{"id":4918,"date":"2026-06-28T16:09:38","date_gmt":"2026-06-28T15:09:38","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4918"},"modified":"2026-06-28T16:33:26","modified_gmt":"2026-06-28T15:33:26","slug":"28-giugno-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/28-giugno-2026\/","title":{"rendered":"28 giugno 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Quinta domenica dopo Pentecoste<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Il ponte chiude<\/h2>\n<p>Cos\u00ec, mentre il \u201cfoglio di comunicazione\u201d delle nostre parrocchie va in meritato riposo, <strong>il ponte di via Morandi<\/strong> chiuder\u00e0 non per riposare, ma per ricevere una adeguata manutenzione. Anche lui <strong>ha diritto ad una \u201criguardatina\u201d<\/strong> con tutto il lavoro che fa ogni giorno. \u00c8 infatti un passaggio utile e indispensabile per entrare in Segrate o per raggiungere dal centro cittadino i quartieri di San Felice e Novegro.<\/p>\n<p>Quando abbiamo visti i cartelli gialli che segnalavano la chiusura del ponte degli specchietti per due mesi, il <strong>primo pensiero \u00e8 stato<\/strong>: \u201cCome far\u00f2 a passare dall\u2019altra parte?\u201d. La mente \u00e8 corsa subito alle alternative: la strada verso Rubattino oppure verso Pioltello. <strong>Il secondo pensiero<\/strong> \u00e8 diventato: \u201cMeno male che il lavoro viene fatto in estate\u201d. L\u2019attenzione, in questo caso, va agli orari di punta del mattino e della sera. Cos\u00ec, chiudendo il ponte degli specchietti, riscopriamo <strong>il valore<\/strong> di questa importante via di comunicazione.<\/p>\n<p><strong>Nella storia le strade<\/strong> sono sempre state segno di sviluppo e di crescita di una popolazione che vuole aprirsi, espandersi nel commercio o scoprire l\u2019ignoto. <strong>Non la facciamo lunga<\/strong>, ma l\u2019impero romano ha giocato bene le sue carte con le sette famose strade consolari, preparando detto \u201ctutte le strade portano a Roma\u201d.<\/p>\n<p>Ora per\u00f2 sappiamo che <strong>esistono altre vie che ci tengono collegati<\/strong>, quelle dei padroni dell\u2019etere, cos\u00ec da poter dire che ormai \u201ctutte le strade portano al mio cellulare\u201d. Le strade sono state anche <strong>testimoni del passaggio di truppe<\/strong>, della voglia di conquista e di sangue. \u00c8 lo stesso <strong>oggi con le vie telematiche<\/strong> che portano il bene, ma possono anche veicolare inganni e morte.<\/p>\n<p>Ma, tornando a noi, il ponte degli specchietti potr\u00e0 permettere a tre comunit\u00e0 parrocchiali di <strong>continuare a \u201cfrequentarsi\u201d<\/strong>. Gi\u00e0 ora capita che diversi ragazzi di San Felice vengano a Santo Stefano per frequentare l\u2019oratorio estivo: <strong>il ponte ne favorisce il passaggio<\/strong>. Lo stesso <strong>ponte consente<\/strong> anche l\u2019arrivo, per due giorni alla settimana, del cibo che da Santo Stefano, Redecesio o Villaggio viene portato all\u2019oratorio di Novegro dove un gruppo pi\u00f9 piccolo di ragazzi vive comunque il suo oratorio estivo con entusiasmo.<\/p>\n<p>Il ponte degli specchietti dopo i lavori, <strong>metter\u00e0 ancora di pi\u00f9 insieme le tre parrocchie<\/strong>, favorendo la conoscenza tra le persone e offrendo nuovi momenti di incontro e di crescita nella fede.<\/p>\n<p>Se ne <strong>parler\u00e0 meglio sabato 19 settembre<\/strong> nell\u2019incontro tra i consigli pastorali delle parrocchie cittadine, insieme con il vicario don Antonio Novazzi, quando inizieremo a fissare una data prossima <strong>per la nascita della comunit\u00e0 pastorale della nostra citt\u00e0<\/strong>. E cos\u00ec, proprio questo ponte potr\u00e0 diventare <strong>simbolo<\/strong> di una nuova realt\u00e0, una comunit\u00e0 cristiana cittadina che, mossa dallo Spirito, permetter\u00e0 al Signore di incontrare pi\u00f9 profondamente gli abitanti delle parrocchie di oggi e quelli che verranno in futuro.