12 ottobre 2025

Settima domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore


Un inizio a San Felice

Con la giornata di sabato 4 ottobre, passata a Caravaggio, sotto la protezione di san Francesco e di Maria, abbiamo dato il primo avvio simbolico al cinquantesimo anniversario della consacrazione della chiesa parrocchiale dei santi Carlo e Anna nel quartiere San Felice.

Un inizio vissuto… fuori dal quartiere e in un contesto spirituale, con una ventina di persone che hanno voluto e potuto partecipare. Avendo più tempo a disposizione rispetto a quello di una messa domenicale e del successivo momento di sagrato, il sottoscritto ha potuto allungare la sua presenza in un clima disteso, di preghiera e silenzio, ma anche di simpatica convivialità.

Mi sono permesso di indicare la “scoperta dell’acqua calda” riflettendo sul fatto che ogni inizio parte da… un inizio! Così è per ogni scoperta e invenzione, ogni avventura e ogni esperienza. Deve capitare qualche cosa, un’idea, una ispirazione, un incontro, o una illuminazione affinché ci sia un inizio.

Se ci fermiamo sull’inizio di una comunità cristiana non possiamo basarci solo su un fatto sociologico e strutturale con la costruzione di una cappella o un simbolico luogo di culto. Ci deve essere stata una scintilla perché nell’ antica Corinto o Roma nascesse una comunità cristiana. Immaginando il passato potremmo ipotizzare la presenza una sola persona toccata dalla Grazia, dalla presenza viva di Gesù Cristo risultata tale, pur nella sua tragica fine. Forse in quella città con l’arrivo di una seconda persona avendo la stessa scintilla nel cuore, è potuta nascere una comunità cristiana. E magari per mesi sono rimasti in due con la scintilla di Dio in loro.

Senza farla lunga, per noi di San Felice, non potrà essere sufficiente un’attenzione solo a ricordi di tipo storico o ad eventi aggregativi che magari faremo. Sarà la presa di coscienza di quella illuminazione, vuoi nel fonte battesimale o in ogni momento in cui dal buio si è passati alla luce, a fare la differenza.

Ecco allora il vocabolo “scintilla” che può essere parola guida da quest’anno in avanti. Intraprendere così una nuova tappa della vita di una comunità, facendo leva “sulla scintilla che è in te!”. È poter idealmente aprire una mano e riconoscere questo tocco delle Grazia in noi. E se questa fosse una occasione “provvidenziale?”. Come sempre usando l’avverbio “forse”!

Tener presente quella scintilla che è all’origine dell’essere diventati cristiani; prenderla in mano, sentirne la bellezza, riconoscere la propria appartenenza e vicinanza al Signore. Tra l’altro potremo dare maggior risalto al gesto della mano che compiamo durante l’Eucarestia: ci avviciniamo e ci viene messa sul palmo l’ostia consacrata, simbolo della rinnovata presenza di una scintilla divina. Bello segnalare l’inizio, bandolo di una matassa, riconoscendoci in Gesù.

Credo che dovremo “iniziare” (stucchevole ahimè questo verbo, sic!). Non so cosa questo porterà ma credo proprio che risveglierà la fede di ognuno. Dovremo per forza offrire diversi momenti in cui si possa dire: “Investo in questo processo dello Spirito, guarda caso dentro un cammino segnato nella chiesa dal termine “sinodalità”, ripreso da Papa Leone

Per forza dovremo valorizzare l’ora di ogni messa, a partire dalla Pasqua che normalmente molti vivono lontano da San Felice: eppure quella fu l’inizio di ogni inizio! Proviamo per ora a pensare una giornata in primavera, sempre a Caravaggio, con le famiglie dei ragazzi che frequentano il catechismo per esempio.

Don Norberto


Sabato 4 ottobre

Sabato 4 ottobre un gruppo di venti partecipanti si è ritrovato a Caravaggio per una giornata di ritiro e di preparazione al cinquantesimo della parrocchia che sarà celebrato a giugno 2026. Don Norberto ci ha dato come impegno uno slogan che sarà ripreso nel corso dell’anno: “Essere scintille di Dio” per creare contagio e diffusione nella nostra comunità cristiana.

