{"id":4913,"date":"2026-06-21T16:13:06","date_gmt":"2026-06-21T15:13:06","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4913"},"modified":"2026-06-21T16:16:37","modified_gmt":"2026-06-21T15:16:37","slug":"21-giugno-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/21-giugno-2026\/","title":{"rendered":"21 giugno 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Quarta domenica dopo Pentecoste<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Sulla strada nuova<\/h2>\n<p>Credo che tutti abbiano avuto <strong>una bella sensazione<\/strong> percorrendo in macchina la nuova strada che, dal tunnel di Pioltello, porta a Segrate.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora il tragitto completo, ma segna comunque la fine di un lungo periodo di lavori che ha portato rallentamenti sulla Cassanese e non solo. Manca ancora il tratto che si congiunger\u00e0 alla tangenziale gi\u00e0 da anni pronta ma, pare, <strong>ormai imminente.<\/strong><\/p>\n<p>Nei pochi anni vissuti qui ho sperimentato <strong>le difficolt\u00e0 negli spostamenti<\/strong>, accettandoli nella speranza di un vero miglioramento. Solo a lavori conclusi si potr\u00e0 capire fino in fondo il valore della progettazione e dell\u2019esecuzione di una arteria che <strong>cambier\u00e0 il volto della citt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Pensare, scavare, progettare, discutere, traportare macerie, gettare cemento, asfaltare, mettere le segnaletiche ecc. ecc. <strong>\u00e8 l\u2019insieme di un lavoro<\/strong> che si apprezzer\u00e0 solo alla fine, dimenticando i disagi provati per molti mesi.<\/p>\n<p>Procedendo su questa strada, con quella sorpresa che dicevo, <strong>mi \u00e8 venuto spontaneo ringraziare<\/strong> chi ha lavorato e che non conoscer\u00f2 mai: persone con le loro fatiche, le competenze, la bravura, impegnate ogni giorno con mezzi di piccola e grande entit\u00e0; persone che hanno portato a casa uno stipendio utile alle loro famiglie.<\/p>\n<p>Ingegneri, operai, autisti, architetti, manovali, geometri e chiss\u00e0 quante altre categorie: un plauso a loro perch\u00e9<strong>, grazie al loro lavoro<\/strong>, potremo muoverci con sicurezza e comodit\u00e0.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Consiglio comunale al via<\/h2>\n<p>Luned\u00ec 15 giugno ho seguito il primo consiglio comunale della citt\u00e0 dopo l\u2019elezione a sindaco di Francesco Di Chio. \u00a0<strong>Ho apprezzato<\/strong> gli interventi, la composizione del consiglio, le nuove presenze e le molte conferme, insieme a una bella e promettente componente giovanile. Ognuno al proprio posto, ma <strong>avendo in mente interessi che portino benefici a tutti<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni esigenza dovr\u00e0 trovare sintesi con quelle degli altri: un lavoro difficile, ma necessario. \u00c8 auspicabile che tutto si svolga nel rispetto, <strong>stemperando le durezze nel confronto<\/strong> e superando il classico \u201cper partito preso\u201d (modo di dire che calza negli scontri politici). Solo cos\u00ec si potranno apprezzare i modi che tutti vorremmo fossero presente nelle realt\u00e0 sociali.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Tra le arcate del Duomo<\/h2>\n<p>Ho avuto modo di essere presente, sabato 13 giugno, <strong>all\u2019ordinazione sacerdotale<\/strong> di 12 giovani e ritrovare in quei gesti antichi qualcosa che ha coinvolto anche me (e toccato noi sacerdoti) nel passato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019arrivo in chiesa<\/strong> con gli abiti da diaconi, la chiamata per nome e <strong>\u201cl\u2019eccomi\u201d <\/strong>della risposta, l\u2019invocazione dei santi mentre si \u00e8 <strong>distesi