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Festa di san Rocco<\/h2>\n<p>La festa di san Rocco avr\u00e0 una novit\u00e0 importante quest\u2019anno: sar\u00e0 <strong>distribuita su due domeniche, il 13 settembre e il 20 settembre<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima sar\u00e0 dedicata a <strong>momenti propri della nostra comunit\u00e0 cristiana <\/strong>di Santo Stefano con le tradizionali iniziative a partire da luned\u00ec 7 settembre: serata al cimitero, uscita a Mantova, giornata della confessione e della adorazione eucaristica, la preghiera per inizio scuola, la messa solenne domenica 13 settembre e, infine, la celebrazione nel ricordo dei defunti.<\/p>\n<p><strong>Domenica 20 invece <\/strong>si svolgeranno le attivit\u00e0 proposte dal Comune nell\u2019ambito della festa. Qualche ritardo nell\u2019organizzazione <strong>da parte dell\u2019amministrazione<\/strong> &#8211; comprensibile dopo l\u2019impegno per le elezioni &#8211; ha fatto slittare tutto di una settimana. E noi\u2026 ne approfitteremo, <strong>vivendo la festa in due tappe.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Dal vescovo Mario<\/h2>\n<p>Curioso il titolo <strong>\u201cChe allegria c\u2019\u00e8? Di che godono tutti costoro?\u201d<\/strong>, quello della prossima lettera pastorale del Vescovo che, si presume, sia la sua ultima lettera. Come tutti sanno al compiersi del settantacinquesimo anno sono previste le dimissioni sia del vescovo sia di ogni parroco. <strong>Per il vescovo Mario il tempo \u00e8 gi\u00e0 scaduto ma<\/strong> Papa Leone XIV gli ha chiesto di rimanere ancora, senza specificare per quanto.<\/p>\n<p>Potremmo anche ipotizzare che durante l\u2019anno possa essere annunciato <strong>il nome del nuovo arcivescovo di Milano<\/strong> (sperando che in futuro possa essere cardinale della Chiesa!) e permettere al nostro amico Mario di godersi il giusto riposo, lasciando che la sua creativit\u00e0 possa operare in altri modi. Possibile gi\u00e0 leggere la lettera pastorale entrando nel sito della diocesi.<\/p>\n<p>Don Norberto<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Volontari in oratorio<\/h2>\n<p>L\u2019oratorio estivo della parrocchia San Stefano \u00e8 una delle tante tracce che affondano <strong>il solco della solidariet\u00e0<\/strong>. Mi rivolgo anche a coloro che non hanno radici cattoliche, in quanto quello che si fa in oratorio \u00e8 di servizio alla comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La Chiesa ha sempre difeso la sua integrit\u00e0 ma in questo caso il suo insegnamento <strong>diventa un mettere in pratica<\/strong> esperienze di accoglienza e umilt\u00e0 tramite i numerosi volontari, la parte migliore di s\u00e9.<\/p>\n<p>Vedo orgoglio in ognuno di loro, impegno, interessamento, coesione, sacrificio soprattutto di coloro che sono avanti di et\u00e0 ma che in cuor loro si sentono realizzati e ancora <strong>capaci di offrire il meglio di s\u00e9<\/strong>. Se fossi quello che non sono, benedirei tutti quanto e inviterei a farsi avanti coloro i quali sentono nel loro cuore il bisogno di donare e di essere donati, a loro volta, come esempio alla comunit\u00e0<\/p>\n<p>Roberto<\/p>\n<hr \/>\n<h2>L\u2019acqua<\/h2>\n<p><em>Chiudiamo con questo testo pubblicato dall\u2019Osservatore Romano nella rubrica \u201cLessico inquieto\u201d del 17 giugno, dal titolo \u201cAcqua\u201d. Onore e rispetto per lei, la benedetta, la desiderata, la fresca e limpida, la portatrice di vita e di refrigerio\u2026 semplicemente acqua<\/em>!<\/p>\n<p><strong>Ogni contenitore<\/strong> le \u00e8 provvisorio, <strong>ogni argine<\/strong> una tregua temporanea. Scivola, insiste, aggira. <strong>Non oppone resistenza<\/strong> e proprio cos\u00ec, goccia a goccia, consuma la pietra.