Proviamo a pensare dove è nata la mia scintilla? Da un’esperienza? Da un invito? Da un incontro o semplicemente da una parola ascoltata? Siamo invitati a riscoprire il senso, il bello e l’appartenenza alla nostra chiesa consacrata il 9 giugno 1976. Dopo la meditazione di don Norberto abbiamo avuto un momento di riflessione personale divisi in gruppi e poi una ripresa di quanto emerso. Un pranzo tutti insieme al ristorante ha dato familiarità e amicizia alla giornata. Nel primo pomeriggio abbiamo avuto come guida un sacerdote di Caravaggio che ci ha raccontato dall’apparizione della Vergine Maria a Giannetta Vacchi nel lontano 26 maggio 1432, alle varie fasi della costruzione del santuario fino a condurci al passaggio nel tunnel sotto al santuario dove abbiamo visto il punto in cui è sgorgata la fonte miracolosa.

Per alcuni di noi è stata anche l’occasione per accostarsi al sacramento della Riconciliazione prima della celebrazione della Santa messa con cui abbiamo terminato questa giornata ricca di spunti di spiritualità e vissuta insieme. Siamo tornati a casa con il desiderio che questa esperienza comunitaria resti la prima di tante altre a venire consapevoli che è la relazione tra persone che diffonde la scintilla e diventa invito per altri.

Maria Teresa


Perché il Cineforum

In questo spazio dedicato soprattutto alla comunità di San Felice possiamo riprendere due iniziative già annunciate e che sono proprio all’interno di questo anniversario: il Cineforum.

La rassegna avrà cinque proiezioni prima di Natale e cinque dopo Natale con inizio ore 20.45.

La tessera che si dovrà prendere mette bene in evidenza il numero 5, richiamo anche del cinquantesimo. La semplice cifra (€. 2,50) indica la scelta di un legame con questa iniziativa che avrà due ricadute: da un parte il costo del film che sarà di 5 euro (ritorna il numero!) e non di 8 euro se ci si presenta senza tessera; in secondo luogo perché questo favorisce il trovarsi tra le stesse persone, riconoscersi e salutarsi.

Questa iniziativa riprende in mano il termine “cineforum” che è un po’ in disuso, forse sa di muffa o soprattutto sa di film “pesante” con discussioni astruse e per cinefili.

Invece proviamo a dare a questo termine il valore bello: poter comunicare emozioni che ci offrono le immagini, in una scena, nel suono di una musica o in momenti senza rumori, nel fatto di essere colpiti da una inquadratura o da un effetto originale. Il breve momento che avremo dopo la proiezione porterà a raccogliere soprattutto “emozioni” poi, aiutati da un facilitatore, rilanciare considerazioni che poi ognuno, uscendo con gli amici, potrà riprendere e far progredire.

Ci avvaliamo della presenza del responsabile regionale della Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) che si alternerà con un suo collaboratore. Abbiamo espresso il desiderio che si possa favorire questo scambio di pensieri e di emozioni. Questo stile fa essere tutti allo stesso piano, senza sentirsi esperti perché “mangiano pane e pellicola” ogni pranzo, e senza sentirsi ignoranti o intimiditi.

Lasciare che le immagini scorrano, ci aprono e sono occasione di condivisione delle emozioni. All’uscita di questo numero del Ponte degli specchietti sono già state vendute 60 tessere.


Cineforum giovani

In secondo luogo si organizzerà per i giovani la visione di quattro film di quelli proposti al giovedì sera anche al venerdì (questa proposta nasce dall’oratorio di San felice e quindi si entrerà dal retro della chiesa). Il film inizierà alle 18.30 e poi, mentre si mangia la pizza, si farà lo scambio di impressioni e di emozioni. Ecco il nome dell’iniziativa rivolta ai giovani dai 16 anni “Pizza e giovani 4 film”.

Occorre inviare l’adesione alla serata all’indirizzo mail: festa.oratoriosegrate@gmail.com (posta che ogni giorno viene controllata) e che permette di organizzare il momento di cena comunitaria. (dN)


Roma in un giorno

Anche la veloce esperienza di 80 persone a Roma per il “giubileo di un giorno” è stato un momento interessante che non trova posto in questo numero. Lasceremo qualche considerazione per la prossima settimana.


Avvisi

  • Sabato 25 ottobre
    • Alle ore 10 presso la parrocchia del Villaggio Ambrosiano: inizio del percorso “Servitori della gioia” itinerario della ministerialità.
      Iscrizioni: eventisegrate25@gmail.com
    • Alle ore 16 presso la parrocchia di Lavanderie: inizio della “Scuola della parola per ricomincianti
      Iscrizioni: eventisegrate25@gmail.com
  • Domenica 26 ottobre: alle ore 17.30, messa cittadina alla parrocchia di Dio Padre a Milano Due; Sono sospese in città tutte le messe vespertine