sul pavimento<\/strong>, la promessa di obbedienza al vescovo e ai suoi successori, la consacrazione delle mani <strong>con l\u2019olio santo<\/strong>, la vestizione con gli abiti del sacerdote, <strong>l\u2019imposizione delle mani<\/strong> sulla testa fatta dal vescovo e da alcuni celebranti, gli abbracci, la commozione\u2026<\/p>\n<p><strong>L\u2019unica differenza<\/strong>, rispetto al 1980, \u00e8 il Duomo! Allora erano in corso i lavori per la sistemazione dell\u2019altare e del presbiterio, con il transetto in fase di completamento e cos\u00ec\u2026 <strong>il Duomo risultava \u201cdimezzato\u201d<\/strong>. Il vescovo Martini poi era alla sua prima ordinazione sacerdotale, essendo stato consacrato solo sei mesi prima. C\u2019era concentrazione in lui mentre compiva gesti antichi facendo s\u00ec che, quei 45 giovani, diventassero per sempre uomini di Dio.<\/p>\n<p>Mi ha colpito <strong>il volto di quei giovani e quello dei genitori<\/strong> alle loro spalle: un pizzico di commozione riandando a tempi e a persone che non ci sono pi\u00f9. A breve <strong>riceveranno la loro destinazione<\/strong> e inizieranno il servizio pastorale che li attende. E poi \u201cche Dio porti a compimento ci\u00f2 che in loro ha iniziato\u201c.<\/p>\n<p>Don Norberto<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Aquileia storia, natura e fede<\/h2>\n<p>Il nostro itinerario \u00e8 iniziato al <strong>sacrario di Redipuglia<\/strong>, dove ogni imponente gradone di pietra racconta una storia di coraggio. Davanti a quelle file interminabili di nomi, il silenzio diventa preghiera, e ogni passo si fa rispetto e memoria. Un luogo che non lascia indifferenti e ricorda quanto fragile sia la pace.<\/p>\n<p>Con queste emozioni, abbiamo proseguito verso <strong>Aquileia e Grado<\/strong>, due mondi vicinissimi e diversissimi, che insieme raccontano duemila anni di civilt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Aquileia<\/strong> \u00e8 una citt\u00e0 che parla da sola, una citt\u00e0 in cui la storia dell\u2019Impero si intreccia con le radici della nostra fede. <strong>La basilica di Santa Maria Assunta<\/strong>, oggi patrimonio dell\u2019UNESCO, custodisce il pi\u00f9 grande pavimento musivo dell\u2019occidente risalente al IV secolo, un tappeto di immagini, di colori e di simboli paleocristiani.<\/p>\n<p>Poi, dopo la solidit\u00e0 delle pietre romane e cristiane, <strong>la laguna di Grado<\/strong> apre un\u2019altra pagina: quella dell\u2019acqua, dei riflessi, dei silenzi. Qui si incontra la natura, numerosi canali che si snodano tra le piccole isole lagunari. Su questi isolotti vivevano un tempo i pescatori ed ancora oggi si trovano alcune delle loro abitazioni chiamate casoni. E poi c\u2019\u00e8 <strong>Barbana<\/strong>, l\u2019isola del silenzio: il santuario che appare piano piano, gli alberi che sembrano custodire la storia\u2026 la fede semplice e essenziale, quasi sussurrata.<\/p>\n<p><strong>Grado<\/strong> stessa \u00e8 stata una piacevole scoperta: tra le calli luminose e l\u2019aria salmastra, si incontrano due gioielli che parlano alla fede e alla storia. La basilica di <strong>Sant\u2019Eufemia<\/strong>, con il suo campanile che sembra indicare il cielo, e poco distante la chiesetta di Santa Maria delle Grazie, piccola e raccolta, dove la preghiera nasce quasi da sola.<\/p>\n<p>Aquileia e Grado sono legate da sempre e questo legame lo abbiamo sentito anche noi. Nella basilica e nella laguna, nelle pietre che custodiscono memoria e nell\u2019acqua che accoglie il silenzio.\u00a0 Cos\u00ec questo percorso \u00e8 diventato <strong>un piccolo pellegrinaggio<\/strong>: dalle pietre che raccontano, alla laguna che respira, fino all\u2019isola che prega. Un cammino che lascia dentro una gratitudine semplice, ma vera.