{"id":5000,"date":"2026-10-04T14:08:41","date_gmt":"2026-10-04T12:08:41","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=5000"},"modified":"2026-10-04T14:12:11","modified_gmt":"2026-10-04T12:12:11","slug":"4-ottobre-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/4-ottobre-2026\/","title":{"rendered":"4 ottobre 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Sesta domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Aria fresca<\/h2>\n<p><em>Potenti, belle e intense le parole del <strong>Papa a Metz<\/strong>, citt\u00e0 di <strong>Robert Schuman<\/strong>, nell\u2019ultimo giorno del suo viaggio in Francia. Sono rimasto colpito da parole che sembrano aria fresca, capaci di far sospirare e rialzare la testa! Lascio a ciascuno la lettura della prima parte del discorso del Papa, limitandomi a riportarne qui la <strong>seconda parte<\/strong>. Tralascio anche altre considerazioni su quanto \u00e8 accaduto a Parigi richiamando soltanto una frase significativa di Leone XIV pronunciata nell\u2019udienza di mercoled\u00ec 30 settembre: \u201cProprio <strong>Notre-Dame<\/strong>, con il dramma che ha vissuto, pu\u00f2 simbolicamente illuminare tutto questo viaggio apostolico, offrendo una chiave di lettura che riassumerei in una parola: <strong>rinascita<\/strong>\u201d. Ecco \u201c<strong>l\u2019aria fresca<\/strong>\u201d\u2026<\/em><\/p>\n<p>Robert Schuman, che ha conosciuto confini in continua evoluzione, ha contribuito a gettare <strong>le basi di un\u2019Europa<\/strong> consapevole dell\u2019urgenza di abbattere i muri che la laceravano. La <strong>sua formazione cristiana<\/strong> gli ha trasmesso il valore dell\u2019uguaglianza, senza distinzione di razza o classe sociale, e gli ha insegnato la dignit\u00e0 del lavoro. La successione di diverse sovranit\u00e0 nazionali gli ha impresso <strong>l\u2019importanza del diritto internazionale e il valore della parola data<\/strong>. Cresciuto in un contesto in cui l\u2019orgoglio e lo spirito di vendetta sembravano prevalere, Schuman si \u00e8 impegnato per la pace e la fratellanza tra i popoli che, dopo essersi a lungo combattuti, riconoscevano finalmente di aver bisogno l\u2019uno dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Quali sono dunque gli insegnamenti di Robert Schuman per l\u2019Europa e il mondo di <strong>oggi?<\/strong> Innanzitutto, <strong>un profondo desiderio di pace<\/strong>. Purtroppo, oggi la guerra \u00e8 riapparsa, anche in Europa: una nuova \u00abinutile strage\u00bb, che ogni giorno causa innumerevoli vittime civili. E ancora oggi, come nel 1950, le parole contenute nella <strong>Dichiarazione Schuman<\/strong> rimangono attuali: \u00abIl contributo che un\u2019Europa organizzata e vivente pu\u00f2 dare alla civilt\u00e0 \u00e8 indispensabile per mantenere relazioni pacifiche\u00bb. \u00c8 necessario impegnarsi in <strong>un dialogo paziente<\/strong>, mostrare coraggio nella negoziazione ed essere pronti a <strong>sacrificare alcune posizioni per<\/strong> il bene superiore della pace.<\/p>\n<p>Certamente la ricerca della pace in Europa, cos\u00ec come nel resto del mondo, non deve essere confusa con un <strong>ingenuo irenismo<\/strong>. Al contrario, le parole di Schuman sono quanto mai attuali: \u00abLa pace mondiale non pu\u00f2 essere salvaguardata senza sforzi creativi proporzionati ai pericoli che la minacciano\u00bb. Tuttavia, bisogna guardarsi <strong>dall\u2019illusione del riarmo<\/strong>. \u00abNon a caso, i ripetuti appelli a incrementare le spese militari e le scelte che ne conseguono sono presentati da molti governanti con la giustificazione della pericolosit\u00e0 altrui\u00bb (Giornata della Pace, 1\u00b0 gennaio 2026). Favorire la pace \u00e8 un\u2019opera attiva. Oggi bisogna chiedersi se stiamo realmente facendo \u201c<strong>sforzi creativi<\/strong>\u201d per promuovere la pace mondiale, o se stiamo semplicemente cercando di \u201c<strong>arginare l\u2019emorragia della guerra<\/strong>\u201d e prepararci meglio a quelle che presumiamo debbano ancora venire.