ceto e di tradizione. Ma noi stiamo parlando da \u201ccredenti, dico credenti in Cristo\u201d. Basterebbe questa semplice espressione per <b>ringraziare un ponte<\/b> costruito negli anni Trenta, pensato per permettere a tutti di muoversi \u2013 a piedi, in biciletta, in auto &#8211; tra una comunit\u00e0 cristiana e un&#8217;altra!<\/p>\n<p>Il vero problema, dal punto di vista spirituale, sarebbe <b>diventare \u201cpersone da TIR o da autobus\u201d: <\/b>mezzi grandi, ingombranti, che non passano, che non attraversano perch\u00e9 rinchiusi in una fede ristretta. La fede cristiana, invece, \u00e8 un cammino che attraversa, che non teme i passaggi, che non resta bloccato. \u00c8 una fede che si fa ponte, non barriera, strada, non parcheggio, incontro, non chiusura.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Il 2 giugno di quest\u2019anno<\/h2>\n<p>Non \u00e8 male ricordare in modo particolare il 2 giugno, soprattutto <b>nell\u2019ottantesimo anniversario<\/b> della nascita della Repubblica italiana. Il 2 giugno 1946, con il referendum, gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica e per la prima volta, anche le donne votarono. Quel voto decret\u00f2 il passaggio dalla monarchia sabauda alla repubblica. Immagino belli e ricchi i servizi televisivi dedicati alla festa della Repubblica. Ma credo che si possa collegare poeticamente questa ricorrenza al film di Paola Cortellesi \u201c<b>C\u2019\u00e8 ancora domani<\/b>\u201d.<\/p>\n<p><b>Basta poco, ahim\u00e8<\/b>, per ritornare ad una visione dove comanda uno solo, illuminato dal potere o dal denaro o in cui si delega a pochi la gestione del potere. A noi il compito di vigilare, di correggere se serve, di amare la Costituzione che i nostri padri ci hanno lasciato in eredit\u00e0.<\/p>\n<p>Don Norberto<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Il Papa alla Chiesa in Italia<\/h2>\n<p>Bisogna proprio stare attenti a quando papa Leone parla alla Chiesa italiana perch\u00e9, come i suoi predecessori, mostra la strada. Ecco il suo intervento fatto mercoled\u00ec 28 maggio..<\/p>\n<p><b><i>Molti segni ci parlano<\/i><\/b><i> di stanchezza, di frammentazione, di solitudine. Nelle nostre comunit\u00e0 possiamo talvolta avvertire la fatica di trasmettere la fede, la difficolt\u00e0 di coinvolgere le nuove generazioni. <\/i><b><i>Ma il Vangelo ci riscuote<\/i><\/b><i>. Ges\u00f9, guardando le folle, non vede un problema da risolvere, vede una messe, vede il campo di Dio: \u00abLa messe \u00e8 abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perch\u00e9 mandi operai nella sua messe!\u00bb. Seminatore instancabile, Dio esce ogni giorno nel mondo e sparge con generosit\u00e0 nei cuori il desiderio dell\u2019infinito, di una vita piena, di una salvezza che libera. <\/i><b><i>S\u00ec, grazie a Dio, la messe \u00e8 molta<\/i><\/b><i>. Il nostro primo compito \u00e8 questo: <\/i><b><i>fare nostro lo sguardo del Signore<\/i><\/b><i>. Non lamentarci soltanto dei terreni induriti n\u00e9 soffermarci semplicemente ai dati statistici, ma saper vedere, con gli occhi del Risorto, il raccolto che Dio stesso ci prepara.<\/i><\/p>\n<p><i>Lo Spirito Santo ci doni cuori ardenti dello slancio di Cristo; e susciti <\/i><b><i>numerosi e santi operai<\/i><\/b><i> per lavorare con noi. Allora, con questo sguardo, la priorit\u00e0 \u00e8 il Vangelo. Perch\u00e9 \u00e8 dal Vangelo che nasce la fede, come incontro vivo con Cristo, morto e risorto, presente nella sua Chiesa. Oggi, nel contesto in cui siamo chiamati a operare, confrontandoci con altre prospettive di vita e con sfide antropologiche inedite, riportare <\/i><b><i>al centro il Vangelo<\/i><\/b><i> \u00e8 il dono che d\u00e0 entusiasmo alla nostra vita di Vescovi e l\u2019urgenza che ci spinge.