23 aprile 2024 – tempo pasquale

MARTEDI’ 23 aprile – quattordicesimo punto

Letture – At 10,1-23; Sal 86(87); Gv 6,60-69

Quattordicesimo punto: Sapere

In quel tempo. Molti dei discepoli del Signore Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: “Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?”. Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: “Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? E’ lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; la parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono”. Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: “Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre”. (Gv 6,60-65)

Riga: Ma tra voi vi sono alcuni che non credono. Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito.

Potremo nasconderci, ingannare o tradire gli uomini e il mondo ma non potremo mai “ingannare” il Maestro: “solo Lui conosce la nostra fede”.

* E’ bello sapere che più di essere pronto a “segnarti che sei fuori posto”, nota quello che non si vede, sia in bene che in negativo: ma “perché l’uomo si possa sempre salvare”.

Preghiera

Ti cerco, Signore, aspetto la tua parola, desidero conoscerti, fa’ che io ti conosca,

fa’ che la tua verità sia aperta a me.

INNO AKATISTOS Seconda parte

  1. Condonare volendo ogni debito antico, fra noi, il Redentore dell’uomo discese e abitò di persona: fra noi che avevamo perduto la grazia. Distrusse lo scritto del debito, e tutti l’acclamano: Alleluia!

    23. Inneggiando al tuo parto l’universo ti canta qual tempio vivente, o Regina! 
    Ponendo in tuo grembo dimora chi tutto in sua mano contiene, il Signore, 
    tutta santa ti fece e gloriosa e ci insegna a lodarti:
    Ave, o «tenda» del Verbo di Dio,
    Ave, più grande del «Santo dei Santi».
    Ave, Tu «Arca» da Spirito aurata,
    Ave, «tesoro» inesausto di vita.
    Ave, diadema prezioso dei santi sovrani,
    Ave, dei pii sacerdoti Tu nobile vanto.
    Ave, Tu sei per la Chiesa qual torre possente,
    Ave, Tu sei per l’Impero qual forte muraglia.
    Ave, per Te innalziamo trofei,
    Ave, per Te cadon vinti i nemici.
    Ave, Tu farmaco delle mie membra,
    Ave, salvezza dell’anima mia.