11 gennaio 2026

Battesimo del Signore


F come fiducia

Riprendiamo ciò che viene riportato dal sito della casa editrice che promuove lo sviluppo della lingua italiana.

L’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani dopo “rispetto” nel 2024, ha scelto “fiducia” come parola dell’anno del 2025 per la sua attualità e rilevanza sociale. In un anno segnato da incertezze geopolitiche e sociali, la fiducia emerge come risposta essenziale al diffuso bisogno di guardare al futuro con aspettative positive. Questo desiderio si fonda sulla forza delle relazioni umane: sviluppare legami solidi, affidabili e duraturi non solo tra individui, ma anche tra i cittadini e le istituzioni.

Nelle sue diverse accezioni, la parola “fiducia” è un concetto fondamentale per l’esperienza umana perché pone in risalto la dimensione relazionale dell’individuo, manifestandosi nell’ambito personale (fiducia in sé stessi) e in quello comunitario (fiducia nel prossimo, nella comunità, nella società). Essa implica sempre la percezione e il riconoscimento di un legame o di una situazione come affidabile.

Il Dizionario dell’italiano Treccani 100 definisce la fiducia come «l’atteggiamento di tranquilla sicurezza che nasce da una valutazione positiva di una persona o di un gruppo di persone, verso altri o verso sé stessi». La scelta di Treccani tiene conto anche dell’indicazione espressa da molti giovani utenti: “fiducia” è risultata una delle parole più cliccate sul portale e quella con il più alto incremento percentuale rispetto all’anno precedente. Per questo Treccani invita a considerarla non solo un sentimento, ma una pratica quotidiana: un patrimonio condiviso che nutre il vivere insieme. 

Vale la pena ricordare

Forse vale la pena ricordare i grandi momenti che nutrono la fede cristiana per noi credenti. La sensazione, osservando la partecipazione alle celebrazioni natalizie, e non solo, è che forse non si abbia un’idea chiara dello sviluppo dell’anno liturgico e di ciò che si celebra.

Abbiamo le quattro grandi solennità: Pasqua, Pentecoste, Natale, Epifania. Nel Mistero pasquale e nel mistero dell’Incarnazione si gioca tutto, grazie alla ricchezza liturgica. Queste grandi festività, nel nostro rito ambrosiano, hanno la propria veglia: la più importante è certamente la veglia pasquale, seguita dalla veglia di Pentecoste, quella di Natale e dell’Epifania.  Sono tutte ricche della Parola di Dio: nella veglia pasquale sei letture precedono le tre della messa, mentre nelle altre tre veglie le letture sono quattro, oltre l’epistola di Paolo e il vangelo.

La veglia di Natale è quasi scomparsa, trasformandosi nella messa di mezzanotte o della sera (con la presenza soprattutto di famiglie).  Rimangono invece le veglie dell’Epifania e della Pentecoste, frequentate soprattutto da chi partecipa abitualmente alla celebrazione del sabato sera.

Strane impressioni

Si ha l’impressione che si ignori o quantomeno non si comprenda pienamente, l’importanza di questi momenti. Non sembrano essere percepiti dal popolo di Dio come tappe fondamentali del cammino di fede; o forse noi preti non riusciamo a presentarli con sufficiente chiarezza come pilastri della vita cristiana. Lo si nota anche dalla scarsa partecipazione di molti a queste celebrazioni che invece dovrebbero essere occasioni preziose per nutrire la fede e riscoprire la novità della liturgia.

Si ha certamente l’impressione che il significato della Pasqua sia compreso, anche se la sua veglia (centro della fede) non sempre viene capita e, considerata troppo lunga, viene evitata: proprio noi che oggi trasformiamo la notte in tempo di svago e divertimento (tranne per chi si ritira dopo “Carosello”)! E’ curioso notare che sembra più valorizzata la Domenica delle Palme. Naturalmente non è possibile fare conteggi precisi, poiché molti partecipano alle celebrazioni in altre chiese per i giorni di vacanza.

Si ha inoltre l’impressione che la Pentecoste non sia colta nel suo significato profondo. Quanto al Natale si avverte ancora una certa attenzione alla celebrazione, legata al senso di festività, pur notando l’assenza di molti. L’Epifania, infine, sembra poco considerata, nonostante sia anche festa civile.

