Santo Natale
Buon Natale, sì anche…
“Pregherò per te”!
Sembra fuori moda questo linguaggio eppure lo ritengo un augurio bello: “Sì, pregherò per te”. Chi ha un legame con Dio credo che possa fare proprio questo augurio durante le festività che stiamo vivendo, sia quella che riguarda in senso stretto la nascita di Gesù a Betlemme, sia quello che sarà presente sulle nostre bocche in prossimità dell’anno nuovo.
Del resto dire: “Buone feste, buon Natale, sereno Natale” o anche “buona fine, buon inizio, buon anno”… certo sono auguri e auspici significativi soprattutto in questa fase storica che ci sta colpendo da due anni ma forse anche un po’ stretti e generici.
Dire: “Pregherò per te” non si usa, non è di moda, è frase desueta, è augurio forse “paolotto”, roba da vecchi. Eppure, se ci pensiamo bene, noi credenti potremmo recuperare questo saluto nell’augurio di questi giorni traducendo: “Guarda che ti ricorderò al Padreterno, nella mia preghiera magari davanti al presepio”. Non male!
Capita spesso che la gente chieda a noi preti di pregare per quella o quell’altra persona, dandoci quasi un incarico particolare dal momento che abbiamo il privilegio di stare “tra le cose di Dio”. E’ sempre commovente questa considerazione e questa responsabilità.
Ho sempre risposto di sì, collocando quella intenzione nella messa che poi celebro anche se talvolta mi sono sfuggiti i nomi e, nel caso di molte persone, faccio un ricordo comune.
Sarebbe bello che ogni incontro, ogni contatto che abbiamo in questi giorni con parenti, amici abbia questa aggiunta: “Sì, per Natale pregherò per te”.
Forse passeremmo per matti, certo per originale ma forse anche per amici di quel Bambino di Betlemme, dal momento che nel nostro presepio collocheremo le persone incontrate come un vivente presepio napoletano. E se fosse questo l’augurio da fare dietro una stretta di mano o dietro ad un regalo?
“Pregherò per te”, potrebbe essere il nuovo sostituto di un generico “Felice Natale” che rischia di assomigliare ad un nome proprio , “signor Felice”, che di cognome fa “Natale”…
Auguriamo ad ognuno che passa nella nostra chiesa questo: “Pregherò per te, proprio qui”… Buon Natale da parte di noi preti.
Don Norberto, don Gabriele
Un bel tris
È un bel tris di carte quello che troviamo dopo Natale. La festa di santo Stefano primo martire, di San Giovanni evangelista, dei Santi martiri Innocenti, sono di grande valore a tal punto che quando cadono di domenica “vincono” sulla domenica stessa, come il caso quest’anno per il 26 dicembre per santo Stefano. Così uniti al Natale sono un… santo poker!
Il 28 dicembre i santi Innocenti (così sono chiamati i bambini senza nome trucidati da Erode) danno un colore tetro ma anche vero ad una storia antica che si ripete nel tempo, piccoli riconosciuti martiri senza aver conosciuto colui del quale sono martiri. Anche la festa di San Giovanni evangelista che cade il 27 dicembre ha una potenza estrema: lui l’uomo del “E il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi“ certo ma anche l’uomo di Cana di Galilea, l’amico della Samaritana, il compagno del cieco nato, il testimone del pane di vita moltiplicato sul lago, l’amico di Marta, Lazzaro e Maria, colui che racconta di Maddalena e della famosa pesca miracolosa… Come potremmo dimenticarci di lui?
E poi santo Stefano il primo martire che la chiesa ricorda sovrapponendolo al crocifisso con le stesse parole e con lo stesso sguardo al cielo. E’ anche il nostro patrono nonostante resti meno in evidenza dal momento che i panettoni in questo clima danno più risalto a Gesù bambino. Sarebbe bello, per chi riesce, a valorizzare questi giorni nella messa che cade sì in giorni feriali ma che diventano celebrazioni “solenni”. In fondo è stare attenti al “nostro” calendario, quello di noi credenti.
