Domenica delle Palme
Nella settimana santa
Con oggi varchiamo la soglia della settimana autentica o “settimana santa” portando con noi il segno dell’ulivo che custodiremo nelle nostre case.
Ho riletto il “Ponte degli specchietti” dell’anno scorso per la Domenica delle Palme: era il 6 aprile, il giorno in cui si vide per l’ultima volta papa Francesco attraversare piazza san Pietro in carrozzina per salutare la folla, prima della morte, avvenuta il 14 di quel mese.
Solo un anno fa la morte del Papa, i funerali, il conclave, il saluto del nuovo papa americano, nato nel 1955, e i passaggi di consegna. Ci inoltriamo così verso la prossima Pasqua con tante novità nella Chiesa in un tempo così breve.
Solo il male sembra rimanere lo stesso con le disperate immagini che si susseguono e si accatastano, come fogli in una pila sempre più alta fino a farci dimenticare i precedenti focolai di morte. Spariscono dai giornali le terre di Ucraina e di Gaza, del Corno d’Africa, del Sudan o dell’America latina. Restano immutati gli interessi legati all’economia di guerra che continua a crescere ed esplodere. Solo il dolore rimane lo stesso!
Registriamo anche l’esito del recente referendum che, al di là delle manifestazioni talvolta esagerate, diventa monito affinché si impari a mettere insieme le differenze tra gli schieramenti se si vuole portare modifiche alla Costituzione. Come avranno fatto i Costituenti a mettersi insieme, dopo l’esperienza del nazifascismo? Erano di forti differenze ideologiche eppure seppero costruire basi solide per il nostro paese. E se ci fosse un sussulto di umanità anche nei rapporti parlamentari? Il messaggio è chiaro; si cambia insieme non per innalzare la propria bandiera ma per custodire quella comune! E se questo fosse un treno da non perdere?
Entriamo ora in punta di piedi, rivivendo i riti della liturgia: non possono essere puro folclore, né gesti sbiaditi al punto da non essere percepiti come importanti!
Forse potremmo persino centellinare i giorni: “Oggi è lunedì santo… oggi è mercoledì santo…poi si è al giovedì santo, il venerdì di passione, la notte della veglia pasquale e poi la Pasqua”. Come se rallentassimo il passo del tempo per poter entrare, ciascuno secondo la propria modalità, nel mistero di questi eventi pasquali.
Trilussa – La guerra
Talvolta mi capita di leggere qualche poesia di Trilussa pubblicata periodicamente sull’Osservatore romano. Eccone una particolarmente interessante del 1908, tipicamente in romanesco, sullo sfondo del primo conflitto mondiale e delle guerre coloniali, dove già si prevede un’arma futura (l’automobile) che avrebbe forse portato altri morti. La saggezza del cavallo e del poeta è evidente e graffiante:
Ner mejo che un Sordato annava in guerra
er Cavallo je disse chiaramente:
— Io nun ce vengo! — e lo buttò per terra
precipitosamente.
— No, nun ce vengo, — disse — e me ribbello
all’omo che t’ha messo l’odio in core
e te commanna de scannà un fratello
in nome der Signore!
Io — dice — so’ ‘na bestia troppo nobbile
p’associamme a l’infamie che fai tu:
se vôi la guerra vacce in automobbile,
n’ammazzerai de più!
Assenza
Come già annunciato don Norberto sarà assente dalla parrocchia per un tempo di solitudine e di preghiera per tutto il mese di aprile. Anche il ponte degli specchietti riposerà.
Per questo, durante il mese di aprile troverete in bacheca dei fogli con diversi articoli che ripercorrono le tappe del Concilio Vaticano II, un’assise determinante per la vita della chiesa.
Lo stesso Benedetto XVI, presente come esperto al Concilio, ricordò ai preti di Roma, dopo la sua rinuncia al soglio petrino, l’importanza del Concilio vissuto “all’interno”, rispetto al Concilio raccontato dalla stampa del tempo. Poi ci fu il post-Concilio, con le sue spinte in avanti e i suoi fraintendimenti… ma questa è un’altra storia.