<\/p>\n<p>L\u2019Europa secondo Schuman \u00e8 un continente dove <strong>si preferisce dialogare piuttosto che<\/strong> affrontarsi con le armi; dove si mettono in comune le risorse per fare in modo che \u00abogni guerra [&#8230;] diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019Europa secondo Schuman si basa <strong>sul rispetto del diritto internazionale<\/strong> che, a differenza dei diritti nazionali, non pu\u00f2 essere imposto con la forza da uno Stato, ma si fonda sul principio universalmente riconosciuto <strong>secondo cui pacta sunt servanda<\/strong>. Questo principio \u00e8 gelosamente conservato dalla legislazione particolare di questa regione, che copre anche i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica sulla base del Concordato del 1801 tra la Santa Sede e la Francia, ancora in vigore.<\/p>\n<p>Il diritto internazionale e il multilateralismo sottolineano l\u2019eguaglianza effettiva degli Stati nelle loro relazioni reciproche e costituiscono il <strong>miglior antidoto alla volont\u00e0 di dominio<\/strong>, che \u00e8 all\u2019origine di ogni conflitto. Oggi, le relazioni umane e tra gli Stati si fanno sempre <strong>pi\u00f9 barbare<\/strong>. Il valore della parola data \u00e8 disprezzato; <strong>ci si vanta<\/strong> piuttosto della menzogna e dell\u2019inganno. <strong>L\u2019Europa pu\u00f2 porre fine a questa spirale<\/strong> grazie al rispetto per l\u2019altro che ha saputo coltivare e preservare, poich\u00e9 ha ampiamente dimostrato negli ultimi ottant\u2019anni che \u00e8 possibile far valere opinioni, rivendicazioni e interessi divergenti, incontrandosi invece di scontrarsi.<\/p>\n<p>Schuman ci ricorda che bisogna sempre <strong>dimostrare realismo e coraggio<\/strong>: \u00abL\u2019Europa \u2013 affermava \u2013 non si far\u00e0 in un colpo solo, n\u00e9 in una costruzione complessiva: si far\u00e0 attraverso realizzazioni concrete che creano prima di tutto una solidariet\u00e0 di fatto\u00bb. Non bisogna mai perdere fiducia nella nostra capacit\u00e0 di progredire, anche se i passi compiuti sono a volte <strong>piccoli<\/strong> e quasi <strong>impercettibili<\/strong>. La pretesa moderna di \u201cavere tutto, subito\u201d non corrisponde alla storia e alla cultura europee che, al contrario, insegnano il valore del tempo e della pazienza. <strong>\u00c8 con piccoli passi<\/strong> che si pu\u00f2 dare vita a questa solidariet\u00e0 concreta, che implica che nessuno si senta abbandonato o dimenticato.<\/p>\n<p>Condividendo queste riflessioni, <strong>penso prima di tutto ai giovani<\/strong>, chiamati a costruire l\u2019Europa di oggi e di domani. Come gi\u00e0 osservava Schuman: \u00abChe questa idea di un\u2019Europa riconciliata, unita e forte diventi d\u2019ora in poi il motto per le giovani generazioni, desiderose di servire un\u2019umanit\u00e0 finalmente liberata dall\u2019odio e dalla paura, che reimpara, dopo troppo tempo di divisioni, la fratellanza cristiana\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ai giovani dico<\/strong>: abbiate il coraggio di vivere in modo responsabile la missione di costruire la pace, nel vostro cuore, nelle vostre relazioni, nella vostra famiglia, nelle scuole e nelle universit\u00e0, nella vita delle vostre citt\u00e0, dei vostri paesi e di tutta l\u2019Europa. <strong>Non sottomettetevi<\/strong> alla logica della violenza e dell\u2019oppressione. <strong>Amate la vita<\/strong> in ogni momento e non abbiate paura del futuro! <strong>Non abbiate paura<\/strong> di formare una famiglia, di generare figli, di difendere la dignit\u00e0 di ogni persona, dal primo istante nel seno della madre fino all\u2019ultimo respiro. <strong>Non abbiate paura<\/strong> di lavorare instancabilmente al servizio del bene delle vostre comunit\u00e0, anche attraverso l\u2019impegno politico. <strong>Siate costruttori di comunit\u00e0<\/strong>! E con voi, l\u2019Europa, saldamente radicata, continuer\u00e0 a fiorire e a ispirare il mondo intero. Che Dio vi sostenga in queste decisioni e che <strong>benedica e protegga tutta l\u2019Europa!