<\/p>\n<p>Nel modo dell\u2019acqua di stare al mondo, <strong>c\u2019\u00e8 qualcosa che sfugge alla misura<\/strong>. Non trattiene: trasporta. Porta con s\u00e9 frammenti, riflessi, detriti, e li mescola senza gerarchie. Sulla superficie offre immagini tremanti; in profondit\u00e0 custodisce correnti che non si vedono, direzioni che non coincidono con ci\u00f2 che appare.<\/p>\n<p><strong>Quando cade, non sceglie<\/strong>. Si distribuisce, si disperde, si infiltra in ogni fenditura. Rende porose le cose, le apre consumandole. Le linee nette si disfano, i confini si allentano, ci\u00f2 che sembrava solido si scopre attraversabile. L\u2019acqua introduce una <strong>grammatica diversa<\/strong>: non quella del limite, ma del passaggio.<\/p>\n<p>Sa essere accumulo e pressione, attesa e rottura. Si raccoglie, cresce, preme finch\u00e9 qualcosa cede. Allora avanza senza riguardi, ridefinisce lo spazio, cancella tracce e ne deposita di nuove. Non distrugge per volont\u00e0, ma per coerenza: segue la propria inclinazione <strong>a spazzare via ci\u00f2 che trova<\/strong>, fino in fondo.<\/p>\n<p>Non conosce fedelt\u00e0 alla forma, ma non si perde. Cambia stato, non direzione. Anche quando evapora, <strong>resta promessa di ritorno<\/strong>; quando gela, trattiene un movimento che non \u00e8 scomparso, solo sospeso in un abbraccio. In questo continuo cambiare forma c\u2019\u00e8 una persistenza che non ha bisogno di essere nominata.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che si annida la sua prossimit\u00e0 all\u2019inquietudine: il rifiuto di ogni posa definitiva. Dove il resto tende a fermarsi, l\u2019acqua continua. Dove si cerca una forma ultima, introduce una variazione. Non si oppone, devia. Non si arresta, trasforma. E nel suo passaggio, silenzioso e insistente, suggerisce di scorrere e prenderne atto. Perch\u00e9 <strong>nessuno pu\u00f2 bagnarsi<\/strong> <strong>due volte nello stesso fiume<\/strong>.<\/p>\n<p>I Matti di S\u00e0mpert<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi per luglio e agosto<\/h1>\n<ul>\n<li>A <strong>Novegro<\/strong> \u00e8 sospesa la Messa delle 10<\/li>\n<li>A <strong>Santo Stefano<\/strong> sono sospese le Messe delle ore 10 e delle ore 11.30; <strong>le Messe domenicali saranno alle ore 8.30, alle ore 10.30 e alle ore 18.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Sabato: <strong>Messa prefestiva<\/strong> alle ore 18.<br \/>\n<u>Sospeso<\/u> il rosario al mercoled\u00ec ore 18.30<\/p>\n<ul>\n<li>A <strong>San Felice<\/strong> \u00e8 sospesa la Messa delle ore 11.30; <strong>le Messe domenicali saranno alle ore 10 e alle ore 18.30.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Sabato: <strong>Messa prefestiva<\/strong> alle ore 18.30<\/p>\n<hr \/>\n<p>Si lotta con il caldo, si cerca il fresco,<br \/>\nsi colora al sole, si respira l\u2019aria,<br \/>\nsi creano nuove amicizie,<br \/>\nsi cerca la relazione nel proprio silenzio,<br \/>\nci si stacca dall\u2019orologio,<br \/>\nsi approfitta del tempo,<br \/>\nsi guarda e si ammira,<br \/>\nci si accorge dei volti, forse,<br \/>\nsi cerca un libro, una musica, un pensiero,<br \/>\nsi alza lo sguardo a Chi tiene lo sguardo<br \/>\nrivolto su di noi, con amore\u2026 e si loda!<\/p>\n<p>Questa \u00e8 bella estate<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20260628-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quinta domenica dopo Pentecoste Il ponte chiude Cos\u00ec, mentre il \u201cfoglio di comunicazione\u201d delle nostre parrocchie va in meritato riposo, il ponte di via Morandi [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4918"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4920,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4918\/revisions\/4920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}