<\/p>\n<p>Enza<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Obolo di San Pietro<\/h2>\n<p>C\u2019\u00e8 un gesto, tra i tanti che segnano il ritmo della vita ecclesiale, che ogni anno torna con discrezione, ma con un peso specifico: \u00e8 l\u2019Obolo di San Pietro. Non si tratta di un atto simbolico o di una raccolta tra le tante, ma di <strong>un segno di comunione viva con il Successore di Pietro, oggi Leone XIV<\/strong>, e attraverso di lui con i fratelli pi\u00f9 fragili, pi\u00f9 lontani, pi\u00f9 dimenticati.<\/p>\n<p><strong>Domenica 28 giugno<\/strong> le comunit\u00e0 cattoliche saranno invitate a partecipare a questo gesto. Non va vissuto con distrazione. Anche noi, come parrocchia, daremo il nostro contributo a partire dalle <strong>offerte domenicali.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Obolo rappresenta il mezzo attraverso cui la Chiesa universale <strong>sostiene il ministero del Papa<\/strong>, non solo sul piano istituzionale, ma soprattutto su quello umano, pastorale e spirituale. Ogni anno, grazie a queste offerte, vengono costruite chiese nei luoghi pi\u00f9 remoti, curati malati dimenticati, formati giovani seminaristi in contesti difficili, affrontate con prontezza catastrofi naturali o conflitti che distruggono vite e speranze.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Il ponte in vacanza<\/h2>\n<p>Domenica 28 giugno uscir\u00e0 <strong>l\u2019ultimo numero<\/strong> di questo foglio di collegamento, prima della pausa estiva. Ogni domenica si vuole accompagnare le tre comunit\u00e0 con pensieri, testi di approfondimento nel semplice \u201cfronte e retro\u201d di un foglio A4. Semplice per un certo verso e impegnativo per un altro verso. Ora lasciamo che si goda un po\u2019 di riposo!<\/p>\n<p>Ognuno potr\u00e0 recuperare i fogli che vengono <strong>stampati nelle parrocchie<\/strong> dove si andr\u00e0 a celebrare o si passer\u00e0. Capita di portare a casa qualche suggerimento o nuova idea: al Ponte degli specchietti piace \u201ccopiare\u201d benevolmente ci\u00f2 che altri vanno proponendo!<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi per luglio e agosto<\/h1>\n<ul>\n<li>A <strong>Novegro<\/strong> \u00e8 sospesa la Messa delle 10<\/li>\n<li>A <strong>Santo Stefano<\/strong> sono sospese le messe delle 10 e delle 11 30; <strong>le Messe domenicali saranno alle 8.30 \u2013 10.30 \u2013 18.<br \/>\n<\/strong>Al sabato sempre alle 18.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>A <strong>San Felice<\/strong> \u00e8 sospesa la messa delle 11.30 (gi\u00e0 dal 14 giugno); <strong>le messe domenicali saranno alle 10 e alle 18.30.<br \/>\n<\/strong>Al sabato sempre alle 18.30<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Sono disponibili i programmi per andare a <a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/avvisi\/anno-2026\/20260908-mantova.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mantova in settembre<\/strong><\/a> e a <a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/avvisi\/anno-2026\/20261006-fatima-lisbona.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fatima in ottobre<\/strong><\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20260621-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta domenica dopo Pentecoste Sulla strada nuova Credo che tutti abbiano avuto una bella sensazione percorrendo in macchina la nuova strada che, dal tunnel di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4913"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4915,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4913\/revisions\/4915"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}