{"id":4943,"date":"2026-09-13T14:32:23","date_gmt":"2026-09-13T12:32:23","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=4943"},"modified":"2026-09-13T14:32:23","modified_gmt":"2026-09-13T12:32:23","slug":"13-settembre-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/13-settembre-2026\/","title":{"rendered":"13 settembre 2026"},"content":{"rendered":"<h1>III Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Orario delle Messe fino a dicembre<\/h2>\n<h3>Sabato<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Santo Stefano<\/strong>: ore 18<\/li>\n<li><strong>San Felice<\/strong>: ore 18.30<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Domenica<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Santo Stefano<\/strong>: ore 8.30, 10, 11.30, 18<\/li>\n<li><strong>San Felice<\/strong>: ore 10, 18.30<\/li>\n<li><strong>Novegro<\/strong>: ore 11.15<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Giorni feriali<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Santo Stefano<\/strong>: luned\u00ec e venerd\u00ec ore 8.30; mercoled\u00ec ore 6.30; marted\u00ec e gioved\u00ec ore 18\n<ul>\n<li>mercoled\u00ec ore 18.30 rosario<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>San Felice<\/strong>: luned\u00ec \u2013 mercoled\u00ec \u2013 venerd\u00ec ore 18,30<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>Attraversare il ponte<\/h2>\n<p>Riprende il \u201cponte degli specchietti\u201d, salutando con gratitudine la riapertura del \u201cPonte\u201d vero che congiunge Segrate con Novegro e San Felice. Dopo due mesi di lavoro che hanno costretto molti di noi a cambiare percorso per superare la ferrovia, <strong>abbiamo tirato un bel respiro <\/strong>tornando a passare su quella strada, apprezzando il lavoro svolto e soprattutto la velocit\u00e0 di percorrenza tra quartieri vicini. Un sollievo, un segno di normalit\u00e0 ritrovata.<\/p>\n<p>La chiusura del ponte \u00e8 avvenuta il 6 luglio, appena tre giorni dopo <strong>la morte improvvisa di don Felice<\/strong>. <strong>Venerd\u00ec 3 luglio<\/strong> infatti, mentre si preparava a celebrare la Messa, un attacco di cuore lo ha colpito in modo fulmineo, portandolo alla morte, avvenuta al Monzino verso le ore 20. <strong>Marted\u00ec 7 luglio<\/strong> abbiamo celebrato il suo funerale, \u201cpassaggio pasquale\u201d, insieme a persone giunte da Milano, Siziano, Cesano Boscone e Pioltello. I fedeli di San Felice, Novegro e Santo Stefano si sono raccolti nella liturgia presieduta dal vicario don Antonio Novazzi e da diversi sacerdoti. Il vescovo Delpini pur non potendo presiedere la celebrazione \u00e8 venuto per sostare in preghiera davanti alla salma. Il Vicario ha voluto che fosse don Norberto a tenere <strong>l\u2019omelia<\/strong>, anche per l\u2019amicizia che li legava fin dal 1980. Trascriviamo il testo, preso dagli appunti.<\/p>\n<h3>Nell\u2019omelia il saluto a don Felice<\/h3>\n<p>In ogni messa si inizia con <strong>il segno della croce e con un augurio di pace<\/strong>.\u00a0 E\u2019 la pace di Pasqua che \u00e8 \u201cper voi discepoli\u201d e per quelli che sarebbero venuti. Questo \u00e8 gi\u00e0 un primo richiamo che ci viene offerto da un Felice sacerdote che, dal 1975, <strong>cos\u00ec ha salutato ragazzi, giovani, adulti e anziani<\/strong> nelle comunit\u00e0 dove \u00e8 stato, fino al 2 luglio ultima messa celebrata. Ci viene rivolto un augurio di pace buono perch\u00e9 viene da Ges\u00f9 risorto, Figlio del Padre, benevolo, di cui il nostro <strong>amico prete<\/strong> conosceva i tratti.<\/p>\n<p>E\u2019 sempre il prete che <strong>chiede per lui e per tutti i presenti di riconoscersi peccatori<\/strong>, portatori di male. La Chiesa educa a questo. Perch\u00e9 riconoscere il peccato in noi e in quei luoghi dove c&#8217;\u00e8 ingiustizia che causa povert\u00e0, morte, odio, disprezzo? <strong>Anche il don sapeva<\/strong> che bastava riconoscerlo, perch\u00e9 il peccato perdesse il legame con il Maligno. Infatti il diavolo non vuole che noi ci riconosciamo tali, quindi aperti ad una salvezza e all&#8217;aiuto di Dio.