{"id":5029,"date":"2026-10-18T20:12:00","date_gmt":"2026-10-18T18:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=5029"},"modified":"2026-10-18T20:12:00","modified_gmt":"2026-10-18T18:12:00","slug":"18-ottobre-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/18-ottobre-2026\/","title":{"rendered":"18 ottobre 2026"},"content":{"rendered":"<h1>Dedicazione del Duomo di Milano<\/h1>\n<hr \/>\n<h2>Provvidenziale<\/h2>\n<p>Nel giro di un mese sono tornato due volte nella parrocchia dove sono stato parroco: una volta accompagnando un gruppo di ragazzi che si preparavano a ricevere la Cresima e poi insieme ad alcuni adulti. Normalmente mi attengo alla frase poliziesca: \u201c<strong>Non si torna sul luogo del delitto<\/strong>\u201d, nel senso che evito di ritornare nei luoghi in cui ho vissuto, a meno che non ci sia un motivo valido. Pur essendo contento di ritrovare persone con cui ho condiviso pensieri ed esperienze, tendo a stare alla larga per non rischiare di essere d\u2019intralcio.<\/p>\n<p>Il motivo di queste ripetute risalite nel Varesotto, \u00e8 dovuto ad un\u2019opera artistica che la Provvidenza ha permesso di realizzare per <strong>restituire al battistero la giusta importanza<\/strong>.\u00a0 Nella chiesa di Casciago c\u2019era s\u00ec un fonte battesimale, stile acquasantiera, ma non veniva usato. Si preferiva, infatti, una bacinella mobile collocata davanti all\u2019altare. <strong>La Provvidenza<\/strong> &#8211; ripeto questa parola \u2013 ha reso possibile questa complessa operazione, nata dopo un personale percorso spirituale e di studio, durante il quale ho percepito l\u2019importanza e la novit\u00e0 del battesimo cristiano. A dire il vero questo tarlo mi si \u00e8 conficcato nel cuore tanto che <strong>ritorno spesso su <\/strong>espressioni come \u201cvita divina ricevuta in dono\u201d, \u201cstare nel Padre, Figlio, Spirito Santo\u201d, \u201cricevere la vita dell\u2019Eterno\u201d, \u201csoffio ricevuto che si nutre dei Sacramenti\u201d, \u201cportare il divino nell\u2019umano\u201d \u2026<\/p>\n<p>L\u2019immagine che si \u00e8 voluta raffigurare, nell\u2019abside battesimale, \u00e8 quella della \u201c<strong>discesa agli inferi<\/strong>\u201d, espressione che ritroviamo nel credo apostolico (quello corto, tanto per capirci) e della quale, fino a poco tempo fa, non avevo compreso pienamente il significato.<\/p>\n<p>Nella spiritualit\u00e0 dell\u2019Europa orientale, cattolica e ortodossa, questa <strong>immagine raffigura la resurrezione di Ges\u00f9<\/strong>. Non il Signore che esce trionfante e muscoloso dal sepolcro, come avviene, per esempio, nell\u2019arte del Masaccio, ma il Cristo che, con il fianco aperto e i segni della morte, entra nel regno del male, negli inferi, per liberare Adamo ed Eva, simboli di una umanit\u00e0 caduta nel peccato.<\/p>\n<p>\u00c8 bello il particolare, espresso nel mosaico, dove <strong>Ges\u00f9 afferra Adamo ed Eva per i polsi<\/strong>, proprio l\u00e0 dove si misura il battito del cuore e della vita.<\/p>\n<p>\u00c8 un gesto che esprime con forza il significato dell\u2019immagine: si viene raggiunti e toccati dall\u2019Amore divino che agguanta l\u2019uomo in qualsiasi buco nero di morte e di peccato egli si sia cacciato o nascosto.<\/p>\n<p>Da questi pensieri, che <strong>hanno cambiato la mia vita di prete<\/strong> a partire dal provvidenziale anno 2003, si \u00e8 arrivati a realizzare l\u2019opera in una abside della chiesa che era stata murata. L\u2019opera, eseguita dal <strong>Centro Aletti di Roma<\/strong> guidata da <strong>padre Marko<\/strong> nel 2015, si colloc\u00f2 tra l\u2019altro nel contesto del giubileo della misericordia annunciato da Papa Francesco. Erano proprio i giorni in cui si liberava la parete dal ponteggio, permettendo finalmente di ammirare l\u2019opera.