{"id":910,"date":"2020-05-22T19:39:19","date_gmt":"2020-05-22T17:39:19","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=910"},"modified":"2020-09-15T16:31:39","modified_gmt":"2020-09-15T14:31:39","slug":"due-fotografie-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/gli-articoli-di-don-norberto\/lasterisco\/due-fotografie-a-confronto\/","title":{"rendered":"Due fotografie a confronto"},"content":{"rendered":"<p>Confrontando due immagini mi sono accorto di un particolare interessante. Si tratta di due fotografie con il volto di mia madre, deceduta nell&#8217;ottobre del 2018. Non parlo di lei, anche se la continua presenza al cimitero per accompagnare il dolore di molte famiglie me la riportano alla memoria.<br \/>\nMi riferisco al tipo di fotografia che si prepara per poi offrirla a parenti ed amici, nel ricordo della persona morta e anche per collocarla sulla tomba. Nella velocit\u00e0 di scegliere l&#8217;immagine non si trova quella giusta, quella che dice meglio il volto, quella che esprime le caratteristiche di una persona, quella che&#8230;<br \/>\nNel nostro caso ci sembrava pi\u00f9 adeguata la foto in cui lei teneva in braccio il pronipotino: non si poteva mettere quella fotografia, ovviamente. Era forse la pi\u00f9 azzeccata e si \u00e8 optato per selezionare in quell&#8217;immagine il suo volto, anche se risultava molto piccolo rispetto al normale formato della immaginetta funeraria.<\/p>\n<p>Dopo qualche giorno, per\u00f2, mi passa nel cellulare una foto (di cui mi ero dimenticato) che avevo scattato a lei un anno prima durante un soggiorno con famiglie della parrocchia ed era ovviamente pi\u00f9 recente rispetto all&#8217;immagine stampata. Visto per\u00f2 il piccolo numero distribuito abbiamo scelto di stampare anche la seconda fotografia dove il ritratto era solo incentrato su di lei.<br \/>\nBene, il confronto tra le due fotografie (\u00e8 questo che motiva lo scritto) mostra che la pi\u00f9 azzeccata espressione \u00e8 quella in cui non \u00e8 presa in prima persona ma quella in cui ha in braccio il piccolino, cosa che solo noi della famiglia sappiamo.<br \/>\nCome dire che si \u00e8 pi\u00f9 belli e pi\u00f9 espressivi quando non ci mettiamo &#8220;in posa&#8221; e non siamo noi i destinatari dell&#8217;obiettivo fotografico, ma favoriamo chi \u00e8 con noi: in questo caso il bambino piccolo, ma potrebbe essere il marito, la moglie o anche un amico. Per una nonna, cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 bello nel volto quando ha in braccio il nipote?<br \/>\n&#8220;Io vi mostro il Padre&#8221;, &#8220;Chi vede me vede il Padre&#8221;: le moltissime espressioni del vangelo di Giovanni che si leggono in questo periodo pasquale forse si comprendono meglio&#8230; anche alla luce di una fotografia funeraria.<br \/>\nLa bellezza del volto di Cristo sta nel fatto che rivela il Padre! A sua volta il Padre rivela il suo volto in quello del Figlio&#8230; non rendendosi lui visibile come una &#8220;entit\u00e0 a parte&#8221;. Del resto, \u00e8 dell&#8217;amore anche umano essere cos\u00ec e, se vogliamo completare il pensiero, \u00e8 dello Spirito Santo la bellezza nello scomparire, rivelando la paternit\u00e0 di Dio e la figliolanza di Ges\u00f9.<br \/>\nNon \u00e8 poi cos\u00ec difficile percepire la realt\u00e0 del Dio cristiano e anche il semplice confronto di due fotografie pu\u00f2 essere un aiuto. Credo che anche a mia madre non dispiaccia questo accostamento, pur sapendo con certezza che ora \u00e8 pi\u00f9 esperta di me in quanto&#8230; alla teologia!<\/p>\n<p><strong>don Norberto<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confrontando due immagini mi sono accorto di un particolare interessante. Si tratta di due fotografie con il volto di mia madre, deceduta nell&#8217;ottobre del 2018. 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