{"id":804,"date":"2020-04-17T15:44:17","date_gmt":"2020-04-17T15:44:17","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=804"},"modified":"2020-05-10T15:46:52","modified_gmt":"2020-05-10T15:46:52","slug":"cosa-sa-fare-lolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/gli-articoli-di-don-norberto\/lasterisco\/cosa-sa-fare-lolio\/","title":{"rendered":"Cosa sa fare l&#8217;olio"},"content":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio di questa rubrica (era il 17 marzo) mi ero ispirato alla parabola delle dieci vergini, sottolineando che forse, per noi che abbiamo le lampade, il periodo che stiamo vivendo \u00e8 tempo per acquistare l&#8217;olio perch\u00e9 all&#8217;arrivo dello sposo si possa accendere il lume ed entrare nella festa. Al di l\u00e0 delle immagini, si tratta di recuperare l&#8217;Amore di Dio che, guarda caso, si mostra nel costato aperto, anticipo della Pasqua, lo stesso costato che viene indicato all&#8217;amico Tommaso da Ges\u00f9 risorto.<\/p>\n<p>Un olio che noi abbiamo perch\u00e9 siamo &#8220;unti&#8221;, siamo &#8220;cristiani&#8221; (scrivevo il 20 marzo). Di olio se ne fa un uso &#8220;industriale&#8221; (si fa per dire) nei sacramenti a partire dal battesimo e dalla cresima ma anche nei confronti dei malati e dei giovani che diventano preti. Guarda caso, molti di questi momenti si vivono nel tempo pasquale. Impegnati poi nei preparativi di una prima messa, di una cresima, delle prime comunioni, di un battesimo, ci si dimentica&#8230; dell&#8217;olio. Su questo unguento, consacrato al gioved\u00ec santo (questa&#8217;anno nulla per\u00f2!) pongo una particolare attenzione quando vivo l&#8217;unzione dei malati, sacramento nella malattia del corpo e dello spirito. Premere sulla fronte del malato e rifare il gesto su entrambe le mani (quasi a significare le braccia aperte di Ges\u00f9 sulla croce), \u00e8 molto toccante. Senti di compiere un gesto di salvezza dal male, innestare ancora di pi\u00f9 il crocifisso Ges\u00f9 con il sofferente in quel letto, dando cos\u00ec un posto sicuro alla malattia e al dolore, forse un senso. Oggi pi\u00f9 che mai, l&#8217;impossibilit\u00e0 di questo sacramento \u00e8 fonte di preoccupazione, attenuata dal fatto che la Chiesa arriva comunque, grazie a medici e infermieri e grazie alla preghiera di tanti, perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 impedire questo &#8220;contagio divino&#8221; tra lo Spirito Santo e ogni persona.<\/p>\n<p>Si dice nell&#8217;introduzione al rito: &#8220;E la preghiera fatta con fede salver\u00e0 il malato: il Signore lo rialzer\u00e0 e se ha commesso peccati gli saranno perdonati&#8221;. Per molti il sacramento diventa sostegno per rafforzarsi nella lotta, in altri casi \u00e8 preparazione alla morte che giunge magari dopo qualche ora. Ho ben impresso nella mente il breve tempo tra la considerazione fatta dal medico che, per mia mamma, era &#8220;questione di poco&#8221; e l&#8217;arrivo degli oli santi da parte di una amica. Il tempo di imprimere sulla fronte e sulle mani l&#8217;olio degli infermi e poi l&#8217;arrivo della morte dopo circa dieci minuti. Era gi\u00e0 pronto il Signore perch\u00e9 la morte non la tenesse con s\u00e9. Non avendo potuto accompagnare il pap\u00e0 morto improvvisamente, ho avuto il dono di esserci in ospedale con le mani di sacerdote.<\/p>\n<p>Grande forza di un olio che, non potendo sempre guarire dalla malattia, vince comunque sui tentacoli della morte. Quell&#8217;Amore giunge prima che la morte deturpi e annulli l&#8217;animo di un fratello o di una sorella: \u00e8 cos\u00ec avviene la Pasqua per ognuno di essi. Quando sar\u00e0 l&#8217;ora, avr\u00f2 bisogno anch&#8217;io di quell&#8217;olio, di quell&#8217;amore che accender\u00e0 la mia lampada.<\/p>\n<p><strong>don Norberto<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio di questa rubrica (era il 17 marzo) mi ero ispirato alla parabola delle dieci vergini, sottolineando che forse, per noi che abbiamo le lampade, [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":491,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[96],"tags":[],"class_list":["post-804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lasterisco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=804"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":805,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/804\/revisions\/805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}