Giovedì 5 maggio 2022

Giovedì 5 maggio
Letture – At 9,1-9; Sal 26(27); Gv 6,16-21

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Dio di misericordia infinita.
Il Signore Gesù nel mistero della Pasqua ci indusse a lasciare ogni contaminata vecchiezza per camminare nella nuova realtà dello Spirito. Così ci è dato di superare il rischio orrendo della morte eterna, ed è serbata ai credenti la lieta speranza della vita senza fine.
Per questo tuo dono, o Padre, nella pienezza della gioia pasquale l’umanità esulta su tutta la terra e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l’inno della tua gloria: Santo…(Prefazio)

Commento
… “nel mistero della Pasqua ci indusse a lasciare” … è immersi nel Mistero che ci “induce” a lasciare per seguirlo e camminare da uomini e donne redenti, solo fidandoci e affidandoci.

Preghiera
Ti chiediamo, Signore, che tu ci assista con la tua grazia e la tua presenza, perché solo così Dio ci puoi dare la forza di vivere, nella libertà, la nostra vocazione di uomini e donne chiamati ad essere “figli e figlie” da anziani, sposati, giovani, consacrati, vedovi, separati, ragazzi.


INNO AKATISTOS – Seconda parte
15. Era tutto qui in terra, e di sé tutti i cieli riempiva il Dio Verbo infinito: non già uno scambio di luoghi, ma un dolce abbassarsi di Dio verso l’uomo fu nascer da Vergine, Madre che tutti acclamiamo:
Ave, Tu sede di Dio, l’Infinito,
Ave, Tu porta di sacro mistero.
Ave, dottrina insicura per gli empi,
Ave, dei pii certissimo vanto.
Ave, o trono più santo del trono cherubico,
Ave, o seggio più bello del seggio serafico.
Ave, o tu che congiungi opposte grandezze,
Ave, Tu che sei in una e Vergine e Madre.
Ave, per Te fu rimessa la colpa,
Ave, per Te il paradiso fu aperto.
Ave, o chiave del regno di Cristo,
Ave, speranza di eterni tesori.
Ave, Vergine e Sposa!