22 maggio 2022

Sesta domenica di Pasqua

Una bella opportunità

La prossima settimana è settimana importante perché giovedì 26 maggio celebriamo la solennità dell’Ascensione.
Anni fa era giorno festivo (come succede ancora in Svizzera per esempio) poi la ricorrenza religiosa è stata declassata a giorno feriale e la festività portata alla domenica successiva.
Dal 2008, con il rinnovamento del lezionario ambrosiano, si suggerisce caldamente di ripristinare la festa dell’Ascensione e quella del Corpus Domini che cadono entrambi di giovedì.
Questa possibilità non possiamo farcela scappare proprio perché diventa una “libera scelta”, al di là della scadenza domenicale. Questa solennità che nasce dalla Pasqua (siamo nel numero significativo dei quaranta giorni) porta al dono dello Spirito nella festa di Pentecoste (quest’anno il 5 giugno).
Come dare importanza a questa solennità se cade in un giorno feriale? Mi sembra giusto dare risalto alla celebrazione liturgica possibilmente vissuta insieme alla sera, alle ore 20.45. Si offre anche la possibilità, per chi può e riesce, un momento prolungato nell’adorazione eucaristica.
Però la Messa serale (pur tenendo quella del mattino) deve far convergere i credenti, dico i credenti, in una unica celebrazione. Se ci pensiamo bene, tutte le solennità si svolgono nelle varie feste (Natale, Epifania, Primo dell’Anno, Immacolata o piuttosto che nella domenica di Pasqua o Pentecoste) e vengono vissute in di- versi orari, in un modo separato.
La solennità dell’Ascensione e del Corpus Do- mini, proprio perché non determinata da una festività civile o dalla stessa domenica, offre una bella opportunità: unire la nostra comunità parrocchiale in una unica celebrazione.
Un po’ di fatica? Certo. Un po’ di organizzazione? Certo. Il possibile coinvolgimento dei figli?
Certo. La possibile presenza delle fasce sia giovanile che non? Certo.
Come parroco, sento che celebrare la festa, in una unica celebrazione serale, dia un senso comunitario importante. La chiesa potrebbe essere… “strapiena” di persone, ragazzi compresi, che poi chiuderebbero la serata con un bel gelato, perché no? Ecco perché bisognerebbe approfittare delle solennità… nei giorni feriali!

Una delle 6 settimane

Stiamo abituandoci a questa dizione che vuole suggerire l’importanza liturgica di un tempo rispetto ad un altro. Ripetiamo il ritmo di queste sei settimane: l’inizio dell’Avvento, l’inizio del Natale, l’inizio della Quaresima, la Pasqua, la Pentecoste e la festa patronale. Bene: in prossimità di questi momenti, suggeriamo il recupero del sacramento della Confessione e della preghiera silenziosa davanti dall’Eucarestia: il mercoledì giorno dedicato alla Riconciliazione, il giovedì giorno dedicato alla Adorazione

Mercoledì 25 ottobre

Orario: dalle ore 7.30 alle ore 12; dalle 15.30 alle 18: dalle ore 20.30 alle ore 22.30.
Perché e come viverla?
– In primo luogo rendo grazie del dono della fede, del legame con Gesù e il Padre, della mia storia dove Lui ha operato
– In secondo luogo posso evidenziare il male, la fuga, il nascondimento, la paura, i gesti negativi, gli atteggiamenti per nulla evangelici. Guardo cioè quello che mi ha portato lontano dalla carità, dalla relazione con Dio e dall’impegno ad esser annunciatore del Regno di Dio: è il peccato!
– Infine posso accogliere ancora quel gesto di amore e quella carezza di perdono che il Sacramento permette attraverso il sacerdote.

Giovedì 26 maggio – Adorazione e Messa

– ore 8.30 santa Messa
– Orario: Adorazione 9 – 12; 15.30 – 20.30
– ore 20.45 Solenne celebrazione comunitaria
(vangelo di Giovanni: ore 15.30 in oratorio)

Domenica 29 maggio ore 18

Dopo due anni di preparazione nel tempo del catecumenato, Hale riceverà i sacramenti dell’iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima Eucarestia. Momento di risveglio battesimale anche della comunità adulta.

