{"id":4902,"date":"2026-06-06T15:33:12","date_gmt":"2026-06-06T14:33:12","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4902"},"modified":"2026-06-06T15:33:12","modified_gmt":"2026-06-06T14:33:12","slug":"7-giugno-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/7-giugno-2026\/","title":{"rendered":"7 giugno 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Seconda domenica dopo Pentecoste<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Nuovi preti<\/h2>\n<p>Da diversi anni, nel secondo sabato del mese di giugno, il vescovo consacra i nuovi sacerdoti. <strong>Anche sabato 13 giugno<\/strong> sar\u00e0 la volta di 12 giovani provenienti da varie parti della diocesi. Mi permetto di segnalare don Andrea Angelini della precedente parrocchia di Casciago c<\/p>\n<p>Noi sacerdoti custodiamo con gratitudine <strong>il ricordo di quella celebrazione<\/strong> che ci ha resi ministri del Signore al servizio delle comunit\u00e0 cristiane. <strong>Il Sacramento dell\u2019Ordine<\/strong> \u2013 che nella chiesa \u00e8 indicato come il sesto dei sacramenti &#8211; porta i candidati al ministero in un legame profondo con il Signore e con il vescovo nella successione apostolica. <strong>Attraverso questo dono<\/strong> si consacra l\u2019Eucarestia, si annuncia la Parola e la vita divina scorre nei Sacramenti. \u00c8 un dono grande che condividiamo con ogni battezzato: tutti, con le nostre doti e i nostri limiti, siamo chiamati a prenderci cura della comunit\u00e0 cristiana e della vita che in essa scorre.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ai primi di giugno, \u00e8 tradizione <strong>ritrovarsi con tutti \u201ci compagni di messa\u201d<\/strong> (si usa questa espressione) per una liturgia comune e un momento di festa; in date diverse anche noi tre sacerdoti vivremo occasioni per ricordare il nostro anniversario di ordinazione. Sappiamo <strong>dell\u2019importanza di un aggettivo<\/strong> e di come il suo posto nella frase possa cambiare significato. Per questo <strong>parliamo di \u201cnuovi\u201d preti<\/strong> indicando coloro che stanno per essere consacrati ma, invertendo, <strong>possiamo dire anche preti \u201cnuovi\u201d<\/strong> quando lo Spirito Santo compie il miracolo di rinnovare e di portare a compimento ci\u00f2 che in noi ha iniziato.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Il tempo della liturgia<\/h2>\n<p>Dopo la festa della Santissima Trinit\u00e0, inizia, nel rito ambrosiano, un lungo periodo liturgico chiamato <strong>\u201cTempo di Pentecoste\u201d; <\/strong>fino all\u2019inizio dell\u2019Avvento questo sar\u00e0 il nome che accompagner\u00e0 la liturgia in tre sottolineature.<\/p>\n<p><strong>La prima di queste sottolineature<\/strong> ci accompagna fino al 27 agosto, memoria del martirio di Giovanni Battista. Partendo dal Signore morto e risorto, ovviamente, <strong>rileggeremo la storia della salvezza<\/strong>. Perch\u00e9 aggiungo \u201covviamente\u201d? Per ricordarci di non cadere nel rischio di leggere i testi dell\u2019Antico Testamento \u201ca s\u00e9\u201d, come semplici pagine di storia sacra.<\/p>\n<p><strong>In Ges\u00f9<\/strong> si compiono le Scritture, <strong>in Ges\u00f9<\/strong> si rilegge il misterioso e affascinate piano di Dio Padre, che vuole raggiungere un\u2019umanit\u00e0 spesso \u201ctosta\u201d e di \u201cdura cervice\u201d. Per la cronaca liturgica, sar\u00e0 importante <strong>prestare attenzione alla prima lettura<\/strong>. Dopo il testo del Siracide nella messa di questa domenica, ci attendono due brani del libro della Genesi che ascolteremo <strong>domenica 14 giugno<\/strong> (la creazione) e <strong>domenica 21 giugno<\/strong> (il peccato). Li pubblichiamo per prepararci alla celebrazione domenicale.