16 novembre 2025

Prima domenica di Avvento – la venuta del Signore


Le visite pastorali

Avremo modo di approfondire, con calma e in una forma ordinata, ciò che è stata la visita pastorale del vescovo Mario. Per qualcuno è stata la “prima” visita in assoluto. Molti ricorderanno forse la visita pastorale del cardinal Martini che passò in tutte le parrocchie di Milano durante il suo mandato di 22 anni come arcivescovo. Quasi la metà poi delle comunità cristiane fu visitata una seconda volta, quando le parrocchie erano molte di più con la presenza di tanti sacerdoti.

Furono invece poche le visite pastorali del cardinal Colombo, che ha preceduto Martini, anche perché il suo periodo coincise con una forte contestazione all’autorità religiosa. Il cardinal Montini, suo predecessore, fu arcivescovo di Milano nove anni e in quel periodo non poté svolgere molte visite pastorali anche perché venne eletto papa nel 1963 con il nome di Paolo VI.

Diverso è nell’immaginario il senso della visita pastorale del cardinal Schuster, vescovo di Milano per 25 anni, che fece ben cinque viste pastorali in tutta la diocesi. Certo, si iniziava alle 5 del mattino! Oltre a bacchettare i parroci per le eventuali inadempienze spirituali o amministrative, conferiva la cresima ai ragazzi, così che tutti potevano dire: “Mi ha cresimato il beato cardinal Ildefonso”. Per il vescovo Tettamanzi e il vescovo Scola le visite si svolsero a livello decanale con momenti comunitari, mentre era il vicario episcopale di zona a passare per la verifica dei registri e per altre incombenze.


Il passaggio del vescovo Mario

Pur non potendo visitare tutte le parrocchie (che comunque conosce bene), il vescovo Mario ha scelto di incontrare ogni comunità parrocchiale per un momento celebrativo e per brevi incontri, come ha fatto per le nostre parrocchie.

La mia è penna ora scrive “rilassata”, dopo le preoccupazioni e un po’ di ansietà per la preparazione e il momento specifico.

È stato toccante entrare nel cimitero (sono note le mie personali considerazioni su questo luogo) visitando anche tre tombe di sacerdoti. Passare per le strade con il vicesindaco, sostituto del sindaco malato, nel tragitto verso la chiesa è stato significativo. Anche il breve spostamento in piazza san Francesco per ringraziare il Gruppo Alpino di Segrate-Pioltello delle castagne ricevute per il pranzo, scambiare due parole, scattando qualche foto e concedersi un brindisi insieme, è risultato un momento simpatico.

Immediata è stata la sintonia con i genitori e i ragazzi delle parrocchie che si è potuto creare, attraverso la descrizione di quelle montagne bianche e azzurre che un artista ha disegnato perché “la terra è piena della gloria di Dio” (motto del suo episcopato). Unica richiesta ai ragazzi: la… “preghiera del giovedì”, scritta nel retro della immagine. Il vescovo voleva anche sostenere i genitori e gli adulti con “l’elogio della imperfezione”.


La celebrazione

Le celebrazioni liturgiche mi hanno visto un po’ teso per la dovuta attenzione ai vari momenti, compreso un imprevisto, grazie a Dio risolto senza conseguenze. La sua omelia ha permesso di riascoltare il motivo della sua visita perché “mi siete cari” e “ho stima di voi che siete in comunione con la Chiesa di Milano”, lasciando poi che la pagina evangelica di Matteo 25 alla domenica e la parabola dei talenti il giovedì 13 a Novegro, entrassero nelle nostre assemblee.

Intenso il pregare, il cantare aiutati dai cori che, nelle rispettive chiese, si sono espressi riuniti e con bravura liturgica. Anche per loro il vescovo ha poi lasciato un messaggio di incoraggiamento sul prezioso lavoro che svolgono.

Sentirsi chiamati come nonni a custodire la fede per trasmetterla ai più giovani, ha visto molti avvicinarsi, dare la mano e ricevere la sua lettera, per alcuni anche autografa.

Gli incontri con il Consiglio pastorale sono stati all’insegna della franchezza e della semplicità, senza negare i problemi ma rilanciando indicazioni per il futuro. Certo, per chi conosce le linee guide della diocesi, nulla di nuovo ma si sa che “repetita iuvant”! Avremo modo a breve di riprendere e far tesoro di tutto questo.

Ecco, non è stata una veloce e formale passerella, ma è sembrato a tutti, pur nel tempo ristretto, la visita del pastore delle nostre chiese, venuto ad incontrare, vedere, incoraggiare il suo popolo.

