22 aprile 2024 – tempo pasquale

LUNEDI’ 22 aprile – tredicesimo punto

Letture – At 9,31-43; Sal 21(22); Gv 6,44-51

Tredicesimo “punto”: Rigenerati

E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

Tu hai creato il mondo nella sua varia ricchezza e hai disposto l’avvicendarsi delle stagioni; all’uomo, plasmato con sapienza a tua immagine, hai sottomesso ogni creatura vivente, affidandogli tutte le meraviglie dell’universo. Dalla terra lo avevi tratto, ma rigenerandolo nel battesimo gli hai infuso una vita che viene dal cielo. Da quando l’autore della morte è stato sconfitto per l’azione redentrice di Cristo, l’uomo ha conseguito il dono di un’esistenza immortale e , dispersa la nebbia dell’errore, ha ritrovato la via della verità. prefazio)

Riga: Rigenerandolo nel battesimo gli hai infuso una vita che viene dal cielo

L’essere “rigenerati”, nascere di nuovo, nascere dall’alto; questa è la fede. Se non si crede che sia possibile, se non si crede che possa accadere – pur rimanendo dentro il grande Mistero – non si può fare il salto…verso l’Alto!!

* I genitori ci hanno fatto dono della vita! Qui si tratta della generazione divina. Urca!

Preghiera

O popoli, venite con timore e fiducia
a celebrare l’immortale e santissimo mistero.
Le mani siano pure e avremo parte al dono che ci trasforma il cuore.
Cristo, agnello di Dio, si è offerto al Padre, vittima senza macchia.
Lui solo adoriamo, a lui diciamo gloria,
cantando con gli angeli: «Alleluia».


INNO AKATISTOS Seconda parte

  1. Cede invero ogni canto che presuma eguagliare le tue innumerevoli grazie. 
    Se pure ti offrissimo inni per quanti granelli di sabbia, Signore, 
    mai pari saremmo ai tuoi doni che desti a chi canta:  Alleluia!

    21. Come fiaccola ardente per che giace nell’ombre contempliamo la Vergine santa, 
    che accese la luce divina e guida alla scienza di Dio tutti, splendendo alle menti 
    e da ognuno è lodata col canto:
    Ave, o raggio di Sole divino,
    Ave, o fascio di Luce perenne.
    Ave, rischiari qual lampo le menti,
    Ave, qual tuono i nemici spaventi.
    Ave, per noi sei la fonte dei sacri Misteri,
    Ave, Tu sei la sorgente dell’Acque abbondanti.
    Ave, in Te raffiguri l’antica piscina,
    Ave, le macchie detergi dei nostri peccati.
    Ave, o fonte che l’anime mondi,
    Ave, o coppa che versi letizia.
    Ave, o fragranza del crisma di Cristo,
    Ave, Tu vita del sacro banchetto.
    Ave, Vergine e Sposa!