<strong> In fondo siamo<\/strong> <strong>tutti obesi<\/strong> per il peccato che ci portiamo nel cuore sia chi celebra, sia il popolo di Dio. Kyrie eleison. Sappiamo di uscire dai chiari contorni che riceviamo quando diventiamo figli di Dio, perch\u00e9 battezzati. Quando \u00e8 cos\u00ec, aumenta <strong>il volume dell&#8217;egoismo che ci rende pesanti <\/strong>e anche un po&#8217; sformati. Kyrie eleison. Riconoscendoci tali invece, <strong>si torna piccoli,<\/strong> con quel carattere gioioso di bambino, che abbiamo riconosciuto anche nel <strong>nostro don Felice<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma non ci si ferma qui. <strong>Nella liturgia ci si apre alla Parola di Dio<\/strong>, quella Parola sentita oggi (<em>ndr. ci si riferisce al testo di Ezechiele cap.37, al salmo 23, all\u2019Apocalisse nel cap, 21 e al vangelo di Luca tra morte e resurrezione<\/em>) perch\u00e9 voluta da don Felice nelle indicazioni per il suo funerale. Bene ma, per un certo verso, a noi queste letture non interessano; <strong>coinvolgono lui e Dio<\/strong>. Sar\u00e0 Dio a parlargli e sar\u00e0 lui ad ascoltarlo: non \u00e8 un nostro problema.<\/p>\n<p>Certo, la pianura piena di <strong>ossa senza vita, ossa inaridite<\/strong> del testo di Ezechiele, dove non si potr\u00e0 fare nulla, ci colpisce. Eppure c&#8217;\u00e8 uno Spirito che il profeta deve invocare perch\u00e9 le ossa riprendano vita e si ricompongano, si uniscano tra ossa corrispondenti. E poi, per questo Spirito divino, ecco i nervi, la pelle, gli occhi: gi\u00e0 <strong>\u201ctanta roba\u201d,<\/strong> si direbbe in forma popolare, ma non sufficiente. Il profeta dovr\u00e0 invocare lo Spirito dai quattro venti su questi morti perch\u00e9 rivivano. E poi il richiamo ai piedi, tanti, una fiumana, un esercito di salvati. Ecco un&#8217;opera sana e bella che pu\u00f2 prendere la vita di un prete quando parla o quando predica. <strong>Annuncio fatto con la Parola studiata, letta e amata,<\/strong> <strong>meditata e poi inviata<\/strong> anche attraverso i cellulari.<\/p>\n<p>Il prete diventa amico dello Sposo, intercessore perch\u00e9 lo Spirito<strong> nel sacramento<\/strong> <strong>e nel contatto umano<\/strong>, scenda e liberi le persone. Quella vita che esce dalla Pasqua di morte, che riempie le orecchi, ma anche gli occhi dei discepoli nel giorno di resurrezione, guardandolo e riconoscendolo vivo. \u00a0Garantisce la forza della fede l&#8217;esistenza della <strong>nuova Gerusalemme<\/strong>, un futuro certo per noi ma che non conosciamo ancora mentre <strong>lui, prete felice, ora la sperimenta nella luce del compimento.<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec il celebrante diventa, in ogni liturgia, <strong>uomo del pane e del vino<\/strong>, resi presenti nell&#8217;amore eterno, perch\u00e9 di Dio appunto. <strong>La vita del \u201cpresbitero\u201d<\/strong> (cos\u00ec si definisce nel suo testamento spirituale) trova qui la bellezza perch\u00e9 rende presente il Signore per tutti, proprio per tutti. \u201cSignore per anni &#8211; <strong>direbbe il nostro prete Felice<\/strong> &#8211; ho obbedito a questo comando. Ho ripetuto, ho cercato con i miei limiti di farti arrivare a tutti. Molti so che hanno accolto, altri no, altri ancora si sono forse fermati ma so bene che sarai tu a completare l&#8217;opera\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTi rendiamo grazie perch\u00e9 <strong>ci ha resi degni di stare alla tua presenza<\/strong> a compiere il servizio sacerdotale\u201d, cos\u00ec noi sacerdoti diciamo dopo la consacrazione. Eravamo spesso insieme su questo altare a pronunciare le parole sopra dette, perch\u00e9 si era gi\u00e0 \u201cdavanti a te\u201d. <strong>Ora tu caro don Felice sei davanti al Padre<\/strong> in forma piena, perch\u00e9 figlio amato. Ti trovi l\u00ec, si compie ora il tuo sacerdozio non come mestiere, (modalit\u00e0 che non amavi se intesa come casta) ma come rendimento di grazie per le opere di Dio. Ti trovi l\u00ec perch\u00e9 <strong>\u201ccristiano\u201d semplicemente<\/strong>, altro termine<strong> usato nel testamento.