<\/i><\/p>\n<p><i>Siamo dunque chiamati a <\/i><b><i>domandarci<\/i><\/b><i>: quale volto di Dio lasciamo trasparire nella predicazione, nella catechesi, nella liturgia, nella carit\u00e0, nella vita delle nostre comunit\u00e0? In che modo favoriamo l\u2019incontro con Cristo e che cosa significa oggi, per noi e per le nostre Chiese, iniziare altri alla vita cristiana? Sono domande che, come pastori, dobbiamo sempre porci, senza mai darle per scontate. <\/i><\/p>\n<p><i>Ecco, dunque, la rinnovata <\/i><b><i>attenzione all\u2019iniziazione cristiana<\/i><\/b><i>, che non pu\u00f2 essere pensata solo come preparazione ai Sacramenti. Essa \u00e8 il \u201cgrembo\u201d in cui una comunit\u00e0 genera alla fede e introduce nella vita pasquale, nella comunione con il Signore, nella fraternit\u00e0 ecclesiale. Si tratta di riscoprire <\/i><b><i>il Battesimo<\/i><\/b><i> come realt\u00e0 viva ed esistenziale; e \u00abnon \u00e8 possibile comprendere pienamente il Battesimo se non all\u2019interno dell\u2019Iniziazione Cristiana, ossia dell\u2019itinerario attraverso cui il Signore, mediante il ministero della Chiesa e il dono dello Spirito, ci introduce nella fede pasquale e ci inserisce nella comunione trinitaria ed ecclesiale\u00bb\u00a0 \u00c8 una sottolineatura molto importante, questa della pi\u00f9 recente Assemblea del Sinodo dei Vescovi, perch\u00e9 colloca il cammino che si apre con il Battesimo all\u2019interno di <\/i><b><i>una Chiesa che crede, celebra, accompagna, genera<\/i><\/b><i>. Una Chiesa che, mentre gioisce stupita di fronte ai catecumeni giovani e adulti, \u00e8 poi capace di sostenere la loro perseveranza dopo lo slancio iniziale.<\/i><\/p>\n<p><i>La fede viene trasmessa e cresce dove ci sono <\/i><b><i>comunit\u00e0 vive e ospitali<\/i><\/b><i>, capaci di pregare e di ascoltare; comunit\u00e0 nelle quali la <\/i><b><i>Parola di Dio<\/i><\/b><i> non resta ai margini, ma illumina le scelte, dove l\u2019<\/i><b><i>Eucaristia<\/i><\/b><i> \u00e8 davvero fonte e culmine, dove i poveri non sono destinatari esterni di un servizio, ma fratelli e sorelle nei quali il <\/i><b><i>Signore ci parla<\/i><\/b><i>; dove i giovani sono volti e voci e storie con cui dialogare; dove le famiglie non sono lasciate sole e le ferite non vengono nascoste, ma portate davanti al Signore con umilt\u00e0; dove la fede diventa impegno effettivo nella societ\u00e0, nella politica, nella cultura.<\/i><\/p>\n<p><i>Proprio per questo, noi Vescovi siamo <\/i><b><i>chiamati a un ascolto profondo<\/i><\/b><i>: ascoltare la Parola di Dio, ascoltare il Popolo di Dio, e quindi ascoltare i segni dei tempi, ascoltare anche ci\u00f2 che mette in discussione le nostre abitudini pastorali. Dove l\u2019ascolto \u00e8 vero, la comunit\u00e0 non si chiude in s\u00e9 stessa, ma diventa luogo di discernimento e di missione e, a tal fine, sa rinnovarsi. \u00c8 questo il senso del <\/i><b><i>Cammino sinodale <\/i><\/b><i>che avete portato a compimento e che, come avete sottolineato, ora deve diventare stile permanente.\u00a0 Chiesa sinodale \u00e8 quella in cui ciascuno, secondo la propria vocazione, pu\u00f2 offrire il dono ricevuto dallo Spirito per l\u2019edificazione comune. La partecipazione, dunque, non \u00e8 una concessione: \u00e8 un\u2019esigenza della comunione e della missione e, perci\u00f2, deve diventare metodo, responsabilit\u00e0, verifica, nel coinvolgimento dei diversi carismi e ministeri e nel rispetto del compito proprio del Vescovo. <\/i><\/p>\n<p><b><i>Non si tratta<\/i><\/b><i> di imitare schemi organizzativi esterni, n\u00e9 di ridurre tutto a efficienza amministrativa, <\/i><b><i>ma di domandarsi<\/i><\/b><i> quale fisionomia aiuti i Pastori e le Chiese locali ad annunciare l Vangelo, a camminare insieme, a rendere possibile una partecipazione effettiva, ordinata e feconda. Quando \u00e8 vissuta nello Spirito, questa verifica non indebolisce la comunione ma la purifica.