<\/p>\n<p><strong>Dal libro della Genesi (14 giugno)<\/strong><\/p>\n<p><em>Nel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perch\u00e9 il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c\u2019era uomo che lavorasse il suolo, ma una polla d\u2019acqua sgorgava dalla terra e irrigava tutto il suolo. Allora il Signore Dio plasm\u00f2 l\u2019uomo con polvere del suolo e soffi\u00f2 nelle sue narici un alito di vita e l\u2019uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piant\u00f2 un giardino in Eden, a oriente, e vi colloc\u00f2 l\u2019uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l\u2019albero della vita in mezzo al giardino e l\u2019albero della conoscenza del bene e del male. <\/em><\/p>\n<p><em>Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di l\u00ec si divideva e formava quattro corsi. Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre attorno a tutta la regione di Av\u00ecla, dove si trova l\u2019oro e l\u2019oro di quella regione \u00e8 fino; vi si trova pure la resina odorosa e la pietra d\u2019\u00f2nice. Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre attorno a tutta la regione d\u2019Etiopia. Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre a oriente di Assur. Il quarto fiume \u00e8 l\u2019Eufrate. Il Signore Dio prese l\u2019uomo e lo pose nel giardino di Eden, perch\u00e9 lo coltivasse e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando all\u2019uomo: \u00abTu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell\u2019albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perch\u00e9, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dal libro della Genesi (21 giugno)<\/strong><\/p>\n<p><em>In quei giorni. Il Signore vide che la malvagit\u00e0 degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre. E il Signore si pent\u00ec di aver fatto l\u2019uomo sulla terra e se ne addolor\u00f2 in cuor suo. Il Signore disse: \u00abCanceller\u00f2 dalla faccia della terra l\u2019uomo che ho creato e, con l\u2019uomo, anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perch\u00e9 sono pentito di averli fatti\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma No\u00e8 trov\u00f2 grazia agli occhi del Signore. Questa \u00e8 la discendenza di No\u00e8. No\u00e8 era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio. No\u00e8 gener\u00f2 tre figli: Sem, Cam e Iafet. Ma la terra era corrotta davanti a Dio e piena di violenza. Dio guard\u00f2 la terra ed ecco, essa era corrotta, perch\u00e9 ogni uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a No\u00e8: \u00ab\u00c8 venuta per me la fine di ogni uomo, perch\u00e9 la terra, per causa loro, \u00e8 piena di violenza; ecco, io li distrugger\u00f2 insieme con la terra. Fatti un\u2019arca di legno di cipresso; dividerai l\u2019arca in scompartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori. Ecco come devi farla: l\u2019arca avr\u00e0 trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. Farai nell\u2019arca un tetto e, a un cubito pi\u00f9 sopra, la terminerai; da un lato metterai la porta dell\u2019arca. La farai a piani: inferiore, medio e superiore. <\/em><\/p>\n<p><em>Ecco, io sto per mandare il diluvio, cio\u00e8 le acque, sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne in cui c\u2019\u00e8 soffio di vita; quanto \u00e8 sulla terra perir\u00e0. Ma con te io stabilisco la mia alleanza. Entrerai nell\u2019arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli. Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell\u2019arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina. Degli uccelli, secondo la loro specie, del bestiame, secondo la propria specie, e di tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie, due di ognuna verranno con te, per essere conservati in vita. Quanto a te, prenditi ogni sorta di cibo da mangiare e fanne provvista: sar\u00e0 di nutrimento per te e per loro\u00bb. No\u00e8 esegu\u00ec ogni cosa.