22 marzo 2026

Quinta domenica di Quaresima: di Lazzaro


Quasi ci siamo

Oltre ad essere giorni che ci impegnano nella tornata referendaria, mentre i cieli continuano a riempirsi di esplosioni, fame, fughe disperate dalle case e il terrore della morte devasta interi nuclei familiari… ci avviciniamo, proprio in questo tempo ferito, alla settimana autentica o settimana santa.

Parlare di resurrezione, credere nella pace, sembra un’illusione, un pio desiderio. Nel movimento storico, prima di Cristo e dopo Cristo, troviamo la linea incandescente della morte che sembra inarrestabile ed eterna. Tra il vuoto di senso e la fatica concreta delle condizioni di vita, sentiamo di stare in un’epoca che ci mette alla prova.

Noi, toccati dalla Grazia, proprio per avere incontrato il Signore morto e risorto, siamo qui ancora a confessare lo sbocco di luce nell’amore divino. Crediamo nel Signore presente, che non abbandona i suoi, e riconosciamo i segni di bene in uomini e donne che non si adattano alla logica del più forte o del più violento. Noi, nati nella Pasqua di Gesù, continuiamo a scegliere da che parte stare! E ci prepariamo a vivere la Pasqua dell’anno!


Assente il parroco

Nel 2005, anno del venticinquesimo di sacerdozio, chiesi ai parrocchiani di Madonna Regina a Busto Arsizio la possibilità di un tempo di solitudine per intraprendere il cammino di Santiago. Era la mia prima esperienza da parroco e in quel mese di aprile potei vivere da solo un tempo di preghiera e di silenzio che ha inciso profondamente nella mia vita di prete. Il Cammino è il Cammino!

Ora, mentre sono nel 45esimo anno di vita sacerdotale, ho chiesto al vicario e ai confratelli sacerdoti la possibilità di un tempo di silenzio e di preghiera. Non farò nessun pellegrinaggio a piedi ma vivrò il “mese ignaziano”: un itinerario spirituale accompagnato da una guida in una località dei pressi di Roma. Un mese da solo, nella preghiera.

Per questo sarò assente dal servizio che svolgo nelle tre parrocchie a partire dal 6 aprile fino al 1° maggio. Ringrazio fin d’ora i sacerdoti (anche quelli della città) che si faranno carico della mia assenza, rendendo possibile questa esperienza. Nei mesi estivi cercherò di restituire gli aiuti ricevuti.


Le date del Concilio

Pubblichiamo oggi – e poi in aprile, sostituendo il Ponte degli specchietti – un foglio dove si accenna alle date più significative degli eventi importanti, accaduti durante il Concilio Vaticano II. Prenderemo articoli finora pubblicati su Avvenire, a cura del teologo milanese Marco Vergottini: è un modo per seguire l’indicazione di papa Leone che, da gennaio, dedica le catechesi del mercoledì incentrandole proprio sul Concilio.


Cineforum fatto

La scorsa settimana a San Felice si è concluso il cineforum che ha occupato dieci serate. Nelle prime due serate abbiamo avuto la presenza di don Gianluca Bernardini direttore nazionale Acec; Raffaele Chiarulli, del centro cinematografico diocesano, ha invece introdotto e animato il dialogo delle altre proiezioni.

Il confronto e lo scambio di opinioni restano uno degli obiettivi principali della proposta di un cineforum e queste sere lo hanno confermato. Andare al cinema e limitarsi a dire: “Mi è piaciuto” oppure “non mi è piaciuto”; rispondere con le famose parole di Fantozzi circa la Corazzata Potëmkin (sic!) o ricorrere ad aggettivi superlativi circa la pellicola, è troppo poco.  Scambiare pensieri ed emozioni è la bellezza di una esperienza vissuta al buio, mentre scorrono le immagini e una storia, grazie alle mani del regista ci coinvolge: questo fa la differenza. Il fatto che la stragrande maggioranza si sia fermata al termine della visione, è un ottimo segno.