<\/i><\/p>\n<p><i>Cari fratelli, il Signore non ci chiede di misurare la fecondit\u00e0 della Chiesa con i criteri del numero, della visibilit\u00e0 o dell\u2019influenza. <\/i><\/p>\n<p><b><i>Abbiamo il coraggio dell\u2019essenziale<\/i><\/b><i>! Il coraggio di comunit\u00e0 meno preoccupate di conservare tutto e pi\u00f9 libere di annunciare Cristo. Il <\/i><b><i>coraggio di una catechesi<\/i><\/b><i> che sia cammino di iniziazione e formazione permanente alla vita cristiana. <\/i><b><i>Il coraggio di parrocchie <\/i><\/b><i>accoglienti e missionarie, in cui le famiglie si ritrovano e si rinnovano con la linfa del Vangelo. <\/i><b><i>Il coraggio di organismi<\/i><\/b><i> di partecipazione vivi. Il <\/i><b><i>coraggio di ascoltare<\/i><\/b><i> i giovani senza addomesticarne le domande. Il <\/i><b><i>coraggio di lasci<\/i><\/b><i>arci evangelizzare dai poveri. <\/i><b><i>Il coraggio di una struttura<\/i><\/b><i> nazionale sempre pi\u00f9 al servizio della comunione missionaria delle Chiese in Italia.<\/i><\/p>\n<p><i>Un popolo viene generato da madri e padri nella fede, da comunit\u00e0 che sanno dire, con la vita prima ancora che con le parole: \u00abAbbiamo trovato il Messia\u00bb. <\/i><b><i>L\u2019Italia ha bisogno di questa testimonianza<\/i><\/b><i>. Affido il vostro cammino alla Vergine Maria, Madre della Chiesa. <\/i><\/p>\n<p><b><i>Papa Leone XIV<\/i><\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<h4>Mercoled\u00ec 3 giugno: a Santo Stefano la Messa del mercoled\u00ec sar\u00e0 alle 8.30 fino a fine agosto<\/h4>\n<ul>\n<li><b>Gioved\u00ec 4 giugno, festa del Corpus Domini<\/b>\n<ul>\n<li><b>a Santo Stefano<\/b>\n<ul>\n<li>ore 9: recita delle lodi e adorazione fino alle ore 11<\/li>\n<li>ore 18: santa Messa e adorazione fino alle ore 19<\/li>\n<li>ore 21: Messa solenne animata dalla corale con breve adorazione<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><b>a San Felice<\/b>\n<ul>\n<li>ore 9: Messa<\/li>\n<li>ore 18 \u2013 22: adorazione eucaristica<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><b>Sabato 20 giugno \u201cGiornata da cristiani\u201d a Villa Cagnola, Gazzada (Va)<br \/>\n<\/b>Proposta di vita aperta a adulti e a famiglie con figli (uso del grande parco)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Alle ore 9, riflessione di don Norberto: &#8220;<b>Con il Signore si ascolta e si parla<\/b>&#8220;; silenzio personale prolungato; ascolto dello Spirito negli altri a piccoli gruppi; pranzo al sacco; alle ore 15, seconda riflessione: &#8220;<b>Con il Signore per sempre<\/b>&#8220;; silenzio pi\u00f9 contenuto; ascolto dello Spirito in assemblea; chiusura alle 18.30; per chi vuole, possibilit\u00e0 di visitare il battistero di Casciago.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Iscrizioni da Maria Isabella 333.3294929; quota di partecipazione: \u20ac 10.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20260531-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Santissima Trinit\u00e0 A San Felice Nei prossimi giorni ci viene \u00e8 chiesto di attraversare il Ponte degli specchietti (se proveniamo da Segrate Centro) oppure di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4886","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4886"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4886\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4887,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4886\/revisions\/4887"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}