{"id":794,"date":"2020-03-31T15:37:21","date_gmt":"2020-03-31T15:37:21","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=794"},"modified":"2020-05-10T15:46:39","modified_gmt":"2020-05-10T15:46:39","slug":"giocare-di-sponda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/gli-articoli-di-don-norberto\/lasterisco\/giocare-di-sponda\/","title":{"rendered":"Giocare di sponda"},"content":{"rendered":"<p>Il mio arrivo a fine settembre ha permesso, <strong>in parte<\/strong>, di incontrare le persone di Segrate e avere delle occasioni per una conoscenza. Dovevamo, secondo i progetti normali, progressivamente avvicinarci, presentarci, avviare un collegamento e fare insieme un pezzo di strada.<br \/>\nIl mese di marzo ha bloccato ogni possibilit\u00e0 di contatto lasciando <strong>solo il ricordo<\/strong> di ci\u00f2 che avevamo fatto mesi prima (la festa di ingresso, le celebrazioni, i pranzi, l&#8217;inaugurazione di casa Mamre, l&#8217;incontro con genitori e ragazzi, le cresime, la benedizione delle case, l&#8217;incontro con i malati e con i giovani&#8230;).<br \/>\nHo iniziato a registrare mentalmente i volti (sui nomi e cognomi, sar\u00e0 lunga!) e qualche numero di cellulare o indirizzo mail: <strong>un po&#8217; poco,<\/strong> rispetto ai legami avuti con la parrocchia precedente. Immagino che anche don Stefano possa dire lo stesso per i legami con la nostra parrocchia.<\/p>\n<p>Con don Gabriele non ci siamo impegnati su canali televisivi o social (ce ne sono diversi attivi per i momenti religiosi, permettendo l&#8217;ascolto direttamente del vescovo e del Papa), se non usando i piccoli strumenti quali il sito e la pagina Facebook della nostra comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Come essere presenti, da sacerdoti, nella propria comunit\u00e0 (e in quella di Novegro)? <strong>La domanda <\/strong>ritorna. Certo celebrare la liturgia eucaristica con don Gabriele e dire: &#8220;Il Signore sia con voi&#8221; oppure &#8220;Vi benedica Dio Onnipotente&#8230;&#8221;, non \u00e8 un gesto e non sono parole tanto per dire. Nei periodi precedenti ero solito ascoltare il saluto di inizio o la benedizione al termine senza fiatare, nell&#8217;abitudine. Non posso immaginare come sono le case con bambini, ragazzi e giovani stretti tra le pareti, come stanno le persone anziane o quelli che arrivano stravolti dal lavoro; non posso conoscere tutti in numeri civici delle vie ma &#8230; &#8220;Il Signore sia con voi&#8221;, lo diciamo e ci crediamo!<br \/>\nMi \u00e8 venuto in mente il gioco del <strong>biliardo<\/strong> soprattutto per l&#8217;importanza delle sponde. Facile colpire la palla e far cadere i birilli in modo diretto, pi\u00f9 difficile ma da esperti, colpire battendo su una o due sponde, facendo &#8220;filotto&#8221;.<br \/>\nPenso che <strong>il Signore<\/strong> (non me ne abbia!) faccia lui da sponda perch\u00e9 supplisca a quello che vorremmo dire o far arrivare. Passando attraverso lui, si direbbe &#8220;In Cristo, per Cristo e con Cristo&#8221;, la vicinanza di noi preti pu\u00f2 giungere ad ognuno, sia a quelli che conosciamo sia a quelli che non abbiamo avuto modo di frequentare.<br \/>\n<strong>Possa <\/strong>aiutarci in questo legame che fisicamente \u00e8 impossibile, facendo Lui da sponda affinch\u00e9 il male, in tutte le sue forme, non ci impedisca il legame con il Padre e non blocchi le relazioni tra le persone. Proprio perch\u00e9 siamo &#8220;gente di Pasqua&#8221;, sappiamo che Lui sicuramente opera cos\u00ec, da quella volta che ha vinto con la sua morte: quella vittoria, la Pasqua, rimane di sicuro un continuo e un grande &#8220;filotto&#8221;.<\/p>\n<p><strong>don Norberto<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio arrivo a fine settembre ha permesso, in parte, di incontrare le persone di Segrate e avere delle occasioni per una conoscenza. 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