Il 16 gennaio 2022 una proposta nuova
In un modo ufficiale lanceremo l’iniziativa “Segrate Mission” con un Open Day che toccherà le sette parrocchie. Di cosa si tratta? Insieme al Suam, sigla che unisce molte realtà missionarie quali il PIME, i Comboniani, la Consolata, i Saveriani, i Padri Bianchi, la Comunità di Villaregia, suore dell’Immacolata predisponiamo un evento che toccherà il mese di marzo 2023! Certo c’è tempo ma…è un attimo arrivare a quella data.
L’obiettivo è sostenere una spinta missionaria in noi credenti delle parrocchie di Segrate per essere nuovo fermento in questo tempo storico, pronti ad uscire obbedendo all’invito che certo viene dal Papa ma prima ancora dal nostro Signore e Maestro.
Una sfida che ci aprirà ad una maggiore conoscenza e una comunione tra di noi e modi che coinvolgano la città. Non si tratta di una “missione popolare” che molte parrocchie hanno sperimentato tempi addietro ma si tratta di raccogliere l’esperienza di coloro che vengono dalla Missione e unire le nostre forze (spesso deboli) risvegliando la fede nel Signore. Vuole essere per noi un grande momento dello Spirito. Crediamo che gli eventi siano necessari e siano delle buone opportunità a patto che non abbiamo il fiato corto di pochi giorni.
Molto dipenderà da noi e dal lasciarsi coinvolgere.
I missionari il 16 gennaio animeranno le messe facendo una proposta per le parrocchie di santo Stefano, Novegro, Villaggio Ambrosiano, san Felice e Milano Due. La comunità di Lavanderia e di Redecesio avrà la presenza dei missionari il 6 febbraio.
Lanceremo insieme a loro un percorso di preparazione, breve e intenso, gioioso e serio, bello e impostato bene. Avremo modo di raccogliere un patrimonio di idee dal Festival Nazionale Missionario che si svolgere a Milano in ottobre, a pochi mesi dalla nostre “Segrate Mission”. Partiremo dalla liturgia e dalla preghiera perché Dio ci mandi come operai per la sua messe abbondante.
Ultimo augurio del presidente
Saranno molti gli auguri che ci faremo. Sarà bello ascoltare per l’ultima volta l’augurio di Sergio Mattarella nel suo ultimo augurio come presidente della Repubblica. Apprezzato dalla stragrande maggioranza dei cittadini ha svolto il suo compito secondo la Costituzione ed ora, al termine del mandato, come ogni buon servitore delle Istituzioni, lascia il suo impegno. L’apprezzamento dice come sia possibile, da credenti, essere in modo corretto “laici”, cercando sempre la coesione tra tutte le diversità. Un ringraziamento anche da parte nostra!
Poi un anno nuovo
Tra poco l’anno nuovo si sposterà di un numero facendoci entrare nel 2022. L’auspicio che tutti ci facciamo è che risolva o rallenti la dinamica della pandemia… che la gente sia meno cattiva, che si ricucino le ferite, e che…
Signore sii presente come lo sei stato in questi mesi dove hai operato attraverso mani e cuori buoni. Proteggi dal male, accompagna nel bene, fa’ che non solo ci appelliamo al tuo intervento ma che noi si possa ascoltarti!
Giornata della Pace 1 gennaio
“Educazione, lavoro, dialogo tra le generazioni: strumenti per edificare una pace duratura”. Questo è il tema della giornata voluta da Paolo XVI nel lontano 1968. In giorni di vacanza suggerisco di leggere con calma questo interessante messaggio di Papa Francesco.
Ci scusiamo
Per due mesi circa abbiamo avuto un problema alla linea telefonica. Per risolvere il problema dopo numerose chiamate, abbiamo dovuto…cambiare gestore!
Iban: IT81J 03069 33590 1000000 62301
Non abbiamo inviato buste per il Natale e ci sono state date offerte per la chiesa da parte di coloro che ci hanno chiamato nelle case per la benedizione. Chi volesse dare il suo contributo potrà portare in chiesa la propria busta oppure usare dell’Iban della Parrocchia.