<\/p>\n<p>Una coincidenza significativa, perch\u00e9 <strong>la misericordia \u00e8 proprio il momento in cui <\/strong>il Signore \u201cti branca\u201d per i polsi e ti libera dal male. Il mosaico e il fonte battesimale permettono ora a chi li contempla di unire la Pasqua con il Battesimo e riscoprire la bellezza della \u201cvita nello Spirito\u201d.<\/p>\n<p>Ora si trova in una chiesa alle porte di Varese aperta a tutti. Ho soltanto <strong>favorito la realizzazione di quest\u2019opera<\/strong> \u2013 provvidenziale &#8211; che ormai appartiene alla comunit\u00e0 e a chiunque voglia lasciarsi toccare dal suo messaggio. Non sono nostalgico n\u00e9 attaccato a quel luogo anche perch\u00e9 \u2026 me lo porto dentro.<\/p>\n<p>don Norberto<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Reliquie di Carlo Acutis<\/h2>\n<p><strong>Intense giornate<\/strong> di preghiera, ascolto e silenzio, nella chiesa di Lavanderie, la scorsa settimana in occasione della presenza delle reliquie di san Carlo Acutis. Bella occasione che ha visto la presenza di persone da tutta la citt\u00e0 per \u201cassorbire\u201d quella <strong>santit\u00e0 a cui siamo tutti invitati<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Mandato missionario<\/h2>\n<p><strong>Sabato 24 ottobre<\/strong>, in occasione della giornata del Mandato missionario, che noi celebriamo alla quarta domenica di ottobre, <strong>si terr\u00e0 la tradizionale Veglia <\/strong>durante la quale molti giovani consegnano la propria regola di vita affidando, nelle mani del vescovo, uno scritto che esprime la consapevolezza di una fede cresciuta nelle comunit\u00e0 cristiane e negli oratori. Pochi di noi partecipano a questo appuntamento anche se alcuni, ex giovani, forse ricordano questa esperienza.<\/p>\n<p>Alla veglia sono presenti i sacerdoti venuti in Diocesi per motivi di studio e prestano servizio alle parrocchie. <strong>\u00c8 il caso di don Dominick<\/strong> che da luglio risiede a San Felice per motivi di studio. Saranno presenti anche altri preti inviati come \u201cfidei donum\u201d (termine tecnico) da diocesi estere per offrire il loro aiuto alle nostre parrocchie. Durante la veglia verr\u00e0 inoltre conferito il Mandato missionario a preti, suore, laici e famiglie in partenza per la missione<\/p>\n<p>Quest\u2019anno pu\u00f2 essere un\u2019occasione per accompagnare padre Dominick. Per chi volesse partecipare la <strong>veglia in duomo inizia alle ore 20.45<\/strong>, si accordi con don Norberto.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Non faccio doposcuola<\/h2>\n<p>Incontrando giorni fa una giovane donna parrocchiana si accennava a questo fatto. \u201cNon sai don \u2013 mi diceva \u2013 molte donne straniere non imparano bene l\u2019italiano perch\u00e9 <strong>non lo parlano con nessuno<\/strong>. Vengono a fare lezione ma poi, rimanendo tra le rispettive etnie, non si esercitano. Sarebbe bello che in momenti in cui le mamme si trovano, come fuori dalle scuole o in altre occasione, si possa parlare con loro e diventare, senza volerlo, insegnanti di lingua\u201d. Mi \u00e8 sembrata bella questa indicazione che permette nei contatti comuni, di aiutare le persone ad esercitarsi nella lingua italiana. S potrebbe configurare la figura di persone che \u201c<strong>non fanno doposcuola<\/strong>\u201d ma sfruttano le occasioni per un dialogo, <strong>in una \u201cpratica lezione<\/strong>\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>\u201cGruppo 35-50 e anche oltre\u201d<\/h2>\n<p>La tradizionale sigla \u201c35-50\u201d che identifica un\u2019esperienza rivolta ad adulti di quella fascia d\u2019et\u00e0, (praticamente i quarantenni!), desiderosi di condividere il cammino di fede, si amplia con l\u2019aggiunta di \u201c<strong>e anche oltre<\/strong>\u201d. Il tempo, infatti, passa e molti hanno ormai superato la soglia dei 50 anni. Ecco perch\u00e9, durante l\u2019incontro iniziale, si \u00e8 concordato di \u201cprecisare il logo\u201d, mantenendolo aperto anche a chi ha superato i 50 anni, dal momento che la realt\u00e0 \u00e8 questa. Diventa cos\u00ec uno spazio quindicinale (gi\u00e0 ricordato in un precedente articolo del Ponte) in cui ci si trova seguendo una traccia proposta di volta in volta e tratta dal libro di don Fabio Rosini \u201cMa anche no\u201d. Prossimo appuntamento <strong>domenica 25 ottobre ore 19<\/strong> su tema della \u201cautoironia\u201d. Chi desidera venga a Santo Stefano (avvisi solo don Norberto).