Altro obiettivo del cineforum era quello di proporre film poco conosciuti ma comunque belli e ben realizzati. Sono stati scelti film della scorsa stagione – tranne due – che non fossero troppo lunghi, per non sacrificare il tempo del dialogo, e che non risultassero “pesanti”, un’impressione che spesso viene associata al termine “cineforum”. Pare che la platea abbia apprezzato le scelte fatte. Le tessere vendute sono state un centinaio, un elemento significativo che ha permesso di creare un certo legame tra i partecipanti, mentre la media delle presenze è stata di 53 persone a serata.

Che dire? La proposta è stata apprezzata da chi aveva deciso di partecipare o che poteva farlo, con un numero di presenze decisamente positivo per essere la prima volta che si proponeva, dopo alcuni anni di sospensione.

Non siamo riusciti a intercettare il mondo giovanile sui quattro film che avevamo pensato di riproporre con una pizza condivisa dopo la proiezione; solo un piccolo gruppo ha risposto, così che l’esigua presenza ai primi due film, ha fatto interrompere l’iniziativa: ci ripenseremo.

Come molti avranno capito, il parroco di Novegro ama il cinema e non avrebbe  mai proposto di organizzare un cineforum pubblico in oratorio, neppure a Santo Stefano. Solo la potenzialità di una sala ben gestita e predisposta dai precedenti parroci e volontari di San Felice, ha reso possibile questa iniziativa. Sapere di avere in città una sala cinematografica che favorisce l’incontro tra le persone, dentro e oltre la comunità cristiana, rimane comunque una grande opportunità per il futuro.

Don Norberto


Avvisi

Lunedì 23 marzo

  • ore 21 a San Felice: Consiglio Affari economici
  • ore 21 a Santo Stefano: incontro sul tema del carcere

Martedì 24 marzo

  • ore 21 a Lavanderie: veglia cittadina dei martiri cristiani

Mercoledì 25 marzo: festa dell’Annunciazione

  • pomeriggio a Monza (Madonna delle Grazie e duomo)
  • ore 21 a Santo Stefano: Consiglio pastorale

Venerdì 27 marzo

  • ore 20.45 a San Felice: Via Crucis nei golfi partendo da via Malaspina

Sabato 28 marzo

  • conclusione percorso in preparazione al matrimonio
  • ore 21 nel Duomo di Milano: veglia in “traditio symboli”

Domenica 29 marzo: domenica delle palme

  • ore 10 a Santo Stefano, San Felice e Novegro: benedizione degli ulivi e processione
  • pomeriggio allo stadio di San Siro per l’incontro dei cresimandi con il vescovo
  • ore 19 a Santo Stefano: “Gruppo 35-50”

Celebrazioni del Triduo pasquale

Santo Stefano

Giovedì Santo

  • ore 17: lavanda dei piedi e accoglienza sacri oli
  • ore 21: celebrazione della “Cena del Signore”

Venerdì Santo

  • ore 15: Via Crucis
  • ore 21: celebrazione della “Morte del Signore”

Sabato Santo

  • ore 22: “Veglia pasquale”

San Felice

Giovedì Santo

  • ore 20.30: lavanda dei piedi e celebrazione della “Cena del Signore”

Venerdì Santo

  • ore 15: celebrazione della “Morte del Signore”
  • ore 21: celebrazione della deposizione e silenzio

Sabato Santo

  • ore 21: “Veglia pasquale”

Novegro

Giovedì Santo

  • ore 18: celebrazione della “Cena del Signore”

Venerdì Santo

  • ore 18: celebrazione della “Morte del Signore”

Pasqua

  • Messe con orario festivo (sospesa 10 a S. Felice)

Lunedì dell’Angelo

  • a Santo Stefano: messa alle ore 8.30 e alle ore 10.30 (con battesimo di Lesly)
  • a San Felice: messa alle ore 18.30

Tempo della Confessione

Lunedì santo

  • San Felice: ore 15 -17 e ore 20.30 – 22.30

Martedì santo

  • Novegro: ore 16 – 18

Mercoledì santo

  • Santo Stefano ore 8.30 – 12 (due sacerdoti) e ore 15.30 – 18 (due sacerdoti)  e ore 21 – 22.30 (tre sacerdoti)

Sabato santo

  • Santo Stefano: ore 9 – 12 e ore 15.30 – 19
  • San Felice: ore 9 – 12

Correzione: la due giorni a Aquilea e Grado sarà il 9 e 10 di giugno e non a maggio