<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec come si \u00e8 iniziato <strong>la liturgia presieduta dal prete si conclude<\/strong> e ci si saluta con la benedizione e il segno della croce. Si \u00e8 benedetti e, come ricorda spesso il \u201ccompagno\u201d di ordinazione, il vescovo Mario, <strong>si diventa uomini e donne di benedizione per tutti<\/strong>, tenendo aperta la porta, non mettendo barriere a chi bussa, a chi cerca consolazione e speranza, a chi chiede di essere ascoltato. \u201cAndate in pace\u201d, un augurio come piccola campana che ci risveglia perch\u00e9 \u00e8 la pace di Ges\u00f9. Amen.<\/p>\n<p><strong>Amen, vai in pace don Felice<\/strong>, nella pace di Dio, nella comunione con quanti ti hanno preceduto, in un legame che non sar\u00e0 mai interrotto.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>E ora<\/h2>\n<p>Riprendiamo la pubblicazione settimanale di questo \u201cfoglio di collegamento\u201d. Con la morte di don Felice, \u00e8 richiesto qualche aggiustamento negli <strong>orari delle messe<\/strong> soprattutto per San Felice e Novegro, come indicato nel riquadro. Proseguiremo cos\u00ec fino a dicembre, pronti ad accogliere cambiamenti.<\/p>\n<p>Nel frattempo diamo <strong>il benvenuto a don Dominick Challe<\/strong> proveniente dalla Tanzania, venuto per studiare teologia pastorale. Si sta impegnando con grande seriet\u00e0 e con buoni risultati nella comprensione della lingua italiana.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Sabato 19 settembre<\/h2>\n<p>I <strong>Consigli pastorali delle parrocchie<\/strong> sono invitati a ritrovarsi insieme presso l\u2019oratorio di Lavanderie sabato 19 settembre. <strong>E\u2019 la terza volta<\/strong> che ci si incontra con la presenza di don Antonio Novazzi, vicario episcopale della nostra zona. <strong>Durante l\u2019incontro<\/strong> guarderemo al lavoro svolto finora, alle positivit\u00e0 e alle criticit\u00e0.\u00a0 Ci stiamo muovendo verso un lavoro costante tra le comunit\u00e0, in vista delle decisioni che dovranno essere prese riguardo alla vita delle parrocchie. L\u2019azione condivisa di persone provenienti da realt\u00e0 diverse e la presenza di un numero minore di sacerdoti rispetto al passato, ci porteranno, inevitabilmente, a scelte nuove.<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<h2>Santo Stefano<\/h2>\n<ul>\n<li>Dal 14 al 18 settembre ore 16-18,30: iscrizioni al catechismo<\/li>\n<li>Mercoled\u00ec 16 settembre: ripresa della Messa feriale alle ore 6.30<\/li>\n<li>Domenica 20 settembre: ore 11.30 anniversari di matrimonio; ore 15: Battesimi (primo gruppo)<\/li>\n<li>Domenica 27 settembre festa dell\u2019oratorio: Messa alle ore 10.30 (sospese le Messe delle ore 10 e delle ore 11.30) &#8211; alle ore 15: Battesimi (secondo gruppo)<\/li>\n<li>3 \u2013 4 ottobre ore 15.30: celebrazione della Cresima<\/li>\n<\/ul>\n<h2>San Felice<\/h2>\n<ul>\n<li>28-29-30 settembre, dalle ore 18 alle ore 19: iscrizione al catechismo<\/li>\n<li>Domenica 4 ottobre, alle ore 10: Messa di inizio del catechismo per ragazzi e famiglie<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Novegro<\/h2>\n<ul>\n<li>Domenica 20 settembre: Messa alle ore 11.15<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20260913-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>III Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore Orario delle Messe fino a dicembre Sabato Santo Stefano: ore 18 San Felice: ore 18.30 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-4943","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4943"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4943\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4944,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4943\/revisions\/4944"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}