9 maggio 2021

Sesta domenica di Pasqua

Perché andare a messa giovedì 13 maggio

Qualcuno potrebbe rispondere che il 13 maggio è il giorno dell’apparizione della Madonna ai pastorelli di Fatima. Qualcun altro potrebbe ricordare che nel 1981, proprio il 13 maggio, Giovanni Paolo II subì il famoso attentato in piazza san Pietro, una vicenda che fece tremare il mondo. Tutto vero, tutto da tener presente giovedì 13 maggio 2021. Lo scorso anno (se vogliamo fare un’altra memoria) eravamo in attesa di riaprire le chiese…
Ma quest’anno è il giorno della solennità dell’Ascensione di Gesù al cielo e siamo proprio a 40 giorni dalla Pasqua. Chi vive nel Varesotto o nel Comasco e va a lavorare come frontaliero in Svizzera sta a casa perché in quella nazione è festa civile. Da noi no! Personalmente e dal punto di vista religioso sono contento che sia così. Sono anche contrario al fatto di celebrare l’Ascensione alla domenica successiva sostenendo che “in questo modo c’è più gente in chiesa”. Il fatto invece di celebrare nel giorno esatto che la tradizione ci consegna obbliga il credente (dico, il credente!) a dare importanza a quella giornata perché è “festiva e solenne” pur andando a lavorare.
I credenti (dico, i credenti!) appena possono si organizzano per andare a celebrare il mistero dell’Ascensione in qualche chiesa vicina o in qualche chiesa di Milano. I credenti (dico, i credenti!) tengono conto di questo con un pensiero, con la lettura dei testi della liturgia fatta anche sul pullman o a casa, riflettono sul senso di quella celebrazione. Qui non dico molto anche perché… non voglio anticipare la predica!
Noi daremo solennità alla Messa delle ore 8.30 e alla Messa delle ore 20.45. Quella della sera, pensata per chi ha impegni lavorativi, può essere così utile. Il fatto poi che siamo nel mese di maggio (nel richiamo alla Madonna di Fatima) è una aggiunta ad una festa bella di suo.


Quarantesimo di don Stefano

Iniziamo a segnalare che domenica 12 settembre, nell’ambito della festa di san Rocco, abbiamo invitato don Stefano per ricordare il suo quarantesimo di sacerdozio. Credo che per quella data anche la sua spalla sarà in ordine, vista la brutta caduta fatta in bicicletta.
Terremo anche fermo l’invito a tutti i sacerdoti nativi o che hanno svolto il ministero da noi per lunedì 13 settembre (ricorre ancora il numero 13). Momento sempre apprezzato. Don Gianni poi, ricoverato nella struttura sanitaria a san Felice, ricorderà il suo 61° anno di consacrazione.
Parlare di anniversario di sacerdozio significa anche segnalare la prossima ordinazione sacerdotale di… dieci nuovi sacerdoti! È sul numero risicato che siamo colpiti anche se il buon Dio non smette di chiamare ancora giovani a questa vocazione. Il sottoscritto invece nel mese di giugno concluderà il quarantunesimo giro mentre don Gabriele chiuderà il suo sesto anno di ordinazione: momenti importanti per noi.


Anniversari di matrimonio

Iniziamo ad avvisare che domenica 19 settembre, alle ore 11.30, ricorderemo gli anniversari di matrimonio, momento non fatto lo scorso anno. Coloro che hanno una data significativa da ricordare, segnalino il loro nome ai sacerdoti o in segreteria. Speriamo che questo sia anche un piccolo segno della ripresa della attività pastorali.


Oratorio estivo

Stiamo attendendo le indicazioni della Diocesi per la proposta estiva rivolta ai ragazzi.


AKATHISTOS – 2

(non “la vendetta”)

Mi scuso per il titolo un po’ irrispettoso, ma solo per indicare la seconda parte di quell’inno “non-seduti” che abbiamo introdotto nel numero precedente. Vale la pena riprenderlo se non lo si è già fatto, per capire la sua struttura.
Attingiamo alle altre 12 “stanze” che verranno usate, da lunedì 10 a sabato 15 maggio nella preghiera trasmessa alle ore 20.45 sul canale YouTube della parrocchia.

  1. Di natura le leggi  innovò il Creatore,  apparendo tra noi, suoi figlioli: fiorito da grembo di Vergine,  lo serba qual era da sempre, inviolato:  e noi che ammiriamo il prodigio  cantiamo alla Santa:

Ave, o fiore di vita illibata,
Ave, corona di casto contegno.
Ave, Tu mostri la sorte futura,
Ave, Tu sveli la vita degli Angeli.
Ave, magnifica pianta che nutri i fedeli,
Ave, bell’albero ombroso che tutti ripari.
Ave, Tu in grembo portasti la Guida agli erranti,
Ave, Tu desti alla luce Chi affranca gli schiavi.
Ave, Tu supplica al Giudice giusto,
Ave, perdono per tutti i traviati.
Ave, Tu veste ai nudati di grazia,
Ave, Amore che vinci ogni brama.
Ave, Vergine e Sposa!

