Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
Due parole sul calendario
Il passaggio tra gennaio e febbraio vede chiudersi il clima spirituale dato dal Natale e dall’Epifania, con le domeniche successive segnate dal vangelo di Gesù che scende al Giordano per il battesimo, da Gesù che partecipa alle nozze a Cana e da Gesù che porta un pane nuovo e moltiplicato per tanta gente. La domenica “della Santa Famiglia”, poi, ci lascia agli inizi della vita di Gesù quando, come quest’anno, il vecchio Simeone lo riconosce “la luce tanto attesa”.
Il calendario ci lascia un’altra domenica prima di introdurci alla Quaresima: è la domenica 5 febbraio, dove il vangelo riporta la guarigione del figlio del funzionario del re.
Due titoli, caratteristici del rito ambrosiano, ci portano in Quaresima: la domenica “della Divina Clemenza” e la domenica “del Perdono”.
Dire “Divina Clemenza” è collegarsi con Giovanni Paolo II. Fu lui a volere questo titolo per la domenica successiva alla Pasqua per ciò che Santa Faustina ricevette nelle sue visioni poco prima dell’inizio della seconda guerra mondiale. Sarà una tappa del pellegrinaggio (altro significativo luogo sarà il campo di Auschwitz) che faremo in giugno con il gruppo ormai al completo proveniente dalle nostre tre parrocchie.
Parlare poi di domenica “del Perdono” ci permetterà di entrare nel nuovo tempo liturgico della Chiesa con il piede giusto.
Vale la pena tener presente un’altra festa, quella del 2 febbraio: la Presentazione di Gesù al tempio, festa della “candelora”, a quaranta giorni dalla Pasqua. Di riprende la storia del vecchio Simeone con l’aggiunta della profetessa Anna.
E poi due parole sui santi: ricorderemo la simpatica figura di san Giovanni Bosco, di san Biagio (con il tradizionale bacio della gola e benedizione del panettone), di santa Bakhita (figura recentemente incontrata da un gruppo di adolescenti e giovani a Schio dove sono conservate le sue reliquie), dell’apparizione della Madonna a Lourdes con santa Bernardetta e la figura di Cirillo e Metodio, patroni dell’Europa. Come se fossimo sollecitati a tener conto di coloro che hanno deciso di lasciar passare lo Spirito Santo, quell’Amore divino che muove le coscienze e libera dal male.
don Norberto
Padre Castrese racconta
“Una Chiesa più vicina a quanti ormai non la conoscono più, che ascolti il cuore delle persone e che si ritrovi a dialogare lungo le strade con quanti l’attraversano tutti i giorni o che sono drammaticamente abbandonati ai suoi margini”. Una Chiesa, con le parole di papa Francesco nella sua prima enciclica Evangelium Gaudium, che sia “ospedale da campo” e si chini a curare, curi le ferite degli uomini e delle donne di oggi. Una Chiesa che, senza trascurare di effondere l’olio dei Sacramenti, che sono segno efficace della presenza di Cristo, sia più incontrabile alle periferie delle città.
È con questo intuito che i missionari degli Istituti Missionari della Lombardia (SUAM) (Segretariato Unitario per l’Animazione Missionaria) insieme ai sacerdoti diocesani e ai laici delle sette parrocchie di Segrate si stanno aiutando per offrire, a tutti coloro che incontreranno durante l’esperienza dei dieci giorni della cosiddetta “Mission Segrate”, una Chiesa “dono gratuito” di Dio Padre, che in suo figlio Gesù ha deciso determinatamente e definitivamente di stare, come il “buon samaritano” del Vangelo, vicino agli “ultimi”.
In questi due anni abbiamo percorso la strada alla missione attraverso vari incontri formativi. I temi “Risvegliare” (la coscienza di Dio e l’urgenza di annunciarlo), “Formare” (i battezzati protagonisti, nello Spirito, della missione ecclesiale), “Ascoltare” (l’arte dell’incontro; l’ascolto; discernimento) e infine “Camminare” (pellegrini innamorati del Vangelo).
Quest’ultimo anno abbiamo definito i settori di studio in preparazione della missione. Abbiamo distinto il nostro lavoro in settori che hanno lavorato alla preparazione del programma. Abbiamo così costituito il settore “Liturgia” (che ha preparato tutti i sussidi per le celebrazioni liturgiche), “Profetico” (che abbraccia i giovani, le scuole, la comunicazione, la catechesi) e “Sociale” (integrazione culturale, situazioni critiche, apertura al mondo).