E se tornassimo a spiegare con chiarezza il perché delle solennità, lasciandoci guidare dalla ricchezza della liturgia, che ne custodisce il senso?  Se curassimo il nostro calendario?

Don Norberto


Cartoline di Speranza

Riprendiamo il messaggio scritto su un foglio, nel quale sono state inserite alcune cartoline realizzate a Roma e stampate in proprio. Era l’auspicio a diventare delle “cartoline viventi” capaci di trasmettere fiducia, vivendo nella beata speranza. Ecco il testo:  “Un anno fa, nella notte di Natale, la mano di un uomo buono ha spinto il fronte di una grande porta, voluta e aperta per ognuno di noi. Ad attenderci, dietro l’uscio, la speranza. In molti di noi l’hanno varcata: chi col pensiero, chi col suo passo.

A ricordo di questo anno speciale sono state create per voi cartoline di speranza che potrete conservare, inviare, arricchire con le vostre parole. A breve, Bum!, il battente chiuderà.

Il nostro augurio è che la speranza certa in Cristo abbracci sempre le nostre vite… “scovando l’invisibile e realizzando l’impossibile”.             (Madre Teresa di Calcutta)


Serata di preghiera e di ascolto

Lunedì 12 gennaio, alle ore 21 presso la chiesa di Santo Stefano ci sarà un momento di preghiera e di ascolto di parole di pace con testi biblici, di Leone XIV, di Etty Hillesum Edith Stein, Emmanuel Mounier.

In diretta sarà possibile partecipare utilizzando il canale YouTube della parrocchia di Santo Stefano.


A Lourdes dall’11 al 13 maggio

Tre giorni di spiritualità aperti a tutte le parrocchie di Segrate. Possibilità di silenzio, preghiera, partecipazione alle celebrazioni del santuario tra credenti delle diverse parrocchie: è prevista la presenza di tutti i parroci. Disponili ancora 20 posti. Affrettarsi, telefonando a Enza: 3357571786


Avvisi

  • Lunedì 12 gennaio, alle ore 21 presso la chiesa di Santo Stefano: momento di preghiera e di ascolto di parole di pace con testi biblici, di Leone XIV, di Etty Hillesum Edith Stein, Emmanuel Mounier. In diretta sarà possibile partecipare utilizzando il canale YouTube della parrocchia di Santo Stefano
  • Martedì 13 gennaio, alle ore 16,30 presso l’oratorio di Santo Stefano: ripresa del terzo segno del vangelo di Giovanni, “il pane” (il quarto tema, “il pastore”, sarà il 20 gennaio)
  • Giovedì 15 gennaio, alle ore 20.45 presso l’oratorio di Santo Stefano: inizio del percorso cittadino in preparazione al matrimonio cristiano
  • Sabato 17 gennaio, alle ore 9.30 presso la parrocchia del Villaggio Ambrosiano: ripresa degli incontri cittadini sulla Ministerialità
  • Sabato 17 gennaio, alle ore 16 presso l’oratorio di Lavanderie: primo incontro per le giovani coppie da poco sposate, con la presenza di una psicologa del Consultorio di Cernusco; lavoro di coppia e cena condivisa.
    Tema: “Ti amo ma come? Parole che nutrono linguaggi dell’amore”.
    Per iscrizioni: giovanicoppiesegrate@gmail.com
  • Domenica 18 gennaio
    • alle ore 15.30 a Santo Stefano: inizio del catechismo del primo anno (seconda elementare)
    • alle ore 19 a Santo Stefano: incontro “Gruppo 35-50”

Inoltre

  • Martedì 20 gennaio, alle ore 21, presso la parrocchia di Milano Due: inizio della preparazione al sacramento della Cresima per adulti. Email: diopadre.catechesi@gmail.com
  • Mercoledì 21 gennaio, alle ore 21, presso la parrocchia di Milano Due: iniziativa cittadina “Credere? Parliamone!”
    Primo incontro: “L’uomo uscito dalle mani di Dio” con padre Roberto Pasolini, biblista e predicatore della Casa pontificia
  • Lunedì 26 gennaio, alle ore 21 presso la parrocchia di Santo Stefano: una serata con Costanza Miriano
     “Non desiderare la vita d’altri”, il nuovo libro di Costanza Miriano che sarà presentato e discusso con l’autrice