Cinquanta passi verso Pentecoste
14º passo: PORTARE PACE
Lunedì 25 aprile san Marco
Testi della messa: 1Pt 5,5b-14; Sal 88(89); “Tim 4,9-18; Lc 10, 1-9
“Una riga”: Prendi con te Marco e portalo, perché mi sarà utile nel ministero (a Timoteo)
In un clima pesante, che da giorni incide sulle nostre menti e nei nostri occhi, ecco lo stesso invito che Gesù farà da risorto. Nella missione prepasquale che Gesù fa sperimentare ai discepoli “alle prime armi”, c’è in anticipo quello che dovranno dire una volta inviati dal Signore.
Portare la pace di Dio, la riconciliazione di Dio, l’affetto di Dio, la misericordi di Dio… Non parole astratte di un Dio che non esite, ma parole precise di un Dio che si è fatto umano fino alla morte ma, proprio per questo, credibile e sicuro. Il suo messaggio non è una pia speranza, una illusione o una utopia. Anche noi crediamo e quindi testimoniamo portando te n ogni occasione. Contro ogni difficoltà diventare così profeti di speranza, senza mai indugiare, superando ogni scoraggiamento.
* E se venisse lo Spirito ad accompagnarci?
Quattordicesimo passo: Portate pace
Nella messa: Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: «Pace a questa casa!». Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. (Lc 10 3-6)
Preghiera di chiusura
Canterò in eterno l’amore del Signore, di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà.
Dio disse: “La terra produca germogli” (Gen1, 11)
- Creatore e sovrano di tutto, vincendo le furie del mare, hai tratto alla luce la terra, bellissima nostra dimora.
- Tu di vivaci fiori l’adorni e, quasi mensa regale di frutti ricoprendola e di mèssi, la presenti ai tuoi figli.
- Così alla fresca tua rugiada, o Dio, verdeggi il deserto dell’anima; lavi ogni macchia il pianto, ogni ribelle fremito si plachi.
- La nostra volontà alla tua si accordi e rifugga dal male, il cuore si arrenda alla grazia e schivi gli atti che arrecano morte.
- A te eleviamo, o Padre, la preghiera, a te che regni nei secoli con l’unico tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