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Sacro cuore<\/h2>\n<p><em>Dopo la festa del Corpus Domini la Chiesa valorizza un&#8217;altra sfaccettatura della persona di Ges\u00f9: il suo cuore. La recente enciclica di Papa Francesco \u201c<strong>Dilexit nos<\/strong>\u201d ha espresso con profondit\u00e0 la ricchezza della festa. Lasciamoci guidare proprio dalle ultime parole dell\u2019enciclica che sintetizzano bene il valore di questa giornata che sar\u00e0 <strong>venerd\u00ec 12 giugno<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>\u201cOggi tutto si compra e si paga, e sembra che il senso stesso della dignit\u00e0 dipenda da cose che si ottengono con il potere del denaro. <strong>Siamo spinti solo ad accumulare<\/strong>, <strong>consumare<\/strong> e <strong>distrarci<\/strong>, imprigionati da un sistema degradante che non ci permette di guardare oltre i nostri bisogni immediati e meschini. <strong>L\u2019amore di Cristo \u00e8 fuori da questo ingranaggio perverso<\/strong> e Lui solo pu\u00f2 liberarci da questa febbre in cui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per un amore gratuito. Egli \u00e8 in grado di dare un cuore a questa terra e di reinventare l\u2019amore laddove pensiamo che la capacit\u00e0 di amare sia morta per sempre.<\/p>\n<p><strong>Ne ha bisogno anche la Chiesa<\/strong>, per non sostituire l\u2019amore di Cristo con strutture caduche, ossessioni di altri tempi, adorazione della propria mentalit\u00e0, fanatismi di ogni genere che finiscono per prendere il posto dell\u2019amore gratuito di Dio che libera, vivifica, fa gioire il cuore e nutre le comunit\u00e0. <strong>Dalla ferita del costato di Cristo<\/strong> continua a sgorgare quel fiume che non si esaurisce mai, che non passa, che si offre sempre di nuovo a chi vuole amare. Solo il suo amore render\u00e0 possibile una nuova umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Prego il Signore Ges\u00f9 che dal suo Cuore santo scorrano per tutti noi fiumi di acqua viva <strong>per guarire le ferite che ci infliggiamo<\/strong>, per rafforzare la nostra capacit\u00e0 di amare e servire, per spingerci a imparare a camminare insieme verso un mondo giusto, solidale e fraterno. Questo fino a quando celebreremo felicemente uniti <strong>il banchetto del Regno<\/strong> celeste. L\u00ec ci sar\u00e0 Cristo risorto, che armonizzer\u00e0 tutte le nostre differenze con la luce che sgorga incessantemente dal suo Cuore aperto.\u201d<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<h2>Inizio dell\u2019oratorio estivo<\/h2>\n<p>A Santo Stefano, insieme alla proposta pi\u00f9 ridotta che si svolge a Novegro, avr\u00e0 inizio l\u2019attivit\u00e0 estiva dell\u2019oratorio con grande numero di ragazzi e animatori. Molta preparazione, molto impegno, molta dedizione verso i pi\u00f9 piccoli e verso le esigenze delle famiglie. Sosteniamo con l\u2019affetto, l\u2019aiuto e la preghiera questo tempo perch\u00e9 possa diventare un\u2019occasione di crescita per tutti.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Mercoled\u00ec 10 gi<\/strong><strong>ugno<\/strong>, alle ore 18.30 in chiesa: a Santo Stefano prosegue la preghiera del rosario con l\u2019invocazione alla pace in comunione con Papa Leone.<\/li>\n<li><strong>Sabato 20 giugno \u201cGiornata da cristiani\u201d a Villa Cagnola, Gazzada (Va)<br \/>\n<\/strong>Giornata di spiritualit\u00e0 aperta a adulti e a famiglie con figli (uso del grande parco)<\/p>\n<ul>\n<li>ore 9, riflessione di don Norberto: &#8220;<\/li>\n<li>ore 15, seconda riflessione: &#8220;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Iscrizioni da Maria Isabella 333.3294929; quota di partecipazione: \u20ac 10.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Anniversari di matrimonio<br \/>\n<\/strong>Occasione per ricordare una data significativa del proprio matrimonio: dare il nominativo alla segreteria delle rispettive parrocchie:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>A Santo Stefano: domenica 20 settembre alle ore 11.30<\/strong><\/li>\n<li><strong>A San Felice: domenica 27 settembre alle ore 11.30<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20260607-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica dopo Pentecoste Nuovi preti Da diversi anni, nel secondo sabato del mese di giugno, il vescovo consacra i nuovi sacerdoti. 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