Diaconi allo sprint

Da qualche giorno, sulle porte della chiesa, si trovano i nomi e i volti di coloro che a breve entreranno nel tempo degli esercizi spirituali per essere ordinati sacerdoti il prossimo 11 giugno. Si suggerisce di scegliere un nome e seguirlo in questi ultimi giorni nella preghiera.

Anniversari di matrimonio – domenica 25 settembre

Dopo la sospensione a causa del Covid e di una tenue ripresa di questa iniziativa lo scorso anno, segnaliamo la possibilità di vivere insieme un particolare anniversario del proprio matrimonio. Lo faremo nella Messa delle ore 11.30 di domenica 25 settembre 2022.
Vi invitiamo a dare nominativi in segreteria o scrivere agli indirizzi di posta elettronica.

Le benedizioni delle case

Ho terminato il giro delle benedizioni pasquali, seguendo i 200 biglietti di colore verde che sono arrivati in parrocchia. Avevamo inviato (forse con qualche imprecisione nella consegna) una busta in tutte le 5.200 casette postali della nostra parrocchia. Lavoro dovuto ma improponibile in futuro, per ovvie motivazioni. Ho suonato ai campanelli di persone che mi aspettavano avendo ricevuto una previa telefonata da parte di persone incaricate che ringraziamo.
Che dire ora che possiamo aggiungere questo numero a quello raggiunto (circa 8000) prima di Natale?
Di fatto abbiamo potuto incontrare (io e don Gabriele) uno “spaccato” interessante di quanti hanno un legame con la comunità cristiana.
Mi è sembrato che tutti abbiano apprezzato questo stile, calmo e mirato. Molte famiglie non sono state ancora raggiunte (quelle legate al catechismo dei figlio o al battesimo per esempio) ma lo faremo pian piano nel prossimo anno, inventando un modo di incontrarsi in casa.
Sarà utile sempre incentivare il “passa parola” tra vicini di casa, in modalità missionaria, mentre potenzieremo il servizio (possiamo anche chiamarlo call center!) che predispone le persone al nostro arrivo.

Don Norberto


La Prima Comunione

Stiamo accompagnando i ragazzi al primo incontro con l’Eucarestia. Benedetto XVI nel 2005 così rispose ad una bambina:
Livia: «Santo Padre, prima del giorno della mia Prima Comunione mi sono confessata. Mi sono poi confessata altre volte. Ma volevo chiederti: devo confessarmi tutte le volte che faccio la Comunione? Anche quando ho fatto gli stessi peccati? Sono sempre quelli…».
Direi due cose: la prima, naturalmente, è che non devi confessarti sempre prima della Comunione, se non hai fatto peccati così gravi che sarebbe necessario confessarsi. Quindi, non è necessario confessarsi prima di ogni Comunione eucaristica. Questo è il primo punto. Necessario è soltanto nel caso che hai commesso un peccato realmente grave, che hai offeso profondamente Gesù, così che l’amicizia è distrutta e devi ricominciare di nuovo. Solo in questo caso, quando si è in peccato “mortale”, cioè grave, è necessario confessarsi prima della Comunione. Questo è il primo punto Il secondo: anche se, come ho detto, non è necessario confessarsi prima di ogni Comunione, è molto utile confessarsi con una certa regolarità. È vero, di solito, i nostri peccati sono sempre gli stessi, ma facciamo pulizia delle nostre abitazioni, delle nostre camere, almeno ogni settimana, anche se la sporcizia è sempre la stessa. Per vivere nel pulito, per ricominciare; altrimenti, forse la sporcizia non si vede, ma si accumula. Una cosa simile vale anche per l’anima, per me stesso, se non mi confesso mai, l’anima rimane trascurata e, alla fine, sono sempre contento di me e non capisco più che devo anche lavorare per essere migliore, che devo andare avanti. E questa pulizia dell’anima, che Gesù ci dà nel Sacramento della Confessione, ci aiuta ad avere una coscienza più svelta, più aperta e così anche di maturare spiritualmente e come persona umana. Quindi due cose: confessarsi è necessario soltanto in caso di un peccato grave, ma è molto utile confessarsi regolarmente per coltivare la pulizia, la bellezza dell’anima e maturare man mano nella vita.


Sabato 28 maggio
Festa a San Siro con i cresimati e i cresimandi
ore 21 in chiesa: concerto per organo e flauto