<\/strong><\/p>\n<p>Leone XIV<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Carlo Acutis<\/h2>\n<p>Lo scorso anno abbiamo accolto <strong>le reliquie<\/strong> di santa Teresa di Lisieux che proprio il 1\u00b0 ottobre la Chiesa ricorda e dei suoi genitori Louis e Zelia Martin. Il loro pellegrinaggio nelle diverse chiese \u00e8 iniziato da tempo e continua ancora oggi a suscitare devozione. Qualcuno potrebbe considerarlo un fastidio o una prassi di altri tempi. <strong>Perch\u00e9 pregare davanti a una reliquia<\/strong>? Perch\u00e9 sostare in silenzio davanti a una teca che custodisce una parte del corpo di un santo o un tessuto? Cosa c\u2019entra con l\u2019Eucarestia, la Parola, i Sacramenti?<\/p>\n<p>Personalmente <strong>mi sento attratto<\/strong> da quei luoghi dove si riconosce la presenza di Dio nel corpo di una persona e sono grato alla Chiesa che me li indica. So che la <strong>Chiesa \u00e8 equilibrata<\/strong> nel segnalare luoghi e persone toccati dalla Grazia, soprattutto perch\u00e9 <strong>non obbliga nessuno a credere<\/strong> o a fare pellegrinaggi. \u00c8 bello pensare che possiamo <strong>entrare in contatto<\/strong> con i santi attraverso le loro parole, i loro scritti e la loro testimonianza di vita, ma anche attraverso la materialit\u00e0 di un corpo nel quale la santit\u00e0 di Dio si \u00e8 rivelata. Col tempo, <strong>alcuni santi<\/strong> diventano amici, ci sentiamo particolarmente vicini, mentre altri meno. <strong>Per alcuni<\/strong> ci mettiamo in viaggio, a piedi o in aereo desiderosi di raggiungere i luoghi che ne custodiscono la memoria, per altri questa attrazione non nasce. Ed \u00e8 giusto cos\u00ec. Ora abbiamo l\u2019occasione di accogliere, <strong>nella chiesa di Lavanderie, le reliquie di san Carlo Acutis<\/strong> secondo il programma esposto nelle <strong>bacheche delle chiese<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra gli appuntamenti proposti segnaliamo, <strong>gioved\u00ec 22 ottobre<\/strong>, alle ore 20.45 presso il cinema di San Felice, la proiezione del <strong>nuovo film-documentario <\/strong>\u201cCarlo Acutis il giovane santo\u201d dedicato alla sua figura.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/in-prima-pagina\/non-io-ma-dio-incontriamo-san-carlo-acutis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Clicca qui per tutte le informazioni<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Ricordo di don Felice<\/h2>\n<p>Sono trascorsi tre mesi da quando don Felice \u00e8 tornato alla casa del Padre. Il tempo passa, ma <strong>la sua figura<\/strong> continua a rimanere viva nella memoria della nostra comunit\u00e0. Arrivato tra noi con quella sua milanesit\u00e0 schietta e sorridente, portava un modo di fare che sapeva mettere a proprio agio: diretto, semplice, mai invadente, sempre attento a cogliere il volto e la storia di chi gli stava davanti. <strong>Molti lo ricordano<\/strong> soprattutto nelle domeniche alla messa. Non era un sacerdote che cercava il centro della scena, la sua era una presenza discreta, ma capace di farsi notare nel modo pi\u00f9 vero. Bastava il suo modo di celebrare, quel ritmo pacato, lo sguardo che cercava le persone una ad una.