Infine, quest’ultimi mesi sono serviti per la preparazione del programma. Aprirà il tempo della Mission la “Via crucis”, che vedrà tutte le parrocchie percorrere le vie di due quartieri per chiedere al Signore di lenire le pene di tutti e chiedere la forza per vivere con coraggio questo tempo di grazia. I giorni successivi vi saranno poi la testimonianza di Vito sulla storia degli immigrati, l’inaugurazione della mostra “Il mondo visto da un’altra prospettiva” nella Biblioteca civica e l’indizione di un concorso che impegnerà i ragazzi delle scuole e delle parrocchie. Due momenti forti: il pranzo e con la messa alla fiera di Novegro, il 19 marzo e la conclusione domenica 26 marzo con un marcia al Centro parco. Nella settimana poi ci sarà la visita dei Missionari nelle scuole, la visita nelle case di qualche ammalato e l’incontro con i ragazzi della catechesi con gli adulti e giovani. Sono previste serate con i missionari aperti a giovani adulti.
Ogni giorno si pregherà non solo con la Messa ma anche con momenti di Adorazione Eucaristica in ogni parrocchia e la possibilità delle confessioni il mercoledì, giorno della Misericordia.
Carissimi amici, invito tutti ad accogliere con semplicità e comunicare nelle vostre case, nei vostri quartieri e in ogni luogo in cui siamo presenti, ciò che il Signore ci dirà per tutto il periodo della Mission. Sono certo che da questo ascolto dipenderà anche il frutto del nostro cammino futuro e la gioia di portare a tutti e insieme la buona novella del Vangelo che è Gesù. Cordialmente e in amicizia i missionari del SUAM.
Padre Castrese
Per la liturgia a Novegro
Continua la raccolta per contribuire al pagamento della tastiera che si è dovuto acquistare per garantire l’accompagnamento del canto nella liturgica dopo che il vecchio organo non potrà essere sistemato. Siamo ancora lontani dalla copertura della spesa.
Chi volesse offrire:
Iban IT11B 03111 33590 0000000 03000
Mercoledì 2 febbraio “Candelora nelle case”
La festa della Presentazione di Gesù al tempio viene anche chiamata festa “della Candelora” per il richiamo alle candele che dal X secolo accompagnavano le solenni processioni nella notte, acclamando a Gesù “luce per illuminare le genti”. Un suggerimento per le case:
- Accendere il lume dato in chiesa e lasciare che bruci per tutto il giorno.
- In un momento della giornata leggere il vangelo (Luca capitolo 2) e terminare con l’Ave Maria o una decina del rosario. Non è difficile!
Giovedì 3 febbraio San Biagio
San Biagio visse tra il 3° e il 4° secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore). Era medico e venne nominato vescovo della sua città e poi riconosciuto martire. C’è una sua statua anche sul Duomo di Milano, la città dove in passato il panettone non si mangiava mai tutto intero, riservandone sempre una parte per la festa del nostro santo. Per San Biagio è diffuso il rito della “benedizione della gola”, fatta poggiandovi due candele incrociate sempre invocando la sua intercessione. L’atto si collega a una tradizione secondo cui il vescovo Biagio avrebbe prodigiosamente liberato un bambino da una spina o lisca conficcata nella sua gola.
Appuntamenti e avvisi
Santo Stefano
- Giovedì 2 febbraio, ore 20.30: Messa nella festa della Presentazione Gesù al tempio, “Candelora”
- Venerdì 3 febbraio, san Biagio, ore 8.30: Messa con benedizione della gola e dei pani, panettone…
- Domenica 5 febbraio: vendita primule per “Giornata della vita”
Novegro
- Sabato 4 febbraio, ore 17.30: evento “Novegro 2030: 7 anni per crescere”
San Felice
- Giovedì 2 febbraio, ore 9: Messa nella festa della Presentazione Gesù al tempio, “Candelora”
- Venerdì 3 febbraio, san Biagio, ore 18.30: Messa con benedizione della gola e dei pani, panettone…
- Domenica 5 febbraio: vendita primule per “Giornata della vita”