Mi è sembrato anche lui contento del clima buono che ha potuto respirava stando con noi.


E ora?

L’obbligo ora è seguirlo meglio, semplice! Da domenica 16 novembre inizia l’ormai tradizionale momento del “Kaire di Avvento”, ogni giorno alle 20.32. Forse sarebbe il caso di riprendere qualche spunto delle lettere pastorali (sono sempre brevi e scarificabili dal sito della diocesi) o di qualche altro intervento. Simpatico regalo potrebbe essere quello di acquistare i suoi piccoli libri, carichi di saggezza e di sana ironia.

Finché il vescovo Mario rimarrà nella nostra diocesi, ci resta “l’obbligo” di sentire il suo nome in ogni messa e pregare per lui, insieme al papa Leone! Forse non sembrerà più un dovere ma un modo per ringraziare di quello che fa, spendendosi per il popolo ambrosiano.

Don Norberto


L’Avvento in due parole

Conosciamo il colore lilla o violetto, notiamo i fiori sull’altare. Avvento indica, per prima cosa, l’inizio dell’anno liturgico, l’anno della Chiesa. Ricordiamo sempre che “è vero che l’anno liturgico ambrosiano comincia la domenica successiva alla festa di san Martino (11 novembre), ma più correttamente l’inizio è il 5 aprile, giorno della Pasqua”. A partire dalla Pasqua Gesù può essere chiamato il “Veniente”!

Può un uomo del passato essere… un veniente? No: perché avrebbe solo il ricordo del passato e la polvere dell’oblio. Ma la sua resurrezione lo porta ad “occupare anche il futuro” e proprio dal futuro ci viene incontro. Ogni domenica è “veniente” verso di noi nei segni che sappiamo. Tutto poi si completerà al termine del tempo, perché dopo ogni fine, lui rimane il veniente, dopo ogni morte o peccato, sarà sempre il veniente con i suoi occhi e il suo affetto. E noi attendiamo, dal futuro, il suo avvento!”.

Suggerimenti

  1. Dare valore al giorno feriale

Cura della propria preghiera personale, di casa o quella che scandisce l’inizio e la fine della giornata: basterebbe il segno di croce, un salmo, una decina del rosario… Utile potrebbe essere la scelta di seguire il “Kaire del vescovo”, di partecipare ad una Messa feriale nelle nostre chiese o in altre parrocchie. Segnaliamo sempre, per chi studia e lavora, la messa alle ore 6.30 del mercoledì a santo Stefano e il rosario settimanale per la pace, sempre a santo Stefano di mercoledì ore 18.

  1. La prima settimana di Avvento

Diamo valore alla settimana che ci introduce all’Avvento, riscoprendo il sacramento della Confessione e, ancora meglio, lo spazio per la preghiera nell’adorazione:

    • Lunedì 17 novembre: Confessioni a San Felice. Ore 16 – 18; ore 20.45 – 22.00
    • Mercoledì 19 novembre: Confessioni a Santo Stefano. Ore 8.30 – 11.30
    • Giovedì 20 novembre: Adorazione Eucaristica a Santo Stefano.  Ore 16.30 – 18 (segue la Messa e prolungamento dell’adorazione fino alle ore 19)
    • Venerdì 21 novembre: Adorazione eucaristica a san Felice. Ore 17.30 (segue la Messa alle 18.30)
  1. Ascolto della Parola
    • Con il libretto “Parola per ogni giorno” (in vendita presso la chiesa)
    • Con il vangelo a santo Stefano : quattro immagini del vangelo di Giovanni: “L’acqua, la vite, il pastore, il pane”, il martedì alle ore 16.30 cappella dell’oratorio: 2 e 9 dicembre, 13 e 20 gennaio
    • Con inizio, a San Felice, della proposta mensile: “Domenica con la Parola di Dio” dopo la messa delle ore 18.30
    • Lettura “Dilexit te” di papa Leone (acquistabile alla chiesa di Santo Stefano)
  1. Raccolta Caritas

Raccolta alimenti per la Caritas parrocchiale per tutto il periodo di avvento in base alle segnalazioni


Avvisi

  • Giovedì 20 novembre: ripresa del cineforum alle ore 20.45 a San felice
  • Sabato 22 novembre a Santo Stefano: Cena dei volontari con la messa alle ore 18
  • Martedì 25 novembre a Roma: “Giubileo di un giorno” (40 persone). Chi vuole aggregarsi può prenotare lo stesso nostro treno (Italo ore 6.45 andata ore 18.30 ritorno)