Don Massimo
Qualche giorno fa è morto a soli 55 anni don Massimo Donghi; è stato fino al 2024 parroco a Cassina de’ Pecchi e, per alcuni anni, anche decano del nostro decanato di Cernusco sul Naviglio. Trasferito poi a Limbiate, dopo pochi mesi ha scoperto un tumore che lo ha portato via in breve tempo. Lo ricordiamo con affetto anche per la sua presenza tra noi, amministrando la Cresima ai ragazzi e ad alcuni adulti.
Cene dal mondo
Immagina una tavola lunghissima nel cuore di Novegro. Persone di paesi diversi. Ricette di famiglia. Storie che si incontrano.
Questa tavola stiamo provando a costruirla davvero con Cene dal Mondo.
All’oratorio di Novegro, grazie all’associazione Il Mandorlo e a BCC Milano che sostiene il nostro progetto, sabato 7 marzo abbiamo lanciato la campagna di crowdfunding e la risposta della comunità è stata bellissima: più di 2.000€ raccolti su 3.000€.
Significa che questa tavola sta già iniziando a prendere forma. Ma per far sedere davvero tutto il quartiere abbiamo bisogno di un ultimo sforzo collettivo.
Puoi aiutarci in due modi:
- fai una piccola donazione
- condividi questo post con qualcuno che ama costruire comunità
Basta anche il costo di un caffè per aggiungere una sedia in più.
Facciamo diventare Cene dal Mondo la tavola più grande di Novegro.
Dona qui e informati meglio sul progetto: https://ideaginger.it/sostieni-3655.html
Esame di coscienza in tre scatti
Possibilità di usare questa piccola traccia per accostarsi alla Confessione pasquale. Quando sei tirato fuori dal male…”fai Pasqua”!
1ª fotografia: “Rendere lode”.
Se Dio è stato nella mia vita… se ho ricevuto la vita nuova nel battesimo… se credo in Lui… se posso raccontare della mia conversione… se… se, allora: “Inizio a rendere grazie”!
2ª fotografia: “Metto a fuoco i peccati”.
Purtroppo, nonostante questo amore da parte sua, il mio peccato ahimè!
Quali nodi, quali le ferite che “non guariscono”. Quali brutte abitudini nel linguaggio, nei gesti, negli atteggiamenti. Quanta dimenticanza nella preghiera, nella carità, nella fede Quante cose che non vorrei aver fatto e che me ne vergogno…
3ª fotografia “Metto a fuoco la bontà divina”
C’è solo da ricevere il dono del perdono e vivere come segno nuovo nel mondo.
“E io ti assolvo dai tuoi peccati”
“Va e non peccare più”.
Celebrazioni del Triduo pasquale
Santo Stefano
Giovedì Santo
- ore 17: lavanda dei piedi e accoglienza sacri oli
- ore 21: celebrazione della “Cena del Signore”
Venerdì Santo
- ore 15: Via Crucis
- ore 21: celebrazione della “Morte del Signore”
Sabato Santo
- ore 22: “Veglia pasquale”
San Felice
Giovedì Santo
- ore 20.30: lavanda dei piedi e celebrazione della “Cena del Signore”
Venerdì Santo
- ore 15: celebrazione della “Morte del Signore”
- ore 21: celebrazione della deposizione e silenzio
Sabato Santo
- ore 21: “Veglia pasquale”
Novegro
Giovedì Santo
- ore 18: celebrazione della “Cena del Signore”
Venerdì Santo
- ore 18: celebrazione della “Morte del Signore”
Pasqua
- Messe con orario festivo (sospesa la messa delle 10 a San Felice)
Lunedì dell’Angelo
- a Santo Stefano: messa alle ore 8.30 e alle ore 10.30 (con battesimo di Lesly)
- a San Felice: messa alle ore 18.30
Tempo della Confessione
Lunedì santo
- San Felice: ore 15 -17 e ore 20.30 – 22.30
Martedì santo
- Novegro: ore 16 – 18
Mercoledì santo
- Santo Stefano ore 8.30 – 12 (due sacerdoti) e ore 15.30 – 18 (due sacerdoti) e ore 21 – 22.30 (tre sacerdoti)
Sabato santo
- Santo Stefano: ore 9 – 12 e ore 15.30 – 19
- San Felice: ore 9 – 12
