13 marzo 2022

Seconda domenica di Quaresima: della Samaritana

Un bel promemoria

Abbiamo bisogno di un promemoria in tutto: appuntamento, visita medica… Usiamo biglietti sul frigorifero, sul calendario di casa o scriviamo sul cellulare. Quel semplice gesto ci ricorderà l’impegno così da non dimenticarci. Sul valore del promemoria nella vita pratica possiamo parlare di digiuno.
E se il termine “digiuno” avesse anche questa funzione? Quella cioè di ricordare, di fare da “promemoria”? Promemoria perché mi obbliga a pensare alla guerra, per esempio, (così era l’invito fatto dal Papa il 2 marzo) oppure a pensare che il Signore sta facendo dei passi verso di me; il promemoria mi potrebbe far ricordare la novità che possiede la Pasqua, oppure farmi accorgere del fratello e della sorella che sono nella necessità… Benedetto allora il promemoria!
Certamente il valore del digiuno è di altra specie: è uscire da se stessi, è partecipazione anche con il corpo a non essere ripiegati su se stessi.
Si potrebbe allora tenere fisso il giorno del venerdì per quella sacralità che possiede, ma anche curare meglio il periodo della Quaresima.

Digiuno variegato

Suggerisco una forma di digiuno da attuare nelle settimane di Quaresima. Si potrebbe cadenzare ogni giorno con una particolare attenzione.
Per esemplificare:
– il lunedì: un digiuno, promemoria, che tocchi il linguaggio facendo attenzione alla parole negative da evitare;
– il martedì: un digiuno, promemoria, che ponga attenzione ai programmi televisivi evitando quelli dannosi, inutili, litigiosi, volgari;
– il mercoledì: un digiuno, promemoria, che governi l’uso dei social… spegnendoli o evitando di navigare a vanvera;
– il giovedì: un digiuno, promemoria, che porti ad eliminare una piccola dipendenza nell’uso del fumo, del dolce, dell’alcol, del caffè o della colazione da bar;
– il venerdì: un digiuno, promemoria, giorno secco per saltare un pasto completo;
– il sabato: un digiuno, promemoria, che faccia da controllo nella spesa settimanale;
– la domenica: un digiuno, promemoria, per dare il tempo alla celebrazione della Eucarestia con la comunità cristiana.
La settimana potrebbe essere caricata da quella attenzione “affettiva” da esprimere verso chi non ha pace e sta sotto le bombe.
Molto di questo digiuno potrà diventare denaro per corrispondere a progetti mirati che abbiamo segnalato nel precedente foglio informativo: il progetto di evangelizzazione in Centrafrica e la raccolta fondi per l’Ucraina. Il “promemoria” a questo punto è la piccola busta distribuita in chiesa questa domenica.

La “Tre Giorni sulla liturgia”

Lunedì 14 – Mercoledì 16 – Venerdì 18 marzo
Temi e argomenti che toccheremo sono riportati in bacheca e sul sito.
Suggeriamo due modalità per premettere a più persone di attingere a questa riflessione che ci vede tutti “un po’ ignoranti” rispetto a ciò che possiede il momento liturgico. È forse tempo per noi “che frequentiamo” di scoprirne la bellezza.

Prima modalità, in presenza:
– al pomeriggio, alle ore 15.30 con mons. Marco Navoni (diretta YouTube sul canale della parrocchia).

Seconda modalità, in remoto:
– alla sera, alle ore 21 con don Norberto, in collegamento con la piattaforma Zoom (ID 880 5141 9045 password: 007245); vedremo insieme il video e potremo commentarlo per chiarire e approfondire.

Martedì 14 marzo a Vimodrone: Via Crucis con il Vescovo Delpini

Martedì 14 marzo, con inizio alle ore 20.45, il Vescovo sarà a Vimodrone per la Via Crucis che coinvolge la nostra zona pastorale.
La preghiera che si svilupperà nella città sarà preceduta da un incontro che il Vescovo avrà con noi preti della zona alle ore 18 (sospesa la Messa in quel giorno alle ore 18).
Ognuno si organizzi come desidera: per chi non avesse i mezzi la partenza dalla chiesa è alle ore 20.15.
Per il fatto che siamo proprio confinanti con Vimodrone, sarebbe bello che questo ci portasse a “scegliere” di partecipare ad un momento ecclesiale forte come è questo.


Terza settimana di Quaresima 20 – 26 marzo 2022

Domenica 20 marzo

Ore 11.30: “secondo scrutinio con la nostra catecumena”
Ore 15.30: Messa con i ragazzi di quarta elementare e con le loro famiglie

Giovedì 24 marzo

Ore 20.45, a Cologno Monzese: Veglia dei Martiri con il Vescovo Mario Delpini
Ritrovo per passaggio in macchina dalla chiesa alle ore 20.15 (sospesa la Messa delle ore 20.30)

Venerdì 25 marzo, festa dell’Annunciazione

Ore 8.30: celebrazione eucaristica solenne
Ore 15: celebrazione mariana con la Parola di Dio e il rosario
Ore 18: celebrazione eucaristica solenne
Ore 21: in oratorio risonanza e ripresa della “Tre giorni sulla liturgia”; cosa ha lasciato?


Uno sguardo avanti

Veglia dei martiri: 25 marzo

Un altro appuntamento che potremo vivere bene quest’anno sarà giovedì 24 marzo, perché viene organizzato sempre nelle vicinanze. A Cologno Monzese ci svolgerà la Veglia diocesana dei martiri, ancora con la presenza del Vescovo. Per noi che ci siamo messi sul percorso della “Mission Segrate” sarà senz’altro una grande opportuna spirituale. Una ottantina di persone a santo Stefano e un bel gruppo nella chiesa di Lavanderie, hanno intrapreso il percorso di preparazione predisposto dai missionari. “Camminare insieme nell’ascolto della voce dello Spirto”: lasciamoci coinvolgere e coinvolgiamo.

Via Crucis per le strade

Quest’anno potremo riprendere il gesto del camminare tra le strade con la croce. Solo un piccolo cambiamento di data: lo faremo al venerdì che precede la settimana santa – e cioè l’8 aprile – con il consueto tragitto. Potremo così valorizzare la sera del Venerdì Santo per la solenne celebrazione della morte del Signore con una maggior cura dei riti e dei canti. Alle ore 15 di quel venerdì faremo la Via Crucis in chiesa; con molta probabilità la celebrazione della morte del Signore la si potrà celebrare a Novegro nel pomeriggio del venerdì santo.

Da domenica 20 marzo

Considerando il miglioramento della situazione di crisi sanitaria, nel rispetto del protocollo di sicurezza Covid per le celebrazioni, ancora vigente nella sua forma originaria, è possibile accedere processionalmente a ricevere l’Eucaristia. È occasione preziosa per rimotivare questo gesto significativo. Potrebbe essere di aiuto un invito da parte dell’animatore della liturgia espresso in questi termini: «Possiamo riprendere ad accostarci all’Eucaristia in forma processionale. Questa modalità esprime il nostro desiderio di lasciarci incontrare dal Signore, manifesta il nostro essere popolo in cammino che si apre alla comunione come dono del Signore Risorto, riconosce nell’Eucaristia la sorgente e la forza per il cammino nella realizzazione della nostra vocazione». Dalla prossima settimana riprenderemo l’antico gesto.

Piccola battuta umoristica

Dal momento che si tornerà a ricevere l’Eucarestia uscendo dal posto, i preti potrebbero continuare il movimento per la chiesa… raccogliendo questa volta le offerte davanti a chi sta in piedi ma anche a chi rimane seduto!