<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Leggere la \u201cMagnifica Humanitas\u201d<\/h2>\n<p>Dal momento che molti non hanno ancora letta l\u2019enciclica oppure lo hanno fatto in parte, ecco la proposta articolata <strong>in tre incontri per leggere insieme<\/strong> alcune sue parti, lasciando gli altri capitoli alla lettura personale. Sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro cos\u00ec scoprire la chiave di lettura dell\u2019intero testo. Guider\u00e0 l\u2019incontro Pietro Pinacci, ingegnere nucleare e animatore spirituale, con don Norberto<\/p>\n<p>Primo, appuntamento: <strong>marted\u00ec 20 ottobre ore 15,30<\/strong> in oratorio a Santo Stefano (<a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/avvisi\/anno-2026\/202610-magnifica-humanitas.webp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi locandina<\/a>).<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li><strong>Gioved\u00ec 22 ottobre, alle<\/strong> <strong>ore 21.15<\/strong>: proiezione nuovo film a San Felice: \u201cCarlo Acutis, il giovane santo\u201d<\/li>\n<li><strong>Sabato 24 e domenica 25 ottobre: due giorni cittadina per educatori<\/strong><\/li>\n<li><strong>Sabato 24 ottobre, alle ore 10 e ore 15 a Santo Stefano: primo incontro per ragazzi di 2\u00aa elementare<\/strong><\/li>\n<li><strong>\u00a0Benedizione nelle case: prendere in chiesa il foglio affinch\u00e9 il sacerdote passi nelle famiglie <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h1>Per la Solennit\u00e0 di Tutti i Santi, domenica 1\u00ba novembre<\/h1>\n<p>Dall\u2019Ufficio liturgico diocesano riportiamo:<br \/>\n\u201c<strong>Per la sua particolare importanza la domenica cede la sua celebrazione soltanto alle solennit\u00e0 e alle feste del Signore.<\/strong> <strong>Quando una solennit\u00e0 dei santi cade di domenica viene normalmente trasferita<\/strong> <strong>al luned\u00ec<\/strong>. <strong>Se, per\u00f2, il luned\u00ec coincide con un\u2019altra celebrazione di rilievo, la solennit\u00e0 viene anticipata al sabato<\/strong>. Quest\u2019anno, nella domenica 1 novembre, sar\u00e0 celebrata la II Domenica dopo la Dedicazione, mentre la solennit\u00e0 di Tutti i Santi sar\u00e0 anticipata al sabato 31 ottobre, poich\u00e9 luned\u00ec 2 nov. ricorre la Commemorazione dei defunti\u201d.<\/p>\n<h2>Come faremo noi<\/h2>\n<ul>\n<li>A San Felice: venerd\u00ec 30 ottobre, alle ore 18.30: <strong>Messa dei Santi, nella vigilia<\/strong><\/li>\n<li>A Santo Stefano: sabato 31 ottobre, alle ore 9:<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Domenica 1\u00ba novembre<\/h2>\n<p>Liturgia della \u201cSeconda domenica dopo la Dedicazione\u201d<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2026\/20261018-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il ponte degli specchietti in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dedicazione del Duomo di Milano Provvidenziale Nel giro di un mese sono tornato due volte nella parrocchia dove sono stato parroco: una volta accompagnando un [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-5029","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5029"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5029\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5030,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5029\/revisions\/5030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}