Novena di Natale 2020 – 18 dicembre
IL FILO DI PAGLIA
«Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per Maria i giorni del parto».
Sì, “Natale con i tuoi”, “perché Natale è Natale”, “perché Natale è un giorno speciale” ecc. Quest’anno con il Covid è però proprio diverso. La nascita di un bambino in una strana culla. Stare nella mangiatoia è come dire che il bambino si farà mangiare, si farà cibo. Potrà capitare di essere addirittura ingoiato dalla morte! È il luogo dove le bestie vanno per mangiare. Non è male ricordare che Betlemme significa “casa del pane”.
Ma quante volte mangiamo del pane santo nella Messa? Non si mangia solo un giorno, quando tutto va bene: si mangia per vivere! Nato per poter essere un cibo di amore che viene dal cielo. Che cos’è l’altare se non la moderna mangiatoia dove si nutrono i figli di Dio?
Ti lodo e di benedico o Padre, perché hai fatto questo prodigio. Hai voluto che tuo figlio fosse sui nostri altari, che questo amore fosse mangiato per nutrirci ed essere “in forma” nella lotta contro il male. Lode a te, Padre, che ti sei abbassato così tanto pur di nutrire chi era segnato dal peccato e aveva mangiato il frutto dell’albero ingannatore.
Ti lodo con una decina del rosario, meditando la nascita di tuo figlio, posto in una mangiatoia, mentre ringrazio del sapore del pane che sento in bocca ogni volta che mi accosto alla Eucarestia.