  1. Tale parto ammirando,  ci stacchiamo dal mondo  e al cielo volgiamo la mente. Apparve per questo fra noi, in umili umane sembianze l’Altissimo,  per condurre alla vetta  coloro che lieti lo acclamano:  Alleluia!
  2. Era tutto qui in terra,  e di sé tutti i cieli  riempiva il Dio Verbo infinito: non già uno scambio di luoghi,  ma un dolce abbassarsi di Dio verso l’uomo fu nascer da Vergine,  Madre che tutti acclamiamo:

Ave, Tu sede di Dio, l’Infinito,
Ave, Tu porta di sacro mistero.
Ave, dottrina insicura per gli empi,
Ave, dei pii certissimo vanto.
Ave, o trono più santo del trono cherubico,
Ave, o seggio più bello del seggio serafico.
Ave, o tu che congiungi opposte grandezze,
Ave, Tu che sei in una e Vergine e Madre.
Ave, per Te fu rimessa la colpa,
Ave, per Te il paradiso fu aperto.
Ave, o chiave del regno di Cristo,
Ave, speranza di eterni tesori.
Ave, Vergine e Sposa!

  1. Si stupirono gli Angeli per l’evento sublime  della tua Incarnazione divina: ché il Dio inaccessibile a tutti  vedevano fatto accessibile, uomo, dimorare fra noi e da ognuno sentirsi acclamare: Alleluia!
  2. Gli oratori brillanti come pesci son muti  per Te, Genitrice di Dio: del tutto incapaci di dire il modo in cui Vergine e Madre Tu sei. Ma noi che ammiriamo il mistero cantiamo con fede:

Ave, sacrario d’eterna Sapienza,
Ave, tesoro di sua Provvidenza.
Ave, Tu i dotti riveli ignoranti,
Ave, Tu ai retori imponi il silenzio.
Ave, per Te sono stolti sottili dottori,
Ave, per Te vengon meno autori di miti.
Ave, di tutti i sofisti disgreghi le trame,
Ave, Tu dei Pescatori riempi le reti.
Ave, ci innalzi da fonda ignoranza,
Ave, per tutti sei faro di scienza.
Ave, Tu barca di chi ama salvarsi,
Ave, Tu porto a chi salpa alla Vita.
Ave, Vergine e Sposa!

  1. Per salvare il creato, il Signore del mondo,  volentieri discese quaggiù. Qual Dio era nostro Pastore, ma volle apparire tra noi come Agnello: con l’umano attraeva gli umani, qual Dio l’acclamiamo:  Alleluia!
  2. Tu difesa di vergini, Madre Vergine sei, e di quanti ricorrono a Te: che tale ti fece il Signore di tutta la terra e del cielo, o illibata,  abitando il tuo grembo e invitando noi tutti a cantare:

Ave, colonna di sacra purezza,
Ave, Tu porta d’eterna salvezza.
Ave, inizio di nuova progenie,
Ave, datrice di beni divini.
Ave, Tu vita hai ridato ai nati nell’onta,
Ave, hai reso saggezza ai privi di senno.
Ave, o Tu che annientasti il gran seduttore,
Ave, o Tu che dei casti ci doni l’autore.
Ave, Tu grembo di nozze divine,
Ave, che unisci i fedeli al Signore.
Ave, di vergini alma nutrice,
Ave, che l’anime porti allo Sposo.
Ave, Vergine e Sposa!

  1. Cede invero ogni canto che presuma eguagliare le tue innumerevoli grazie. Se pure ti offrissimo inni per quanti granelli di sabbia, Signore, mai pari saremmo ai tuoi doni che desti a chi canta: Alleluia!
  2. Come fiaccola ardente per che giace nell’ombre  contempliamo la Vergine santa,  che accese la luce divina e guida alla scienza di Dio tutti, splendendo alle menti e da ognuno è lodata col canto:

Ave, o raggio di Sole divino,
Ave, o fascio di Luce perenne.
Ave, rischiari qual lampo le menti,
Ave, qual tuono i nemici spaventi.
Ave, per noi sei la fonte dei sacri Misteri,
Ave, Tu sei la sorgente dell’Acque abbondanti.
Ave, in Te raffiguri l’antica piscina,
Ave, le macchie detergi dei nostri peccati.
Ave, o fonte che l’anime mondi,
Ave, o coppa che versi letizia.
Ave, o fragranza del crisma di Cristo,
Ave, Tu vita del sacro banchetto.
Ave, Vergine e Sposa!

  1. Condonare volendo ogni debito antico,  fra noi, il Redentore dell’uomo discese e abitò di persona: fra noi che avevamo perduto la grazia. Distrusse lo scritto del debito, e tutti l’acclamano: Alleluia!
  2. Inneggiando al tuo parto l’universo ti canta qual tempio vivente, o Regina! Ponendo in tuo grembo dimora Chi tutto in sua mano contiene, il Signore, tutta santa ti fece e gloriosa e ci insegna a lodarti:

Ave, o «tenda» del Verbo di Dio,
Ave, più grande del «Santo dei Santi».
Ave, Tu «Arca» da Spirito aurata,
Ave, «tesoro» inesausto di vita.
Ave, diadema prezioso dei santi sovrani,
Ave, dei pii sacerdoti Tu nobile vanto.
Ave, Tu sei per la Chiesa qual torre possente,
Ave, Tu sei per l’Impero qual forte muraglia.
Ave, per Te innalziamo trofei,
Ave, per Te cadon vinti i nemici.
Ave, Tu farmaco delle mie membra,
Ave, salvezza dell’anima mia.
Ave, Vergine e Sposa!

  1. Grande ed inclita Madre, Genitrice del sommo fra i Santi, Santissimo Verbo, or degnati accogliere il canto! Preservaci da ogni sventura, tutti! Dal castigo che incombe Tu libera noi che gridiamo: Alleluia