<\/p>\n<p>Tra i tanti doni che ci ha lasciato, uno spicca con particolare forza: il suo <strong>modo di avvicinarsi alle persone<\/strong> attraverso i video quotidiani. Ogni giorno, con costanza, registrava un pensiero, una riflessione, un incoraggiamento. Non erano semplici comunicazioni, erano porte aperte, piccoli gesti di vicinanza che arrivavano nelle case.<\/p>\n<p>Il tempo che don Felice ha trascorso con noi \u00e8 stato breve. Eppure, in questi mesi ha saputo lasciare un\u2019impronta chiara, fatta di quella <strong>sua fede concreta<\/strong> che non aveva bisogno di grandi discorsi per farsi capire. Chi ha avuto modo di visitare <strong>la sua tomba<\/strong> sa che parla di lui. Non ci sono monumenti: c\u2019\u00e8 la nuda terra che lo accoglie, semplice, essenziale, vera. Quella terra dice molto pi\u00f9 di tante parole: racconta la sua umilt\u00e0, la sua discrezione, il suo modo di vivere il Vangelo senza rumore. E\u2019 come se anche nel riposo definitivo avesse scelto la via pi\u00f9 sobria, quella che lascia spazio al silenzio, alla preghiera, alla memoria.<\/p>\n<p>Oggi nel ricordarlo, non prevale la tristezza per la sua assenza, ma la gratitudine. <strong>Gratitudine per ci\u00f2 che ci ha donato<\/strong>, per il modo in cui ha saputo avvicinarsi, per la semplicit\u00e0 con cui ha vissuto il suo ministero. E con affetto riconoscente diciamo il nostro grazie a don Felice per essere stato parte della nostra vita.\u00a0 Non ti dimenticheremo. Riposa in pace.<\/p>\n<p>Enza<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Avvisi<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Pellegrinaggio a Fatima<\/strong>: per 25 persone, dal 6 all\u20198 ottobre<\/li>\n<li><strong>Prove per coro cittadino<\/strong>, aperto a tutti, per la messa a Redecesio il 18 ore 18.30: 6 e 13 ottobre (<a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/centro-culturale-cittadino-san-rocco\/2026-redecesio-coro-cittadino.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi locandina<\/a>)<\/li>\n<li><strong>Festa dell\u2019oratorio di Novegro<\/strong>: sabato 10 e domenica 11 ottobre<\/li>\n<li><strong>Gruppo 35-50<\/strong>: domenica 11 ottobre, alle ore 19, nella parrocchia di Santo Stefano<\/li>\n<li><strong>Riflessione e preghiera sul battesimo, a Casciago<\/strong> (Va): marted\u00ec 13 ottobre (<a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/avvisi\/anno-2026\/202610-casciago.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi locandina<\/a>)<\/li>\n<li><strong>Inizio del Cineforum<\/strong>: gioved\u00ec 15 ottobre, alle ore 20.45, con acquisto della tessera (<a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/avvisi\/anno-2026\/2026-cineforum2.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi locandina<\/a>)<\/li>\n<li><strong>Inizio della proposta per le giovani coppie<\/strong>: sabato 17 e domenica 18 ottobre (<a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/avvisi\/anno-2026\/2026-2027-percorso-giovani-coppie.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi locandina<\/a>)<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20261004-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il &#8220;Ponte degli specchietti&#8221; in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sesta domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore Aria fresca Potenti, belle e intense le parole del Papa a Metz, citt\u00e0 di Robert [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-5000","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5000"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5000\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5005,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5000\/revisions\/5005"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}